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  • 2 giorni fa
Guido Martinetti, storico fondatore di Grom, risponde ai microfoni di Dissapore per rivelarci cosa succederà alla sua azienda dopo l'acquisizione da parte di Unilever e a lui stesso. Inoltre Martinetti esprime alcune considerazioni sul mestiere di gelatiere e su come si è evoluto da quando Grom ha raggiunto il suo successo planetario.
Trascrizione
00:07Dopo l'acquisizione da parte di Unilever per Grom e per Guido ci sono delle enormi opportunità e
00:13questo ci è consentito dalla modalità in cui è venuta questa acquisizione, cioè Unilever mi
00:20permette di essere arrogante, ha detto compro una perla, voglio solo lucidarla e mantenerla
00:24più bella possibile, questo vuol dire dal punto di vista operativo dare totale autonomia a Federico
00:29a Guido di gestire l'azienda come loro ritengono meglio, Federico e Dio sono rimasti amministratori
00:34delegati, abbiamo delle risorse finanziarie che non avevamo in passato, l'ambizione è quella
00:39di continuare a valorizzare la filiera che va dall'agricoltura alle materie prime e poi al
00:43gelato, così come facevamo in passato, ma con la forza finanziaria di Unilever di portare
00:48questo prodotto in tutto il mondo ancora più di prima. Quindi sono entrati dei capitali
00:54e nostro dovere dal punto di vista di amministratori di Grom far sì che vengano valorizzati nel
00:59miglior modo possibile nel mantenere esattamente la stessa filosofia e lo stesso approccio del
01:03passato. Io non so dire in questo momento se rimarrò per sempre legato a Grom, certamente
01:10dico che il mio contratto come amministratore è di 4 anni, che ho un impegno nei confronti
01:16del brand di 15 e quindi in questi termini mi sento di dire che rispetterò questi contratti.
01:22Il mio benessere personale nel senso più nobile della parola benessere, quindi dal punto
01:26di vista emotivo, dipende da quanto la passione parte del mio lavoro, perché una fortuna che
01:35ho ricevuto da parte dei miei genitori è stata il fatto che so bene, non è retorica, che la
01:42qualità della mia vita non cambia se la macchina è più figa, ma se frequento persone che mi insegnano
01:48delle cose per bene, che mi fido di loro e quella è la qualità della mia vita. Ci metto la
01:54mia faccia
01:54in Grom e posso permettermi francamente di non buttarla via la mia faccia, che poi ne abbiamo
02:01una e ce la portiamo dietro per tutta la vita.
02:03Come cambia il mestiere del gelatiere prima e dopo Grom? Secondo me Grom ha generato semplicemente
02:11un'attenzione mediatica da parte appunto della stampa che in passato non c'era e dal punto
02:18di vista del consumatore ha alzato l'asticella. Allora come cambia? Costringe inevitabilmente
02:25le persone, i gelatieri in questo caso, naturalmente gelatai, che dir si voglia, per stare sul mercato
02:33appunto a migliorare la qualità dei propri prodotti. Per poterlo fare devono studiare
02:38di più, devono informarsi di più, devono capire che esattamente come nel mondo del vino
02:44dal quale vengo io esiste il Barolo, esiste il Bono del Montalcino, esiste l'Aglianico del Vulture,
02:50altrettanto c'è la fragola Annabel, c'è la fragola Siflorette, c'è la fragola Delì,
02:54per dire tre varietà, che danno origine a tre sorbetti diversi. Il gelato sia in termini
03:00di parola, quindi di Italian sound, sia in termini di professionalità, e non sono tante
03:06professionalità, dicevo, che possiamo portare in giro per il mondo. Siamo credibili come
03:12italiani, by definition, cioè se uno dice è un italiano e fa il gelato, un consumatore
03:18straniero dice cavoli è credibile, ancora prima di averlo assaggiato, speriamo che Grom nel
03:24suo piccolo, sia con la propria attività e sia per una specie di esempio di emulazione
03:30da parte di altri professionisti, e ce ne sono tanti fenomenali, dia un contributo in questo
03:35senso. Quindi ha il senso del buono e mi permetto anche del bello italiano portato nel mondo.
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