Vai al lettorePassa al contenuto principale
  • 12 ore fa
Trascrizione
00:12Gardone Riviera, il vittoriale sul lago di Garda, un monumento che D'Annunzio si era
00:20fatto costruire ancora vivo. D'Annunzio, uno dei padri fondatori del fascismo,
00:27prima protettore di Mussolini, poi amico rivale, da ultimo seguace, considerato con molte ragioni
00:34uno dei maggiori scrittori dell'Italia d'allora. Interventista, eroe di guerra, cinque medaglie
00:40d'argento e una d'oro, di lui Ottavio Dinale aveva scritto D'Annunzio è stato Lucifero,
00:46stella mattutina che annuncia il sole. Il sole era Mussolini.
00:54D'Annunzio invecchiato, morirà nel 38 a 75 anni, accetterà benché a malincuore d'essere
01:00messo in sottordine. Aveva bisogno di soldi e il duce, sia pur brontolando, D'Annunzio è
01:06come un dente cariato, se fa male va riempito d'oro, glieli dava. Il poeta, per implorare
01:11aiuto, gli scriveva lettere strazianti. La tua amicizia è schietta, mi chiedeva, la tua
01:17fiducia è immacolata, credi alla purità della mia silenziosa opera, la forzatrice
01:22della tua? In filigrana c'era la preghiera di un vecchio petulante che chiedeva aiuto
01:27per pagare il credito. Ma lo stesso per qualche mese sembro lui il profeta di una rivoluzione
01:32destinata a cambiare la faccia dell'Italia.
01:38Siamo al 12 settembre 1919, nemmeno un anno è passato dall'ingresso del truppe interalleate
01:44quando improvvisamente navi e battaglioni italiani lasciano la città. Che cosa avviene?
01:49A città che chiede a gran voce l'annessione si risponde con discussioni e conferenze. È
01:54tempo di agire, l'idea di un evento decisivo troverà i suoi primi aderenti tra le stesse
01:58file di questi battaglioni comandati di partenza. Nella notte tra l'11 e il 12 settembre il
02:09piano predisposto nel silenzio e nel fervore viene finalmente attuato. Guidata dal poeta
02:14soldato, l'avanguardia dell'Italia di domani muove da ronchi alla volta della città contesa.
02:19Un ideale è la guidata, un ideale che trascende il significato contingente dell'impresa. Si
02:24guarda più in alto e più lontano, la volontà ha fondato nel terreno fertile ma incolto
02:28del sentimento nazionale un vomere il cui acciaio è temprato da tre anni di guerra.
02:32A quel solco germoglieranno domani i destini della nuova Italia.
02:37Il 12 settembre del 19 ha inizio la grande avventura di Danilo. Al filmato è stata aggiunta
02:43nel 1938 la colonna sonora. Unire fiume all'Italia non gli bastava, vuole anche abbattere lo
02:50stato liberale. Il generale Pittaluga ha l'ordine di fermare. Io vado avanti, gli dice il poeta,
02:57lei può sparare qui e indica sul petto la medaglia d'oro. O qui e fa vedere la placca
03:03di mutilato. E Pittaluga lo lasciò passare.
03:10Unire fiume all'impresa.
03:12Unire fiume all'impresa.
03:18Unire fiume all'impresa.
03:53Grazie a tutti.
04:23Grazie a tutti.
04:48Grazie a tutti.
05:06L'invocazione di tutta Fiume non giunge ai governi responsabili.
05:10Si arriva così al blocco che tende, mediante un severissimo controllo di tutte le vie di accesso, a soffocare la
05:17resistenza e a provocare la resa.
05:19L'annunzio a Fiume dice in un discorso, nel mondo folle e vile è una sola cosa pura.
05:26Fiume, una sola verità, Fiume, un solo amore, Fiume, poi butta tutto in metafisica.
05:35Siamo, qui dice, per la causa dell'anima, per la causa dell'immortalità.
05:41A Mussolini scrive una lettera di rimproveri.
05:44Trematevi paura, gli dice, su scuotetevi pigri nella lunga siesta.
05:50Io non dormo da sei giorni e la febbre mi divora, ma sto in piedi e domandate come a chi
05:56m'ha visto.
05:58I rapporti tra i due cominciano su questo topo.
06:02D'annunzio gioca sull'equivoco.
06:04È appoggiato dalla destra, ma sembra dire alle sinistre che potrebbe essere loro amico.
06:09Prende contatto con gli anarchici, con i socialisti, oltre che ben inteso con i generali, ammiragli, industriali.
06:15Talvolta satteggia al leader antiimperialista, quasi un precursore di Fidel Castro.
06:21Dov'è un oppresso che stringa i denti nella pressura?
06:24Dov'è un insorto che va da armato d'un ramo d'albero, d'un sasso, contro il cannone e
06:29la mitragliatrice?
06:30Là giunge la voce di Fiume.
06:34Fiume, una roccaforte dell'antiimperialismo?
06:37Ma quando è in ballo l'imperialismo italiano, d'annunzio cambia tono.
06:42Ecco cosa dice a proposito di una rivolta in Albania contro il dominio italiano.
06:47A Valona una settantina di fiamme nere ebbero ragione di tutta la cozzaglia rivoltosa.
06:52E precisò con approvazione il poeta.
06:56Furono ammucchiate dinanzi alla città diverse centinaia di cadaveri
07:00che portavano tutti le larghe tracce del ferro freddo, dell'arma corta.
07:09Giolitti, il grande vecchio dell'establishment liberale, farà bombardare Fiume nel dicembre del 1920.
