00:06Sergio Caputo, che effetto fa essere celebrati da vivo?
00:11Nel senso che noi, adesso sei in tour, nel tuo Never Ending Tour, un po' come Bob Dylan,
00:20ma in realtà ti abbiamo visto qualche settimana fa su Rai 3,
00:24in un documentario che racconta un po' i retroscene dietro le quinte di un album mitico che è Sabato Italiano.
00:34E quindi in qualche modo racconta anche un po' come è nata la musica di Caputo.
00:40Che effetto ti ha fatto rivederti sullo schermo e, insomma, quando si ritorna indietro coi pensieri,
00:47si è anche un po' portati a guardarsi dal di fuori? Che Sergio hai visto?
00:54Mi sono anche un pochino commosso, devo dire, perché non mi ero reso veramente conto.
01:04Tutti gli ultimi quarant'anni che sono stati pieni di cose, che mi hanno anche un po' travolto involontariamente,
01:16hanno cambiato una vita che era indirizzata in un'altra direzione completamente.
01:24Quindi rivedere i posti che ho frequentato, i posti che hanno generato delle canzoni,
01:34parlare di personaggi che hanno fatto parte della mia vita e essere accompagnato da persone che non erano nate,
01:45come Ubaldo Pantani o Valerio Lundini.
01:48Carlo Massalini era nato sicuramente.
01:50Lui era il mister fantasy che in qualche modo ti aveva proposto al pubblico.
01:55Però ecco questo documentario che ha ricevuto encomi universali con una sola critica, troppo corto.
02:07Sì è vero, è vero perché ci sono un sacco di domande.
02:10Tu hai un pubblico che è molto affezionato, non è un grande pubblico ma è un pubblico che è veramente
02:20molto appassionato di te.
02:21Come te la spieghi questa cosa e come ci convivi? Insomma non è facile stare con...
02:27Immagino sapere che ci sono persone che ti studiano in qualche modo.
02:31Beh io ancora oggi non mi capacito che ci sia gente che esce di casa di sera quando fa freddo,
02:38attraversa, cioè trova parcheggio, fa anche un pezzo a piedi sotto la pioggia, eccetera, per venirmi a sentire.
02:46Questa è una cosa con cui ancora non ho fatto i conti e per questo io sono molto grato al
02:56mio pubblico
02:57e cerco di dare il mio massimo nei limiti delle possibilità perché io comunque non ho i mezzi dietro,
03:07non ho delle grosse macchine produttive dietro le spalle che mi spingono, eccetera.
03:14E quindi mi devo regolare un po' con quello che posso fare.
03:22Fortunatamente ho dei musicisti intorno che sono straordinari e con i quali c'è un dialogo musicale
03:33e anche sentimentale che ci lega.
03:42Ormai siamo siamo ormai legati.
03:46Anche se dovesse finire questa cosa domani noi saremo sempre insieme.
03:51Senti, ognuno ha la sua canzone di caputo nel cuore. La tua, almeno di questo periodo, qual è?
04:00Che domanda! È una canzone che non faccio mai perché non riesco a farla nel magone, si chiama Cristina.
04:09È un brano che ho dedicato a mia moglie.
04:13È un brano musicale? È un brano musicale?
04:16No.
04:16Ah no, Cristina, giusto?
04:19Si chiama Cristina e abbiamo provato a farla ma io poi in mezzo al pezzo non...
04:25Ti commuovi.
04:27Senti, cominciavi appunto la fatica comunque di portare in giro la tua musica non avendo alle spalle delle grosse produzioni.
04:34Tu da tanti anni hai fatto la scelta di autoprodurti, di lasciare le case discografiche importanti e blasonate.
04:41È una scelta che rifaresti o hai dei rimpianti?
04:46Beh, il mondo musicale è indubbiamente cambiato adesso.
04:50Io sono stato uno dei primi a scegliere la via dell'artista indipendente.
04:54Ovviamente la paghi con minore visibilità perché molta gente che ne seguiva mi ha visto sparire dalla tv.
05:05Non mi sento più in radio, non sapendo, non conoscendo i meccanismi radiofonici di oggi che limitano la musica nuova,
05:16salvo per certi inevitabili.
05:21E poi ultimamente adesso mi sono adeguato a questo nuovo modo di fare musica, per cui tiro fuori un singolo
05:35ogni due o tre mesi.
05:37E sperando che poi sia il pubblico stesso a comporsi il proprio album, schiaricandosi i brani.
05:49È un po' una mia idea perché normalmente oggi si fa musica molto effimera
05:56e ci sono personaggi che usano, sfruttano la musica per ottenere visibilità
06:06e poi andare a fare altro, dopo andare a fare l'influencer, collezioni di mutande piuttosto che di altro.
06:16E questo è scandaloso per me, è un'offesa veramente...
06:20Ieri ero in macchina e abbiamo fatto un viaggio di un'ora e mezza ascoltando una nota radio italiana
06:33e a un certo punto io ho domandato a tutti quelli che erano in macchina con me
06:39ma se invece che a me ci fosse Santana in questa macchina o Peter Tosh o chiunque altro sentisse queste
06:53cose
06:54che penserebbe di noi?
