00:00Un conto è sapere e un conto è sentire.
00:02Quello che Francesco ha vissuto non è un sapere, è un sentire.
00:07Ed è la cosa che l'ha salvato, secondo me.
00:08Perché il sapere è infingardo, il sapere ti fotte.
00:1925 anni della vita mia ho passato qua dentro.
00:29Vanno un po' un attimo indietro.
00:32Il punto di vista di questo documentario è che Roma e Totti sono la stessa cosa.
00:38Lo dice lui stesso.
00:39Io ormai non ho diventato un monumento.
00:42Quindi come stai a parlare con Roma?
00:45È una bellissima domanda.
00:48Parlare con Roma è come mettersi a sedere con la propria madre una sera.
00:55E dire adesso tu mi devi dire.
00:58Mi devi dire quello che non mi hai mai detto per proteggermi.
01:02Mi devi dire chi sono io, da dove vengo io, prima di me.
01:07Mi devi dire come sarà il mio futuro, secondo te.
01:10E questo è quello che ho fatto io.
01:12Questo è quello che io e Francesco facciamo insieme.
01:16Perché se Francesco è a Roma e io mi siedo davanti a Roma parlando con lui,
01:20è anche vero che io e Francesco ci mettiamo seduti vicini e chiediamo ai romani,
01:26ma non solo ai romani, chiediamo a chi guarderà, chi ci ascolterà,
01:31chi siamo, dove andiamo.
01:34Perché chi siamo tutti noi?
01:36Che cosa stiamo facendo qua?
01:36Qual è la nostra missione esattamente?
01:38Lo sappiamo.
01:39Qualcuno deve ancora saperlo.
01:40Come si può fare a scoprire qual è la propria missione?
01:43E una volta scoperto come la proteggiamo questa cosa?
01:47Io penso sempre che il cinema sia riuscito quando fa delle domande,
01:50non quando dà delle risposte.
01:52E secondo me qua Francesco mi dà la possibilità di poter portare a casa
01:59un grande interrogativo sano,
02:03che è quello del futuro.
02:05Cioè pensare al futuro.
02:06Questo è un fittuto all'indietro, se ci pensi.
02:07È tutto manda un po' un attimo indietro,
02:09guardiamo all'indietro, ma perché è una rincorsa per il futuro quella.
02:14Perché poi alla fine del documentario infatti siamo nel qui e ora.
02:17E secondo me nel qui e ora preciso noi dobbiamo riabituarci,
02:20allenare proprio, come farebbe Francesco,
02:24allenare l'occhio a guardare lontano.
02:27Anche se tutti vorrebbero che guardassimo i nostri piedi.
02:31Nel film è bellissimo come il talento è una cosa che sembra veramente impreghistinata,
02:38perché lui diceva che a 12 anni faceva le stesse cose,
02:40che poi ho fatto 25-30 quando ero un campione,
02:44e addirittura la certezza con cui lui ha sempre scelto le cose,
02:49voleva andare nella Roma e doveva essere la Roma e non la Lazio,
02:51oppure a 12 anni andava a letto presto quasi come noodles, no?
02:55Sì, c'è un'altra rega.
02:57Devo il bicchiere di latte e poi perché dovevo giocare.
02:59Oppure anche quando vede la moglie, la vede in tv e dice
03:04questa io me la devo sposare, e poi è stato così.
03:06Quindi com'è questo talento incredibile che è così certo di tutto?
03:11Noi che, come un immortale invece, abbiamo fatto l'insicurezza.
03:14Com'è parlare con qualcuno che sapeva da sempre tutto?
03:24Un conto è sapere e un conto è sentire.
03:27Quello che Francesco ha vissuto non è un sapere, è un sentire.
03:31Ed è la cosa che l'ha salvato, secondo me.
03:33Perché il sapere è infingardo, il sapere ti fotte.
03:37Il sentire è sempre nel qui e ora.
03:39Il sapere è una roba che può essere accumulata, no?
03:42Il tuo sapere può essere un sapere che non ti corrisponde più,
03:45perché è un sapere di un'esperienza passata, di un concetto, di una didattica.
03:51E invece il sentire è sempre presente, sempre contemporaneo al momento in cui avviene.
03:58Quindi Francesco, per tutta la sua vita, ha sentito quello che doveva fare.
04:02Non ha seguito una nozione.
04:05E in questo è stato un essere umano originalissimo.
04:09E dall'altra parte il sentire, specialmente nel caso di Francesco,
04:13ha fatto sì che lui incredibilmente si eliminasse come ego.
04:19Perché proprio nello specifico del calcio, lui ha sentito di aver ricevuto un dono.
04:23E quindi non era il padrone di questo dono.
04:25Lui doveva semplicemente assecondare quello che gli veniva detto.
04:29Lui dice Dio, dall'alto, dal destino.
04:32Lui ha avuto la capacità di ascoltare i messaggi invisibili
04:37che tutti noi riceviamo e che molto spesso disattendiamo puntualmente.
04:42Hai detto Evo, l'unica cosa che rende Francesco Lotti veramente umano
04:47in questo documentario è che, infatti c'è una scelta precisa,
04:51non c'è nessun'altra voce che non sia la tua, per immagini, la sua.
04:55Non c'è una critica.
04:56Quando poco così capisce che c'è una critica,
04:58fanno io sono permaloso.
04:59Ecco, lui ammette di essere permaloso.
05:02E questa è la cosa più umana, no?
05:03Che lo rende umano.
05:04Vi ricordo un po' Michael Jordan che racconta se stesso nella serie The Last Dance.
05:09Come mai, appunto, non c'è un altro punto di vista
05:14perché Totti quasi sarebbe offeso perché è stato permaloso?
05:18No, l'assenza di un altro punto di vista di Francesco
05:21è la cosa che io ho impostato fin dall'inizio.
05:27Perché questo non poteva essere un documentario a commento
05:33né di osservazione su Francesco Totti.
05:35Questo doveva essere un documentario di Francesco Totti
05:37fatto con Francesco Totti.
05:40Bisognava dare voce a lui
05:43perché penso che ogni interpretazione
05:47della vita di un uomo in assoluto poi
05:49sia ridicola, fatta dall'esterno.
05:52Solo un uomo può giudicare se stesso.
05:56Solo una persona può giudicare se stessa.
05:59Nello specifico del documentario
06:01proprio inteso come documentario
06:04perché un film è una cosa.
06:06Tu come film puoi raccontare
06:09perché è un atto iper artistico,
06:12è di immaginazione, no?
06:13Quindi tu costruisci il regista,
06:15si mette centrale nel film
06:16e dice questa è la mia versione.
06:18Ma un documentario, invece,
06:20utilizza il reale.
06:22E il reale non sono io, è Francesco.
06:24Quindi io volevo dare a lui voce.
06:27volevo che si raccontasse da solo
06:28nel bene e nel male
06:29perché, ecco qua,
06:32hai un foglio bianco,
06:34no?
06:34Te amè in classe.
06:36Mi chiamo Francesco Totti.
06:39Grazie mille.
06:40Mi chiamo Francesco Totti.
06:50Sto tempo passato
06:51pure le vuoi verano.
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