00:06In attesa dell'uscita prevista per l'8 febbraio su PlayStation 4 e PC, abbiamo provato una
00:12versione pressoché completa di God Eater 3. Ecco tutto quello che abbiamo scoperto su
00:17trama e gameplay.
00:22God Eater 3 è ambientato in uno scenario post-apocalittico dove i più poveri vengono
00:27costretti ad arruolarsi per combattere gli aragami, enormi creature che hanno causato la quasi
00:32completa distruzione dell'umanità. Il protagonista è uno di questi cosiddetti God Eater e va
00:37creato utilizzando un semplice editor che consente di modificare volto, capelli, occhi e altri
00:42dettagli.
00:43La trama si rivela subito interessante, nonostante un fanservice eccessivo, molti cliché e la presenza
00:48di un personaggio principale che, come da tradizione, interagisce poco con la storia. La progressione
00:53è caratterizzata da una serie di interazioni con gli altri personaggi all'interno di una
00:57base che svolge anche la funzione di hub. È qui, infatti, che si può modificare l'equipaggiamento
01:02e accettare incarichi via via sempre più complessi.
01:05Le missioni si svolgono in gruppo, con il protagonista che viene accompagnato da altri God
01:09Eater di supporto che sono controllati dall'intelligenza artificiale oppure da giocatori online. L'obiettivo
01:15è eliminare tutti i nemici nella zona e magari raccogliere le risorse, anche se questa dinamica è a passa
01:20meno importante che in passato. È possibile che nelle prime ore questa caratteristica non
01:24sia stata sbloccata oppure che si sia deciso di depotenziare il crafting per semplificare
01:29la gestione dell'inventario. Anche il grado di sfida non è molto elevato,
01:33nonostante un bestiario sempre più ricco e sfaccettato.
01:37Gli Aragami di God Eater 3 sono caratterizzati non solo da un design riuscito e accattivante,
01:43ma anche da pattern di attacco in movimento interessanti. Il problema è che tali elementi non sono stati
01:48valorizzati più di tanto durante le missioni introduttive a causa di un livello di difficoltà
01:53troppo tarato verso il basso. Le principali novità del gameplay sono invece il collegamento
01:57fra due combattenti che massimizza l'efficacia dei colpi, l'uso di arti che si sbloccano
02:01dopo aver colpito il nemico, la possibilità, infine, di cambiare la forma dell'arma senza
02:06dover attendere il caricamento della mossa, che così risulterà un po' meno potente.
02:10Per rendere più agevole il combattimento con gli Aragami più agili è stato introdotto
02:14anche una carica frontale molto rapida, che permette di accorciare le distanze in un istante,
02:19nonché una serie di abilità extra. Tuttavia non si nota nulla di rivoluzionario e l'esperienza
02:24conserva un approccio simile a quello dei precedenti capitoli.
02:27Anche a livello tecnico God Eater 3 non fa grossi passi in avanti. Nel menu di gioco si
02:32può scegliere tra due modalità grafiche su PlayStation 4 Pro, ovvero una risoluzione
02:36a 4K oppure a 1080p, per un'enfasi sul dettaglio grafico oppure sulla fluidità. Tuttavia non si
02:42aggiungono mai i 60 fotogrammi al secondo e quando si opta per l'Ultra HD il motore
02:47incorre abbastanza spesso in rallentamenti e incertezze. Visto che la complessità poligonale
02:52e l'ampiezza degli scenari non è proibitiva, il grosso del carico deriva quindi dai tanti
02:56dettagli sugli Aragami. L'effettistica è generalmente buona, ma i personaggi appaiono
03:01datati nella resa dei capelli, degli abiti e di animazioni facciali sempre poco convincenti.
03:06God Heater treppoggia su una narrativa intrigante, ma le novità sono davvero poche e si innestano
03:11all'interno di una struttura che comincia a diventare piuttosto arretrata.
03:15Grazie a tutti.
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