00:03questa è la storia di un virus non un virus che arriva dagli animali ma uno di quelli che
00:09nasce nello stesso organismo che lo ospita tu sei quello che ha girato per primo quando
00:23ancora eravamo un po in lockdown con i delitti del barlume questo è un film che volevo sapere
00:27quando è stato girato e nonostante sia una grande metafora di tante cose e di un virus che non è
00:33solo
00:34quello insomma che ci ha che ci ha colpito come è stato approcciarsi a girare un film del genere sia
00:41per te come regista che per loro come come interpreti io ho scritto sia le puntate del barlume sia questo
00:49film circa nello stesso periodo che è stato il primo lockdown ho veramente sentito l'esigenza di
00:58raccontare questa cosa che stava succedendo tra l'altro a tutti tutte le parti del mondo contemporaneamente e
01:05che penso ognuno sta facendo i conti con se stesso e con questa cosa molto più grande lui che stava
01:14succedendo è stato girato invece nel secondo lockdown quindi forse quello un po più pesante
01:21solamente da un punto di vista psicologico per tutti perché mentre nel primo c'è stato comunque
01:25anche un fattore di novità un fattore di comunanza il secondo essendo una ripetizione di quello prima
01:33penso che sia stato probabilmente il più pesante da un punto di vista proprio dell'animo e noi abbiamo
01:40avuto la fortuna invece che un po come vorrebbe fare anche il film di esorcizzare davvero una sorta di
01:49catarsi rispetto a quello che stava succedendo vivendola sul set perché abbiamo appunto inscenato
01:56lo scenario peggiore di quello che poteva succedere all'uomo e diciamo alla comunità e in questo caso era
02:06una comunità simbolica che erano quattro ragazzi in una in una casa che però fondamentalmente ovviamente
02:14si sta parlando di qualcosa di più grande e facendo questo in un'unica location dove loro tra l'altro
02:22abitavano insieme anche fuori avevano un appartamento dove abitavano tutti insieme e io li andavo a trovare il venerdì
02:30il sabato sera a fare le prove a mangiare fare il quinto coinquilino ci ha in qualche modo secondo me
02:37curati un po e vaccinati un po da un altro virus psicologico che ci ha colpito e così speriamo che
02:45questo piccolo film possa fare andando in giro per il mondo girare in lockdown è stato stranissimo
02:53perché era un periodo per noi artisti soprattutto molto critico perché mentre il mondo stava
02:59crollando cioè ci stava crollando addosso la domanda principale almeno dal mio punto di vista è stata ma
03:06che utilità abbiamo noi oggi nel mondo cioè c'è la gente che sta morendo e veramente un rider forse
03:15valeva
03:15più di noi in qualche modo in questo preciso momento storico e quindi che cosa possiamo fare
03:22raccontare una storia che parlasse di questo periodo che parlasse di una tragedia individuale
03:30inserita in un preciso contesto storico e sociale è stata una risposta ottima secondo me da parte di
03:41quindi prendere parte di questo progetto è stato entusiasmante è estremamente utile perché dal
03:48nostro punto di vista è stata una risposta a quel dubbio c'è quella domanda la nostra utilità c'è
03:52cosa a cosa serve il nostro lavoro oggi a cosa può servire cosa ci rimane cioè raccontiamo una storia
03:59affinché la gente possa elaborare possa metabolizzare un momento di crisi profonda
04:05questa è l'unica cosa che possiamo fare con tutta l'umiltà del mondo questo è un film che parla
04:10di dare
04:10avere di prendere ecco che cosa avete dato a questo film sia come interpreti che come regista che
04:17cosa vi ha lasciato soprattutto addosso dentro perché un film che che scava ecco che non rimane
04:22in superficie anche per gli spettatori ho dato a questo film una parte di anima che credevo di
04:27non avere che piano piano è venuta a galla della quale continuo comunque adesso a trarne beneficio
