Vai al lettorePassa al contenuto principale
  • 4 ore fa
Milano, 2 mar. (askanews) - Sono circa 60mila gli italiani nell'area dei Paesi del Golfo allargato, tra residenti, lavoratori e turisti, mentre la guerra tra Stati Uniti, Israele e Iran paralizza il traffico aereo in gran parte del Medio Oriente.Famiglie, tecnici, manager, studenti: molti restano bloccati negli aeroporti di transito, con voli cancellati e coincidenze saltate.Da sabato gran parte degli spazi aerei di Iran, Israele, Iraq, Qatar, Bahrein, Kuwait, Emirati Arabi Uniti e Siria è chiusa o pesantemente limitata. Il traffico civile nell'area fermo quasi del tutto.I principali hub internazionali vengono coinvolti direttamente. Dubai International Airport e lo scalo di Abu Dhabi hanno sospeso o ridotto drasticamente le operazioni dopo attacchi missilistici che hanno colpito aree aeroportuali. Anche l'Hamad International Airport di Doha, insieme agli aeroporti di Kuwait e Bahrein, ha ridotto o interrotto le attività.Le compagnie internazionali - Air France-KLM, Lufthansa, British Airways, Emirates, Qatar Airways, Turkish Airlines - hanno cancellato e sospeso collegamenti su larga scala. Cancellati o dirottati i voli tra Europa, Asia, Africa e Medio Oriente.Decine di migliaia di passeggeri rimangono negli scali o costretti a cambi di itinerario per rientrare a casa. Alcuni Paesi, come la Russia, hanno fermato i collegamenti verso Iran e Israele.Il ministro degli Esteri Antonio Tajani ha spiegato che la priorità del governo è garantire la sicurezza dei connazionali presenti nella regione e assicurare loro assistenza consolare, anche valutando eventuali soluzioni di rimpatrio dove necessario. Alla Farnesina è stata attivata una task force dedicata al monitoraggio della crisi.

Categoria

🗞
Novità
Trascrizione
00:00Sono circa 60.000 gli italiani nell'area dei paesi del Golfo Allargato, tra residenti,
00:06lavoratori e turisti, mentre la guerra tra Stati Uniti, Israele e Iran paralizza il traffico
00:12aereo in gran parte del Medio Oriente. Famiglie, tecnici, manager, studenti, molti restano
00:18bloccati negli aeroporti di transito, con voli cancellati e coincidenze saltate.
00:24Da sabato scorso, gran parte degli spazi aerei di Iran, Israele, Iraq, Qatar, Bahrain, Kuwait,
00:31Emirati Arabi Uniti e Siria è chiusa o pesantemente limitata. Il traffico civile nell'area fermo
00:37quasi del tutto. I principali hub internazionali vengono coinvolti direttamente. Dubai International
00:44Airport e lo scalo di Abu Dhabi hanno sospeso o ridotto drasticamente le operazioni dopo
00:49attacchi missilistici che hanno colpito aree aeroportuali. Anche la MAD International Airport
00:56di Doha, insieme agli aeroporti di Kuwait e Bahrain, hanno ridotto o interrotto le attività.
01:02Le compagnie internazionali Air France, KLM, Lufthansa, British Airways, Emirates, Qatar Airways,
01:09Turkish Airlines hanno cancellato e sospeso collegamenti su larga scala, cancellati o dirottati
01:16i voli tra Europa, Asia, Africa e Medio Oriente. Decine di migliaia di passeggeri rimangono
01:22negli scali o costretti a cambi di itinerario per rientrare a casa. Alcuni paesi, come la
01:27Russia, hanno fermato i collegamenti verso Iran e Israele. Il ministro degli esteri Antonio
01:33Tagliani ha spiegato che la priorità del governo è garantire la sicurezza dei connazionali
01:38presenti nella regione e assicurare loro assistenza consolare, anche valutando eventuali soluzioni
01:44di rimpatrio dove necessario. Alla Farnesina è stata attivata una task force dedicata al
01:50monitoraggio della crisi.
Commenti

Consigliato