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JEAN RENOIR, L’UOMO E LA SOCIETÀ: La scampagnata, 1936 + La grande illusione, 1937 + La regola del gioco, 1939 - (3 Film) (Dvd)

[Partie de campagne, 1936 + La grande illusion, 1937 + La règle du jeu - France, 1939]
Regia: Jean Renoir
Cast: Jean Gabin, Pierre Fresnay, Erich von Stroheim, Dita Parlo, Marcel Dalio, Nora Gregor, Jean Renoir, Sylvia Bataille

Jean Renoir, figlio del celebre pittore impressionista Pierre-Auguste Renoir, portò nel cinema una sensibilità unica, capace di unire lo sguardo intimo sull’essere umano con un’analisi profonda dei rapporti sociali. Nei suoi film, la leggerezza della vita quotidiana e il dramma della storia si intrecciano in un equilibrio fragile, poetico e universale.

In “La grande illusione” (La grande illusion, 1937), Renoir racconta l’umanità che resiste anche tra le barriere della guerra: ufficiali francesi e tedeschi, pur nemici, rivelano un comune sentire che trascende i conflitti. Uno di quei film che non si deve aver timore a definire capolavori universali: il più grande film sulla mattanza del 14-18 che non mostra una scena di guerra ma si addentra nell'animo umano. Premiato a Venezia, fu proibito per lungo tempo in Italia e in Germania.

Con “La regola del gioco” (La règle du jeu, 1939), ci conduce in un affresco corale, ironico e amaro, in cui l’aristocrazia e la borghesia, tra amori e tradimenti, ballano sull’orlo della catastrofe, incapaci di vedere la rovina dell'Europa alla vigilia della Seconda Guerra Mondiale. Il marchese Chesnay sceglie di lasciare l'amante per non perdere la moglie che, a sua volta, ha due spasimanti, un aviatore e un amico di questi. Intanto anche i relativi domestici intrecciano storie sentimentali. Ma le regole del gioco del “bel mondo” basate sull'ipocrisia vengono infrante quando l’aviatore viene eliminato fisicamente, simulando un incidente durante la caccia… Questo amaro apologo è ritenuto il miglior film di Renoir, che si è ispirato ai classici della commedia francese, come l’opera teatrale “I capricci di Marianna” di Alfred de Musset, “Il gioco dell'amore e del caso” di Marivaux e, in parte, a Beaumarchais e Molière.

Infine, in “La scampagnata” (Partie de campagne, 1936), Renoir ritrae con leggerezza e malinconia un frammento di vita: il desiderio e la fugacità della felicità, colti in un giorno d’estate che scivola via come un sogno. Come un quadro impressionista…

Questa trilogia mette in luce l’essenza del cinema di Renoir: un’arte capace di cogliere la bellezza e la tragicità dell’uomo dentro il flusso inesorabile della storia.

Di questi film esiste un'edizione italiana in DVD, distribuita da DNA Srl “JEAN RENOIR, L’UOMO E LA SOCIETÀ: La scampagnata, 1936 + La grande illusione, 1937 + La regola del gioco, 1939” (3 Film su un Dvd), in vendita on line sul sito www.tempiodelvideo.com
Per informazioni scriveteci a: tdvideo@tiscali.it

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Transcript
00:01Jean Renoir, figlio del celebre pittore impressionista Pierre-Auguste Renoir, portò nel cinema una
00:07sensibilità unica, capace di unire lo sguardo intimo sull'essere umano con un'analisi profonda
00:12dei rapporti sociali. Nei suoi film, la leggerezza della vita quotidiana e il dramma della storia
00:17si intrecciano in un equilibrio fragile, poetico e universale.
00:23In La Grande Illusione, Renoir racconta l'umanità che resiste anche tra le barriere della guerra,
00:28ufficiali francesi e tedeschi, pur nemici, rivelano un comune sentire che trascende i conflitti.
00:57Uno di quei film che non si deve aver timore a definire capolavori universali, che non mostra
01:01una scena di guerra, ma si addentra nell'animo umano. Premiato a Venezia, fu proibito per
01:07lungo tempo in Italia e in Germania. Con la regola del gioco, ci conduce in un affresco
01:13corale, ironico e amaro, in cui l'aristocrazia e la borghesia, tra amori e tradimenti, ballano
01:19sull'orlo della catastrofe, incapaci di vedere la rovina dell'Europa alla vigilia della seconda
01:24guerra mondiale.
01:40Ma le regole del gioco del bel mondo, basate sull'ipocrisia, vengono infrante, simulando
01:46un incidente durante la caccia. Questo amaro apologo è ritenuto il miglior film di Renoir,
01:52che si è ispirato ai classici della commedia francese.
01:57Infine, in La scampagnata, Renoir ritrae con leggerezza e malinconia un frammento di vita,
02:02il desiderio e la fugacità della felicità, colti in un giorno d'estate che scivola via
02:07come un sogno, come un quadro impressionista.
02:10Un po' calda, per la verità.
02:12Sì, certo, questo caldo non è affatto normale.
02:15Verrà un bel temporale. Permettete?
02:17Prego.
02:18Ah, gli uomini sono tutti uguali.
02:20Eh, sapeste, signorina, quando vi ho visto sull'altalena, che grazia, che fascino, eravate
02:25come un angelo. Non avrei ceduto il mio posto per tutto l'oro del mondo.
02:28Questa trilogia mette in luce l'essenza del cinema di Renoir. Un'arte capace di cogliere la bellezza
02:34e la tragicità dell'uomo dentro il flusso inesorabile della storia.

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