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  • 19 ore fa
La videorecensione del film Ulidi piccola mia di Mateo Zoni, con Paola Pugnetti, Giada Meraglia e Marcella Diena. Testi di Francesca Fiorentino e voce di Francesca Fiorentino.
Trascrizione
00:06Esordio cinematografico di Matteo Zoni, Ulidi Piccola Mia in concorso all'ultimo Torino Film Festival nasce da uno spettacolo teatrale
00:13in cui una delle attrici cantava una poesia di Mariangela Gualtieri, giuro per i miei denti da latte.
00:18Un verso in particolare, giuro che io salverò la delicatezza mia, è risuonato nella testa del cineasta Parmense come una
00:25dichiarazione di intenti, un impegno a non perdere mai la propria sensibilità e a difenderla da tutto.
00:30Quell'attrice era Paola Pugnetti e a lei Zoni consegna le chiavi della storia di Ulidi Piccola Mia.
00:36Paola è una giovane donna che ad un passo dal baratro scopre di voler tornare ad essere sensibile e accetta
00:41di vivere in una casa famiglia dopo il ricovero in un reparto psichiatrico.
00:46A metà tra il documentario vero e proprio e la fiction, il lavoro di Zoni funziona su entrambi i fronti,
00:51nonostante il confine tra queste forme linguistiche sia impercettibile e talune volte poco decifrabile.
00:56Ciò che colpisce nel lavoro del regista Emiliano, oltre alla messa in scena minuziosa, è proprio il modo in cui
01:01viene esaltata la ricchezza dei personaggi e di Paola in particolare.
01:05La seguiamo mentre svolge il lavoro di parrucchiera, nei momenti bui delle crisi, quando festeggia il suo compleanno con gli
01:11amici della comunità e con l'ingombrante famiglia.
01:15Sbalestrate, iraconde, costantemente sopra le righe, anche le amiche di Paola cercano di salvare la delicatezza.
01:21E la disperazione di Paola, Ulidi, le sue crisi violente e gli scatti d'orgoglio, bastano, assieme allo sguardo rigoroso
01:27di Zoni, a fare di Ulidi piccola mia un'affascinante opera prima.
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