07:16Comunque si voglia giudicarlo, il movimento d'annunziano non ebbe mai il carattere antisocialista e antioperaio del fascismo.
07:31Ma prima che ciò sia raggiunto, il poeta abbandonerà l'impresa.
07:36Forse sarà la sua sensibilità profondamente latina che non può consentire ad uno sbargimento di sangue italiano
07:43a rendergli inevitabile la suprema rinuncia, a dettargli l'ordine della partenza.
07:48D'annunzio esce di scena.
07:50La strada è aperta per un altro capo delle forze di destra.
07:55Nasce una nuova stella.
07:56Mussolini.
08:00Il futuro duce, nella prima gioventù, rinunciato a fare il maestro elementare,
08:04sarà un vagabondo alla deriva per l'Europa.
08:06Un po' mendicante, un po' agitatore politico, un po' aspirante scrittore.
08:10Quasi un antenato degli hippie.
08:12Scrive di se stesso.
08:14Sento nel sangue il fermento del nomadismo che mi spinge altrove.
08:18Sono un irrequieto, un temperamento selvaggio.
08:21Poi, ho incontrato molti refrattari nelle mie solitarie peregrinazioni di città in città.
08:27Li ho incontrati lungo le strade polverose, nelle brevi tappe d'un'ora.
08:31Incorreggibili vagabondi, spinti dalla nostalgia dei cieli, a camminare, camminare, camminare.
08:38Confidò a una rivoluzionaria russa, che probabilmente diventò sua amante, Angelika Balabanov,
08:44da aver paura ad essere pazzo e incapace di un lavoro regolare.
08:49Nel 1910 torna al paese natale, predappio.
08:54Innamorato di una brava ragazza, Rachele, cameriera, vuole convivere con lei.
08:59Rachele esita, appoggiata dalla madre.
09:02Benito le piace, ma è troppo bislacco, non sembra avere un futuro solido.
09:06Mussolini allora minaccia con una pistola di uccidere Rachele e di suicidarsi.
09:11Il nostro appartamento era in fondo a un corridoio, scriverà anni dopo Rachele.
09:17Benito ci aveva messo qualche mobile, un letto matrimoniale, una tavola grande, due sedie e un fornello per cucinare.
09:54Il nostro appartamento era in fondo a un corso di uccidere Rachele.
09:55A Forlì i socialisti sono in crisi.
09:57Li riorganizza Benito, diventato segretario della federazione, che gli dà uno stipendio bassissimo, 300.000 lire d'oggi circa.
10:05E qui gli accade qualcosa che ha del miracoloso.
10:08Al congresso del partito a Reggio Emilia nel 1912 pronuncia un discorso che fa di questo giovane, intenso e sconosciuto,
10:15una celebrità nazionale.
10:16Il più brillante esponente dell'ala rivoluzionaria che prende in mano il partito.
10:21Troppo giovane, per diventare segretario nazionale, gli danno la direzione del giornale Lavanti.
10:27Ha 29 anni.
10:29Altro grande successo.
10:30Ne triplica la tiratura.
10:32Il vagabondo un po' folle è diventato un uomo di potere.
10:36Fa parlare con speranza, o paura, di sé tutta l'Italia.
10:42Nel 1914 scoppia la Prima Guerra Mondiale.
10:45Mussolini vuole l'intervento contro l'Austria e la Germania.
10:48È una guerra rivoluzionaria, dice.
10:51Servirà ad armare il proletariato per la rivoluzione mondiale.
10:54Ma i socialisti non sono d'accordo.
10:56Il partito resta pacifista.
10:59Mussolini è espulso.
11:00Fonda un suo giornale, il Popolo d'Italia, sovvenzionato da certi gruppi industriali,
11:05dalla Francia e forse dall'Inghilterra.
11:07Non ne approfitta tuttavia.
11:09Va volontario in guerra e la sua famiglia,
11:12nel X è nata Edda, nel XVI Vittorio, vive in grandi strettezze.
11:16Al fronte si comporterà onorevolmente, ma senza grandi azioni di coraggio.
11:21Non aveva cioè, a differenza di tanti altri capi fascisti,
11:25in nulla la tempra d'un ardito.
11:27Ferito tornerà a Milano per dirigere il Popolo d'Italia.
11:31Con la pace tenterà la stessa politica di sinistra.
11:35Nel XIX fonda il fascismo.
11:37La borghesia, crede d'aver trovato in noi i suoi parafulmini, scrive,
11:42si sbaglia.
11:44Noi appoggiamo i lavoratori.
11:46Vogliono le otto ore?
11:48Domani i minatori e gli operai che lavorano di notte imporranno le sei ore.
11:53Le pensioni per invalidità e la vecchiaia?
11:56Il controllo delle industrie?
11:58Noi appoggeremo queste richieste.
12:01Siamo contro tutte le dittature, della sciabola e del tricorno, del denaro e del numero.
12:08Alle elezioni del XIX Mussolini viene battuto.
12:11I socialisti inscenano a Milano per sfotterlo il suo finto funerale.
12:16Ma l'uomo ha sette vite, come i gatti.
12:22Tre anni dopo, un Mussolini molto cambiato si prepara a prendere il potere.
12:27I fascisti in Parlamento siedono all'estrema destra, non a sinistra.
12:32Mussolini non parla più di socialismo, ma difende l'iniziativa privata.
12:36Basta, dice, con lo stato postino, lo stato ferroviere.
12:40È monarchico, assicura.
12:42Il filmato è del 22, ma il sonoro è del 34.
