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  • 17 ore fa
Trascrizione
00:15Grazie a tutti
00:34La storia dei videogiochi è piena di grandi rivalità.
00:38Pensate alla sfida tra Nintendo e Sega, Quake e Unreal o PES contro FIFA.
00:43Ma uno degli scontri più avvincenti è avvenuto nell'epoca delle sale giochi,
00:47quando Mortal Kombat arrivò con una violenza mai vista prima con l'obiettivo di conquistare lo scettro di miglior picchiaduro.
00:54Ancora oggi, a quasi 30 anni di distanza, la serie è viva e vegeta,
00:58e in questo punto doc vi racconteremo la sua storia a partire dalle primissime fatality.
01:11Per raccontare la storia di questo video, dobbiamo tornare indietro all'alba degli anni 90,
01:16quando l'industria dei videogiochi stava attraversando una forte trasformazione.
01:20L'arrivo di console popolari come il NES, il Master System e il Game Boy avevano cominciato a rendere obsoleta
01:27l'idea
01:27che per giocare ai videogiochi bisognasse uscire di casa e ricarsi fisicamente in una sala giochi.
01:32Eppure, proprio in quel periodo le sale giochi stavano vivendo uno dei loro momenti migliori,
01:38quando nel 1991 arrivò un oragano chiamato Street Fighter 2.
01:42Il picchiaduro sviluppato dalla giapponese Capcom si diffuse come un virus in tutti gli arcade del mondo,
01:48diventando non solo il più popolare gioco del momento, ma anche il punto di riferimento nel suo genere.
01:54Improvvisamente Street Fighter 2 aveva dettato degli standard per tutti i picchiaduro futuri
01:59e per molti creatori di videogiochi era diventato il gioco da emulare, imitare, ma soprattutto affrontare e battere.
02:06Tra questi c'erano Ed Boon e John Tobias, due sviluppatori di Chicago che nel 1991 avevano appena iniziato a
02:14lavorare assieme,
02:15dopo che la loro vecchia azienda, la William Electronics, venne acquisita da una compagnia che realizzava flipper e cabinati.
02:21Quella compagnia si chiamava Midway.
02:24Prima di entrare in Midway, John Tobias aveva lavorato come grafico facendosi un nome con Smash TV,
02:31probabilmente il gioco più famoso tra quelli prodotti dalla Williams.
02:34Ed Boon aveva invece ideato tavole per flipper e maturato esperienza come programmatore lavorando a High Impact Football,
02:41un gioco che utilizzava foto digitalizzate per la grafica dei personaggi.
02:46Usare foto di attori anziché disegnare gli sprite a mano come facevano tutti
02:50era una tecnica poco ortodossa e per certi versi poco elegante,
02:54ma che permetteva di creare giochi visivamente molto più realistici.
02:58Boon e Tobias volevano utilizzare proprio questa tecnica per sviluppare un gioco d'azione con protagonista Jean-Claude Van Damme.
03:05Ma l'attore americano declinò la proposta,
03:08costringendo il duo di sviluppatori a trasformare il progetto in qualcosa di diverso.
03:12Si decise quindi di dar vita ad un picchiaduro come Street Fighter 2,
03:16ma molto più dark, sanguinolento,
03:18ambientato in un mondo ispirato a film di arti marziali come
03:21I 3 dell'Operazione Drago e Grosso Guaio a Chinatown,
03:24con ninja monaci Shaolin ed esperti di Kung Fu.
03:28Visto che Midway non aveva tra i suoi giochi un picchiaduro,
03:31e vedendo il successo clamoroso che stava avendo Street Fighter 2 in sala giochi,
03:35i piani alti della compagnia approvarono immediatamente il progetto.
03:39Fu così che un piccolo team di quattro persone cominciò a lavorare su quello che si sarebbe chiamato Mortal Kombat.
03:45Da Street Fighter 2, Mortal Kombat riprendeva alcune convenzioni,
03:49come la cura per i personaggi, la capacità di parare i colpi,
03:52di eseguire mosse speciali e lanciare proiettili dalla distanza.
