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  • 3 mesi fa
Ecco la nostra intervista ai protagonisti di Citadel: Diana. Abbiamo incontrato il regista Arnaldo Catinari, e Matilda De Angelis e Lorenzo Cervasio. Lei è Diana, misteriosa e letale protagonista, lui è Edo, erede di un impero che vuole sovvertire dall'interno. Troveranno il modo per lavorare insieme?
Citadel: Diana arriva su Prime Video dal 10 ottobre.
Trascrizione
00:00Voi vi muovete all'interno di un mondo che è appunto globale, una serie che racconta tutto un mondo ma è anche molto geolocalizzata.
00:09Come avete coniugato questi due aspetti di Sita del Diana?
00:14Ma intanto il contenitore che hanno inventato i fratelli russo è assolutamente geniale, no?
00:19Perché raccontare il mondo delle spie, suddividendolo in tanti paesi del mondo, in epoche anche diverse,
00:26diciamo che è un contenitore che può permettere di fare, non so che numero di serie, quasi infinito, no?
00:33Infinito.
00:34Infinito e soprattutto sai la cosa interessante è che ogni paese ha una sua specificità,
00:41ogni storia è interconnessa relativamente con l'altra, però l'humus di tutto questo è questo contrasto tra queste due grandi organizzazioni
00:54e quindi insomma è l'archetipo, no? Bene e male e quindi su quello puoi costruire qualsiasi cosa.
01:00Ci siamo mossi divertendoci molto, chiaramente raccontando la nostra serie,
01:05facendola diventare da un lato una spy story come è, ma da un altro una spy story che è al centro dei personaggi,
01:10che hanno dei sentimenti, che hanno una volontà di crescere come esseri umani
01:18e altri invece che hanno solamente la volontà di avere più potere, quindi è un gioco di potere,
01:24il potere comunque scorre nelle vene di tutti i nostri personaggi, anche Diana la ricerca di potere,
01:30come Edo e soprattutto come Ettore, è un potere che però potrà consentire per esempio a Diana la libertà,
01:36ad Ettore invece di diventare sempre più potente e ad Edo probabilmente di riuscire a scavalcare il padre.
01:43E Citadel e Manticore sono due organizzazioni che hanno ognuna le proprie ragioni,
01:49ognuno è l'eroe della propria storia, quindi insomma cosa...
01:53Ma in questo senso è vero.
01:54Sì, è vero.
01:55Ma anche noi lo affermiamo.
01:56Edo sotto questo punto di vista è il personaggio, cioè nel senso lui crede in Manticore,
02:01non crede in Citadel, però crede in una Manticore che abbia un ruolo completamente diverso
02:06rispetto al ruolo che ha attualmente nel governare, nel manipolare il mondo.
02:10Quindi, dov'è la verità?
02:14Ettore, Edo, Citadel, Diana, non si sa.
02:18Invece per Matilda, Diana, qual è il motore primordiale di Diana?
02:25Perché nelle prime due puntate scopriamo delle cose di lei e ci facciamo un'idea di qual è la sua motivazione.
02:32Però tu che la conosci bene, qual è il suo motore?
02:36Ma il motore, diciamo, se devo trovare un fil rouge tra la Diana del passato e la Diana del futuro,
02:44o quindi la Diana del passato e la Diana del presente, sicuramente è sempre l'amore,
02:51quindi è sempre la famiglia.
02:53Il concetto di famiglia in generale, in Citadel, Citadel Diana, Citadel Honey Bunny,
03:00è un concetto che torna molto spesso, quello di famiglia,
03:04perché poi i più grandi drammi e le più grandi storie si consumano sempre in famiglia
03:10e quindi spesso la famiglia può diventare veramente un motore propulsivo per ciascuno di noi.
03:21Quando è piccola il motore di Diana è la ricerca della verità,
03:25le vuole sapere che cosa è successo ai suoi genitori.
03:28E una volta diventata grande il motore di Diana è quello di liberarsi
03:34da tutte le costrizioni indotte, diciamo, da fuori e da dentro.
