- 6 mesi fa
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00:14Buongiorno e buon inizio settimana anche agli amici di TeleTutto che da questo momento sono connessi con Radio Brescia 7
00:19per il nostro incontro quotidiano.
00:21Sono contenta anche perché è la prima volta che viene a trovarmi nel magazine, quindi do il buongiorno al bentrovato
00:27al presidente della fondazione Tassara Flavio Pasotti.
00:30Presidente, grazie per essere qui.
00:32Buongiorno, grazie a voi.
00:33È un viaggio, quello che faremo oggi, molto intenso, che ci consente di entrare in un mondo di valore culturale
00:41preziosissimo e forse non tutti sanno tutto quello che c'è da sapere sul lavoro della fondazione,
00:47ma soprattutto su questo museo, il MITA, che è un museo internazionale del tappeto antico e, ripeto, porta Brescia in
00:59giro per il mondo con grandissimo orgoglio.
01:02Sì, assolutamente, perché noi abbiamo la fortuna di avere ricevuto da Roman Zaleski il dono della sua straordinaria collezione di
01:14tappeti,
01:14che è la più importante collezione di tappeti privata al mondo.
01:20Nel mondo i grandi collezionisti sono stati soprattutto gli americani negli ultimi 150 anni.
01:27Devo dire che gli americani hanno tutti donato i loro tappeti, le loro opere, le loro collezioni ai grandi musei,
01:35il Metropolitan, il St. Louis, la National Gallery, eccetera.
01:39Roman ha avuto questa idea straordinaria di donarla alla fondazione.
01:44Noi abbiamo costituito MITA, il Museo Internazionale del tappeto antico, abbiamo realizzato una bella sede vicino alla stazione ferroviaria,
01:52in un quartiere che va rivitalizzato, che va tenuto in buona considerazione, dove la semina del bello aiuta a creare
02:00il bello.
02:01Sono assolutamente d'accordo. Infatti è una domanda che le avrei fatto.
02:04Avete scelto proprio di esistere in un luogo multiculturale, multietnico ed è importante questa scelta perché sono scelte che determinano
02:16una elevazione generale di un ambito.
02:20Assolutamente perché, guardi, sarà pure un caso, ma nel momento in cui noi ci siamo inseriti all'interno del tessuto
02:26urbano,
02:28proprio dentro perché la sede ad esempio ha una parte, una sua ala che si infila sotto la casa di
02:34un vicino
02:35e si inserisce all'interno di una serie di cortili, in quel momento, nel giro di un anno, tutte le
02:43case intorno sono state risistemate,
02:45ristrutturate, ripitturate, cambiando un po' l'immagine del quartiere.
02:49Il bello genera bello, è su questo che nessuno può dire il contrario.
02:53Assolutamente sì. Quindi quest'opera di generazione, che è un altro dono, credo, che la fondazione ha fatto alla città,
02:59ha funzionato molto bene. Anche perché nella collezione noi abbiamo tappeti che vanno dal Giappone al Portogallo,
03:09dalla Polonia all'Egitto, senza soluzioni in continuità.
03:12È il grande pregio di questa collezione e se io guardo questi tappeti si sovrappongono a tutta l'immigrazione bresciana
03:22per circa il 70%.
03:25Noi facciamo un'operazione interessante per la città e di recupero della storia e della cultura di questi paesi
03:33e anche dei ragazzi, perché abbiamo fatto una serie di corsi per i ragazzi di seconda e terza generazione
03:39per restituire a loro un pezzo della loro cultura.
03:42Per farli diventare orgogliosi di quello che sono. Parlavamo di seconda generazione,
03:46che spesso è quella più confusa, diciamo così, perché non si sente di appartenere magari al luogo dove sta crescendo,
03:53non si sente di appartenere alle origini. Invece nel rispetto delle origini, nel rispetto del luogo che ti accoglie,
03:58possono nascere cose straordinarie e la consapevolezza è fondamentale.
04:02Esatto, ed è interessante anche spiegare a loro per quale motivo queste opere sono da noi
04:07e qual è stata la cura e la straordinaria attenzione che il collezionismo occidentale ha avuto nei confronti di altre
04:15culture.
04:16Ma questa è una tradizione che per noi arriva dai tempi dell'impero romano,
04:20quando pensiamo che man mano nel periodo in cui l'intero si è espanso ha cominciato a acquisire,
04:26a portare al proprio interno nuove culture, rilanciando e trovando in esse anche una linfa nuova, tra virgolette.
