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  • 2 giorni fa
Intervista a Paolo Licata, regista di L'amore che ho, film dedicato alla vita di Rosa Balistreri, e agli attori Vincenzo Ferrera e Tania Bambaci. In sala dall'8 maggio.
Trascrizione
00:00Anche se la figura di Rosa è una figura passata, le tematiche che vengono affrontate sono delle tematiche importanti che
00:07sono attuali anche oggi.
00:13Ho deciso di gridare la mia protesta, il dolore della povera gente, la rabbia della mia terra.
00:20Rosa dice che lei dà voce alla rabbia delle persone oppresse, delle donne, dei contadini.
00:26Voglio chiedervi, la rabbia è un sentimento che ci vuole quando uno è un artista oppure è più un ostacolo
00:31secondo voi?
00:33Per Rosa sicuramente dal punto di vista della sua vita privata è stato sicuramente un ostacolo perché in qualche modo
00:40questo carattere forte ha allontanato gli affetti
00:46e non ha contribuito a mantenere salda una famiglia che invece era piuttosto disfunzionale.
00:54Dal punto di vista artistico la rabbia se la si sa veicolare, io penso che Rosa abbia avuto la forza
01:00di riuscire a indirizzare questa rabbia nell'arte, nella canzone
01:07e soprattutto denunciare poi delle tematiche importanti.
01:13Quindi ci vuole la lungimiranza di contemperare in qualche modo le due facce della medaglia.
01:26La giusta dose di rabbia.
01:29Cercare di veicolarla è il modo giusto.
01:32Conferebiamo?
01:33Poche parole, ritengo che se ci si fa caso, i grandi artisti hanno sempre fatto dei grandi compromessi con la
01:40vita privata.
01:41Difficilmente trovo grandi artisti che poi nella vita privata sono sempre sereni e sempre felicissimi.
01:47Quindi un po' il grande artista e il genio alla fine la paga da quel punto di vista perché sceglie
01:53una vita che è fatta da vocazione.
01:56Questo insegna Edoardo De Filippo per esempio che andò in scena anche durante la morte della figlia,
02:03fece un atto in teatro e gli comunicarono che la figlia era morta e quindi andò avanti lo stesso.
02:09Queste figure tragiche hanno per vocazione un compromesso con la loro vita privata, è così.
02:14E infine a proposito di compromessi, lei dice che era un attivista e faceva i comizi con la chitarra,
02:21però abbiamo visto che questo suo essere anche politica, molto politica nella sua arte, poi ha danneggiato la sua carriera.
02:27Quindi vi voglio chiedere, scendere tra virgolette a compromessi, snatura un po' l'arte oppure fa bene all'arte o
02:35l'arte è sempre politica secondo voi?
02:42Domanda complessa, domanda complessa.
02:46Io penso che l'arte non sia sempre politica necessariamente, si può fare politica anche attraverso l'arte,
02:55cosa che Rosa ha fatto, Rosa ha portato avanti le sue lotte con le sue canzoni, come meglio poteva.
03:06Ma poi no, non credo che l'arte sia sempre politica.
03:11Può essere anche puro intrattenimento.
03:13Esatto, puro e semplice intrattenimento, cosa che noi peraltro cerchiamo di fare con il nostro film.
03:18Portare avanti un messaggio importante, delle tematiche artisticamente rilevanti, però cercando anche di intrattenere,
03:26perché questo è un film con ritmo, un film musicale, un film che in qualche modo anche ti prende e
03:34ti diverte in certi momenti.
03:39Sì, questo è tutto.
03:41Assolutamente.
03:41Sì, diciamo che è un film attualissimo, quindi anche la tematica del conflitto familiare, dell'incomunicabilità,
03:48non è un film antico, anche se la figura di Rosa è una figura passata,
03:55le tematiche che vengono affrontate sono delle tematiche importanti che sono attuali anche oggi.
04:01Grazie mille.
04:02Grazie.
04:11Grazie.
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