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  • 5 minuti fa
Trascrizione
00:00Tu che fai con questo?
00:01Tu sei appiccicato con il tuo marito?
00:04O che si è contrastato?
00:06No, niente!
00:07Come lo sai? Fa un presepito!
00:08O la semana vacca per il signor Nicola Percuoco, urgente!
00:12Nemiche del loro stesso sangue!
00:20Luca Cupiello per tutti ha sempre avuto il volto di Edoardo
00:23e cosa si prova ad avere l'opportunità di offrire una nuova incarnazione
00:27di un personaggio che è così noto e così identificabile con il suo autore?
00:32Io non mi sono mai posto il problema di contrappormi
00:37o di identificarmi o di confrontarmi con Edoardo
00:39perché non ci si confronta con chi è, ripeto, inarrivabile, sarebbe da stupidi.
00:45Ci si confronta con un personaggio, un attore prende un testo,
00:48prende un personaggio e si confronta con quel personaggio.
00:53Non mi sono mai posto il problema sul set di dire
00:56gli assomiglierò, non gli assomiglierò, lo imiterò, non lo imiterò.
01:00Io pensavo a Luca Cupiello, secondo quello che era il mio sentire,
01:03secondo quello che era il sentire di un'idea di regia di Edoardo De Andresi
01:07che trovo estremamente moderna, estremamente innovativa
01:11perché nel conservare intatta la classicità,
01:15nel conservare intatta, direi, anche l'archeologia di quel mondo
01:19e di quel modo di rappresentare i sentimenti,
01:23Edoardo ci ha innestato dentro una novità
01:24che è quella dell'introspezione del film,
01:27è molto più neprotico, i personaggi sono più neprotici,
01:29più conflittuali, più inquieti per certi versi.
01:33Per cui la novità narrativa forte è questa.
01:36E credo che in questa direzione io sono riuscito a entrarci
01:42in maniera originale rispetto all'originale.
01:48C'è, ripensando all'opera, una frase, una battuta,
01:52un momento della commedia che ti porti dentro,
01:54sia prima da spettatore che ora che hai avuto anche modo
01:57di metterne in scena?
02:00Tanti, tanti momenti.
02:01Sai, questo è un testo pieno di battute divertenti,
02:05ma anche oramai leggendarie,
02:08senza per forza parlare del solito teoriaccio presevo.
02:13Tra l'altro, tra le tante libertà che ci siamo presi,
02:18pur mantenendo il rispetto del testo e di tutto quello che dicevamo,
02:25noi abbiamo anche inventato,
02:27cioè il testo l'abbiamo continuato a scriverlo.
02:30In qualche modo ci sono delle battute che mi sono venute in mente a me,
02:33delle battute che sono venute in mente a Edoardo e che mi ha suggerito,
02:38per cui di cui una vado abbastanza fiero,
02:42quando sul letto, diciamo, alla fine del film e sul letto, diciamo, di morte,
02:46lui dice ai due ragazzi
02:48vi dovete amare,
02:50se non mi piglio scorno e morire,
02:52altrimenti io mi vergogno di morire se non vi amate.
02:54E quindi rivendicando all'amore l'unica luce, l'unica verità,
02:59pur fra mille conflitti,
03:01in un mondo di furbi che cercano scorciatoie
03:04o che si accontentano di menage infelici,
03:08voi amatevi, ed è questa la felicità,
03:10amarvi,
03:11non gli ostacoli che incontrerete,
03:13altrimenti mi vergogno di andarmi, di morire.
03:17Insomma, tante cose, tanti momenti.
03:19Natale in casa Copiello racconta
03:21una famiglia in un contesto storico diverso dal nostro,
03:24però è ancora viva e moderna,
03:27è ancora attuale.
03:28Quali sono, secondo te, gli aspetti
03:30che la rendono così ancora capace
03:32di comunicare al pubblico di oggi?
03:36Ma sai, se tu prendi tutti i personaggi,
03:39tu oggi hai una famiglia disfunzionale
03:41con una madre di famiglia
03:44che è un'alcolista e che beve di nascosto,
03:48un figlio imprendibile, strano,
03:52ostile al genitore,
03:54e così via,
03:56una figlia infelice
03:58del proprio matrimonio
03:59che vorrebbe andarsi,
04:00vorrebbe costruirsi una vita altrove
04:02con un altro uomo, e così via.
04:05Non mi sembra che oggi le cose
04:06per molti di noi siano così cambiate, insomma.
04:09Il testo è straordinario proprio perché
04:12un testo diventa straordinario
04:13quando diventa, come dire,
04:16applicabile ad ogni epoca.
04:18Perché? Perché è archeologico,
04:21perché si occupa degli archetipi.
04:24Se ti occupi degli archetipi,
04:26gli archetipi saranno sempre gli stessi.
04:28Perché ci sarà sempre l'invidia,
04:30perché ci sarà sempre l'amore,
04:31perché ci sarà sempre il conflitto,
04:33l'avidità e il desiderio di riappacificazione,
04:37ma anche il desiderio di fare la guerra.
04:39Ti chiedo un'ultima cosa,
04:41perché credo che non abbiamo ancora molto tempo.
04:43Siamo tutti cresciuti con Edoardo,
04:45con la sua opera,
04:46ma soprattutto con questa,
04:47qualcosa che comunque tutti noi
04:49abbiamo sempre avuto nella nostra vita.
04:52Certo.
04:52Qual è il tuo primo ricordo
04:54di Natale in Casa Cupiello?
04:56Ma io credo che sia proprio
04:58nel Teatro Liseo,
04:59quando ero un giovane studente
05:00dell'Accademia di Arte Drammatica,
05:01andai, noi con lo sconto studenti,
05:03potevamo andare a vedere
05:04al Teatro Liseo Edoardo
05:05che veniva ogni anno con la sua compagnia,
05:07dove c'era delle teniture lunghissime,
05:09stava un mese, un mese e mezzo.
05:11Mi ricordo folle da concerti rock.
05:13Infatti per noi era come andare a vedere
05:15una rock star.
05:16Mi ricordo questa figura
05:20gracile, minuta,
05:23sul palcoscenico,
05:24con un filo di voce
05:25che arrivava fino all'ultima poltrona.
05:29E quindi questo mi dimostra
05:31di essere stato un uomo fortunato nella vita,
05:33perché quel ragazzetto è cresciuto,
05:36ha fatto l'attore
05:36e dopo tanti anni
05:37si è trovato a recitare
05:39questo personaggio qua.
05:42Non mi posso lamentare,
05:43diciamo.
05:45Grazie di Dio.
05:46Guardate come si difende
05:47un innamorato suo.
05:47Guardate.
05:48Voi siete la ruffiana.
05:51Sono in montagna a fare la vita.
05:53La vita!
05:54Voi siete la ruffiana.
06:04Grazie a tutti.
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