04:34Bene, noi abbiamo nei secoli, noi italiani, sempre stati molto aperti, i grandi commerci, l'attenzione al Mediterraneo
04:40e poi oltre, questa è una mostra che ha un sotteso culturale del grande viaggio tra noi e la Cina,
04:49e ha dimostrato quanto l'Italia è sempre rimasta, gli italiani soprattutto, sono sempre rimasti aperti a tutto ciò che
04:56capitava fuori.
04:57È vero. Mi piacerebbe sapere quanti sono, anzi non voglio chiamarli tappeti,
05:03quante opere sono quelle che sono esposte perché sono delle vere e proprie opere d'arte?
05:08Sono 1380 tappeti.
05:111380 è un numero estremamente significativo.
05:13È una collezione più grande e più importante perché, appunto, copre tutto quel panorama geografico,
05:20ma soprattutto è profonda dal punto di vista storico, perché partiamo con tappeti del 1400 fino a tappeti all'inizio
05:27del XX secolo,
05:29nel quale sono raccolte tutte le tecniche, il che vuol dire tutta la storia dell'umanità.
05:35Certo.
05:35Perché alla fine il tessile è stata la seconda tecnologia dopo la freccia.
05:40La freccia serviva per mangiare, ma il tessile serviva per copirsi, per preparare le tende, per addobbare, per trovare il
05:47modo di vivere.
05:48Ecco, è straordinaria questa cultura.
05:50Noi l'abbiamo un po' persa perché, sapete, tutti i tappeti che ci sono in giro, storici, sono passati dall
05:57'Italia.
05:57Passavano da Venezia, passavano da Roma, passavano da Firenze e poi andavano nel resto del mondo e dell'Occidente.
06:04E' come dire, noi fino al 1700 di fronte a un tappeto sapevamo dire tutto, li sapevamo riconoscere, capire da
06:11dove arrivavano, cos'era.
06:13Poi un po' questa cosa l'abbiamo persa e quindi l'idea di Mita è quella di rimettere tutti noi
06:18nelle condizioni di entrare e incuriosirsi.
06:21Questo è il motivo, ad esempio, di quel opuscolo che abbiamo realizzato con tutti i simboli dei tappeti cinque.
06:27Chiamano le trame del dragone ed è interessantissimo perché, come giustamente diceva il Presidente, i tappeti sono una vera e
06:35propria forma di linguaggio.
06:37Al di là delle tecniche di tintura, di trama e via discorrendo, ci sono proprio questi disegni che raccontano alcune
06:45cose.
06:46E qui ci sono dei vari simboli che questo lo esplicitano molto molto bene.
06:51Volevo far mostrare a chi sta ovviamente guardando la tv e anche l'interno, questo meraviglioso opuscolo.
07:00E volevo dire a chi ascolta la radio che può vedere la replica delle 17.30 su TeleTutto.
07:06E comunque c'è un sito molto dettagliato e andate a scoprire davvero questi dettagli.
07:12No, è molto bello perché il tappeto cinese è molto più ricco di altre tradizioni culturali straordinarie come i tappeti
07:20persiani, eccetera.
07:21Ma è molto più ricco di simboli.
07:22Quando tu vedi dentro il pipistrello, simbolo di felicità, perché il suono della parola pipistrello significa felicità in cinese.
07:32In cinese.
07:33Oppure quando incominci a vedere i fiori di loto, le peonie, i crisantemi, ognuno di questi porta un significato diverso.
07:41La saggezza del crisantemo, la purezza del loto.
07:45O piuttosto quando vedi le carpe, questi tappeti con dentro queste carpe che si muovono e che nuovono.
07:50Che significato hanno le carpe?
07:52È il significato di potere ricchezza straordinario.
07:56E poi questo grande simbolo shu, questo grande cerchio che è famoso, si vede in giro in ogni rappresentazione con
08:03tutti questi intrecci, che è il simbolo benaugurante.
08:06C'è un tappeto che era per i matrimoni e la sposa si metteva al centro.
08:12Questo medaglione centrale rappresentava Buddha e rappresentava contemporaneamente il buon augurio per il futuro.
08:18Fermiamoci Presidente, 30 secondi soli e poi ritorniamo a parlare di questo argomento che io trovo affascinantissimo.
