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  • 2 giorni fa
Il nostro incontro con Stefano Accorsi, Edoardo Leo e Jasmine Trinca, protagonisti di La Dea Fortuna
Trascrizione
00:04Sette alla dodicesima, diviso, sette alla quarta, sette all'ottava.
00:08Io ho fatto il classico, Tarquinio Prisco, come mammolo, non ricordo mai Tarquinio Prisco.
00:14Una cosa che mi piace moltissimo di questo trio di genitori, perché alla fine quello è,
00:20è che insegnano, il personaggio di lei lo dice proprio, insegnano ai bambini a non avere mai paura di fare
00:25le cose.
00:26In particolare gli insegnano a non avere paura di affrontare i sentimenti.
00:30Quanto è importante insegnarle ai bambini e non solo ai bambini?
00:33Bravissima. Hai detto tutto, no?
00:35E come risponde alla cosa?
00:37No, è un grande insegnamento, perché poi i genitori hanno sempre questo, cioè preparano,
00:41alcuni, alcuni genitori, non tutti, vedi l'eccezione, preparano, come dire, la nascita, l'arrivo di un bambino
00:47come una roba che deve essere infallibile, no?
00:49E invece questo senso qua di provare ad andare incontro alla vita in maniera soprattutto aperta,
00:55ma poi di imparare facendo le cose.
00:58Quindi sui sentimenti non c'è, secondo me, una cosa più bella da dire.
01:03Anche perché non li puoi tanto insegnare, semplicemente puoi fargli vedere come li vivi.
01:09Se li vivi in maniera positiva probabilmente trasmetterai qualcosa di positivo, se li vivi
01:14in maniera molto, molto negativa, come accade, devi avere la fortuna di un figlio che poi
01:19cresce con un senso critico e gli permette di distanziarsi da certi modelli sbagliati,
01:25però stare ad insegnargli spesso a diventare un'operazione didattica sterile.
01:32Sì, condivido, nel senso che non ci rendiamo conto noi per primi, no?
01:36Nel senso fondamentale è ricordarsi da adulti quello che sei stato da piccolo, per avere
01:41un bel rapporto emotivo con i bambini, altrimenti ci si pone, si rischia di porsi sempre come
01:47educatore, ma non in un modo un po' troppo astratto, insomma, no?
01:54Alle volte proprio non ci rendiamo conto noi stessi che diciamo il contrario di quello
01:58che facciamo, pensando che i bambini non se ne accorgano in fondo, invece anche già questo
02:02film citato già un'altra volta, i bambini ci guardano in questa frase, c'è una verità
02:07fondamentale, i bambini per tantissimo tempo ci guardano perché sono il centro del loro
02:11mondo e noi non ce ne accorgiamo che ci guardano perché noi abbiamo anche altri interessi,
02:16quindi recepiscono cose che noi non ci immaginiamo nemmeno, tanto vale essere il più possibile
02:23sinceri delle emozioni con loro.
02:25Il film, ok, ha dei temi drammatici, si ride e mi ha fatto moltissimo ridere l'imitazione
02:32che Leo fa di Accorsi, quella è una cosa, visto che avete improvvisato molto, l'avete
02:37aggiunta a voi o era prevista? E Accorsi si è vendicato, poi ha fatto anche l'imitazione
02:41suona?
02:43No, no, quella cosa era in sceneggiatura, era previsto che insomma che io dicessi le sue parole,
02:49poi non era specificato che facessimo un'imitazione di questo bolognese anche se vuoi, abbastanza
02:56grezzo che faccio e molto più spinto di quanto lo parli Stefano. Poi ci abbiamo aggiunto delle
03:02cose, degli occhiali ed è venuto un momento inaspettatamente divertente anche per noi,
03:09io in realtà non pensavo a niente di divertente, pensavo a qualcosa di molto ostioso, di molto…
03:15quando li dico a una persona la vuoi ferire e la imiti in maniera becera, quindi…
03:21però ci siamo risulti dopo che in realtà in sala ridono molto in quel momento, mi fa
03:26molto piacere.
03:28Quindi non si è vendicato.
03:29Aspetto il prossimo film per vendicare.
03:33Invece dicevamo dramma, commedia, c'è anche l'horror a un certo punto perché nella
03:37casa siciliana io ho pensato, oh mio Dio, adesso è David Lynch, esce fuori, no? Com'è
03:42stato, soprattutto per accorsi, entrare in quella stanza, cioè l'angoscia?
03:47Ma guarda, quando abbiamo visto quella stanza non ci potevamo credere, alla fine abbiamo
03:51fatto in modo di entrarci tutti perché era un'occasione comica irrinunciabile.
03:56No, beh, quello è stata una bella intuizione di Ferzan di usare, di creare anche questa sorta
04:01di casa come una sorta di… la casa dell'orco di Hansel e Gretel, no? Tutta fatta di biscotti,
04:07di colori, di cose e in realtà poi proprio il posto peggiore dove rifugiarsi. Credo che
04:16sia un misto, ma come tutto il film, come dicevi giustamente, di generi che si intrecciano, ma è
04:22proprio la bellezza delle cose della vita anche, si passa dal riso al pianto nel film come nella
04:26vita spesso senza rendersene conto, ecco. Ci siamo divertiti molto a fare la parte siciliana,
04:33molto. C'era caldo ma ci siamo divertiti.
04:35Madonna, quanto caldo faccio.
04:36Certo, un caldo. Che mai ricordato. Era infernale. Quella casa era bellissima,
04:41era veramente una roba… Poi, siccome gli arredi erano veri, noi non potevamo sederci a nessuna
04:51parte perché ovunque c'erano cartelli dove ti puoi sedere qui, non sedersi, non sedersi,
04:56non sedersi, appena ti puoi sedere arrivava qualcuno e ti diceva… era una roba…
05:02c'era una signora in casa che praticamente nel momento in cui la macchina da presa girava
05:06così e inquadrava, quella sedia non c'era niente, appena la macchina la superava arrivava uno,
05:10zack, non sedersi.
05:11c'era una pronte sedia da 200 kg, tavoli da una tonnellata, ti giuro è stato veramente…
05:17Sì, sì.
05:17Eh? Spostare quelle sedie…
05:18Grazie.
05:19Però ci è piaciuta tanto quella casa, anche la sua…
05:21No, nel senso, lo dico perché era un re…
05:23No, no, è andata meravigliosa.
05:25Bella, bellissima.
05:26Ok, grazie mille.
05:28Grazie.
05:28Ciao.
05:29Ah, che vita meravigliosa…
05:33Ah, che vita meravigliosa…
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