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  • 3 months ago
Nonostante il plasma sia una risorsa strategica per produrre farmaci salvavita contro malattie rare e gravi, gli italiani ne sanno ancora troppo poco. Sebbene il 95% ne riconosca il valore terapeutico, solo 2 su 10 sanno cosa sia realmente e la maggioranza ignora sia l'impossibilità di produrlo artificialmente, sia la forte dipendenza del nostro Paese dalle importazioni estere. E' quanto emerge da un'indagine condotta dall'Istituto Piepoli e commissionata da Takeda Italia, presentata a Roma nel corso di un evento promosso su iniziativa del vicepresidente della Camera dei deputati, Giorgio Mulè. Secondo la ricerca, 7 italiani su 10 si dichiarano disponibili a donare plasma nei prossimi 12 mesi se avessero maggiori informazioni sul suo utilizzo; la percentuale sale all'83% tra i donatori. In un contesto di crescente fabbisogno di farmaci plasmaderivati, questi dati sollevano un tema di sicurezza sanitaria che riguarda direttamente la capacità del Paese di garantire continuità di cura. Accanto all'informazione, emergono come decisive anche le leve organizzative: facilità di accesso ai centri, strumenti di prenotazione e servizi aggiuntivi risultano molto più rilevanti degli incentivi economici.

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00:04Una risorsa strategica per la salute pubblica e la produzione di farmaci salvavita destinati
00:09a malattie rare e gravi è il plasma, tuttavia rimane ancora poco conosciuto dai cittadini
00:15italiani. Un'indagine realizzata a marzo 2026 dall'Istituto Piepoli e commissionata
00:20da Takeda Italia evidenzia proprio questa carenza informativa. Solo un italiano su tre
00:25infatti sa che il plasma non è riproducibile artificialmente, mentre due terzi della popolazione
00:31ignorano che una quota rilevante impiegata in Italia provenga dall'estero.
00:35La dipendenza dall'estero è un fattore abbastanza critico della filiera. Noi in Italia abbiamo
00:41un sistema di autosufficienza che raccoglie circa 900 tonnellate di plasma all'anno ma che di
00:49fatto non riesce a coprire completamente la domanda di plasma derivati. I plasma derivati
00:54vengono estratti, le proteine vengono estratte dal plasma e diciamo che il piano di autosufficienza
01:00copre circa il 60% della domanda. La domanda di plasma derivati è in continuo aumento sia
01:07per l'invecchiamento della popolazione che per le nuove indicazioni frutto della ricerca
01:13delle aziende che producono plasma derivati e in conseguenza di questo lo Stato deve ricorrere
01:22a plasma che non è plasma raccolto in Italia. Quanto ai numeri, sebbene il 95% degli italiani
01:29consideri il plasma fondamentale per la cura dei pazienti, solo il 20% sa realmente cosa sia,
01:35con il 23% che si dichiara informato sul suo utilizzo. Esiste un grande divario nel nostro
01:41paese tra quanti dicono io voglio donare e quanti poi effettivamente donano. Vogliono
01:45donare 7 italiani su 10 quindi praticamente la grandissima parte della popolazione italiana
01:50ma perché invece donano così poco? Perché non sappiamo tanto del plasma, solo 2 italiani
01:57su 10 sanno davvero che cos'è il plasma e addirittura la metà degli italiani, anche
02:02di coloro che donano, non sanno poi che cosa ci si faccia con questo plasma.
02:06Tra gli asset fondamentali della politica pubblica resta la cultura della solidarietà.
02:11Capire come garantire la disponibilità continuativa e immediata delle terapie salva vita di cui
02:19hanno bisogno. Tra queste leve che ci sono per garantire continuità dei farmaci salva vita
02:28c'è sicuramente la principale quella di fare della politica e della cultura della solidarietà
02:35e della donazione nel nostro paese un asset fondamentale della nostra politica pubblica
02:42andando a ridurre quello spreco che oggi c'è di potenziali donatori che vorrebbero donare
02:50ma che non lo fanno semplicemente perché non sono stati intercettati dal sistema, non sono stati
02:56sollecitati dal sistema. Ecco questo è il più grande spreco che abbiamo nel servizio
03:00sanitario nazionale, lo spreco che va sicuramente aggredito facendo cultura della donazione
03:05della solidarietà perché con questo aumentiamo le donazioni ma facciamo del nostro paese
03:09anche un paese migliore.
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