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  • 2 settimane fa
La videorecensione del film Ju tarramutu di Paolo Pisanelli, con Antonella Cocciante e Patrizia Bernardi. Testi di Valentina D'Amico e voce di Francesca Fiorentino.
Trascrizione
00:27Il mondo all'Aquila si ferma nello stesso momento.
00:30Il mondo all'Aquila si ferma nello stesso momento in cui tutto inizia a tremare fragorosamente. Un terremoto di magnitudo
00:34pari a 5,9 della scala Richter alle 3 e mezzo di notte distrugge il capoluogo abruzzese causando più di
00:40300 vittime, migliaia di feriti e danni incalcolabili a uno dei centri storici più antichi e affascinanti d'Italia.
00:48Il regista Paolo Pisanelli percepisce la scossa dalla sua casa romana in cui le pareti tremano e gli oggetti cadono
00:54a terra e dopo essere venuto al corrente della reale entità della catastrofe si imbarca in un viaggio iniziato il
00:59giorno stesso del sisma e durato 15 mesi tra le macerie e gli aquilani costretti ad abbandonare le proprie case
01:05e a rifugiarsi nelle tendopoli allestite dalla protezione civile.
01:09Nel documentario Iutarramutu, Pisanelli, pugliese di nascita ma profondo conoscitore del mondo abruzzese, fotografa impietosamente tutte le fasi post-sisma
01:18mostrando senza remore le varie facce della medaglia, le promesse del governo, la discussa visita di Berlusconi all'Aquila a
01:24poche ore dal terremoto, l'intervento della protezione civile, la vita nelle tendopoli, la consegna in pompa magna delle prime
01:30abitazioni prefabbricate del progetto case, la mancata ricostruzione del centro storico, sfociata nella protesta delle carriole
01:37e i lenti tentativi di ritorno alla normalità
01:54Dando voce agli abitanti dell'Aquila
01:57I veri protagonisti di Iutarramutu sono loro
02:01Con sguardo lucido ma senza il violento stile requisitorio di Sabine Gozzanti
02:05Pisanelli punta il dito contro i molteplici interessi concentratisi nell'area colpita dalla catastrofe naturale
02:12Al silenzio che domina sulle macerie di quella che da due anni a questa parte è diventata una città fantasma
02:17si contrappongono le voci di un popolo che non si rassegna a vedere l'Aquila ridotta a un cumulo di
02:22pietre e calcenacce
02:28Non è un'altra cosa che ci fa
02:32Grazie
02:33Grazie
02:33Grazie
02:34Grazie
02:34Grazie
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