12:48La donata di Napoli, 24 ottobre 1922,
12:53coronata dal magnifico discorso del Teatro San Carlo,
12:56che risuonò di deliranti acclamazioni
12:59quando il futuro capo del governo d'Italia
13:02fece esplicita dichiarazione di assoluta fedeltà e devozione a Casa Savoia
13:09rimane consacrata alla storia
13:11come il decisivo collaudo della fede, della forza,
13:16della disciplina delle camicie nere
13:18e dell'incondizionato consenso del popolo italiano.
13:21Tra le camicie nere c'è di tutto.
13:23Proletari, aristocratici, braccianti, borghesi, bottegai.
13:27Predominano i reduci e la piccolissima borghesia.
13:31Molti gli arditi che hanno imparato sul fronte,
13:33tra colpi di mano e attacchi,
13:35quanto sia facile uccidere un uomo.
13:37E come spesso accade nei reparti d'assalto,
13:40tra di loro non è facile distinguere gli eroi dagli assassini.
13:43Non la pensano tutti nella stessa maniera.
13:46Molti non pensano affatto.
13:48Pensa e parla per tutti Mussolini.
14:04Una delle loro canzoni dice
14:07«Camicia nera, color di morte, sarai più forte».
14:11Il fascino della morte è tipico del fascismo.
14:14«Viva la morte, abbasso l'intelligenza»,
14:16grideranno in Spagna nella guerra civile i falangisti.
14:19Dalla morte deve venire fuori qualcosa di meraviglioso.
14:23È uno dei loro miti.
14:25Mussolini ha scritto
14:26«Le trincee insanguinate hanno inghiottito gli uomini,
14:30ma l'Europa di domani,
14:31da quei solchi insanguinati,
14:34vedrà spuntare una nuova libertà».
14:47Ma c'è dell'altro.
14:49Molta gente nel dopoguerra è alla fame.
14:51La borghesia, i benestanti, i benpensanti
14:54hanno paura della rivoluzione.
14:56Guardano quindi con simpatia a queste giovani teste calde.
15:00Arrivano piano piano, in funzione antisocialista,
15:03consensi e qualche finanziamento.
15:06Il Vaticano è benevolo.
15:08La massoneria appoggia i fascisti,
15:10con i quali più tardi romperà.
15:12Li appoggiano anche, malgrado qualche eccezione,
15:15gli alti gradi dell'esercito, della polizia, dei carabinieri,
15:18l'alta burocrazia.
15:20A corte, se il re ne diffida,
15:22la regina madre Margherita ne è entusiasta.
15:25i suoi più vicini collaboratori.
15:27È in testa le falangi,
15:29che, partendo dal popolarissimo quartiere dell'Arenaccia,
15:34sfilano ordinate e impatte per le vie principali della città.
15:37e anche, partendo dal popolarissimo quartiere.
16:08Mussolini, un giovanissimo leader d'enorme successo
16:12forse senza principi ma certamente immensamente abile e fortunato
16:18in una riunione segreta a Milano la settimana prima
16:22ha messo a punto il progetto della marcia
16:24bisogna impedire a detto a Giolitti di andare al governo
16:28come ha fatto sparare su D'Annunzio farebbe sparare su di noi
16:32ora o mai più gli ha mandato a dire Vilfredo Pareto
16:36economista e sociologo che ammira
16:44per dirigere militarmente la marcia
16:46vengono designati quattro personaggi molto diversi tra loro
16:49i quadrunghiri
16:50Italo Balbo, Emilio De Bono, Cesare Maria De Vecchi e Michele Bianchi
16:55Michele Bianchi annuncerà ai congressisti
16:58senza dirlo apertamente che la marcia comincia
17:02fascisti dirà
17:03a Napoli ci piove, che ci state a fare?
17:07è il 26 di ottobre
17:19Michele Bianchi nacque a Belmonte Calabro il 22 luglio del 1883
17:25venne su in un ambiente laico e massonico
17:28il padre era medico condotto
17:31torna a Cosenza nel 29
17:32è molto malato
17:34morirà di tubercolosi nel 30
17:36è sfiduciato
17:37prima della marcia
17:39Mussolini ebbe qualche esitazione
17:41Bianchi, allora segretario del partito
17:44lo convinse a rischiare il tutto per tutto
17:47poi ci fu qualche dissidio
17:50Bianchi voleva la dittatura subito
17:52mentre Mussolini, che amava avere davanti a sé decine di strade diverse
17:56prendeva tempo e studiava varie ed estrose combinazioni
17:59e poi Mussolini non amava le personalità troppo forti
18:03allontanò quindi Bianchi dalla cerchia magica di coloro che hanno il vero potere
18:12Bianchi e Mussolini erano stati molto legati
18:14avevano una storia simile
18:16tutte e due avevano lasciato il paese per cercare una qualche affermazione politica o letteraria
18:22tutte e due socialisti
18:24poi interventisti
18:25Bianchi era stato redattore capo del popolo d'Italia
18:29ma anche qualcosa di più per Mussolini
18:31un amico
18:33il duce non lo trattò quindi troppo male
18:36lo fece ministro dei lavori pubblici
18:38una posizione autorevole da notabile
18:40in ricordo della vecchia amicizia
18:42uomo spesso cinico e duro Mussolini
18:44ma aveva anche di tali delicatezze
18:47comunque questo Bianchi che vedete tubercoloso, emarginato, vecchio
