00:00Innanzitutto ho pensato anche di tatuarvela, del mio delirio.
00:09Il tempo che ci vuole, c'è una frase che praticamente ho fatto mia,
00:13prima la vita, poi il cinema, una frase meravigliosa e applicabile poi,
00:19molto contemporanea tra l'altro, non so che ne pensate.
00:22Beh, allora, è una frase su cui c'è da dire parecchio,
00:26nel senso che Luigi Comencini, insomma, in questa scena reale realmente accaduta
00:34e raccontata da Francesca, fece questa memorabile, sfuriata,
00:39un povero aiuto regista, che chiedeva a delle persone che si affacciavano alle finestre di rientrare.
00:50E lui, diciamo, in maniera abbastanza irruente, gli fa capire che prima la vita e poi il cinema.
00:59Cioè, prima ci sono le persone, per avere la capacità di rappresentare le persone,
01:06di rappresentare l'umanità, non puoi prescindere dal rispetto nella tua vita di quell'umanità
01:12che vuoi rappresentare, anche se poi è pieno di casi la storia del cinema
01:16in cui si può anche rappresentare straordinariamente bene qualcosa
01:20che non corrisponde alla vita dei registi o degli attori.
01:23Ma questo è un altro discorso.
01:26Per come era fatto Luigi Comencini e per il tipo di etica del lavoro
01:30e per il tipo di formazione che aveva, prima la vita e poi il cinema.
01:36Ma allo stesso tempo, perché è complessa questa cosa qui ed è bella, perché si capovolge,
01:42cioè poi questo film racconta anche la capacità che ha il cinema e ogni forma d'arte,
01:51cioè tutto quello che ha a che fare con l'immaginazione, col gioco, con la fantasia, con l'infanzia,
01:57di rimediare alle storture della vita, cioè di portarci da un'altra parte.
02:03Allora sì, il cinema può addirittura essere più interessante della vita, no?
02:10E quello che abbiamo immaginato può essere più vero, più forte, più emozionante della vita reale.
02:19Però prima la vita significa innanzitutto quello, cioè per rappresentare l'umanità
02:28non puoi prescindere dalla tua umanità.
02:34Giovanna?
02:34Beh, sono molto d'accordo.
02:36Per me è stato, prima la vita poi il cinema è un grandissimo monito,
02:41anzi, ad un certo punto sembrava quasi che il film si dovesse chiamare anche così,
02:46per quanto veramente questa massima permea, secondo me, e dovrebbe, insomma, essere ricordata
02:55da chiunque fa del cinema la sua professione, perché è una passione, prima ancora che è una professione,
03:02quindi ci si può perdere.
03:04Io personalmente c'è stato un momento in cui mi sono appesata ai post-it in casa con questa frase,
03:10soprattutto ho pensato anche di tatuarvela, del mio delirio, no?
03:14Perché io in questi mesi, insomma, ho vissuto un grande cambiamento da questo punto di vista,
03:19insomma, la mia professione è diventata veramente una cosa a cui pensare tutti i giorni,
03:23piena anche di distrazioni, quindi non c'è solo la recitazione, ho scoperto,
03:28per fare l'attrice non c'è solo l'azione, ma c'è una marea di altre cose
03:34che ti tolgono tante energie e tanta attenzione a quella che invece è la vita vera,
03:40la vita di tutti i giorni, le relazioni di tutti i giorni, i rapporti,
03:44il modo in cui ti rivolgi alle persone, crei dei legami,
03:49quindi, insomma, è una frase che detta meglio di così non si può
03:53e che porterò nel cuore sempre, e spero, di riuscire a crescere professionalmente
03:59anche perché è forte di questa regola, cioè voglio che sia una regola per me d'ora in poi.
04:07Il filo conduttore del film sono gli sbagli, l'importanza dello sbaglio, dell'errore,
04:12ed è forte perché oggi siamo condannati alla perfezione, non so, un pensiero su questo?
04:18Beh, insomma, arrivava in un momento di totale consonanza,
04:28quando abbiamo iniziato le riprese del film avevo appena finito di fare un elogio
04:32della fragilità, della lentezza e del fallimento ai David di Donatello
04:39e ho ritrovato esattamente tutto questo in questo film.
04:45Fallire sempre, fallire meglio, che è un'altra di quelle frasi da tatuare
04:51che viene da Samuel Beckett, è un altro di quei grandi insegnamenti
04:58che dovremmo tenere bene a mente ogni giorno.
05:02Prima la vita e poi il cinema, come dire, ci ricorda determinate cose.
05:09È inutile fare questo mestiere se non cerchi di ricordarti
05:15quali sono i motivi per cui hai scelto di farlo.
05:19E fallire sempre, fallire meglio, significa sgomberare il prima possibile il campo
05:27da questa morsa infernale che soprattutto quando ti stai affacciando al mondo del lavoro,
05:33quando ancora non hai trovato una strada, sembra il grande fantasma.
05:42E questo è un tema assoluto.
05:43Per questo questo film parla prepotentemente poi, credo, alle generazioni di oggi
05:51che sono piene di paura, di fragilità, di ansie.
05:56Credo sia un film molto importante da questo punto di vista.
05:59Sono assolutamente d'accordo, infatti, quello che mi auguro di più per questo film
06:05e per il momento che stiamo vivendo noi ragazzi e che lo vedano veramente più giovani possibili
06:11perché apre a un dialogo scomodo, che è quello appunto con il fallimento.
06:19Questa paura di sbagliare, di pensare che facendo delle scelte poi non si può tornare indietro,
06:26che è tutto irrecuperabile, che dobbiamo scegliere per compiacere gli altri,
06:35per far capire subito agli altri chi siamo e cosa vogliamo e dove stiamo andando,
06:39secondo me è assolutamente limitante.
06:42Il fallimento, l'errore, i dubbi, mettersi in discussione, secondo me ti forma tantissimo come persona,
06:50anche non dover legarsi necessariamente a un'immagine, non dover necessariamente essere coerenti sempre nella vita,
06:56ma anche permettersi di esplorare strade nuove, di cadere, capire sensibilmente cosa è successo,
07:03perché sono caduto e adesso che mi rialzo, perché mi rialzo, dove voglio andare, con chi voglio andare,
07:09anche appunto, l'emozione commuove il modo in cui Francesca ha scritto questo ruolo,
07:16che prima ancora di essere lei da ragazza è una ragazza, che ad un certo punto, a suo modo,
07:24quindi nel nostro caso con una dipendenza nei confronti di una droga, chiede aiuto,
07:31cioè chiede di essere vista, chiede di essere considerata, chiede una mano,
07:34e per fortuna dall'altra parte c'è una mano tesa, che lei non si aspetta di trovare,
07:39perché è la persona il cui giudizio è più temuto di ogni altro, ed è il suo papà.
07:47Grazie, grazie mille.
07:48Grazie, grazie.
07:49Grazie, grazie.
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