00:01Jean Renoir, figlio del celebre pittore impressionista Pierre-Auguste Renoir, portò nel cinema una
00:07sensibilità unica, capace di unire lo sguardo intimo sull'essere umano con un'analisi profonda
00:12dei rapporti sociali. Nei suoi film, la leggerezza della vita quotidiana e il dramma della storia
00:17si intrecciano in un equilibrio fragile, poetico e universale.
00:23In La Grande Illusione, Renoir racconta l'umanità che resiste anche tra le barriere della guerra,
00:28ufficiali francesi e tedeschi, pur nemici, rivelano un comune sentire che trascende i conflitti.
00:57Uno di quei film che non si deve aver timore a definire capolavori universali, che non mostra
01:01una scena di guerra, ma si addentra nell'animo umano. Premiato a Venezia, fu proibito per
01:07lungo tempo in Italia e in Germania. Con la regola del gioco, ci conduce in un affresco
01:13corale, ironico e amaro, in cui l'aristocrazia e la borghesia, tra amori e tradimenti, ballano
01:19sull'orlo della catastrofe, incapaci di vedere la rovina dell'Europa alla vigilia della seconda
01:24guerra mondiale.
01:40Ma le regole del gioco del bel mondo, basate sull'ipocrisia, vengono infrante, simulando
01:46un incidente durante la caccia. Questo amaro apologo è ritenuto il miglior film di Renoir,
01:52che si è ispirato ai classici della commedia francese.
01:57Infine, in La scampagnata, Renoir ritrae con leggerezza e malinconia un frammento di vita,
02:02il desiderio e la fugacità della felicità, colti in un giorno d'estate che scivola via
02:07come un sogno, come un quadro impressionista.
02:10Un po' calda, per la verità.
02:12Sì, certo, questo caldo non è affatto normale.
02:15Verrà un bel temporale. Permettete?
02:17Prego.
02:18Ah, gli uomini sono tutti uguali.
02:20Eh, sapeste, signorina, quando vi ho visto sull'altalena, che grazia, che fascino, eravate
02:25come un angelo. Non avrei ceduto il mio posto per tutto l'oro del mondo.
02:28Questa trilogia mette in luce l'essenza del cinema di Renoir. Un'arte capace di cogliere la bellezza
02:34e la tragicità dell'uomo dentro il flusso inesorabile della storia.