00:07Andrea è un eterno giovane, nonostante i 40 anni ormai confiuti.
00:11A popolare le sue giornate sono una carriera in ascesa, avventure di una notte e l'avversione
00:15per qualsiasi segno di vecchiaia.
00:17Poi arriva una grande sorpresa.
00:27Sì.
00:27Ciao, sono Leila.
00:28Sì, conosciamo.
00:30Sono tuo figlio.
00:33Buongiorno papà, opera seconda di Edoardo Leo, vince qualsiasi reticenza e dimostra che è
00:38possibile realizzare una commedia dignitosa senza perdere nessuna sfumatura ironica.
00:43Facciamo il test del DNA.
00:45Noi di casa non ce l'abbiamo.
00:47Non ho capito perché mi devo accollare pure il nonno.
00:49Io poi io.
00:50Oltre alla paternità improvvisa e non desiderata, il regista mette in scena una varietà umana
00:54diversificata, capace di dare corpo, forma e tempismo al momento comico.
00:59Sto cazzo.
01:01Ma che stai a fare?
01:02Pongiorno?
01:03Sono occupato.
01:04Entra, non esco, lo tipo campeggio.
01:06Io già sono stitico.
01:07Perché più che un fiume di situazioni, Buongiorno papà è una storia di personaggi affiancati
01:12e utilizzati per creare sinergie bizzarre e dare vita ad un umorismo naturale.
01:22In questo modo, pur seguendo un ritmo diverso dettato dalla natura dei loro personaggi,
01:28i tre interpreti, Raul Bova, lo stesso Edoardo Leo e Marco Giallini, riescono a comporre
01:33una melodia comica non solo orecchiabile, ma assolutamente trascinante.
01:38Perché scappi?
01:39Sembra che ti dà fastidio se cerco di conoscerti.
01:42Io non scappo.
01:43Sono quello che vedi.
01:44Il tutto continuando ad utilizzare quella leggerezza un po' incantata e ingenua che
01:48riesce a trasformare la risata in un vero esercizio di stile.
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