00:05Storie umane di vario tipo si intrecciano in una cittadina norvegese sullo sfondo di una
00:10nevosa notte di Natale. Un uomo separato, costretto a stare lontano da moglie e figli,
00:14si inventa un travestimento da babbo Natale per poterli rivedere e portar loro dei regali.
00:33Una donna continua a diludersi che il suo amante, sposato, lascerà sua moglie e i suoi figli per stare con
00:38lei.
00:38Un ex calciatore di successo, ora indigente e alcolizzato, incontra una vecchia conoscenza che gli offre rifugio e un pasto
00:44caldo.
00:44Un ragazzino finge che la sua famiglia non festeggi il Natale, per stare un po' più di tempo vicino ad
00:49una sua amica musulmana.
00:50Una coppia di immigrati clandestini, lui serbo e lei albanese, è costretta ad un parto in casa
00:55e si rivolge a un medico che ha dimenticato, un po' troppo velocemente, di avere anche lui una persona vicino.
01:04Il lorfegese Bent Hamer continua con questo, tornando a casa per Natale, ad offrirci i suoi ritratti agrodolci di viva
01:09solitudine.
01:10Lo fa, ancora una volta, con un tono improntato ad un malinconico umorismo, a uno sguardo disilluso ma partecipato, ricco
01:16di empatia.
01:17Il carattere corale della sceneggiatura, che prende spunto da una raccolta di racconti dello scrittore Levi Henriksen,
01:23opportunamente rivisti e selezionati, non fa che comunicare ancor più la sensazione di storie umane colte nel loro divenire,
01:29che il gioco della casualità fa intrecciare, avvicinare ed allontanare,
01:34istantane di vita quasi sempre diverse da quelle che ci si era immaginati,
01:37esistenze che esprimono sempre una tensione verso un luogo o altro,
01:40quella casa del titolo, a volte solo sognata, a volte dolorosamente rimpianta,
01:45a volte da conquistare con dura determinazione.
01:48Nessuna delle storie qui raccontate offre un finale consolante,
01:51starà allo spettatore decidere cosa ricavarne
01:53e se avvicinarsi maggiormente al polo della speranza o a quello della rassegnazione.
02:21Grazie.
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