08:26E non solo io, perché ricevete oltretutto visite da ogni parte del mondo, anche come dire di soggetti di particolare
08:35profilo,
08:36che attraverso anche la visita al Mita poi entrano in connessione con tutta la nostra città.
08:42Ne parliamo tra 30 secondi esatti.
08:45Eccoci rientrati in diretta, siamo con il Presidente della Fondazione Tassara, Flavio Pasotti, stiamo parlando di questo mondo straordinario che
08:53è il Mita
08:53e, dicevo poco fa, siete raggiunti da visite anche di alto profilo perché c'è un grande interesse a livello
09:03mondiale.
09:03Sì, perché Mita è una cosa che parla a tutti, parla a noi, quelli come me che nel mondo del
09:11tappeto lo conoscevano perché l'avevano in casa e poco oltre.
09:15Adesso guarda i suoi tappeti con occhio diverso, per esempio cercando i simbolismi magari.
09:20Sì, questo certamente sì, questo è una cosa interessantissima, qui dentro c'è Buddha e Tao messi insieme, la capacità
09:29sincretica cinese,
09:30ma c'è anche tutta la storia del parallelismo tra l'Europa, l'Occidente e la Cina,
09:38che sono state sullo stesso livello dal 400, dall'epoca Ming fino agli inizi del 700, poi noi abbiamo cambiato
09:45marcia
09:46perché alla fine il pensiero scientifico, l'attenzione che noi abbiamo dato all'innovazione, eccetera,
09:54ci ha permesso di fare un grande balzo avanti rispetto a una Cina che era rimasta più conservatrice.
09:59Adesso loro ci rincorrono e quindi quando parliamo di tappeti in realtà parliamo della storia dell'uomo,
10:05dei rapporti tra noi e la Cina. Naturalmente c'è questo mondo, il nostro, e poi c'è quello dei
10:11grandi esperti,
10:12dei grandi studiosi, dei grandi collezionisti internazionali, dagli esperti del Metropolitan a quelli degli altri grandi musei americani,
10:22del Washington Textile, eccetera, che vengono curiosi per capire, studiare e vedere i nostri tappeti,
10:30portano degli studenti, dei PhD che vengono a vederli.
10:33C'è una cosa che le fa particolarmente piacere sentirsi dire e che magari accomuna le considerazioni di tutti questi
10:40esperti
10:41o appassionati internazionali?
10:44Gli appassionati internazionali rimangono sorpresissimi dal fatto che sia Brescia e non che so, Venezia, Milano, Firenze, Roma.
10:53Ok, prima cosa è questa. La seconda cosa, rimangono sorpresi da quanto noi siamo riusciti a coinvolgere i non esperti.
11:03Cioè l'idea che il tappeto deve tornare a essere una cosa...
11:07Guarda, io dico sempre, quando uno entra in una pinacoteca, anche nella nostra, più o meno dei quadri qualcosa capisce.
11:13L'epoca, il soggetto, se sei bravo l'autore, se sei bravissimo sai tutta la storia di quel quadro.
11:19Nei tappeti entri e non sai niente.
11:21Vero.
11:21Allora io devo aspettare che qualcuno mi dica ma cos'è questo?
11:24Cioè che si è incuriosito.
11:25Quando io riesco a incuriosire qualcuno io ho vinto.
11:30In questa mostra, ad esempio, mettiamo insieme i profumi.
11:34Abbiamo messo degli erogatori del profumo del loto vicino ai tappeti che rappresenta il loto.
11:40Abbiamo messo il profumo della maglia.
11:41È una chiave molto contemporanea.
11:44Ne ho parlato con tanti direttori di musei che sono passati da qui.
11:48Va cambiato proprio il concetto di fare cultura attraverso le opere che dentro i musei finiscono.
11:55Perché prima di tutto il museo si deve aprire al fuori e voi lo fate bene perché avete organizzato anche
12:01concerti meravigliosi, sinergie eccetera eccetera.
12:04Ma poi trovare delle chiavi di seduzione, se mi passa il termine, per tutti quelli che possono in qualche modo
12:13essere conquistati.
12:15Per esempio il tema olfattivo legato ai tappeti è molto bello.
12:19È molto importante il tema olfattivo come pure quello visivo.
12:22Noi siamo molto filmati, raccolte fotografiche eccetera.
12:30In questa mostra non siamo riusciti perché i tappeti cinesi sono così grandi che ci hanno dovuto coprire lo schermo.
