00:05Vincenzo Ferrera è un attore siciliano che ha costruito il suo percorso tra teatro e televisione,
00:11distinguendosi per intensità e rigore interpretativo.
00:14La sua formazione teatrale rappresenta la base di un lavoro fondato su studio, disciplina e continua ricerca espressiva,
00:22elementi che hanno definito la sua identità professionale.
00:25Il grande pubblico lo ha conosciuto soprattutto grazie al ruolo dell'educatore Beppe Romano nella serie di successo Mare fuori,
00:34diventata fenomeno generazionale, capace di intercettare il linguaggio e la fragilità delle nuove generazioni.
00:41Attraverso questo personaggio Ferrera ha saputo raccontare la complessità del mondo adulto a confronto con il disagio giovanile.
00:49Accanto alla popolarità televisiva Ferrera continua a portare avanti un lavoro solido in ambito teatrale
00:56che resta il cuore della sua formazione artistica.
00:59Un interprete capace di dare profondità e credibilità ai suoi personaggi con uno stile misurato e autentico.
01:06Ne parleremo a riflessi dove racconterà il suo percorso e il senso del mestiere dell'attore oggi.
01:26La Sicilia Orchestra vi aspetta al Teatro Politeama per una serata indimenticabile.
01:31Cinema in musica, un omaggio magistrale al leggendario Ennio Morricone, Emanuele Di Bella, direttore d'orchestra, Federica Foresta, Luigi Milazzo,
01:39Nicola De Sole, corpo di ballo con coreografie di Simona Muria.
01:43Conduce la serata, Nadia Lamalfa.
01:45Il 30 marzo alle 19, Teatro Politeama Palermo.
01:48Biglietti disponibili su Ticket One.
01:51Dare del bene, fa bene.
01:53Un evento Freedom, direttore artistico, Salvo Melia.
02:09Un evento Freedom, direttore artistico, Salvo Melia.
02:30Siamo allo stadio Renzo Barbera, ma non c'è nessuno.
02:33Nessuna partita, nessuna voce, solo il campo e i ricordi.
02:39Questo è riflessi, un momento per fermarsi, guardarsi dentro e ascoltare quello che certi luoghi sanno dirci quando smettono di
02:48fare rumore.
02:49Qui, dove di solito si urla, oggi proviamo a parlare piano.
02:54Che effetto ti fa vedere Renzo Barbera così, vuoto e silenzioso?
02:59C'è un ricordo che ti torna addosso più degli altri in questo momento?
03:06Vedere uno stadio vuoto inevitabilmente non può che dare un senso di malinconia.
03:12Quando si passa da 39 mila persone a zero, non può che darti un senso di malinconia.
03:18Io poi sono un tipo molto malinconico, vivo di malinconia.
03:22Quindi la prima impressione che mi dà è il momento magari che sto vivendo.
03:28Io ho perso purtroppo i miei genitori poco tempo fa e quindi, quando dico sempre casa mia, è casa piena,
03:34casa vuota.
03:34In un secondo e mezzo, in sei mesi, lo stadio mi dà quella percezione.
03:39Anche la fine di un grande amore ti dà questo senso di vuoto.
03:43Quindi in questo momento lo stadio lo accoppia a questa mia sensazione, questo mio modus adesso, in questo momento della
03:51mia vita.
03:52Come si vive la fine di un grande amore?
03:55Male, male.
03:57Male, male.
03:59Inevitabilmente è un lutto più grande spesse volte dei lutti stessi.
04:04Dicono così, ma è così.
04:07Equivale alla morte di una persona.
04:11Però giustamente si continua a vivere e questo porta tanta fatica.
04:18Però si va avanti e prima o poi rimanono solo le cose belle.
04:24Palermo per te non è solo una città, è un'appartenenza.
04:28Se dovessi raccontare il tuo legame con questa terra come fosse una storia d'amore, in che fase saresti oggi?
04:35L'innamoramento, la distanza, il ritorno o la promessa?
04:42L'innamoramento.
04:43Non c'è nessuna distanza e io sono sempre contento di tornare adesso.
04:46Perché quello che ho fatto, ho fatto, il lavoro per quanto mi riguarda è andato, è andato bene.
04:55Quindi c'è sempre questa cosa che si dice che ami Palermo quando stai a distanza e quando ci vivi.
05:01Ti innamori più di Palermo quando sei lontano.
05:04Adesso invece io ho tanta felicità quando torno qui.
05:09Certo è faticoso, non ci sto mai, però adesso c'è grande innamoramento e anche grande speranza di poterci stare
05:19di più.
05:21Il calcio è fatto di attese, sconfitte, riscatti.
05:25Da quanto ti riconosci in questa metafora?
05:29C'è stato un momento della tua vita in cui ti sei sentito come una squadra che stava per retrocedere
05:34e poi hai trovato la forza di rialzarti?
05:38Il nostro lavoro è più o meno come una squadra di calcio.
05:42Il nostro lavoro è fatto di bocciature, l'80% sono bocciature, il 20% sono dei grandi risultati.
05:51E quindi nel nostro mestiere, nel mestiere dell'attore, ci sono sempre questi momenti in cui tu dici
05:57ma chi me l'ha fatto fare. Non ho mai avuto la tentazione di ritirarmi, perché fortunatamente ho sempre lavorato,
06:07però la paura di retrocedere sì. È un sogno che non si avverrà mai, sarà troppo difficile.
06:15Invece siamo qua. Quindi sì, quello c'è sempre e credo che ci sarà sempre la paura di retrocedere.
