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  • 1 giorno fa
Trascrizione
00:05Tutta la notte a correre a presepe da linea rindeboletta.
00:08Mi piace, fa freddo pure.
00:09Sta facendo la neve.
00:11Questo Natale si è presentato come domanda di Dio.
00:14Con tutti i sentimenti si è presentato.
00:16Non capisco cosa fai a fare questo presepe.
00:18Una casa è un guaiato.
00:20Renato, casa non va.
00:21Almeno mi resta buono.
00:22A me non mi piace.
00:23Il presepe piace a tutti.
00:25Che è con voi.
00:32Natale in casa Copiello è un'opera che tutti conoscono.
00:36Qualcuno addirittura a memoria come me, per esempio.
00:39E mi chiedo, come ci si approccia un testo del genere?
00:42Come si tiene l'equilibrio tra il rispetto e la necessità di adattarlo a una forma diversa?
00:51Secondo me l'approccio più sano è trattarlo con qualunque copione.
00:58E qualunque copione si rispetta.
01:03In particolare questo è un copione meraviglioso.
01:05Ma, come diceva Pasolini, destinato ad eclissarsi per diventare altro da sé.
01:11Quando si trasforma dalla carta al linguaggio dell'audiovisivo, come in questo caso.
01:18il rispetto non è in discussione.
01:22Però davanti alla bellezza di un copione bisogna semplicemente ringraziare la fortuna di averlo tra le mani.
01:32E non vivere nessuna forma di timore reverenziale o subitanza.
01:39Tutte le opere che sono dei classici, e questa lo è, appartengono all'intera umanità.
01:46E siccome anche io faccio parte dell'umanità, questa opera mi appartiene.
01:51e quindi ho lavorato sul copione.
01:56Ecco, una cosa che ho fatto per sgombrare il campo a qualunque forma di possibile traintendimento
02:06è stato chiedere agli attori, per esempio, di fare completamente tabula rasa di tutti i ricordi di Edoardo e della
02:15sua compagnia come attori, come interpreti.
02:18Perché altrimenti si sarebbe caduti in una mera imitazione.
02:24Invece la grandezza di questo testo è che può vivere in un linguaggio diverso rispetto a quello per cui era
02:31stato pensato inizialmente.
02:32ma far vibrare ancora oggi corpi e voci nuove.
02:38Volevo chiederti qualcosa sulla musica del film che è firmata da Enzo Avitabile.
02:42Ci racconti un po' che tipo di scelte avete fatto per comporre la colonna sonora, che ragionamenti avete fatto insieme?
02:49La prima cosa che ho chiesto a Enzo è di lavorare su un approccio caratterizzato dalla rarefazione di interventi musicali.
03:00Quindi ho pensato a note staccate, non a canzoni, ma anche a strumenti che si potessero esprimere attraverso note staccate.
03:16Abbiamo utilizzato strumenti che non avevamo utilizzato in precedenza, come il glogenspiel o l'Ocarina.
03:25lasciandogli poi anche lo spazio di una canzone originale del finale.
03:31Però, soprattutto nel primo atto, c'è un'estrema rarefazione che ci racconta quasi come questa famiglia si sta mettendo
03:42piano piano in moto.
03:43Nel secondo atto, invece, c'è un'esplosione musicale che mischia un pezzo originale, che è quello che abbiamo usato
03:52nella sequenza in cui Marina con Falore beve da sole e balla da sole allo specchio,
03:57con pezzi dell'epoca, milla pizzi, piuttosto che una bechina sudamericana, cose che erano in stile con il gusto dell
04:08'epoca.
04:08Per arrivare poi, invece, sul finale, in cui abbiamo voluto proprio aggiungere la musica come altro elemento di racconto.
04:20Ho avuto la fortuna di intervistarti un po' più di un anno fa e ti avevo chiesto se ci fosse
04:25un aspetto di Napoli e del nostro territorio che ti sarebbe piaciuto esplorare.
04:28Può essere questa una risposta? Cioè, non solo guardarti intorno all'attualità di oggi, ma anche guardare un po' alle
04:34spalle, alle nostre radici, al nostro passato culturale?
04:38Sì, però devo essere sincero. Per me fare Natale in casa Cupello non significa tanto guardarsi alle spalle, quanto guardare
04:48avanti.
04:49Se c'era qualcosa di Napoli che io non avevo ancora esplorato era la dimensione borghese.
04:55Siccome Edoardo è autore borghese, che racconta storie di famiglia, ecco, io avevo raccontato storie di famiglie completamente esplose e
05:05disgregate
05:06ai margini dell'umanità, anche geograficamente. Mi mancava il centro storico e la sua dimensione di casa.
05:12Ecco, che io l'abbia potuto fare con un testo di Edoardo è soltanto una grande fortuna che mi è
05:19capitata.
05:19Però avevo proprio desiderio di fare un film mio, ma che non avessi scritto io.
05:29Edoardo me lo permette perché è mio come tuo e quindi è come mettere le mani sull'Iliad e sull
05:39'Odissea
05:40e raccontarla oggi e dimostrare quanto quelle storie ci riguardino ancora molto da vicino.
05:48Grazie di Dio.
05:50Guardate come si difende un innamorato solo. Guardate.
05:52Voi siete la ruffiana.
05:54Sono in montagna a fare la vita.
05:57La vita.
06:10Guardate.
06:11Guardate.
06:11Guardate.
06:11Guardate.
06:12Guardate.
06:12Guardate.
06:12Grazie a tutti.
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