12:37Ma normalmente noi usiamo molto la parte visual perché abbiamo scoperto che alla fine tutti noi siamo un po' troppo
12:43abituati al telefonino.
12:45E al computer.
12:48E a volte ad esempio la mostra che abbiamo fatto in Castello, quella bellissima mostra durante il periodo di Brescia
12:54e Bergamo capitale alla cultura.
12:56Noi avevamo un grandissimo video proiettato.
12:58Legato al tema del nodo.
13:00Sì, nodo.
13:01Esatto, proiettato sul soffitto e le persone si fermavano, guardavano attentamente il video e forse no, si rendevano conto che
13:10sotto c'era il tappeto relativo.
13:12Lo stesso tappeto, certo.
13:12Perché? Perché noi ormai siamo molto condizionati da quella capitale.
13:16E lì capiamo benissimo, cioè non è un aspetto negativo il fatto di usare il telefono e il computer.
13:21Perché ti permettono di vedere delle cose, ad esempio, che dal vero nel particolare ti risultano uniformi.
13:27E poi avviciniamo con un linguaggio vicino anche il pubblico più giovane perché è inutile negarlo.
13:32Dobbiamo trovare quelle tecnologie che sicuramente riescono ad affascinare e poi avvicinare e approfondire perché poi il tema è che
13:41tutto si può conoscere e poi anche approfondire.
13:45Ad esempio, questa mostra che chiuderà al 7 di giugno, abbiamo dovuto prolungarla perché la mostra sta andando molto bene
13:54in termini visitatori, ma di mostri di tappeti cinesi negli ultimi 40 anni nell'Occidente ne sono state fatte tre.
14:03Quindi pochissime.
14:04Pochissime.
14:05Sui persiani infinite, ma sui cinesi tre.
14:08Come mai questo si è dato una risposta? Esiste una risposta?
14:12Perché il mercato, da questo punto di vista, naturalmente, per noi, per tutti, il tappeto persiano, il tappeto anatolico, l
14:21'egiziano, questi meravigliosi mammelucchi, però il cinese non lo conosce.
14:26Quindi noi abbiamo fatto questa mostra con 48 pezzi, probabilmente, anzi, considerata dagli esperti internazionali che sono venuti la più
14:36importante mostra degli ultimi 40 anni.
14:38Che a Brescia, ricordatevelo, perché questo ci fa piacere ricordarvelo, ecco.
14:43Sì, perché quando vengono gli esperti, poi io li faccio vedere la città.
14:46Bravissimo.
14:47Naturalmente, io vendo Brescia, tra virgolette, cerco di far capire la straordinaria ricchezza e per quale motivo abbiamo deciso di
14:56tenere i museoni da Brescia.
14:58Guardi, le richieste che Manzaleschi ha ricevuto dall'Europa e non solo per acquisire la collezione sono state tante.
15:07Io mi ricordo una discussione con Romena.
15:10È stato convinto da subito, mi piacerebbe sapere come è la genesi e anche la storia che c'è.
15:17È stato difficile in qualche modo, non so se si è convinto o si è convinto da solo o è
15:25stato convinto.
15:25È stato difficile o è stata una scelta facile per lui?
15:28Era disponibile, l'unico dubbio che aveva, quando ne abbiamo parlato la prima volta, mi ha detto
15:33Flavio, ma vuoi fare un altro museo in Italia?
15:38E io gli ho detto, sì a Brescia.
15:41Guarda, secondo me, se noi lo facciamo bene in un certo modo, e devo dire che anche la scelta strategica
15:47di essere a fianco esatta dell'alta velocità è stata importantissima.
15:52qualsiasi studioso, collezionista o turista internazionale fa il Milano e Venezia.
15:58Io lo faccio fermare a Brescia.
16:00Attraversa la strada, entra nel museo, esce normalmente con gli occhi sbarrati, perché
16:05nessuno si aspetta una cosa di questo genere, e noi abbiamo fatto bingo.
16:09In questo, se posso dire, faccio un parallelismo anche con il mondo del teatro.
16:14Quando è stato deciso di aprire il teatro Borsoni, qualcuno ha detto, ma tutti chiudono,
16:20ma gli artisti, penso a Paolo Iannacci, con cui avevo fatto un ragionamento su questo tema,
16:25tutti chiudono e voi aprite.
16:27È una scelta coraggiosa.
16:30Se vogliamo che la città, come dire, fiorisca, anche nel termine della percezione, che si possa
16:36mostrare tutto quello che c'ha da mostrare, bisogna fare delle scelte coraggiose.