03:56Per il resto, però, l'obiettivo di Ed Boon e John Tobias
03:59era quello di allontanarsi il più possibile dal gioco Capcom,
04:02così da offrire un'esperienza diversa, unica.
04:05Anziché utilizzare sei pulsanti come in Street Fighter,
04:08Mortal Kombat ne usava quattro.
04:11Mentre in Street Fighter si parava andando indietro,
04:13in Mortal Kombat bisognava premere un tasto a parte.
04:16Se in Street Fighter i combattimenti erano più cartoon,
04:19in Mortal Kombat erano violenti scontri all'ultimo sangue.
04:22Un po' per caso venne poi introdotto per la prima volta il cosiddetto juggling,
04:27ovvero la possibilità di continuare a colpire un nemico mentre ha ancora mezz'aria.
04:31Molta più enfasi era stata data alla storia, al mondo e al background dei personaggi.
04:37Liu Kang era un esperto di Kung Fu ispirato come aspetto a Bruce Lee.
04:41Raiden era un dio del tuono.
04:43C'era un membro delle forze speciali chiamato Sonya Blade
04:46e tre ninja noti come Scorpio, Sub-Zero e Reptile.
04:50E poi c'era Johnny Cage, attore di Hollywood presuntuoso e gradasso
04:55che voleva essere una sorta di parodia di Jean-Claude Van Damme.
04:58Come da copione, Mortal Kombat utilizzò un cast di attori in carne ed ossa,
05:02composto da esperti di atletica e arti marziali.
05:05Daniel Pesina impersonava sia Johnny Cage che i tre ninja.
05:09Rich Divizio era Kano, Liz Maleky Sonia,
05:12mentre per la parte di Liu Kang c'era Ho Sung Pak,
05:15stuntman di origini coreane che aveva lavorato al film Tartarughe Ninja 2.
05:19Seguiti da John Tobias, il gruppo di attori era libero di improvvisare,
05:23contribuire ai costumi e proporre nuove tecniche.
05:26E fu proprio durante queste sessioni che nacquero alcuni degli attacchi più iconici della serie.
05:31Una delle idee più caratteristiche introdotte in Mortal Kombat,
05:35l'elemento più iconico dell'intero gioco era tuttavia rappresentato dalle fatality.
05:40Una volta portata a zero la salute dell'avversario,
05:42il vincitore aveva a disposizione pochi secondi per eseguire una particolare combinazione di tasti
05:47in grado di attivare un attacco dalla violenza disumana.
05:50Dopo appena una decina di mesi di sviluppo,
05:53Mortal Kombat arrivò in sala giochi in un cabinato aggressivo.
05:57E con la sua grafica realistica, i fiumi di sangue e gli attacchi violentissimi,
06:02riuscì ad attirare l'attenzione di molti ragazzi
06:04che cominciarono a radunarsi attorno a questo gioco così estremo e fuori dal comune.
06:08Mortal Kombat non aveva il gameplay profondo o le animazioni fluide di Street Fighter 2,
06:14ma non importava.
06:14Gli appassionati si raccoglievano attorno al cabinato non solo per giocare,
06:18ma anche per assistere alle fatality e scambiarsi consigli e segreti.
06:22L'unico modo per venire a conoscenza delle combinazioni nascoste
06:26era attraverso riviste e guide strategiche,
06:28mentre il team di sviluppo si era divertito a inserire piccole sorprese qua e là.
06:40Dopo l'ottima accoglienza in sala giochi,
06:42Mortal Kombat venne pubblicato anche su console,
06:45ma nonostante la versione per Super Nintendo fosse quella tecnologicamente migliore
06:49e più vicina all'originale, fu quella per Mega Drive la più venduta e apprezzata.
06:54Il motivo era semplice.
06:55Nintendo of America aveva imposto che il gioco venisse censurato sulla sua console,
07:00cambiando il colore del sangue in modo che sembrasse sudore.
07:03Ma i giocatori non volevano giocare a una versione edulcorata di Mortal Kombat,
07:07e così chi poteva acquistare il gioco su Mega Drive,
07:10visto che sulla console Sega bastava inserire una combinazione di tasti
07:13per attivare lo stesso livello di violenza della versione da sala giochi.