03:44Quindi liberarsi da questa emotività in controllo,
03:49liberarsi da Manticore, liberarsi dalle bugie che è costretta a dire costantemente alla sorella
03:59per riconnettersi con lei, però fondamentalmente sì.
04:04Credo che l'amore sia un po' il collante che lega un po' tutto, tutti i personaggi di questa storia.
04:11I vostri personaggi si caratterizzano perché sono, secondo il cliché della Spy Story,
04:19sono capovolti, in genere è la donna ad essere la parte meno action della coppia, diciamo così.
04:27Com'è stato per voi raccontare e com'è stato inquadrarli,
04:31se c'è stato un'ispirazione particolare o se...
04:35Ma guarda, io non ho avuto mai dubbi,
04:36ho sempre pensato che la parte più interessante di questa storia fosse proprio che Diana fosse una donna
04:42e quindi raccontare questo personaggio proprio come donna
04:46e quali sono le motivazioni che poi la portano a fare le scelte che ha fatto.
04:51E quindi credo, insomma, che...
04:54A parte la banalità che sarebbe stata quella di raccontare un diano...
04:58E il nome non era bello.
05:00Il diano non era bello, cioè voglio dire,
05:02qui c'è un mondo incredibile che si è aperto con un interprete comunque che ha portato...
05:08No, dai, posso fare un po' più...
05:11No, ma poi penso che in realtà noi...
05:13Ti ha portato una cosa molto bella e profonda.
05:14Di questo io ti ringrazio, io ti ringrazio moltissimo.
05:17Prego. Io invece?
05:18No, bravissimo.
05:18Tu sei un regista bravissimo.
05:20No, però penso che...
05:23Noi in realtà non ci siamo neanche troppo resi conto di questo.
05:28Io credo che ci sia venuto talmente naturale
05:30e questo mi fa ben sperare per il futuro.
05:33Perché nessuno di noi si è posto in una condizione così razionale rispetto al discorso.
05:39Cioè, non ci siamo seduti a tavolino e abbiamo deciso
05:42beh, comunque però noi capovolgiamo tutto.
05:45Cioè, è che questa è una normalità
05:48e deve a un certo punto diventare una cosa che non ci stupirà più.
05:51Assolutamente.
05:52Che la mascolinità non è solo tossica,
05:55che un uomo possa mostrare le proprie fragilità,
05:57che invece una donna possa essere governata da una razionalità più forte
06:02e in un qualche modo doversi tirare sulle maniche
06:05e menare un po' di gente.
06:07Non che la violenza noi, insomma, la spingiamo.
06:09Però è vero, noi non è che ce ne siamo resi tanto con noi.
06:12Assolutamente.
06:12No, ma è bellissimo che siano venute fuori queste cose.
06:14Sì, paradossalmente.
06:16Senza che noi...
06:17Sì, sì, no, ma...
06:18Non sei la prima persona che ce lo dice.
06:21Quindi, insomma, è importante.
06:22Cioè, dare a un personaggio maschile come Edo
06:25proprio una fragilità.
06:26e questa è stata la cosa come attore,
06:29il regalo più grande.
06:29La fragile, quindi...
06:30Anziché, no?
06:31Dargli...
06:32Sì, perché nasce e cresce in un contesto di potere.
06:35E quindi...
06:36Capito?
06:36Quindi fare quella cosa lì sarebbe stato forse più scontato,
06:39non lo so.
06:40Però invece, tra la scrittura e tra...
06:43Però appunto non ce lo siamo posti.
06:45Cioè, era lì e l'abbiamo lasciato uscire.
06:48Sì, sì.
06:49Quindi è molto bello che esca questa cosa.
06:50Ma no, infatti, sono molto felice.
06:52Grazie.
06:52Grazie.
06:52Grazie per la felicità.
06:53Grazie.
06:56Grazie.
06:57Grazie.
06:58Grazie.
06:59Grazie.
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