18:51può rappresentare una generazione che tra sindacalismo rivoluzionario
18:55interventismo, futurismo
18:57aveva in sé grandi errori
18:59ma anche grandi tensioni ideali
19:02forse avrebbero meritato meglio
19:04che le stragi delle due guerre mondiali
19:06e il conformismo della dittatura
19:09il vecchio sud dal quale Bianchi aveva tentato di fuggire
19:12lo ha ripreso in pieno
19:14è ritornato, uomo molto importante e altolocato
19:17nella sua terra per farsi applaudire e riverire
19:20prima di morire
19:21un po' tronfia e patetica
19:23è la fine di uno squadrista della vecchia guardia
19:38a Roma
19:39un governo in belle
19:41e già sconfessato dal popolo italiano
19:44in un supremo
19:46criminoso tentativo di salvataggio
19:48circondava la città di truppe
19:50reticolati
19:51e cavalli di frisia
19:53ma il re soldato
19:55sicuro conoscitore del suo popolo
19:58rifiutava di firmare il decreto di stato d'assedio
20:02i nodi ferroviari
20:04gangli vitali di comunicazione
20:06vengono rapidamente occupati dagli squadristi
20:09che i treni convogliano alla capitale
20:12il 28 ottobre del 22
20:13parte la marcia sul Roma
20:15i quadrunviri sono a Perugia
20:17il capo di stato maggiore Badoglio ha detto
20:19bastano pochi minuti di fuoco e il fascismo è liquidato
20:23è vero
20:24e Mussolini lo sa
20:26l'esercito della rivoluzione
20:28che ormai aveva conquistato quasi tutta l'Italia
20:31reduci gloriosi e gioventù magnifica
20:35sporchi di fango e di polvere
20:37affamati e assetati
20:39ma non sazi di ardimento
20:41urge alle porte di Roma
20:43la sua è una gigantesca partita di potere
20:46un gigantesco bluff
20:48pensa di vincere con l'astuzia
20:50non con la violenza
20:51Margherita Sarfatti
20:52che lo conobbe bene
20:53per qualche anno fu sua amante
20:55lo descrive nel 22
20:56al popolo d'Italia
20:58col cassetto pieno di bombe
20:59ma le teneva per far colpo sugli squadristi
21:02che venivano al giornale
21:03non aveva nessuna intenzione di usarle
21:07la vista del sangue
21:08per quanto ne sappiamo
21:09gli faceva orrore
21:10non partecipò mai
21:12infatti a nessuna delle imprese delle squadre
21:15il suo gioco era più complesso e sottile
21:18in primo luogo far credere
21:20ed essere pronto all'insurrezione
21:22per spaventare gli avversari
21:23contemporaneamente dividerli
21:40il governo FACTA
21:41aveva i giorni contati
21:43quattro uomini
21:44Giolitti, Nitti, Orlando, Salandra
21:46potevano aspirare a prenderne il posto
21:49a ognuno di essi
21:50il duce lasciò intendere
21:51ed essere pronto ad appoggiarlo
21:53e non dimenticò FACTA
21:54che sperava di tornare il primo ministro
22:06non si può qui entrare nel dettaglio
22:09basti stabilire che gli avversari
22:11che riuscì a giocare
22:12erano vecchie volpi esperte e astute
22:14minacciare la violenza
22:16per ottenere quello che vuole
22:17è un ricatto a cui Mussolini ricorrerà spesso
22:20l'ultima volta gli andrà male
22:22e sarà la guerra
22:26Cesare Maria De Vecchi
22:28in visita a un campo della GIL
22:33nacque a Casale Monferrato
22:35il 14 novembre del 1884
22:39il suo ruolo
22:40durante la marcia su Roma
22:42e uno dei quadrumviri
22:43fu importante, complesso
22:45e difficile da definire
22:47il che contrasta col carattere del personaggio
22:50la storia gioca di questi scherzi
22:53che era invece tutto d'un pezzo
22:55ottuso e brutale
23:05De Vecchi
23:07una qualità
23:08comunque ce l'aveva
23:09era coraggiosissimo
23:10nella guerra
23:12dove era andato volontario
23:14gli avevano dato sei medaglie al valore
23:16un vero record
23:17era il capo degli squadristi piemontesi
23:20e condusse la lotta contro socialisti e comunisti
23:23con molta feroce
23:24da buon piemontese
23:26era devoto a casa Savoia
23:28al momento della marcia su Roma
23:30disse che le camicie nere piemontesi
23:32avrebbero difeso il Quirinale
23:34pugnalerò con le mie mani Mussolini
23:37se toccherà il re
23:38disse allora
23:39il re
23:40per ricompensarlo della sua opera
23:42in pro della monarchia
23:43lo fece conte di Val Cismon
23:45a Torino
23:47fu ribattezzato
23:48conte di Val Coglione
23:49allusione pare
23:51alla sua statura intellettuale
23:53che non era eccelsa
23:54fu un pessimo ministro dell'educazione
23:57e prima
23:58un pessimo governatore della Somalia
24:00e un pessimo ambasciatore
24:02presso il Vaticano
24:09finì la sua carriera
24:10come governatore del Dovecanneso
24:12dove distribuì manganellate
24:14e bicchieri d'olio di ricino
24:16agli abitanti greci
24:17di quell'arcipelago
24:18che voleva costringere
24:19a usare l'italiano
24:21dimenticando la loro lingua
