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  • 2 giorni fa
Venerdì arrivano in prossimità dell'Iran i primi contingenti di marines americani. Questo significa che da qui a venerdì tutto ciò che Trump sta dicendo su trattative in corso con l'Iran o con una parte del regime iraniano può essere vero. È possibile che siano cominciate le grandi manovre per una de-escalation e un accordo può essere invece pura tattica, nell'attesa che ci siano le condizioni sul terreno per un'operazione di terra.Intanto su Trump si esercitano delle pressioni - di una natura abbastanza nuova  - dall'estero. Mi riferisco al fatto che nella destra americana c'è una corrente da tempo molto critica nei confronti di questa guerra che dice "Questa non è la nostra guerra. Questa è la guerra di Israele. Trump si è fatto manipolare da Netanyahu. Dobbiamo uscirne al più presto, perché non possiamo avere una politica estera e un'avventura militare che è manipolata, eterodiretta dagli interessi di Israele". Questa è una polemica molto forte, soprattutto tra influencer mediatici della destra del mondo maga, del mondo America First. Nella realtà però, a fianco a l'indubbia influenza che Netanyahu ha su Trump, si sta sempre di più affermando un'influenza araba che va esattamente nella stessa direzione. Arabia Saudita, Emirati Arabi stanno spingendo Trump perché continui nell'offensiva contro l'Iran fino a demolirne completamente il potenziale distruttivo.Gli arabi del Golfo - e dietro l'Arabia Saudita e gli Emirati ci sono, con un profilo un po' più basso, anche Kuwait e Bahrain - gli arabi del Golfo si sono convinti che la minaccia dell'Iran è esistenziale. Li ha convinti, del resto, la scelta del regime di Teheran di colpirli in modo durissimo, militarmente, con delle rappresaglie indiscriminate, anche quando finora erano rimasti al di fuori del conflitto.A questo punto alcuni di questi paesi, Arabia Saudita e Emirati, stanno addirittura pensando di entrare in guerra, di partecipare attivamente a fianco agli americani. Quindi c'è anche una lobby araba che è entrata in gioco in modo sempre più incisivo, perfino più aperto, più esplicito che in passato. E di questo Trump tiene conto.

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00:03venerdì arrivano in prossimità dell'iran i primi contingenti di marines americani questo che
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00:53una corrente da tempo molto critica nei confronti di questa guerra che dice questa non è la nostra
01:00guerra questa è la guerra di israele trump si è fatto manipolare da netanyahu dobbiamo uscirne al più
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01:16diretta dagli interessi di israele questa è una polemica molto forte soprattutto tra influencer
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01:33influenza che netanyahu a su trump si sta sempre di più affermando un'influenza araba che vanno
01:42esattamente nella stessa direzione arabia saudita emirati arabi stanno spingendo trump perché continui
01:51nell'offensiva contro l'iran fino a demolirne completamente il potenziale distruttivo gli arabi
02:00del golfo e dietro l'arabia saudita e gli emirati ci sono con un profilo un po più basso anche
02:06kuwait
02:07e bahrain gli arabi del golfo si sono convinti che la minaccia dell'iran è esistenziale li ha convinti del
02:17resto la scelta del regime di teheran di colpirli in modo durissimo in modo militarmente con delle
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