07:17Censurare Mortal Kombat fu un grosso errore da parte di Nintendo,
07:21visto che il picchiaduro di Midway contribuì ad aumentare drasticamente
07:25le vendite del Mega Drive in Occidente.
07:28Una volta pubblicato Mortal Kombat,
07:31Ed Boon e John Tobias erano pronti a voltare pagina.
07:34Avevano quindi iniziato a discutere di un possibile gioco basato sulla licenza di Star Wars.
07:38Ma visto il successo stellare di Mortal Kombat,
07:42Midway era di tutt'altra idea.
07:44Nessun gioco di Star Wars.
07:45Bisognava fare un nuovo Mortal Kombat.
07:59Per Mortal Kombat 2, la filosofia di Ed Boon e John Tobias fu molto semplice.
08:04Prendere ogni singolo aspetto del primo Mortal Kombat e moltiplicarlo.
08:08Il seguito era ancora più violento e dark dell'originale.
08:12Ogni personaggio aveva tecniche aggiuntive.
08:15Diverse fatality a cui si affiancavano due varianti più comiche.
08:18Le Babality, che trasformavano il nemico in un neonato.
08:21E le Friendship, che invece concludevano il match donandogli un regalo.
08:26Il roster di combattenti veniva arricchito con nuovi personaggi,
08:29come Kitana, Kung Lao e Milina.
08:32Venivano aggiunte nuove rene, easter egg e nemici segreti.
08:36Anche se il progetto legato a Star Wars era andato in fumo,
08:38il team di sviluppo si ispirò all'immaginario di George Lucas
08:42e alla figura dell'imperatore Palpatine per introdurre il personaggio di Shao Kahn.
08:46Il gioco fu ancora una volta un successo commerciale incredibile,
08:50superando addirittura l'originale e arrivando su un gran numero di console a 8 e 16 bit.
08:55Dal Game Boy al Game Gear, dal Mega Drive al Super Nintendo.
09:00Così come fu con il primo Mortal Kombat,
09:02l'enorme violenza di Mortal Kombat 2 non mancò di destare pesanti critiche,
09:07accusato di mostrare contenuti inopportuni ad un pubblico di giovanissimi.
09:10Al punto tale che la distribuzione del gioco venne bloccata in alcune nazioni come la Germania.
09:15Il dibattito attorno a Mortal Kombat si fece così acceso
09:19da portare rappresentanti di Nintendo e Sega a discutere della questione in tribunale,
09:23finché nel 1994 non venne istituito la ESRB,
09:28un ente americano il cui obiettivo era classificare i videogiochi,
09:32così da riportare chiaramente sulla confezione l'età consigliata e i contenuti per adulti.
09:37Fu però nel 1995 che la serie raggiunse piena maturazione con Mortal Kombat 3,
09:43episodio che si prendeva un grande rischio.
09:46Abbandonare l'ambientazione orientaleggiante dei primi due capitoli
09:49per spostare l'azione all'interno di metropoli, chiese, autostrade
09:53e altri scenari di ispirazione più occidentale.
09:55Per l'occasione sparirono i ninja Scorpio e Reptile
09:59e vennero introdotti i cyborg chiamati Cyrax, Sector e Smoke.
10:04Da un lato l'idea era di ammodernare il roster di combattenti,
10:07dargli un tono più futuristico, ma c'era un preciso motivo
10:10per cui alcuni dei personaggi più famosi dei primi due Mortal Kombat
10:14non tornarono in Mortal Kombat 3.
10:16Quasi tutti gli attori avevano infatti abbandonato Midway
10:20poiché non erano soddisfatti dei compensi ricevuti.
10:23Tra questi c'era Daniel Pesina, che oltre a Johnny Cage
10:26vestiva i panni dei tre ninja del gioco originale.
10:29Restò solo Sub-Zero, stavolta interpretato da John Tark.
10:33Ma sebbene Mortal Kombat 3 si rivelò un successo di vendite,
10:37ai vecchi fan della serie non andò giù l'assenza di personaggi storici.
