00:03La ricerca e l'industria non devono assolutamente contrapporsi, ma andare avanti insieme per fare
00:10in modo che l'Italia e l'Europa investano sempre di più nell'ecosistema sanitario e nell'industria
00:17farmaceutica italiana ed europea, per fare in modo che i principi attivi e medicinali arrivano
00:24sempre a disposizione del paziente. Ci sono delle direttive europee molto importanti che sono arrivate
00:30da noi in Commissione Politica Europea, il primo è il Critical Medicine Act, proprio sui medicinali
00:35critici e principi attivi, il secondo è il Biotech Act per considerare i farmaci innovativi, le biotecnologie
00:41all'interno del settore farmaceutico e dei medicinali. Ecco quindi che l'Italia in particolare ha il testo
00:48unico sulla legislazione farmaceutica, dobbiamo però avere nel testo una visione, quella di poter
00:53andare ad allargare il sistema della legislazione farmaceutica per fare in modo che i farmaci
00:59innovativi arrivino direttamente al paziente ancora prima che vengano approvati da AIFA oppure
01:06accorciando quelli che sono i tempi di approvazione perché anche un farmacologico innovativo determina
01:11la qualità di vita del paziente ma soprattutto dà speranza di vita e contribuisce anche al risparmio,
01:17risparmio dei costi del sistema sanitario nazionale. In più nel momento in cui abbiamo questo tipo
01:22di visione, rimaniamo competitivi all'interno del sistema internazionale perché ci sono atti
01:28particolari come il Most Favourite Nation che gli Stati Uniti hanno approvato e stanno portando avanti
01:34che purtroppo creano dei problemi di competitività con le aziende italiane. Noi dobbiamo continuare
01:40a mantenere il sistema italiano, un ecosistema in cui le aziende multinazionali ma soprattutto
01:45anche le aziende italiane continuino a investire e continuino a investire nella ricerca per fare in modo
01:50che i farmaci innovativi arrivino ai pazienti.
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