00:17C'era una volta una città e quella città adesso non c'è più, ma i suoi abitanti.
00:29Senti, riesci a organizzarmi per venerdì sera un concerto all'Aquila?
00:32Mi piacerebbe vedervi solare dal vivo.
00:34Un concerto venerdì? Perfetto, certo.
00:36Scusa, che succede?
00:37Si ricomincia.
00:39Venerdì, ore 9, esame di anatomia patologica.
00:43Venerdì dopo l'esame mio padre mi porta via.
00:46Noi venerdì come facciamo senza cantante?
00:48E comunque Lucilla, dentro il coro sta aspettando solo te.
00:51E ricordati la festa della perdonanza.
00:52Venerdì.
00:53Sono Valeria.
00:55Sorenna.
00:55Sei inglese quindi?
00:57No, sono rumeno.
00:59Rumeno?
01:00A te non te ne frega niente del coro.
01:02Oddio, facciamola meno lunga, questo è il coro del campo?
01:04Certo.
01:04E io faccio parte del campo?
01:06Sì.
01:06Quindi non solo io posso, ma io devo cantare il coro.
01:09Lucillina mia, bella de' nonno, che stai a fare?
01:12Io non volevo innamorarmi di lui, non me la sento andare in giro con un rumeno, mi vergogno.
01:17Senti ragazzini, tu che cosa vuoi fare? Vuoi vivere sopra un sutto?
01:21Io voglio vivere.
01:22E' troppo facile, questo lo vogliono tutti, no?
01:27Da quando ti ho incontrato, tutto il mondo è diventato piccolo, io ho capito che voglio stare con te.
01:37Io sono ancora qui, sul mio albero, a guardare l'Aquila.
01:43Forse non mi basterà il tempo per rivederla bella e sana come prima, ma non importa, perché so che è
01:50viva.
01:50Le sue pietre palpitano e si ribellano all'oblio.
01:54La città invisibile ha lanciato il suo richiamo e tocca a noi adesso ridarle corpo e vita.
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