10:40A pochi mesi di distanza dall'uscita di Mortal Kombat 3
10:44venne così distribuita una versione aggiornata
10:46chiamata Ultimate Mortal Kombat 3,
10:49che oltre a migliorare il gameplay e a introdurre nuove attacchi e arene
10:53riportava all'interno del roster i personaggi più desiderati dagli appassionati.
10:58Forte della sua popolarità, negli anni 90 la serie uscì anche dai confini delle console da gioco
11:03con due film live action, alcune serie di fumetti e romanzi, serie animate e giochi di carte.
11:09Il brano composto dagli Immortals e intitolato Techno Syndrome
11:13divenne un cult riconoscibile in ogni angolo del mondo.
11:25Arrivato su un gran numero di console casalinghe e portatili,
11:29Ultimate Mortal Kombat 3 rappresenta per moltissimi giocatori
11:32il punto più alto raggiunto dalla saga.
11:34Eppure è proprio a questo punto della nostra storia
11:37che la creatura di Ed Boon e John Tobias comincia a mostrare il fianco.
11:49Lo stesso anno dell'uscita di Ultimate Mortal Kombat 3,
11:53in sala giochi arrivava Street Fighter Alpha,
11:56un picchiaduro tecnico e dall'eccezionale direzione artistica,
11:59con sprite dettagliati e splendide animazioni.
12:02In quegli anni fecero la loro comparsa anche i primi picchiaduro in 3D,
12:06dal rivoluzionario Virtua Fighter del 1993 a Soul Edge,
12:10passando per Battle Arena Toshinden e il primissimo Tekken.
12:15A confronto, le foto scontornate e le poche animazioni di Mortal Kombat
12:19cominciavano a sembrare fin troppo obsolete.
12:22Dopo un ulteriore aggiornamento chiamato Mortal Kombat Trilogy,
12:26Midway decise così di tentare il grande salto
12:29e di ammodernare la serie con una grafica 3D.
12:32Il risultato fu Mortal Kombat 4, uscito nel 97 in sala giochi,
12:37e poi l'anno dopo su PC, PlayStation e Nintendo 64.
12:41Il gioco però non era all'altezza dei capitoli precedenti.
12:44Animare personaggi in 3D era molto più difficile del previsto,
12:47e così tecniche speciali e fatality vennero ridotte all'osso e semplificate.
12:52E poi a Mortal Kombat 4 mancava la libertà di movimento di Soul Calibur,
12:56la fluidità di Virtua Fighter o lo spessore di Street Fighter 3.
13:00E a poco servì l'aggiornamento uscito su Dreamcast chiamato Mortal Kombat Gold.
13:06Improvvisamente Mortal Kombat aveva smesso di essere il picchiaduro più cool sulla piazza,
13:11e a rovinarne ancora di più la reputazione ci pensarono una sfilza di spin-off decisamente sfortunati.
13:17Mortal Kombat Mythologies Sub-Zero e Mortal Kombat Special Forces
13:22erano due giochi a metà tra platform e picchiaduro a scorrimento,
13:25noiosi da giocare e ancora peggiori da vedere.
13:29Fu in questo periodo che John Tobias e altri membri del team abbandonarono Midway
13:33per fondare un nuovo studio, lasciando a Ed Boon una gigantesca patata bollente,
13:38salvare il franchise dal baratro.
13:41Per farlo, il padre di Mortal Kombat decise di ripartire da zero,
13:45cercando di capire quale fosse l'essenza della saga,
13:48cosa bisognava conservare e dove era invece necessario rivoluzionare la formula.
13:52Nel 2002, cinque anni dopo l'uscita di Mortal Kombat 4,
13:57la serie tornò in carreggiata con Mortal Kombat Deadly Alliance per PlayStation 2, Xbox e GameCube.
14:03Nella grafica e nelle animazioni, Deadly Alliance era un notevole passo avanti rispetto al quarto capitolo.
14:09Le fatality erano tornate ad essere spettacolari,
14:12mentre anche il gameplay era migliorato e più profondo.
14:15Quei personaggi che potevano cambiare stile di combattimento con la pressione di un tasto.
