00:08Irene pone fine alle sofferenze dei malati terminali, aiutandoli a morire senza dolore.
00:15È una presenza eterea la sua, entra nelle case silenziosamente, parla a bassa voce,
00:19spiega con calma la procedura, conforta i familiari.
00:36Quando riceve la richiesta da parte di un ingegnere di Roma, Carlo Grimaldi,
00:40Miele, questo il nome in codice di Irene, si prepara ad eseguire il suo compito come sempre,
00:44salvo poi scoprire che l'uomo in questione non è un malato terminale,
00:48ma una persona depressa che non ha più nulla da chiedere alla vita.
00:52Irene rifiuta di assecondare la volontà di Carlo ed inizia a insinuarsi nella sua vita,
00:57con la segreta speranza di salvarlo.
01:06Esordio registico di Valeria Gulino, Miele colpisce per la maturità stilistica con cui è stato diretto
01:11e per la capacità dell'autrice di non andare mai oltre le righe.
01:21Tuttavia, arrivati ad un passo dal cuore del confronto tra Carlo e Irene,
01:25un duello a volte anche divertente, ma senza esclusione di colpi,
01:27che delinea due mondi contrapposti, pur se umanamente vicini.
01:31La regista si ferma a farne le spese e la tensione drammatica che si affievolisce nettamente
01:35proprio quando il conflitto in atto avrebbe potuto essere più profondo e incisivo.
01:46Alla Gulino va comunque riconosciuto il merito di essersi addentrata in un campo minato
01:50e di aver dato vita ad un'opera coraggiosa e mai banale.
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