16:39Brescia è un posto che fa scelte coraggiose.
16:42Lo fanno gli imprenditori tutti i giorni e nella loro vita, facendo una quantità di
16:47innovazione.
16:47Quante volte ci hanno dato per morti?
16:49La siderurgia è morte, la meccanica è morte, siamo tutti qui.
16:54Diciamo anche in una discreta salute.
16:56Una discreta salute.
16:58Contemporaneamente, anche in tante altre cose, anche nelle cose che riguardano la pubblica
17:02amministrazione, Brescia da un secolo e mezzo fa delle cose pazzesche, delle scommesse
17:07incredibili.
17:08Questa è un'altra ulteriore scommesse, un elemento di ricchezza.
17:11Quante città hanno due università, da 200.000 abitanti, hanno due università, quattro
17:17teatri, musei, la metropolitana, il teleriscaldamento.
17:22Ma forse a volte noi non ci rendiamo conto del luogo dove noi viviamo.
17:27O forse siamo così determinati a accettare il nuovo che vogliamo ancora di più.
17:32Ecco, questa seconda versione è interessante.
17:36È la prima volta che la sento, ma mi piace, quindi facciamo la nostra.
17:40Perché anche le arrabbiature e le paure vanno viste in positivo.
17:44Sono tutte cose che ci costringono a alzare l'asticella e a fare le cose ancora meglio.
17:49A proposito di fare le cose meglio, abbiamo parlato prima, ma abbiamo, come dire, toccato
17:55solo leggermente il tema, mi piace tornarci sopra, a quelle che sono delle iniziative che
18:00organizzate, per esempio, il vostro legame forte anche con il mondo della musica, mi piacerebbe
18:05poterlo raccontare.
18:07Sì, noi organizziamo normalmente, una volta al mese, dei concerti a numero chiuso, perché
18:14noi possiamo ospitare 100 persone, quindi abbiamo la cuda, se posso dirlo.
18:20Dei concerti che normalmente, di musica contemporanea, di grandi performer internazionali che normalmente
18:26non arriva a Brescia, quindi non ci mettiamo in concorrenza con altri.
18:30Andiamo a prendere una parte del gusto musicale, in questo Vladimir Zaleski, che è il presidente
18:36di Mita, figlio di Romene e che è un grandissimo direttore artistico, ha una capacità di selezione
18:43straordinaria.
18:44Diamo un'offerta molto particolare.
18:46Però contemporaneamente abbiamo fatto musica barocca, abbiamo fatto l'opera lirica.
18:49Come?
18:51Sempre in collaborazione con qualcuno.
18:53Perché quando parli a Brescia di sistema, io normalmente ho un attacco di mal di fegato,
18:58perché famo sistema, lo dicono sempre quelli che non riescono a farlo o che magari non
19:02vogliono farlo.
19:03E invece no, deve esserci una rete di rapporti.
19:07Mita deve avere la capacità di ospitare e promuovere.
19:09Cose che abbiamo fatto con Fondazione Brescia Musei, cose che abbiamo fatto con la settimana
19:14di musica barocca, col teatro grande.
19:16E questo è un esercizio di stile, perché più si fa e meglio viene il risultato, perché
19:24ormai molti hanno capito che fare rete rende più forti tutti, quindi il sistema diventa
19:30vincente e perciò mi viene da dire continuiamo a farlo perché più lo facciamo e meglio ci
19:36viene, perché poi abbiamo anche l'abitudine a un metodo.
19:40E' una questione di mentalità, il tuo problema è che devi abbandonare un po' di presunzione,
19:46che molte volte è un limite, e magari avere una buona ambizione, cioè un'ambizione di
19:52fare le cose belle e di riuscire a condividerle, condividerle con la città e condividerle con
19:57gli altri protagonisti.
19:58Siamo arrivati al termine, vi invitiamo però a visitare, mostriamo questa bella mostra
20:08le trame del dragone, vi invitiamo a visitare il sito di Mita di Fondazione Tassara dove
20:15trovate tutte le informazioni.
20:17Prima di salutarci Presidente, ringrazio Ruggero Tavelli per la regia audio e video.
20:20Buongiorno a voi, grazie a voi che ci avete ascoltati alla radio, a voi che ci avete guardato
20:26in tv, ma grazie soprattutto al nostro ospite di oggi, Flavio Pasotti, alla prossima, grazie.
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