14:20Ma soprattutto, Deadly Alliance era pieno zeppo di contenuti,
14:24con un enorme roster di personaggi vecchi e nuovi,
14:27oltre all'aggiunta della modalità Conquest,
14:29che espandeva la storia attraverso una serie di missioni da portare a termine.
14:34Mortal Kombat Deadly Alliance venne promosso nelle recensioni e ottenne buone vendite.
14:39E anche se non era all'altezza di Tekken o Dead or Alive,
14:42permise alla serie di sopravvivere e svecchiarsi.
14:45Partendo dalle fondamenta di Deadly Alliance,
14:48nel 2004 Mortal Kombat Deception portava su console un'esperienza ancora più ricca di contenuti,
14:54più violenta e dal gameplay più vario,
14:56tra minigiochi segreti da sbloccare e una campagna single player capace di intrattenere per oltre 20 ore.
15:02Un'enormità per un picchiaduro.
15:04In questo periodo di risveglio per il franchise,
15:07anche gli spin-off cominciavano a ricevere consensi di critica e pubblico.
15:11Uscito su PlayStation 2 e Xbox nel 2005,
15:15Mortal Kombat Shaolin Monks era un gioco d'azione con protagonisti Liu Kang e Kung Lao,
15:20che riusciva non solo ad essere divertente e ricco di modalità,
15:23ma riprendeva i personaggi più famosi della serie
15:25e implementava nei combattimenti le immancabili fatality.
15:29Per gli appassionati della serie, e non solo,
15:31Shaolin Monks si rivelò una delle più inaspettate sorprese del 2005.
15:35Era anche in programma un seguito chiamato Mortal Kombat Fire & Dice,
15:40con protagonisti Scorpion e Sub-Zero,
15:42ma venne cancellato a causa di difficoltà economiche.
15:46Senza sosta, gli studi di Midway volevano che ogni anno ci fosse un nuovo episodio di Mortal Kombat,
15:52e così, mentre la divisione di Los Angeles era lavoro su Shaolin Monks,
15:55il team di Chicago stava preparando il settimo gioco della serie principale.
16:00Mortal Kombat Armageddon uscì nel 2006,
16:03rappresentando il capitolo più completo mai realizzato fino a quel momento.
16:07Il roster era composto da tutti i combattenti visti nei precedenti Mortal Kombat.
16:12C'era un editor per creare personaggi inediti,
16:15e addirittura un buffo minigioco ispirato a Mario Kart e chiamato Motor Kombat.
16:19La versione per Nintendo Wii di Mortal Kombat Armageddon introduceva poi un sistema di controllo del tutto originale
16:26e che sfruttava i sensori di movimento del controller.
16:32Superato il suo periodo più buio, per Mortal Kombat era il momento di sperimentare,
16:37rimettersi in gioco e reinventarsi.
16:40Ed Buon e il suo team iniziarono quindi a lavorare su Mortal Kombat 8,
16:44utilizzando un motore grafico nuovo, la Real Engine,
16:47e basandosi sulle atmosfere di Gears of War, quindi con un'ambientazione più cupa.
16:52Tuttavia, il progetto cambiò in corsa quando Midway riuscì a concludere un accordo con un colosso dei fumetti,
16:57DC Comics.
17:08Nel corso degli anni 90, diversi picchiaduro cominciarono a includere personaggi tratti dalle serie più disparate.
17:14Ma il crossover più popolare è stato senza dubbio quello di Marvel vs Capcom,
17:19dove supereroi come Spider-Man Hulk, Wolverine,
17:22si mescolavano ai combattenti di Street Fighter e altre serie Capcom.
17:26Fu così che Midway decise di collaborare con DC Comics,
17:30trasformando Mortal Kombat 8 in un crossover.
17:33Personaggi come Scorpio, Sub-Zero e Raiden avrebbero affrontato supereroi storici
17:38come Batman, Superman e Wonder Woman.
17:40Ma poiché DC Comics non voleva vedere le proprie icone fatte in mille pezzi,
17:45e il gioco doveva essere indirizzato anche ad un pubblico di adolescenti,
17:48la violenza tipica della serie venne ridotta,
17:51e in alcuni mercati le fatality più esplicite vennero censurate.