06:22Ci troviamo in un tempo sospeso. Se potessi vederti e sederti sugli spalti per parlare al te bambino,
06:30quello che sognava qui dentro, cosa gli diresti oggi?
06:36Hai vinto. Quello che volevi fare è esattamente questo.
06:41Vivi di questo lavoro e quindi mi faccio i complimenti.
06:45Bravo Vincenzo, hai vinto. Va bene così.
06:48Cosa sognavi da bambino quindi?
06:51Di fare l'attore.
06:53O meglio, non sono di quegli attori che dicono non avrei saputo fare altro nella vita che fare l'attore,
07:00quello che mi è sempre sembrato un po' patetico da parte dei miei colleghi.
07:03C'è chi però dice questo, magari sarà vero.
07:06Avrei potuto benissimo fare il medico come mio padre.
07:10Sarei stato secondo me un ottimo medico.
07:13però è capitato, è una vocazione questa che ti spinge a diventare attore.
07:22Quindi quello ho fatto e subito l'ho smesso.
07:25O il cantante?
07:26Sì, quello.
07:28Il cantante è un hobby.
07:29Mi ritengo fortunato per essere intonato.
07:33Un gruppo di amici mi ha circondato a un certo punto vent'anni fa.
07:36Mi ha detto perché non canti con noi?
07:38Quindi da là è nata quello che è a Palermo, un gruppo abbastanza riconosciuto che è il Cidio C'è
07:44Winter.
07:45Questo stadio ha visto lacrime, urla, abbracci tra sconosciuti.
07:50Qual è l'emozione che più ti rappresenta in questo periodo della tua vita?
07:55La nostalgia?
07:56La speranza?
07:57La paura?
07:58O la gratitudine?
08:02Beh, mi viene di botto di dire ovviamente in questo momento la nostalgia, in questo momento della mia vita e
08:07la paura.
08:09Quando comunque ricomincio un po' da capo nella tua città.
08:16Ormai, sai, io ho un figlio di 17 anni, quindi quello che io provo è soprattutto la paura per lui,
08:23la speranza che possa vivere bene, non possa avere mai bisogno di nulla.
08:31Quindi soltanto questo, nostalgia e paura e speranza, ma che riguarda mio figlio in questo caso, non più me.
08:39Quando le luci si spengono e resta solo il campo davanti a te, cosa senti di dover ancora dire a
08:45Palermo?
08:46E cosa invece Palermo ha detto a te senza bisogno di parole?
08:57A Palermo io la vedo un po' come una mamma, come un papà, quindi come inevitabilmente in forma atavica,
09:06è come se io pensassi e parlassi con loro, non erano affatto convinti ovviamente della mia scelta quando avevo 18
09:11anni,
09:12a Palermo direi la stessa cosa che direi a loro in questo momento.
09:16Beh, hai visto? Hai visto? Avevo ragione io, no?
09:22Palermo mi risponderebbe come loro, con un gran sorriso, perché penso che loro erano di poche parole,
09:27ma adesso mi farebbero veramente un grande sorriso, sarebbero contenti.
09:31In uno stadio vuoto si sente anche il proprio respiro.
09:35C'è una parte di te che nel rumore della vita quotidiana fai fatica ad ascoltare
09:41e che qui, oggi invece, riesci a sentire chiaramente?
09:46Una voce?
09:54Questa è una domanda a cui non so rispondere,
09:57forse ancora non sono pronto per pensare di poter sentire qualcosa che riguarda…
10:07Sì, inevitabilmente sento quella voce che mi dice vai avanti,
10:12io mi scopro una persona negli anni dove 50 è estremamente fragile,
10:17mi scopro dopo un'attenta analisi, dopo due anni di analisi, un dipendente affettivo
10:22e quindi l'unica voce che sento dire in questo momento è che ce la puoi fare,
10:26ce la puoi fare, anche se io non ci credo,
10:29sento dire che ce la puoi fare, da solo ce la puoi fare,
10:31da solo ce la puoi fare, che è l'unica cosa che sento dire questa è che da solo ce
10:35la si fa.
10:36Bello.
10:37Il Renzo Barbera è un luogo di ritorni,
10:40se questa intervista fosse una lettera che lasci qui a Bordocampo,
10:44da aprile tra dieci anni,
10:45cosa speri che racconti di te a chi sarai diventato?
10:52Prima di tutto scriverei in questo campo dieci anni fa,
10:57Vincenzo si è esibito in un monologo sull'appartenenza al Palermo,
11:02che è piaciuto tantissimo e quindi direi insomma,
11:06i grandi complimenti me li farei da solo.
11:11A qualcun altro sicuramente direi che con la tenacia,
11:15con la grande determinazione, alla fine non sono soltanto sogni,
11:20ce la fai a perseguire un sogno, basta crederci,
11:23sembra retorico dirlo,
11:25ma se uno ha grande amore per quello che fa,
11:30con grandi sacrifici,
11:31prima o poi il famoso treno passa,
11:34bisogna avere la forza di prenderlo,
11:36ma il treno passa se non lo prendi perché tu non l'hai voluto.
11:40Tra poco questo stadio tornerà a riempirsi di gente,
11:45di voci, di partite,
11:46ma quello che resta, anche quando è vuoto,
11:49sono le storie di chi lo ha vissuto.
11:52Questo è stato riflessi,
11:54un dialogo lasciato qui, a bordo campo,
11:56in un giorno in cui tutto sembra fermarsi,
12:00per poter ripartire.
12:01Grazie, grazie.
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