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  • 8 anni fa
La videorecensione del film Fughe e approdi di Giovanna Taviani, con Francesco D'Ambra, Giovanna Taviani e Adele Turchio. Testi di Roberto Castrogiovanni e voce di Francesca Fiorentino.
Trascrizione
00:05Vi è stato un periodo in cui le isole eoli hanno costituito per il cinema italiano un'attrazione
00:10irresistibile.
00:11Svinti dalla irreale conformazione di questi luoghi, dalla dolcia asprezza degli scogli,
00:16attirati dalla tavolozza cromatica unica che questi territori sono in grado di fornire,
00:21maestri come Roberto Rossellini e Michelangelo Antonioni hanno fatto propri questi territori
00:25e li hanno plasmati con la loro arte.
00:27Tra questi anche i fratelli Taviani, che nel 1989 furono a Lipari per filmare alcune scene
00:33di caos.
00:34Con loro c'era anche la piccola Giovanna Taviani, che interpretava una ragazzina isolana in fuga
00:38con la famiglia verso l'isola di Malta per sottrarsi alla persecuzione borbonica.
00:43Caro Franco, domani arrivo a Lipari.
00:47Torno alle tue isole dove approdai la prima volta quando ero bambina.
00:53Era il 74, avevo 4 anni.
00:57E quelle isole apparvero subito a noi bambini come luoghi fiabeschi e immaginari.
01:02Dopo 13 anni, la Taviani, divenuta nel frattempo documentarista, nonché ideatrice del Salina
01:06Dog Fest, torna sugli stessi luoghi del set, accompagnata di nuovo da figlio d'oro per
01:11ripercorrere un viaggio ritroso, rivisitando la storia cinematografica, ma non solo di questo
01:16orcipelago.
01:29Ciò che interessa di più a Giovanna Taviani è il recupero dell'immaginario cinematografico
01:34legato a queste isole.
01:35Vengono così rivocate le lavorazioni di Stromboli, Terra di Dio, e del suo film gemello, Vulcano,
01:41di William Dieterle, ma anche le riprese dell'avventura di Antonioni.
01:52Il percorso cronologico continua poi con i documentari di Vittorio De Seta, fino ad approdare
01:57in epoca contemporanea, dove le eolie sono state nuovamente riabbracciate dal cinema con
02:02il postino e caro diario. Pur seguendo un impianto di tipo tradizionale, il documentario
02:09si caratterizza quindi per seguire un'insolita doppia traccia, quella del personale viaggio
02:13nella memoria dell'autrice e quella del recupero storico e cinematografico.

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