Vai al lettorePassa al contenuto principale
  • 2 giorni fa
Offensiva del Tet – La svolta che cambiò la guerra del Vietnam

Nel gennaio 1968, mentre gli Stati Uniti credevano di essere vicini alla vittoria in Vietnam, l'esercito nordvietnamita e i Viet Cong lanciarono un attacco a sorpresa durante il capodanno vietnamita. Oltre cento città furono colpite in poche ore, con l'ambasciata americana a Saigon presa d'assalto in diretta televisiva.

Militarmente un fallimento per il Nord, l'offensiva fu una vittoria strategica devastante: le immagini dei combattimenti trasmesse dai telegiornali frantumarono il consenso popolare negli Stati Uniti. Poche settimane dopo, il presidente Lyndon B. Johnson annunciò che non si sarebbe ricandidato. L'Offensiva del Tet segnò il punto di non ritorno, dimostrando che la guerra non poteva essere vinta.

Categoria

📺
TV
Trascrizione
00:00The Tet Offensive, Declassified Documents, documentazione rilasciata relativa alto-offensiva
00:06del Tet durante la guerra in Vietnam, era il 30 gennaio 1968, il giorno del Tet, il capodanno
00:15vietnamita. Per tradizione era un periodo di tregua, le famiglie si riunivano, i combattimenti
00:22cessavano. Anche gli analisti americani a Saigon e a Washington ritenevano improbabile
00:29un attacco di vasta scala in quel momento. Eppure, proprio quella mattina, le truppe nordvietnamite
00:36e i guerriglieri Viet Cong lanciarono un'offensiva coordinata in più di cento città e villaggi
00:44del Vietnam del Sud. I documenti desecretati raccontano lo shock nelle prime ore. Rapporti
00:51militari inviavano messaggi concitati. Attacco simultaneo a Hu Saigon, Jan Nang,
00:58forze nemiche in movimento massiccio. La sorpresa fu totale. I Viet Cong assaltarono
01:06ambasciate, basi aeree, comandi militari. Persino l'ambasciata americana a Saigon fu presa
01:13di mira. Uomini armati penetrarono nel complesso, costringendo i Marines a una feroce battaglia
01:20urbana. Dal punto di vista militare, l'offensiva del Tet fu un disastro per il nord Vietnam. I
01:28documenti interni americani, oggi accessibili, mostrano calcoli precisi. Decine di migliaia
01:34di guerriglieri persero la vita. Le forze del nord subirono perdite enormi, difficilmente
01:41rimpiazzabili. Tuttavia, come sottolineavano alcune analisi di intelligence già all'epoca,
01:47la vittoria non si misura solo in numeri. La città di Hu divenne simbolo della brutalità
01:54della battaglia. Per settimane, i combattimenti, casa per casa, devastarono la città imperiale.
02:02I rapporti militari americani descrivono scene di distruzione totale. Interi quartieri rasi
02:10al suolo, civili presi nel fuoco incrociato, perdite umane inimmaginabili. Le fotografie
02:18e i filmati, trasmessi poi negli Stati Uniti, mostrarono agli americani una guerra diversa
02:24da quella descritta fino ad allora. Non rapide vittorie, ma caos e sangue. Nei documenti desecretati
02:32si leggono anche le preoccupazioni dei comandanti. Nonostante le perdite inflitte al nemico, la
02:39percezione pubblica negli Stati Uniti rischia di trasformare questa battaglia in un punto di
02:45svolta politico. Avevano ragione. Le immagini dei combattimenti a Saigon e a Hu, i corpi allineati
02:53lungo le strade, i villaggi bombardati, raggiunsero le televisioni americane, alimentando il sentimento
03:00anti-guerra. Il generale Westmoreland, comandante delle forze americane in Vietnam, inviò rapporti
03:07ottimistici. Insisteva sul fatto che il nemico era stato sconfitto e ridotto a una forza logorata.
03:14Tuttavia, documenti interni mostrano il contrasto con le valutazioni più caute di alcuni analisti
03:21della CIA, che avvertivano che la determinazione del Nord non era stata spezzata e che il consenso
03:28politico in America stava crollando. Il presidente Lyndon B. Johnson ricevette briefing confusi e
03:35contraddittori. Pubblicamente cercò di rassicurare l'opinione pubblica, ma nei memorandum segreti
03:42emergevano dubbi sempre più forti. La guerra non era vicina alla vittoria. Pochi mesi dopo,
03:50Johnson annunciò che non si sarebbe ricandidato alle elezioni presidenziali. L'offensiva del
03:56Tet segnò un punto di svolta psicologico. Nonostante le gravi perdite, il Nord Vietnam
04:03dimostrò di poter colpire ovunque e in qualunque momento. La fiducia degli americani nel governo e
04:10nei comunicati ufficiali si incrinò irreparabilmente. I documenti desecretati, oggi consultabili, rivelano
04:18come la leadership militare e politica americana avesse sottovalutato la capacità strategica del
04:26nemico. Alcuni cablogrammi interni ammettono errori di valutazione. La convinzione che i
04:33Viet Cong fossero ormai al collasso si rivelò illusoria. Alla fine del 1968, mentre le trattative
04:42di pace si aprivano a Parigi, la guerra entrava in una nuova fase. L'offensiva del Tet non aveva
04:49portato la vittoria militare per a noi, ma aveva ottenuto ciò che serviva, incrinare la volontà
04:56americana di continuare il conflitto. Oggi, leggendo quelle carte ingiallite, colpisce la distanza tra le
05:04parole ufficiali e le valutazioni segrete. Pubblicamente si parlava di vittoria, nei dossier
05:12si ammetteva la vulnerabilità. In mezzo, milioni di vietnamiti e decine di migliaia di soldati
05:19americani continuarono a combattere e a morire. La lezione dei documenti desecretati sul Tet è
05:26chiara. In guerra, la percezione può essere potente quanto la realtà. E a volte, un'offensiva
05:34apparentemente fallita può cambiare il corso della storia più di una vittoria sul campo.
Commenti

Consigliato