00:03Questa volta siete produttori, volete sapere, vi piace questo ruolo, perché voi siete stati
00:09i registri, magari cercando appunto finanziamenti per farli film come questo, insomma, che è
00:13un po' un rischio, avete voluto passare un po' di fortuna, com'è?
00:17Ti è sempre piaciuto, l'abbiamo sempre pensato di farlo un giorno, è sempre l'amore per
00:22il cinema che ci porta a volere fare di più forse, da registri devi fare pochi, poi dentro
00:29ogni tanto ci lo stiamo dicendo, quando ci guardiamo, certo siamo registi dentro, qualche
00:33difficoltà del produttore ogni tanto ci secca, però per esempio in questo caso no, perché
00:39è un film fatto con un regista che ha lavorato con noi, con cui abbiamo una comunità di gusti,
00:45una comunità di carattere, persone molto tranquille, che non si sentono troppo, quindi con un grande
00:50dialogo, quindi per questo film è stato solo piacevole, però è una missione quasi, quella
00:56di portare al mondo il cinema che ci piace in un numero più grande possibile, però restiamo
01:03dei registi, ma comunque c'è il DNA quello del regista, il produttore nel passato, a parte
01:08i nostri film, noi siamo produttori di quasi tutti i nostri film, quindi qualche modo conosciamo
01:13come si fa il produttore e chiaramente farlo con un altro regista che può creare delle dinamiche,
01:19no, perché noi siamo anche registi, quindi bisogna approcciarci con, come si dice, con
01:25gentilezza, insomma, con un po' di timore.
01:27Ed è un po' diverso chiaramente, perché quando siamo produttori di noi registi è tutto
01:33più facile, fare i produttori di altri registi con altre idee, con altre, chiaramente con
01:38un loro bisogno di fare registi di loro, non dobbiamo invadere troppo, è un po' più
01:44delicato, ma è un rapporto che ci piace, ci piace anche essere delicati, cercare di
01:50guardare all'esterno, intervenire solo se serve e se è per il bene del film, chiaramente
01:55è del film che vuole fare anche il regista, se lui pensa di fare un altro film, abbiamo
01:59quel rispetto che magari altri produttori o non hanno, no, perché non conoscono questo
02:04lavoro, ed è bello, ci piace molto e abbiamo aperto questa società di produzione insieme
02:10a Carlo Macchitella e questo è il primo film, ma c'è un altro impronto al montaggio e
02:15un altro che sta per partire, quindi.
02:17Allora, lo zombie, storicamente, ha sempre cambiato significato, per me era un stato politico,
02:25adesso abbiamo The Walking Dead che è un po' più introspettivo, voglio sapere, secondo
02:29voi questi che zombie sono? Che cosa ci raccontano questi zombie?
02:33Guarda, al di là del fatto che io credo che lo zombie un po' di messaggio sociale e politico
02:37se lo porta dentro pure in The Walking Dead, in qualche modo, in questo caso io ti rispondo
02:46sempre con la timidezza di non essere il regista, magari il regista dice un'altra cosa, secondo
02:52noi, secondo me, il messaggio che portano qua gli zombie, il messaggio, il contenuto del
02:57film è che un uomo che ha, per motivi di carriera, di storia personale, perso un po'
03:05di umanità, ha una grande occasione quella di ritrovarla affrontando il più disumano
03:13di tutti i nemici, che è lo zombie, un cattivo senza motivazioni, quindi non c'è bisogno
03:19da capire, comprendere, no? È una figura meccanica che permette a dei personaggi complessi
03:24di confrontarsi con se stessi. Io penso che questo sia in realtà lo spirito dello zombie
03:30sia nei film di Romero che nei Walking Dead, per esempio.
03:34Eh sì, questo film ha questa, come tutti, lo zombie in particolare sono dei survivor movie,
03:41no? E non è più che horror, sono una sopravvivenza, uno deve capire come sopravvivere a questa
03:49cosa e in questo caso questo personaggio è molto importante che vuole scalare, diventare
03:57sempre più potente, scalpestando tutti gli altri suoi colleghi, moglie, chiunque, si trova
04:04a essere invece, lo vogliono mangiare, queste stesse persone che lui conosce da prima, calpestava,
04:10si trasformano, lui deve capire come sopravvivere a questa disumanità e lo fa forse tornando
04:19umano, in qualche modo, ed è una bella, scoprendosi umano, scoprendosi umano, scoprendosi umano.
04:25Poi di disumano non c'è nessuno, sono l'illusione, i cattivoni che sperano di essere disumani
04:29sperano, è una cosa impossibile.
04:31Da produttori, voi me lo potete dire, perché si vede così poco Roma?
04:35Cioè noi capiamo che è Roma da qualche flash al inizio, ma poi potrebbe essere qualsiasi
04:38città, e come avete lavorato sul design degli zombie?
04:42Cioè non si vedono perché non c'era budget oppure è voluto?
04:47Allora, ti risponderei strano a queste due domande, la prima è, ma noi da produttori abbiamo
04:52lavorato al contrario, non è stato un film svolto tutto in un ascensore, abbiamo insistito
04:57molto con Daniele, anche spendendoci del budget in questo, perché quelle poche volte
05:02che questa storia permetteva di uscire dall'ascensore, tu dici all'inizio, ma soprattutto nella
05:06parte finale, Roma si vedesse e ci fosse un po' di aria in questo film claustrofobico,
05:12quindi è la storia che ha portato a raccontare poco Roma.
05:15Dal punto di vista del trucco degli zombie, beh sai, se ne è parlato tanto, abbiamo fatto
05:21un trucco, diciamo che c'è stato anche un discorso, forse Daniele voleva essere ancora
05:25più minimale, noi cercavamo invece di dargli un carattere e forse è venuto una giusta
05:31via di mezzo, perché in realtà sono truccati, molto truccati ma in maniera non troppo evidente,
05:37forse noi vedi la registraremmo sbagliato, li abbiamo fatti più mostruosi, invece questo
05:41fatto che sono mostruosamente umani fa parte della forza del film.
05:48Così l'abbiamo girato più o meno, perché noi abbiamo fatto Piano 17, uno dei nostri
05:51primi film, che è una storia di tre persone bloccate in un ascensore, quindi in qualche
05:57modo l'abbiamo girato e abbiamo passato il testimone a Daniele che l'ha fatto diventare
06:01un'altra cosa questa cosa, e poi io non soffro di claustrofobico per niente, Marco un po'.
06:08No, perché non è l'ascensore la cosa che mi fa più paura, c'ho una claustrofobia
06:12abbastanza spiccata e credo che, al contrario, io penso che un regista claustrofobo è attrattissimo
06:22dal racconto di storie claustrofobe, quindi credo che la claustrofobia, anzi forse sopravvaluto,
06:27mi sembra che faccia tanta paura, non fai dentro un ascensore e quando vuoi far paura sei felice
06:31di avere questa opportunità, tanto non te cedevi chiudere dentro l'ascensore, ci fai chiudere
06:35gli altri.
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