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  • 2 ore fa
Milano, 13 mar. (askanews) - "Quando ci sono crisi di questa portata ci sono sempre varie fasi. La prima è proprio quella di emergenza diretta dei clienti che vanno riportati a casa, la seconda invece è quella che ha a che fare con le nuove prenotazioni o con i riavviamenti di clienti che avevano prenotato una vacanza in quell'area o tramite compagnia del Golfo. È chiaro che ormai lo sappiamo per esperienza, quando si verificano effetti così traumatici come una guerra, un evento climatico estremo, insomma cose che hanno una importanza globale, la prima reazione dei consumatori è quella di congelare tutti i pensieri rivolti al tempo libero, alle vacanze; è come se le persone fossero ferite, colpite da questo evento e in questo momento la vacanza la stanno se non altro rimandando". Lo ha detto ad askanews Pier Ezhaya, presidente di ASTOI - Confindustria Viaggi, ragionando sulla situazione del turismo in relazione alla crisi in Medio Oriente."Questo non ci preoccupa tanto sulle prenotazioni estive, perché sappiamo che è un fenomeno momentaneo e quindi abbiamo tutto il tempo di recuperarlo - ha aggiunto Ezhaya -. Un po' più complicata invece la situazione delle mete che sono operative adesso, perché al di là di quelle coinvolte nel conflitto del Medio Oriente, assistiamo a un calo di prenotazioni anche su altre aree, non coinvolte nella guerra. Ciò in parte è dovuto anche al tema dei voli, perché non dimentichiamo che le tre grosse compagnie del Golfo armano in maniera molto intensa il Sud-est asiatico e l'Oceano indiano. Però più in generale assistiamo proprio a una poca voglia di immaginarsi in vacanza. Quindi in questo momento le persone sono in una fase di attesa e dobbiamo quindi avere la pazienza di aspettare che questa fase acuta passi".

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00:00Quando ci sono crisi di questa portata ci sono sempre varie fasi. La prima è proprio quella di emergenza diretta
00:06dei clienti che vanno riportati a casa, la seconda invece è quella che ha a che fare con le nuove
00:11prenotazioni o con i riavviamenti di clienti che avevano prenotato una vacanza in quell'area o tramite compagnia del golfo.
00:19È chiaro che ormai lo sappiamo per esperienza quando si verifichano effetti così traumatici che possano essere una guerra, un
00:28episodio atmosferico, cose che hanno un'importanza globale, la prima reazione dei consumatori è quella di congelare tutti i pensieri
00:40rivolti al tempo libero, alle vacanze.
00:43È come se le persone fossero ferite, fossero colpite da questo evento e in questo momento la vacanza la stanno
00:52se non altro rimandando.
00:54Questo non ci preoccupa tanto sulle preoccupazioni estive perché sappiamo che questo fenomeno è momentaneo e quindi abbiamo tutto il
01:02tempo di recuperarlo.
01:03Un po' più complicato invece sulle mete che sono operative adesso perché al di là di quelle dell'estremo conflitto
01:12del Medio Oriente assistiamo a un calo di prenotazioni anche su altre aree che non c'entrano niente.
01:19Ciò in parte è dovuto anche al tema dei voli perché non dimentichiamo che le tre grosse compagnie del golfo
01:26armano in maniera molto intensa sud-est asiatico e l'ocero indiano.
01:31Ma più generalmente assistiamo proprio come dicevo prima a una poca voglia di immaginarsi in vacanza.
01:38Quindi in questo momento le persone sono in una fase di attesa e dobbiamo quindi avere la pazienza di aspettare
01:45che questa fase acuta passi.
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