00:15Ricordo molto bene.
00:22Un lungo e caloroso applauso ha salutato alla fine della proiezione ufficiale del documentario
00:27di Roland Seiko, Anija, la nave, presentato all'ultimo Torino Film Festival nella sezione TFF-Doc.
00:34Segno che il regista albanese ha colpito nel segno, ricostruendo con dovizia di particolari
00:39quanto avvenuto nel suo paese all'inizio degli anni 90, caratterizzati da migrazioni di massa
00:44in particolare verso l'Italia e nello stesso tempo rendendo merito ad un gruppo di persone
00:48che non ha esitato un solo secondo a mettersi in gioco per cercare la libertà altrove.
00:58Non è stato tanto facile salire sulla nave.
01:00Anija, nave in albanese, non si concentra solo sullo sbarco della Vlora, ma racconta i tre
01:05grandi esodi degli albanesi, soffermandosi dapprima sulle ragioni che li hanno spinti
01:09a lasciare la propria terra, poi analizzando il limbo inquietante della permanenza nei centri
01:13profughi, reso più umano dalla grande solidarietà dimostrata dalla gente pugliese, per finire
01:18con l'orgoglio legato al riconoscimento del proprio valore umano e della propria tenacia.
01:30Seco sceglie quindi un approccio classico intervistando i protagonisti nelle loro abitazioni
01:34o sul luogo di lavoro, sottolineando con nettezza quanto siano diventati importanti per il tessuto
01:39sociale italiano, trasformando quel momento di crisi in una rinascita.
01:50È un punto di vista appassionale e appassionato quello dell'autore, perché egli stesso è
01:55arrivato in Italia vent'anni fa a bordo di una delle cosiddette navi della speranza,
01:59diventando poi sceneggiatore, giornalista e regista.
02:08I filmati dell'epoca, in particolare quelli relativi al periodo della dittatura di Amber
02:13Oxa, sono parte integrante dello sviluppo del lavoro, funzionando da controcanto alle
02:18testimonianze di coloro che sono stati chiamati in causa.
02:20Le condizioni, lo vedete, sono pessime, la nave è completamente arrugita, è stracarica
02:25di persone e pare che sotto un mercato ce ne siano altre che tante.
02:29Il viaggio è stato lunghissimo, verso metà viaggio ci siamo rifugiati in una cabina,
02:35c'era un piccolissimo oblò, dove io ovviamente non riuscivo a vedere perché l'altezza non me
02:45lo permetteva.
02:56Grazie a tutti.
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