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  • 2 giorni fa
Intervista a Gianmarco Tognazzi, interprete di Luciano Spalletti nella serie Sky Speravo de morì prima.
Trascrizione
00:00Volevo che non fosse un'imitazione ma mi venisse in qualche modo naturale nel
00:06modo di parlare e ancora oggi a distanza, se voglio, vedo che ritrovo
00:13esattamente quelle cose su cui lui appoggia.
00:23Totti, sempre Totti, ma io alleno la Roma, non soltanto Totti.
00:32Questa serie racconta la storia di Totti come se fosse un romanzo epico e quindi, in qualsiasi
00:39romanzo epico che si rispetti, più il villain è riuscito, meglio risalta anche l'eroe.
00:45Gianmarco Tognazzi adora essere il villain di questa storia o no?
00:53No, non lo so, nel senso che certo c'è una sorta di antagonista, ma non è una cosa, sai,
01:00creata ad arte.
01:03Ci sono state delle cose che abbiamo vissuto per due anni, sono state secondo me in maniera
01:08molto generosa dal suo punto di vista, per carità di Dio, raccontate in maniera autobiografica
01:13da Totti nel libro con Condò e da cui si è tratta una serie che secondo me poi però
01:20sta non tanto sui dettagli, appunto sui contrasti, sulle cose, ma sta sui rapporti interpersonali.
01:27Sì, c'è chiaramente la ricostruzione anche cronologica di quello che è successo, ma voglio
01:32dire, credo che il bello di questa fiction sia proprio il poter vivere l'anima di questi
01:40personaggi attraverso le loro sensazioni. Io l'ho detto anche su Spalletti, la cosa
01:46che mi premeva di più, ed è un po' un paradosso sia per me che per lui, erano i silenzi
01:52attraverso
01:53i quali far uscire anche il disagio rispetto al quale probabilmente lui si è trovato a gestire
02:00questa situazione, anche nel malinteso o comunque nella non comprensione tra lui e Totti rispetto
02:07a quello che era stata invece la loro prima esperienza insieme, ma che comunque parla secondo
02:12me comunque di un amore forse prima corrisposto e poi non corrisposto, forse, ma sicuramente
02:20di un rapporto molto forte, molto intenso. Hai detto silenzi, se uno chiude gli occhi
02:27senza la tua voce è identica, quindi incredibile, ma la cosa che ho amato davvero più di tutti
02:32è la fisicità che hai messo nel personaggio, cioè quella scena quando sei in corridoio, secondo
02:38me è geniale, come l'hai recitato lì, gli sguardi, quindi quanto hai lavorato anche proprio
02:44sul corpo, perché uno potrebbe dire ok la voce, ma nei gesti secondo me sei ancora più
02:50eccezionale. Grazie, no ma io ho lavorato su una musicalità, tutti abbiamo una musicalità
02:57nel nostro modo di parlare, la sua è anche abbastanza identificabile, quindi mi sono immerso
03:02al di là di tutto in quello che volevo che non fosse un'imitazione ma mi venisse in qualche
03:07modo naturale nel modo di parlare e ancora oggi a distanza se voglio vedo che ritrovo
03:17esattamente quelle cose su cui lui appoggia. Quindi trovando quel ritmo, quando trovi quel
03:25ritmo già hai fatto un passo, poi le somiglianze, quanto sei uguale, queste cose che ho sentito
03:32dire come se fosse l'unica preoccupazione del tifoso della Roma di quanto Totti assomiglia
03:38a Totti, mi permetto di dire che non la capisco, perché è proprio stare sulla superficie e
03:44non andare invece sulla profondità di quello che secondo me nella sua leggerezza questa
03:50serie racconta appunto i rapporti interpersonali. Su Spalletti è chiaro che c'è una postura,
03:55c'è un modo di porsi, c'è un modo di stare, una postura che io ho obbligato rispetto alla
04:03mia naturale postura a dover prendere per sentirti, cioè Spalletti è anche molto imponente fisicamente,
04:13quindi voglio dire c'era un lavoro da fare su quella che era il segno da lasciare del personaggio
04:22e poi però la cosa che mi premeva di più al di là delle battute erano quello che c'è
04:29sempre
04:29nella recitazione e nell'interpretazione di un personaggio, qualsiasi esso sia, che è quello
04:35che c'è dietro le parole, che possono essere dette in un modo ma nascondere un'amarezza,
04:40nascondere una difficoltà, nascondere forse anche una bugia, questo non è quello, è importante,
04:50è importante il fatto che ci sia dietro comunque quello che ho voluto mettere io era un disagio.
04:58Infine questa è una storia anche di un'ossessione, cioè di chi non riesce a staccarsi dalla sua
05:02più grande passione, da artista capisci questo aspetto della serie, cioè ti sei un po' rispecchiato,
05:10come si fa a vivere se uno non può più perseguire la propria ossessione?
05:16No, allora io ho amato ed amo Totti, lo dissi credo già 15 anni fa che avrei voluto fare un
05:25film
05:25con Totti e con Gattuso, quando devi fare una pubblicità insieme, perché li ritenevo due attori
05:30straordinari di commedia. Io ho la fortuna di conoscere Rino, ho conosciuto Francesco anni fa,
05:37ma veramente ci siamo salutati e mi fa una simpatia istintiva da sempre, è stato un
05:43campione straordinario e capisco il dolore di dover lasciare quello che è stato il tuo
05:49sogno di bambino e per cui io ho vissuto l'addio al calcio di Totti in lacrime, come se fossi
05:57un tifoso della Roma e sono un tifoso marcio del Milan, sono forse uno dei pochi che ha
06:02tifato, che ha sperato che non accettasse la corte di Berlusconi perché penso che le
06:10bandiere debbano rimanere l'identità di una squadra e rispetto questa cosa, quindi ho capito
06:15perfettamente la sofferenza da parte sua di lasciare il calcio e secondo me la sofferenza
06:25di lasciare il calcio l'ha capita anche Spalletti, ma Spalletti era di fronte a un problema anche
06:32più grosso di quello, cioè gestire anche un gruppo facendo anche delle scelte probabilmente
06:38impopolari, in alcuni casi forse sbagliando il modo, sbagliando delle cose, entrando forse
06:44anche lui in confusione perché tu sei meglio di me, lo sai perché lo dico da romano e
06:50sai quanto sono affezionato ai romani, a noi sta bene sempre il contrario di quello
06:56che uno fa e quindi qualsiasi cosa facesse in quel momento Spalletti comunque gli veniva
07:02data come l'accusa di una cosa sbagliata, tant'è che lui dice e se faccio questo sono
07:07così e se faccio questo sono così allora ditemi voi che cosa devo fare e quindi come dire,
07:14ecco perché secondo me il disagio che poi è stato in qualche modo il filo conduttore
07:21sul quale io ho voluto, ho pensato liberamente di lavorare.
07:26Ok, grazie mille, grandissimo lavoro.
07:29Grazie.
07:30Grazie.
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