00:00Nooo!
00:01Mamma!
00:01È morta mia moglie!
00:03Papà!
00:03Eh?
00:04Pasqua!
00:05È morta mia moglie!
00:06Stattaci!
00:07Dai, non ti allarmare, è cos'è niente, è cos'è niente!
00:09Apri il go!
00:10Spegni le candele, sta parlando!
00:12Buon Natale!
00:13Buon Natale!
00:14Tanti auguri papà!
00:15Aguri di nuovo!
00:22Qual è la sensazione predominante quando si affronta un'opera di questa importanza?
00:26Si percepisce più la responsabilità o l'onore?
00:31Io ho percepito entrambi, ti dico la verità, all'inizio, però la grandezza del maestro
00:36De Filippo era proprio questa, che tu approcci all'opera con un certo senso di soggezione,
00:40però poi lui è talmente intimo, è talmente vicino alla tua primordialità che dopo un
00:47po' tu la familiarizzi così tanto che dopo un po' a casa ti vieni a parlare come lui.
00:51E questa è una caratteristica tipicamente sua.
00:55l'Italia adorava il maestro De Filippo per questo, perché tutte le persone lo sentivano
00:59come uno zio di famiglia, come un parente prossimo e non avevano la sensazione di sentirlo
01:06lontano, lo sentivano come uno di casa.
01:07Addirittura, guarda questa te la racconto se ti interessa, una volta un rapinatore
01:11gli scrive una lettera e gli dice maestro io ti devo ringraziare perché ho detto che
01:16eri mio zio e ho fatto il colpo della mia vita nella gioielleria della mia vita.
01:20Quindi con la familiarità che lui era adorato perché le persone lo sentivano proprio come
01:25un familiare e anche quando leggi la sua opera poi a un certo punto la familiarizzi e quindi
01:30non provi più timore, anzi la senti proprio vicinissima a te e questa è una sensazione
01:36che ha aiutato tutti noi in scena.
01:38A questo proposito ti chiedo, siamo tutti cresciuti con Edoardo, con la sua opera, con
01:43questa in particolare ma con tutte. Qual è il tuo primo ricordo di Natale in casa Pupiello?
01:49Io ho visto Natale in casa Pupiello relativamente tardi, io ero già molto, io ho cominciato
01:54a vedere le opere di Edoardo a 11-12 anni, quindi ero proprio piccola piccola piccola,
01:58io ricordo la prima volta, io credo che abbia visto mia famiglia come la prima volta, che
02:03è un'opera sua tostissima, proprio tosta, proprio ben età, molto molto molto difficile
02:08che ho rivisto poi dopo quando avevo vent'anni. Natale in casa Pupiello l'ho visto da grande,
02:12tipo 17-18 anni e quindi avevo anche gli strumenti poi intellettuali per capire delle
02:19sfumature, per capire tutta una serie di cose, perché l'inganno che lui fa, che è
02:24un inganno ovviamente meraviglioso, artistico, che ti sembra che sia tutto semplice, popolare
02:28alla portata, ma che in realtà è raffinatissimo, no? Cioè ti bastano tre parole per capire
02:34che ci sono tre mondi diversi in una battuta e questa è la genialità del maestro poi in realtà.
02:41l'ho visto da grande, il focolaio domestico di vedere Natale in casa Pupiello a Natale,
02:49devo dire che io non l'ho mai provato, io ho sempre pensato che Natale in casa Pupiello
02:52potesse essere visto anche d'estate e che racconta un mondo che non è legato proprio
02:57al vent'anni, non so come dire alla natività, ma è legato a un desiderio di una serenità
03:02che non si avvera e non si avvererà, perché ormai la famiglia è complessa e questo è quello
03:07che poi ci dice lui. Che lavoro avrei fatto con Edoardo De Angelis sul set per trovare
03:14l'equilibrio giusto tra il rispetto dell'opera e l'adattamento a una forma diversa?
03:20Guarda, ti dico la verità, io non amo lavorare, non mi piace lavorare, non mi piace
03:27confrontarmi, è un po' una cosa estrema, però quando De Angelis mi ha chiesto se
03:31vogliamo un po', come dire, no? Metterci un po' lì a lavorare, io non sono mai molto
03:35per la quale. Perché questo è anche una mia caratteristica, a me non piacciono le prove,
03:40a me non piace provare. Cioè mi piace farlo, ma mi piace farlo da sola. Cioè non mi piace
03:45mettere lì e dire facciamo questo. No, è un lavoro che un po' mi piace. Ma sai perché?
03:50Perché questa cosa qui ti rovina un po' la magia del set. Cioè mi piace che io abbia il tempo
03:57di
03:57radicare un pensiero dentro di me, poi arrivare sul set e fare una proposta e poi modificarla
04:03nel momento, però io non... prescindo da quel momento che è il momento magico di quando
04:09si batte l'azione. E quindi non mi metto là a farmi le pippe le ore prima, giorni prima,
04:16mesi prima, cioè proprio no. Io ho un tempo di elaborazione che è mentale, che è di solitudine
04:23soprattutto fatto, devo ammettere. Anzi, infatti a me piace stare molto da sola.
04:27Farmi un'idea, costruire un pensiero da sola e poi parlarne con il regista al momento
04:33e poi muoverci un po' al momento. Per esempio, io ho trovato un feeling con un castellitto
04:37che non sapevo di dove poterlo trovare, cioè non so come dire. Tante cose di dinuccia
04:42sono nate perché io e Sergio ci siamo trovati bene, ma prima di scoprirlo io non lo sapevo.
04:48È chiaro. Capisci che questo cambia? Se io avessi odiato, adesso ora per ridurla, però
04:53insomma, se io e il signor Castellitto non ci fossimo trovati tanto bene, ma probabilmente
04:57tante cose non ci sarebbero state, no? Sì. Sul tuo personaggio in particolare, qual è
05:03l'aspetto di dinuccia con cui riesce a essere più in sintonia?
05:07Beh, la fragilità. Io ricordo che, quando l'idea Angeli si parla di cose, disse, guarda,
05:14Ninuccia è un po' isterica, tipo te. Sai, un po' fragile, tipo te, però anche nevrotica,
05:21tipo te. Quindi non sapevo se ridere o piangere, perché da una parte mi stava dicendo
05:25ti voglio affidare un grande personaggio. All'altra parte mi stava dandole la pazza
05:29esterica. Quindi in realtà, insomma, dopo questa serie di complimenti che vogliamo
05:34fare, dice, no, secondo me la puoi fare, perché tu sei perfetta per farla. Cosa che
05:37io credevo profondamente fin dall'inizio, quindi sono stata molto felice poi alla fine
05:41di accoglierlo, questo personaggio. La sua fragilità è proprio
05:46proverbiale, no? Uguale alla mia.
05:50Grazie di Dio. Guardate come si difende un innamorato suo, guardate.
05:53Voi siete, la ruffiana!
05:56Vado in montagna a fare romita!
05:59Romita!
06:00E' forma stella.
06:03Forma stella.
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