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  • 2 anni fa
I protagonisti Filippo Nigro e Maurizio Lombardi, con la showrunner Gina Gardini, raccontano Citadel: Diana.
Trascrizione
00:00Grazie mille, complimenti per la maglietta.
00:03Grazie.
00:12E di tutto, come dicevo, complimenti perché i vostri personaggi sono forse quelli che mi sono piaciuti di più di
00:17questi primi episodi.
00:19Maurizio è un villain straordinario secondo me, il personaggio di Filippo mi sembra un qualcuno che possa dare grandi soddisfazioni
00:24andando avanti con gli episodi.
00:26Mi chiedevo, anche guardandoli, visto che comunque è riconoscibile la vostra mano, quanto avete potuto mettere in questi personaggi di
00:34vostro?
00:35Quanto era scritto prima? Quanto è stato adattato agli interpreti?
00:40Parto io?
00:41Sì, come preferito.
00:42Benissimo. Allora, il punto di partenza era di creare personaggi che hanno molte sfacciature e quindi ambigue, che non sono
00:55né bene né male.
00:57Quindi tutti pensano che Ettore è un villain, ma alla fine per me non è un villain, è solo che
01:04ha un obiettivo, un pensiero, un'ideologia diverso dal comune.
01:08Anche Gabriele, nel senso, quando abbiamo pensato a Gabriele, ovviamente ispirato dai personaggi che rappresentano Citadel nello show americano,
01:18anche lì non è che lui è il bene assoluto, quello che fa subire Diana è abbastanza atroce, però per
01:26un ideale, diciamo, più grande.
01:30Quindi all'interno, diciamo, delle sfumature che c'erano già in scrittura, loro hanno creato i loro personaggi.
01:38Io ho dovuto fare un lavoro molto inverso, perché sono una persona molto d'azione, cioè mi piace proprio muovere,
01:43soprattutto il corpo.
01:44Ettore non poteva muoversi, doveva stare fermo e parlare, io vi davo molto Matilda, che invece aveva delle splendide azioni,
01:51delle scene d'azione.
01:52E quindi ho dovuto giocare sull'azione delle parole.
01:56Sì, è vero, la sottrazione era importante per essere un po' magnetici, per essere, diciamo, convincenti.
02:04Convincenti dicono rispetto al pubblico, proprio rispetto al personaggio di Diana Cavalieri.
02:08Per cui, diciamo che anche a me è mancata un po' una parte action, insomma, in genere mi è sempre
02:15capitato un po', mi sono capite le cose diverse.
02:18In questo caso con Gabriele siamo andati su una linea che già c'era in scrittura, ma comunque c'era
02:23molta sottrazione e molto, diciamo, elemento zen,
02:27che è diverso da me, che sono più, diciamo, focoso come temperamento.
02:31Per cui, diciamo, ho lavorato molto su tempi morbidi, lenti, su questo tipo di comunicazione, diciamo, zen, quasi.
02:41Mi sembra che ci sia tanta attenzione ai personaggi nella scrittura di Citadel,
02:46mi sembra che sia forse la costruzione dei personaggi e al loro sviluppo.
02:51Può essere considerato questo il tratto distintivo della versione italiana, di Diana, in questo genere,
02:58comunque di solito si basa più sullo spettacolo e sull'azione?
03:01Sì, però, ripeto, il nostro obiettivo fin dall'inizio era di fare un character-driven drama,
03:10nel senso un drama character-driven, in una scatola inaspettata, con tutti gli elementi di una grandissima storia
03:21nel mondo delle spiega e con l'azione, ma alla fine, quello è il cuore, diciamo, quello è il traente,
03:26la cosa più importante erano questi rapporti interpersonali e queste dinamiche familiari,
03:34anche se forse, per esempio, io immagino Gabriele, Matilda e Diana in un mini rapporto familiare,
03:44anche se non è di sangue, come Edo e Diana, eccetera, eccetera.
03:48Quindi queste traume che ognuno di questi personaggi hanno nel loro passato e questi rapporti familiari,
03:55questo è quello che noi volevamo raccontare in un contesto molto bello e diverso per l'Italia.
04:03Ci sono anche delle immagini molto potenti nella serie, c'è l'immagine dell'apertura del Duomo distrutto,
04:10ma anche il look di Diana, per esempio, ma anche la posa del personaggio di Maurizio,
04:15che comunque è molto evocativa.
04:18Secondo voi è importante oggi avere qualcosa di così iconografico e apparente
04:23per farsi notare in un mondo affollato come quello dell'interattenimento contemporaneo?
04:29Non è che è stato fatto con quel pensiero, è stato fatto perché questa forte immagine,
04:37l'apertura è l'immagine dell'uomo distrutto, no?
04:41Nel senso, quello setta il pubblico a capire, wow, c'è qualcosa importante che è successo.
04:49Se si parla dei capelli di Diana, anche lì c'è un grande pensiero dietro, no?
04:57Nel senso, nel futuro, questi tagli più angolari, più estremi,
05:03e nel passato erano più naturali e lunghi.
05:06Ma noi abbiamo un personaggio che è legato al suo passato mentre sta nel futuro
05:13e quindi è lì dove è nato il suo doppio taglio, il taglio asimmetrico.
05:19Quindi c'era un pensiero narrativo sulle nostre scelte, diciamo, iconiche, forte,
05:27ma non perché così ci distinguiamo nella marea di varie serie, eccetera, eccetera.
05:33Grazie mille, grazie, complimenti per la maglietta.
05:37Grazie.
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