04:35e quello che ho preso è sicuramente una sicurezza molto banalmente di come faccio questo lavoro di
04:47come sto sul set ma a prescindere da questo ho capito che se ci sono le le condizioni giuste
04:58questo lavoro si può fare bene e soprattutto si può fare di qualità e e anche se poi deve deve
05:09essere un progetto che poi è condivisibile ci può essere tanto amore che si vive prima di farlo di
05:20condividerlo e per me questa è stata veramente fondamentale e qua devo ringraziare come sempre
05:25no perché non è perché non è scontato perché per noi attori anche solo fare un provino ed essere
05:32scelti noi adesso stiamo parlando come se fosse cioè come ovviamente scontato abbiamo fatto di film
05:38però non è così scontato e chi ti dà la possibilità come un regista come un produttore di poterti
05:42esprimere è già tanto è già in più quello che ha fatto ron è avere scritto dei ruoli complessi e
05:49dei ruoli a
05:49360 gradi non c'è nulla che scappa che può scappare perché sono tutti talmente tanto approfonditi
05:56come ruoli che è difficilissimo trova quindi anche questo ci ha dato la possibilità cosa mi rimane la
06:01possibilità e la certezza che quindi evidentemente si può approfondire un personaggio
06:08sì io sono d'accordo la cosa che c'è l'opportunità che che c'è stata il fatto che
06:16c'è questi personaggi
06:18hanno un'arcata drammatica veramente da da tragedia cioè nel senso che tanto da da essere
06:26spaventoso nel momento in cui leggi la sceneggiatura cioè nel momento in cui leggi la sceneggiatura noi
06:31abbiamo cioè l'ultima mezz'ora di film cioè abbiamo eravamo sconvolti cioè e io al pensiero che
06:39comunque nicola che parte come un personaggio leggero finisca in quel modo cioè la sfida era
06:49riuscire a tenere insieme tutti i mattoni che rohan aveva aveva messo lì con uno sviluppo di plot
06:57che è vertiginoso cioè nel senso che il film non ti lascia grandi possibilità di slargo in cui ci sono
07:04scene madri in cui il personaggio parla di come sta e quindi in quella maniera lì hai dieci minuti
07:09per far vedere che il personaggio sta riflettendo su se stesso cioè il film è una spirale in cui le
07:15cose
07:15succedono in maniera velocissima e di scena in scena il personaggio ha fatto dieci gradini e è partito
07:24da una commedia universitaria se vogliamo e finisce in una in una tragedia cioè quindi a livello attorale
07:32cioè è stato un grande regalo che che che rohan ci ha fatto cioè metterci davanti dei personaggi
07:39complessi una sfida complessa che nel momento in cui legge la scrittura dice ok qua io devo fare dei
07:45salti mortali enormi e fare in modo che tutto questo sia credibile nello sviluppo di questo personaggio
07:51e poi va beh insomma cioè ci ha lasciato che è stata una festa che abbiamo fatto di un mese
07:58e mezzo
07:59nel senso che cioè il clima il clima che si respira spero soprattutto nella prima parte del film era il
08:07clima
08:07che veramente c'era in casa tra di noi che c'era sul set cioè si respirava un'aria di
08:12intento comune
08:13anche perché avevamo tre settimane per girare il film e tre quarti del film in pieno sequenza
08:19cioè o così o niente non so come dire quindi è stata un'avventurona diciamo
08:25tu di solito pari sempre nei tuoi film con un cameo ora non so se me lo sono perso io
08:29ma in questo non ci sei
08:30è una scelta voluta o è capitato
08:33gliel'abbiamo chiesto ci abbiamo provato
08:37gli avevo detto fai il rider fai il rider a portarci il cibo
08:41stava crescendo e ho detto no forse è meglio di no
08:46no vabbè è capitato che non c'era veramente il ruolo se no l'avrei fatto
08:50non c'era molto guarda aveva pensato nello zio
08:52mio zio
08:53però poi abbiamo pensato veramente poi vedi me cioè no dai quando si può far si fa
08:59di noi che sarà
09:07non c'era molto guarda aveva pensato
09:12grazie a tutti
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