24:23votò contro Mussolini
24:25al Gran Consiglio
24:25del 25 luglio del 43
24:27sopravvisse quindi al naufragio
24:30e morì dimenticato
24:31nel 1959
24:38al mattino del 30 ottobre
24:41il sovrano incaricava
24:42ufficialmente Benito Mussolini
24:44di comporre il nuovo governo fascista
24:47e il grosso delle colonne
24:49entrava in Roma
24:50senza provocare alcun disordine
24:52grazie a tutti
25:35grazie a tutti
26:07Emilio De Bono
26:08altro quadrumbiro
26:09comanda nel 1935
26:12le truppe italiane
26:13alla conquista della Vissinia
26:14come non riusciva ad avanzare
26:16il Duce lo sostituì con Badoglio
26:20De Bono
26:21nacque a Cassano d'Adda
26:23nel 1866
26:24all'epoca della marcia su Roma
26:27aveva 56 anni
26:29unico di una certa età
26:30nello stato maggiore fascista
26:34militare di carriera
26:35eroe della prima guerra mondiale
26:37generale di corpo d'armata
26:39comandò la difesa del Monte Grappa
26:41dagli austriaci
26:42anima candida
26:43scrisse lui
26:44le parole della famosa
26:46canzone patriottica
27:06scrisse nel suo diario
27:09tornare alla vita normale
27:10sarà per me uno sforzo
27:12e un tormento
27:13viva la guerra per Dio
27:15viva e solo la guerra
27:20militare di vecchio stampo
27:22non voleva saper nulla di politica
27:24si vantava di non conoscere
27:26nemmeno il nome
27:26dei primi ministri dell'epoca
27:28aderì al fascismo
27:30essenzialmente per nazionalità
27:31il suo orizzonte
27:33era quello di un ufficiale di carriera
27:35conficcato nelle tradizioni
27:37patriottiche
27:37ottocentesche del risorgimento
27:39per lui
27:40la cosa più bella del mondo
27:42era un reggimento
27:43che marciasse al fuoco
27:45in ranghi serrati
27:46con in testa la banda
27:47e la bandiera italiana
27:48e davanti a tutti a cavallo
27:50il colonnello
27:51di qui la sua importanza
27:54per Mussolini
27:54un alto ufficiale
27:56tra i comandanti della marcia
27:57serviva a conciliare
27:59il re e lo stato maggiore
28:01era certamente una persona per beni
28:03non cercò di arricchirsi
28:05né spinse troppo
28:06per far carriera
28:16avrebbe voluto diventare capo di stato maggiore
28:18ma quando Mussolini gli disse di no
28:20non ne fece una malattia
28:22anche se con quella speranza
28:24aveva aderito al fascismo
28:25fu contrario all'alleanza con la Germania
28:29e alla persecuzione degli ebrei
28:30votò contro Mussolini
28:32alla seduta del Gran Consiglio
28:33del 25 luglio del 43
28:34e fu per questo insieme a Galeazzo Ciano
28:37fucilato a Verona
28:39aveva 78 anni
28:41il più vecchio condannato a morte
28:43della storia italiana
28:45prima di essere fucilato
28:46sentì il prete che invitava Ciano
28:48a perdonare Mussolini
28:49temeva che morendo con l'odio in cuore
28:51comprometesse la salvezza della sua anima
28:54De Bono allora interloquì
28:56perdonalo gli disse
28:57io l'ho già perdonato
28:58morì come era vissuto
29:00da persona gentile e per bene
29:02di lui si è dimenticato
29:04che è stato uno scrittore
29:05di bozzetti di vita militare
29:06talvolta accurati e garbati
29:1830 ottobre 1922
29:20il treno che porta Mussolini a Roma
29:23qui si può intravederlo
29:25a appuntamento col re
29:28chiamatovi dalla fiducia del re
29:30e dalla fede incondizionata
29:33della risorta coscienza nazionale
29:48ancora tre giorni prima
29:50il re era furioso
29:51e avrebbe voluto
29:52che l'esercito sparasse
29:53per fermare le camicie nere
29:55accanto al re
29:56l'ammiraglio
29:57Thaon de Revelle
29:58durante la guerra
29:59comandante la flotta italiana
30:01non si sa perché il re accettò il fascismo
30:04se detto
30:05e la cosa è possibile
30:07che sia stato convinto
30:08dai militari
30:09e in particolare appunto
30:10da Thaon de Revelle
30:12tutta la giovinezza
30:13guidata dal suo duce
30:15poteva sfilare in trionfo
30:17per le vie di Roma
30:18per rendere omaggio
30:20sull'altare della patria
30:21all'ignoto milite
30:23simbolo del sacrificio
30:25e della vittoria rivendicata
30:27questa che sfila
30:28è comunque gente dura
30:29un esempio
30:31Fernando Bernabini
30:32squadrista romano
30:33in un diario
30:34oggi dimenticato
30:35racconta una rappresaglia fascista
30:37a Roccastrada
30:38in provincia di Grosseto
30:40Ivo Saletti
30:42del fascio di Grosseto
30:43cade ucciso
30:44in un'imboscata
30:45questa volta
30:46i sovversivi
30:47la pagano cara
30:48i fascisti
30:49invaso il paese
30:51incendiano
30:51numerose case
30:52dei rossi
30:53e impadronitisi
30:54di undici di essi
30:55li fucilano
30:56senza pietà
30:57cosa vale infatti
30:58la pietà
30:59quando il bubbone
31:00è infetto
31:01è al bisturi
31:02che spetta la parola
