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  • 4 minuti fa
Il buon Matteo, direttamente dall'Home Focus interactive tenutosi a Parigi, ci racconta il primo incontro ravvicinato con il nuovo action RPG targato Deck13: stiamo parlando di The Surge.
Trascrizione
00:05Sviluppato dallo stesso studio che ha dato vita a Lords of the Fallen, The Surge può sembrare
00:10un souls-like fantascientifico, ma dopo questo primissimo incontro col titolo è chiaro che
00:15non si tratta di un semplice clone. Scopriamo il perché con la nostra video anteprima.
00:24The Surge è ambientato in un futuro distopico in cui la Terra è prossima al collasso.
00:29L'esoscheletro è il cuore del gioco, visto che è indossato anche dai nemici. Ci troviamo
00:34di fronte al corrispettivo post-industriale del classico equipaggiamento da gioco di ruolo
00:39fantasy, con tanto di bonus e malus. Ogni arto corrisponde a uno slot e le armi del giocatore
00:45potranno puntare alle diverse parti del corpo dei nemici, sia quelle scoperte che quelle
00:50corazzate. L'idea è semplice quanto funzionale ed efficace. Se vediamo un nemico corazzato
00:55proprio in una zona dove noi siamo sguarniti, forse è meglio provare a colpirlo proprio
01:00lì per prendergliela. Lo scontro sarà ovviamente più difficile, basta dire che i nostri colpi
01:04a segno sulle corazze non interrompono gli attacchi avversari. Dobbiamo decidere quindi
01:09se farla finita velocemente puntando le parti deboli ma senza premio o rischiare un combattimento
01:15più pericoloso ma potenzialmente più ricco in termini di oggetti da equipaggiare. Per incrementare
01:20le possibilità di vittoria bisogna poi riempire la barra legata ai colpi mandati a segno, la
01:25cosiddetta Combat Energy, che darà il V a una mossa finale in slow motion grazie alla quale
01:30tagliare l'arto o la parte del corpo scelta. La Combat Energy può però essere spesa anche
01:36per ripristinare la salute. La scelta non è banale perché la cura sarà possibile solo
01:40con determinati oggetti equipaggiati. Il sistema di combattimento è quindi molto simile a quello
01:45dei classici Souls. I nemici sono reattivi, scattano e colpiscono a 360 gradi. Il ritmo
01:52ci ha dato l'impressione di essere decisamente frenetico.
01:56Nonostante le somiglianze, sono quindi molti punti in cui Deck 13 ha preso le distanze
02:01da FromSoft, pur strutturando la mappa come un vero e proprio Dark Soul.
02:05A livello di level design, in The Surge non mancano scorciatoie e passaggi segreti, che collegano
02:12zone anche molto distanti tra loro e che consentono di evitare lunghe scarpinate e backtracking
02:17in zone zeppe di nemici. A favorire l'esplorazione ci saranno poi anche molte strade alternative,
02:23utili a superare quelle aree presidiate da avversari troppo potenti. Dal punto di vista
02:28tecnico è l'ambientazione a prestare il fianco alle critiche maggiori, visto che sembra fin
02:33troppo asettica e poco affascinante, anche se sarà interessante scoprire come verranno
02:38gestite le aree all'aperto. Il mech design, se così si può definire quello che è sostanzialmente
02:44uno strumento da lavoro riadattato, ha un aspetto decisamente minaccioso e imponente, a metà
02:50tra l'esoscheletro giallo di Aliens e gli innesti visti in Elysium. Abbiamo visto anche
02:55un combattimento con un boss. Lo scontro ci è sembrato meno entusiasmante rispetto ai combattimenti
03:01con gli avversari normali. Forse prendere furiosamente ammazzate un aracnide robotico con una clava metallica
03:07laser innestata nel braccio non rende visivamente giustizia alle complesse dinamiche di combattimento
03:13messe in piedi da Deck 13.
03:15In definitiva, questo primo incontro con The Sard ci ha lasciato sensazioni positive, grazie
03:21soprattutto ad un sistema di combattimento che sembra molto solido e per certi versi anche
03:25innovativo.
03:41Grazie a tutti!
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