00:00Scegliere significa trovare la libertà, e dopo la libertà probabilmente c'è anche il caos.
00:14Di dove sei?
00:15A Stati Uniti.
00:19Ma dove vedi di andare in giro con i ragazzi?
00:22Gabriele, fino alla fine credo che sono due i grandi protagonisti del film,
00:27la libertà e la libertà di sbagliare. Non so se sei d'accordo.
00:32No, no, è un bellissimo concetto.
00:38Scegliere significa trovare la libertà, e dopo la libertà probabilmente c'è anche il caos.
00:47Quindi il film racconta un po' questi tre elementi.
00:50C'è il fatto che questa ragazza americana in vacanza in Italia, implosa, irrisolta, incompiuta, disagiata,
01:00trovi un altro ragazzo a sua volta incompiuto perché orfano, perché irrisolto, perché nessuno di loro in realtà in questo
01:08gruppo sa bene chi è nella vita.
01:12E questo non ha età, cioè a qualunque età ci si può trovare in quella situazione di stallo in cui
01:18non sappiamo bene se quello che abbiamo fatto è stato giusto,
01:21ma è troppo tardi per tornare indietro, quindi c'è una sorta di situazione irreversibile e insanabile.
01:29Quindi cosa possiamo fare? Possiamo fare delle scelte.
01:33Cioè il futuro ci può aprire ancora la possibilità di fare delle scelte che possono anche essere pericolose,
01:40ma l'ignoto è sempre più attraente della zona safe nella quale forse ci siamo rimasti troppo a lungo.
01:49Per cui quello che la ragazza fa, Sophie, fa è quella di andare ad aprire tutte le porte possibili verso
01:57le zone più scure, più ignote e dove l'incognito può giocare un brutto scherzo,
02:04ma perché ha bisogno di vivere e di sentirsi vivere affrontando e vivendo fino in fondo con il suo corpo
02:15e la sua inesperienza una vita che non ha mai vissuto.
02:21Potrebbe essere quindi una lettura, nel senso una risposta a questa zona di comfort, a questa zona sicura fino alla
02:28fine.
02:32C'è sicuramente il fatto che in questo momento in cui tutto è globalizzato, tutto è centralizzato, tutto è schematizzato,
02:44tutto è filtrato e addirittura le relazioni umane
02:48sono limitate ad una doppia spunta, ci si lascia con un messaggio, non c'è più un punto di ritrovo
02:57perché il punto di contatto è attraverso un telefono fino a pochi anni fa.
03:04Ma fino al 2007 poi non si parla del Novecento, si parla proprio anche subito prima del 2007 questo accadeva.
03:13Cioè per incontrare una persona dovevi comunque incontrarla, cioè parlarci, cioè dovevi verbalizzare le tue emozioni.
03:21Questa cosa è avvenuta sempre meno e ora siamo in un culo del sac perché chi è adulto come noi
03:31conosce le due condizioni di vita.
03:36Chi è più giovane ne conosce solamente una.
03:38Quindi il fatto che manchi un elemento che nell'umanità c'è sempre stato e quindi antropologicamente non è mai
03:49stato metabolizzata questa condizione nella quale stiamo vivendo oggi.
03:55C'è il fatto di poter parlare con tutti al di là di dove si trovino eccetera eccetera.
04:00Questa cosa è enorme dal punto di vista antropologico quindi l'impreparazione è altrettanto enorme quindi la necessità di un
04:11contatto fisico, di un rapporto fisico, di entrare fisicamente nell'azione della tua vita, di essere parte, protagonista della tua
04:20vita è forte in ognuno di noi.
04:24C'è chi ha l'opportunità, la possibilità o sceglie di incontrare questo destino e chi invece non.
04:33Lei, Sophie, ha la possibilità di entrare in questo buco nero letteralmente perché vuole vivere quell'esperienza e lo farà
04:43fino in fondo prendendo addirittura la leadership di quella nottata,
04:48diventando la donna empowered con un gruppo di ragazzi che sono costretti a seguirla per la loro impreparazione.
04:58Non che lei sia più preparata ma è pronta a morire in qualche modo, cioè è pronta a dato distruggersi
05:07pur di vivere quell'esperienza fino in fondo.
05:09Quindi è come se non avessi nulla da perdere, quando non hai nulla da perdere hai un coraggio che è
05:16imparabile.
05:19Grazie Gabriele, grazie.
05:39Grazie.
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