31:15ecco la descrizione
31:17di un'altra rappresaglia
31:18comandata da Italo Balbo
31:19il quarto dei quadrumviri
31:21della marcia sul Roma
31:23siamo passati
31:24da Rimini
31:25Sant'Arcangelo
31:26Savignano
31:27Cesena
31:28Bertinoro
31:28per tutti i centri
31:30e le ville
31:30tra la provincia di Ravenna
31:32e la provincia di Forlì
31:34distruggendo e incendiando
31:35tutte le case rosse
31:36sedi di organizzazioni
31:38socialiste e comuniste
31:39è stata una notte terribile
31:41il nostro passaggio
31:43era segnato
31:44da alte colonne
31:45di fuoco e di fumo
31:47non si dimentichi
31:48che in provincia di Forlì
31:49molte di quelle
31:50case rosse
31:51erano state inaugurate
31:53un po' più di dieci anni prima
31:54da Benito Mussolini
31:55appunto giovane segretario
31:57del partito socialista
31:58di Forlì
32:01comunque la vittoria
32:02del Duce è indiscutibile
32:04anche se gli avvelena
32:05forse il cuore
32:06qualche rimorso
32:07molto sangue
32:08è stato versato
32:09dopo tutto
32:10sangue di vecchi amici
32:12e di compagni
32:25Mussolini farà
32:26un governo di coalizione
32:27al quale parteciparono
32:28un po' tutti i partiti
32:29tranne le sinistre
32:31e le camice nere
32:33che volevano
32:33la rivoluzione totale
32:34il Duce
32:35altro suo capolavoro
32:37dopo questa sfilata
32:38attraverso Roma
32:39riesce a convincerle
32:40a riprendere il treno
32:41e a andarsene
32:42pensa a un governo forte
32:44non ancora
32:45alla dittatura
32:47Ardengo Soffici
32:48scrittore
32:49pittore
32:49e suo seguace
32:50scrive infatti
32:51pochi giorni dopo
32:52se Mussolini
32:53avesse voluto
32:54imporre il suo gioco
32:55all'Italia
32:56invece di entrare
32:57nell'ordine legale
32:58dello Stato
32:58avrebbe stabilito
33:00la sua dittatura
33:00sul paese
33:01come Lienin
33:02ha fatto in Russia
33:02allora i fascisti
33:04sarebbero stati lanciati
33:06sugli avversari
33:06per sterminarli
33:07ma Mussolini
33:09è italiano
33:09appartiene
33:10a una civiltà superiore
33:11non è un pazzo
33:12un degenerato
33:13un sanguinario
33:14cittadino
33:14di un paese
33:15incivile
33:16brutale
33:16malato
33:17come la Russia
33:19alla dittatura
33:20si arriverà
33:21più tardi
33:22tra il 25
33:22e il 26
33:23dopo che
33:24alcuni fascisti
33:25non si sa bene
33:25se per ordine
33:26di Mussolini
33:27o no
33:27assassinarono
33:28il deputato
33:29socialista
33:29riformista
33:30Giacomo Matteotti
33:39Italo Balbo
33:41agli inizi
33:41degli anni 30
33:42è ministro
33:43dell'aviazione
33:44dopo Mussolini
33:45una delle maggiori
33:46personalità
33:47del fascismo
33:48all'epoca
33:49della marcia
33:50su Roma
33:50un deputato
33:51fascista
33:52Misuri
33:52poi passato
33:53all'opposizione
33:54lo aveva definito
33:55uomo famelico
33:56e pronto a tutto
33:57qui lo vediamo
33:59che porta a Capri
34:00un'altezza reale
34:01la principessa
34:02Eleana di Romania
34:03è arrivato
34:05adesso
34:05importante
34:06per certi versi
34:07appagato
34:08gli piace il lusso
34:09la vita elegante
34:10il potere
34:11frequenta i salotti
34:12dell'aristocrazia romana
34:13dalla quale
34:14è amatissimo
34:15quasi quanto lo sarà
34:16qualche anno dopo
34:17Galeazzo Ciano
34:22all'epoca
34:23della marcia
34:23su Roma
34:24invece
34:24rappresentava
34:25lo squadrismo
34:26più terribile
34:27dei quadrumviri
34:28se il re
34:29avesse proclamato
34:30lo stato d'assedio
34:31Balbo è l'unico
34:32che non sarebbe
34:33probabilmente
34:33tornato indietro
34:34e che si sarebbe
34:35fatto ammazzare
34:43il suo fascismo
34:45era violento
34:45e intransigente
34:46quindi
34:47repubblicano
34:48diventerà
34:49sempre più
34:50moderato
34:50alla fine
34:51degli anni
34:52trenta
34:52sarà uno
34:52dei capi
34:53fascisti
34:53più vicini
34:54al re
34:56Mussolini
34:57lo guarda
34:57con sospetto
34:58forse
34:59con qualche
34:59invidia
35:01Balbo
35:02riceve
35:02una delegazione
35:03sovietica
35:12la sua storia
35:14è tipica
35:14del fascismo
35:16nato
35:16nel 1896
35:18volontario
35:19di guerra
35:19negli alpini
35:20a 18 anni
35:21più volte
35:21decorato
35:22è ufficiale
35:23degli arditi
35:24alla fine
35:24della guerra
35:25smobilitato
35:26torna a Ferrara
35:27dove non ha
35:28nessuna voglia
35:29viene da una
35:30famiglia
35:30della piccolissima
35:31borghesia
35:32di finire gli studi
35:33e di accontentarsi
35:34quindi di qualche
35:35magro impiego
35:37si innamora
35:38della figlia
35:38del conte Florio
35:39ed è corrisposto
35:40ma il padre
35:41lo manda via
35:42rispetta le sue
35:43medaglie
35:44gli dice
35:44in un colloquio
35:45burrascoso
35:46ma non darà mai
35:47sua figlia
35:47in sposa
35:48a un giovane