17:56Mortal Kombat vs DC Universe uscì nel novembre del 2008 su PlayStation 3 e Xbox 360,
18:03ma la buona accoglienza di critica e pubblico non fu sufficiente a salvare Midway Games
18:08dalla sua pessima situazione economica.
18:10Negli anni la compagnia aveva infatti accumulato perdite e debiti pari a centinaia di milioni di dollari,
18:16e così nel 2009 dichiarò bancarotta,
18:19e vendette gran parte delle sue proprietà a Warner Bros.
18:23Tra queste c'era anche Mortal Kombat.
18:26Con Warner, Ed Boon e il suo team a Chicago avevano così trovato una nuova casa,
18:31e dopo un periodo di assestamento lo studio cambiò nome,
18:34prima in Warner Bros. Games Chicago,
18:37e poi in NetherRealm.
18:39Non ci volle però molto prima che NetherRealm annunciasse un nuovo picchiaduro,
18:43e all'E3 del 2010 alzò così il sipario sul nono capitolo della serie,
18:48intitolato semplicemente Mortal Kombat.
18:51Sì, senza un numero alla fine,
18:53proprio a indicare che per l'azienda americana questo rappresentava un nuovo inizio.
18:57E che inizio!
18:59Uscito nell'aprile del 2011,
19:01il nuovo Mortal Kombat venne acclamato dalla critica per l'enorme quantità di contenuti.
19:05Il gameplay ancora più raffinato e i combattimenti brutali e aggressivi.
19:10Con Mortal Kombat tornarono anche le critiche alla violenza del gioco,
19:14così come i tentativi di censura,
19:16ma ancora una volta la serie spinse le istituzioni ad adattarsi,
19:20e nel 2013 anche nel mercato australiano venne introdotta la classificazione 18+,
19:25permettendo a Mortal Kombat di essere finalmente distribuito nei negozi,
19:29senza alcuna censura.
19:31Il periodo buio di Mortal Kombat sembrava ormai lontano.
19:35E grazie al supporto e alle risorse di Warner Bros.,
19:39NetherRealm aveva potuto approfondire l'esperimento fatto con Mortal Kombat vs DC Universe
19:44all'interno di un'altra serie.
19:46Nel 2013 pubblicò infatti Injustice Gods Among Us,
19:50picchiaduro tutto dedicato ai supereroi DC
19:52e nel quale il team di sviluppo poteva sperimentare
19:55senza avere le restrizioni di design imposte da Mortal Kombat.
19:58I fan non si chiedevano più se sarebbe arrivato un nuovo Mortal Kombat,
20:03ma quando.
20:04E il quando è stato il 2015,
20:07anno in cui NetherRealm ha pubblicato Mortal Kombat X
20:10non solo su PC, PlayStation 4 e Xbox One,
20:13ma anche sui piccoli schermi degli smartphone.
20:16Il 23 aprile 2019,
20:19Mortal Kombat torna su PC e console con Mortal Kombat 11,
20:23episodio che porta avanti la filosofia
20:25che Ed Boone e il suo team di sviluppo hanno abbracciato negli ultimi anni.
20:29Non stravolgere o rivoluzionare il franchise,
20:31bensì arricchirlo e migliorarlo,
20:33aggiungendo novità più o meno importanti alle meccaniche,
20:36ma restando assolutamente fedeli all'anima aggressiva e impressionante
20:40di quel franchise nato in sala giochi 27 anni prima.
20:51Se il primo Mortal Kombat è stato realizzato da appena 4 persone
20:55e una manciata di attori improvvisati,
20:57il nuovo Mortal Kombat 11 è frutto del lavoro di centinaia di sviluppatori
21:02e veterani del settore.
21:03Eppure, quello spirito ribelle della saga è ancora lì,
21:07pronto a sorprendere il giocatore, a divertirlo
21:09e magari a scioccarlo con sequenze sempre più spettacolari e sanguinolette.
21:45La mia vita è felice!
22:01Grazie a tutti.
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