06:57Certo.
06:58Ed è scandaloso, dovrebbe essere proibito dalla legge a persone che non sanno fare una cosa
07:10di farla artificialmente e di farla per fare altre cose
07:15tipo tu non ti faresti operare da un chirurgo che non è laureato in medicina
07:22o né affideresti un autobus a uno che non sa guidare
07:27questo perché nella musica c'è questa permissività di lasciare sfruttare un'arte
07:39che è una forma d'arte importante come la musica che sia italiano che sia straniero
07:45tutto, ma particolarmente in Italia
07:52che si permetta delle persone che non sanno fare una cosa
07:55di usare il mezzo dell'arte musicale che è una cosa seria, una cosa rispettabile
08:03è una cosa di essere onorata, ci ha resi famosi in tutto il mondo
08:07per fare altro, per andare a prendere appunto mutande o scarpe
08:15io ho visto persone, cantanti tipo femmine che sembravano suore laiche
08:22adesso che vanno sul palco mezze nude per farsi dei fans
08:31e sicuramente questa cosa non può andare avanti così
08:34perché la musica è una cosa seria
08:36e quindi consegue che sicuramente tu e il festival di Sanremo avete preso altre strade
08:44assolutamente, non solo non mi prenderanno mai ma probabilmente non ci andrei anch'io
08:52perché comunque quando il festival di Sanremo non ci sarà più io ci sarò ancora
08:59e questa è una certezza perché comunque la mia musica si sta tramandando di generazione in generazione
09:07c'è un documentario che parla di me che resterà per sempre
09:13io sono abbastanza orgoglioso di questo perché ho la certezza che la mia musica continuerà
09:18quando tutte queste cose finire che ci sono in questo momento non ci saranno più
09:24nessuno ci riferirà più di niente
09:27non è un atto di presunzione, è una motivazione che mi spinge a continuare a fare quello che faccio
09:34senti tu oltre la musica frequenti molto la pittura e anche la scrittura
09:39in questo periodo quale del tre caputo sta avendo prevalenza sull'altro
09:45oppure li accompagni tutti e tre a braccetto?
09:48ma guarda io in casa, ho il mio studio in casa, tutto si svolge in una stanza
09:53le giro i video, compongo musica, scolpisco, dipingo eccetera
09:59infatti è un posto in cui se tu ci entri devi andare a camminare guardando dove metti i piedi
10:05che è un casino, molto frequentato dal mio gatto anche
10:09che ama esplorare perché è un posto che gli è proibito
10:15quindi appena si può infilare la pittura ci viene
10:22e quindi faccio contemporaneamente quando, non so, sono in stallo con un pezzo musicale
10:28mi giro verso una scultura e gli aggiungo qualche dettaglio oppure verso un quadro
10:37praticamente quella stanza lì è un po' tutto il mio essere
10:41senti, una delle tue ultime canzoni, forse l'ultima, dice
10:45sono uno spirito libero
10:47sì
10:47cosa intendi e quanto costa essere uno spirito libero?
10:53beh, costa moltissimo perché gli spiriti liberi non sono molto amati
10:58il potere vuole persone molto inquadrate in qualche maniera
11:04essere spiriti liberi dà fastidio a molti e però io a un certo punto della mia cardiera
11:12ho sentito la necessità di scrivere questo manifesto un po'
11:18che è un po' come una dichiarazione di identità
11:24uno sfidio di identità digitale
11:28esatto
11:30ho voluto dire come sono fatto perché la gente ti guarda, ti interpreta, ti vede come vuole
11:40ti appiccica etichette o ti colloca in scatole nelle quali non vuoi essere scatolato
11:50e invece gli spiriti liberi non sono inquadrabili in questo senso perché si pongono di fronte alla realtà
11:59con la loro testa, con i loro pensieri e con il loro metodo di valutazione
12:06un'ultimissima domanda
12:08avendo assistito a diversi tuoi concerti dai l'idea di essere quasi intimorito dal pubblico che ti ama
12:16e così sei una persona timida?
12:19si
12:21e ci stai lavorando?
12:23no
12:26no, anche perché poi sul palco, quando sei sul palco devi fare attenzione a molte cose
12:32io poi che suono i miei pezzi devo stare attento a dove metto le mani sulla chitarra
12:39quello che sento della mia voce, a come i miei musicisti mi stanno seguendo
12:45quindi ho 200 cose e non riesco ad abbandonarmi completamente al fiume di emozioni che mi arrivano dal pubblico
13:03però questo fa parte di questo lavoro, di questa professione perché non si può dimenticare
13:09appunto come dicevo prima che è una professione
13:12c'è la parte creativa che è la parte nobile
13:16poi c'è la professione che è la parte più pratica
13:19e quindi più esposta al pubblico
13:26che è un pubblico che può essere anche molto critico
13:33ti ringrazio molto
13:34ma grazie a te di essere qui stasera
Commenti