35:48così spiantato
35:49senza soldi
35:50senza titolo
35:51di studio
35:51e senza lavoro
35:54intanto
35:55Balbo
35:55ha aderito
35:56al fascismo
35:58Balbo
35:59al giro aereo
36:00d'Italia
36:03diventa rapidamente
36:04il capo
36:04delle squadre
36:05di Ferrara
36:05sposerà
36:06la figlia
36:07del conte Florio
36:08nel 1924
36:09il futuro suocero
36:11il vecchio
36:12conte Florio
36:12aveva dato
36:13il suo consenso
36:14solo in punto
36:15di morte
36:16ma giubilato
36:17Balbo
36:18era comandante
36:19della milizia
36:19guadagnava
36:21a 28 anni
36:21qualcosa come
36:224 milioni
36:23di lire italiane
36:24di oggi
36:24aveva un grado
36:26equivalente
36:26a quello
36:27di generale
36:27di corpo d'armata
36:28era un partito
36:30favoloso
36:30sarebbe certamente
36:32andato ancora avanti
36:33il fascismo
36:35è stato anche questo
36:36classi e categorie sociali
36:38in Italia
36:3860 anni fa
36:39erano rigidamente
36:40separate
36:40per molti giovani
36:42della piccola e piccolissima
36:43borghesia
36:43era uno strumento
36:45per andare su
36:46per far carriera
36:46cosa altrimenti
36:48quasi impossibile
37:04balbo diventò
37:05nel 29
37:06ministro
37:06dell'aeronautica
37:07e guidò
37:08una serie
37:08di crociere aeree
37:10la più celebre
37:11nel 33
37:11negli Stati Uniti
37:12il carico
37:13di carburante
37:14alla base
37:14di Orbetello
37:28il programma
37:29del volo
37:31la rotta è 287
37:33296 gradi
37:35sono 64 km
37:36arrivati a Basilea
37:38noi siamo
37:39a Culeveno
37:39via maestra
37:40seguiamo il Reno
37:41fino al confine
37:43fino a L'Olanda
37:45fino a L'Ansella
37:46partire una giornata
37:47in cui le Alpi
37:49siano addirittura
37:50proibitive
37:50la rotta
37:52non è una rotta
37:53interessante
37:54perché
37:54quando siamo
37:56arrivati a Cilea
37:57dobbiamo
37:57attraversare
37:58una cascina
37:59che non è sempre
38:00che è quasi
38:01sempre coperta
38:02noi dobbiamo
38:03attraversare
38:03sulla rotta
38:04della sluga
38:05la rotta migliore
38:06era chiaro
38:07che la rotta migliore
38:08era quella
38:09che avevamo deciso
38:10di passare
38:11per ingottare
38:12se ingottando
38:12non si può
38:13e allora
38:13ci allassiamo
38:14la sluga
38:14va bene
38:16il tempione
38:17lo consideriamo
38:18in caso
38:19eccezionale
38:20ma non lo vogliamo
38:21neanche consigliare
38:21in caso
38:22è meglio che rosa
38:24allora
38:25stiamo insieme
38:25sulla rotta
38:26della prima
38:26casa
38:34anni di prestigio
38:36e di gloria
38:36per Balbo
38:37l'aviazione italiana
38:38era una delle migliori
38:39del mondo
38:40vita rischiosa
38:41del resto
38:42560 aviatori italiani
38:44morirono
38:45in incidenti vari
38:46tra il 26
38:47e il 33
38:49Balbo
38:50eroe di imprese
38:51favolose
38:52diventò
38:53immensamente popolare
38:54in Italia
38:54e all'estero
38:55l'aviazione
38:57aveva allora
38:57lo stesso fascino
38:58avventura
38:59mistero
38:59pericolo
39:00tecnologia
39:00avveniristica
39:01che negli anni
39:0260
39:02ebbero i voli
39:03spaziali
39:04la partenza
39:24ebbero i voli
39:24ebbero i voli
39:24ebbero i voli
39:24ebbero i voli
39:41l'arrivo negli Stati Uniti
39:42l'arrivo negli Stati Uniti
39:43a Chicago
39:43un trionfo mai visto
39:46l'Italia
39:47un paese con un grande passato
39:49ma anche un paese povero
39:51disprezzato
39:52umiliato
39:52che mandava ogni anno
39:54all'estero decine e centinaia
39:55di migliaia di emigranti
39:56un paese
39:57che aveva un gran bisogno
39:59di tornare a essere
40:00fiero di se stesso
40:01ecco come Balbo
40:03descrive questo stato
40:04d'animo
40:04parlando dell'emigrazione
40:05italiana in America
40:08meridionali
40:08che uscivano
40:09dalle capanne di paglia
40:10della Puglia
40:10dalle grotte
40:12trogloditiche
40:12della Basilicata
40:13dai villaggi
40:14senza acqua
40:15della Sicilia
40:16italiani
40:17alle miniere
40:18alle ferrovie
40:19ai pozzi di petrolio
40:21nell'industria pesante
40:23nella costruzione
40:24dei porti
40:24poveri zappaterra
40:26carusi
40:27braccianti
40:28sterratori
40:29le mura
40:31di queste città
40:31babilonesi
40:32sono cementate
40:33di sangue italiana
40:36il riscatto
40:37di quest'umile Italia
40:38un impegno
40:39che il fascismo
40:40non ha mantenuto
40:41metodo
41:00Grazie a tutti.
41:2413 agosto 1933. Gli Atlantici tornano a Fiumicino.
41:43Balbo per il duce è troppo popolare e fare ingelosire il duce non è prudente.
41:48Balbo quindi dice in un discorso.
41:50Siamo modesti soldati agli ordini di un grande capo nel cui nome è dolce e facile vincere.
41:56Viva Mussolini.
41:57E il Corriere della Sera di rincalzo il duce d'impeto stringe a sé Balbo e lo bacia due volte.
42:04Balbo, aggiunge impassibile il Corriere, non poteva aspettarsi per la sua impresa premio migliore.
42:49Grazie a tutti.
43:01La folla immensa ed entusiasta ignora quanto c'è di inquietante in questa festa.
43:07Sospetti e gelosie tra i grandi capi in dittatura portano con sé, con gli intrighi, paura a domicilio.
43:19Il 1932 e il 1933 sono cruciali per Mussolini.
43:23Il duce è sempre più ombroso e diffidente.
43:27Teme che qualcuno, Balbo per esempio, possa voler prendere il suo posto.
43:31Chissà, magari assassinarlo.
43:33Si isola sempre di più. Vuol decidere tutto di persona.
43:37Il governatore di Roma deve chiedergli addirittura il permesso per far cambiare ai vigili urbani l'uniforme da estiva in
43:44invernale e viceversa.
43:46Peggio, legge ogni giorno i rapporti segreti della polizia, le intercettazioni telefoniche dei gerarchi e dei ministri.
43:53Sospetta di tutti e di nessuno.
43:56Poi, cosa psicologicamente in lui assai importante, ha sempre più paura di invecchiare.
44:08Nel 1934 mette in ombra Balbo.
44:12Non se ne fida, ma gli lascia sempre, è il suo sistema che sempre ripete, un poco di potere e
44:18di prestigio.
44:19Sarà governatore della Libia.
44:22Ecco Balbo che accompagna nel 1937 Mussolini in visita appunto in Libia.
44:34Balbo sarà un buon governatore, anche se amareggiato da questo esilio.
44:40Manterrà la carica fino alla morte il 28 giugno del 40, pochi giorni dopo l'entrata in guerra.
44:45Balbo cercò di conciliare all'Italia le simpatie degli arabi,
44:49trattati con crudeltà dal suo predecessore Graziani.
44:53Classico esempio il suo di colonialismo paternalistico, case, scuole, ospedali, strade.
44:59Criticabile magari, si trattava di trasformare gli arabi in italiani,
45:03ma pur sempre preferibile alla precedente gestione,
45:06basata su fucilazioni, piccagioni e campi di concentramento.
45:11Favorì l'immigrazione di migliaia di coloni italiani,
45:14attirandosi di nuovo le gelosie del Duce,
45:16che diede ordine alla stampa e ai cinegiornali di non parlarne troppo e troppo bene.
45:24Dopo aver passato in rivista apparecchi ed equipaggi delle forze aeree della Libia,
45:30il felmaresciallo Goering ha assistito nella zona del Bibio di Ghiram,
45:35presso Tripoli, ad un imponente sfilamento
45:37cui hanno partecipato le forze del XX Corpo d'Armata e del Reggio Corpo Truppe Libiche.
45:46È il 1939, la guerra si avvicina, Balbo cercherà di impedirla.
45:52Rifiuterà in Libia di perseguitare gli ebrei, sarà contro Hitler.
45:57Giungerà a dire in Gran Consiglio del Fascismo
45:59«Voi illustrate le scarpe ai tedeschi»
46:02e Mussolini di rimando «Balbo è sempre il solito porco democratico».
46:07Si avvicinò a Ciano, Grandi e Bottai, che cercavano di mantenere l'Italia neutrale.
46:13Dice spesso che farà qualcosa di tremendo,
46:16forse ucciderà Mussolini per impedire la guerra.
46:20Come accadde per Ciano, la vittoria tedesca in Francia gli tolse ogni possibilità d'agire.
46:26Morì colpito per sbaglio, la cosa è certa, dalla contraerea italiana,
46:31ma i suoi seguaci, il che dà un'idea del clima d'allora,
46:35rimasero convinti che Mussolini l'avesse fatto assassinare.
46:38Di lui Mussolini disse con qualche ammirazione
46:41«Era l'unico uomo che sarebbe stato capace di ucciderlo».
47:00Tra le formazioni che hanno sfilato dinanzi all'ospite
47:03si notava uno speciale reparto di paracadutisti libici.
47:08Era un grande organizzatore, lo abbiamo detto,
47:11pieno di senso d'avventura, coraggioso, generoso,
47:14ma era anche un violento che poteva ispirare paura.
47:31La grandiosa rivista è stata chiusa dai magnifici reparti di cavalleria libica e di mearisti,
47:37che preceduti dalle loro caratteristiche vampare,
47:40hanno offerto un superfluo spettacolo di pittoresca vivacità e di ardore guerriero.
47:44Grazie a tutti.
48:12Grazie a tutti
48:53Grazie a tutti
49:08Grazie a tutti
49:40Grazie a tutti
50:03Grazie a tutti
50:20Grazie a tutti
50:36Roosevelt si prepara a giurare fedeltà alla Costituzione americana
51:02Era stato eletto da una marea di voti di gente
51:05che chiedeva più giustizia sociale
51:07ma anche più democrazia
51:09Mussolini non capì quel movimento
51:11considerò segni di decadenza
51:13i travagli di un paese e di un sistema immensamente vitali
51:17credette a torto che la libertà significasse debolezza
51:22queste immagini parlando di lui sono cariche di significato
51:26vediamo gli uomini che lo sconfiggeranno
51:36a chiudere
51:37a chiudere
51:38a chiudere
51:43a chiudere
51:43a chiudere
52:13a chiudere
52:43a chiudere
52:56a chiudere
53:01a chiudere
53:02a chiudere
53:04a chiudere
53:22a chiudere
53:23a chiudere
54:04a chiudere
Commenti

Consigliato