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Trascrizione
00:01Nuovo rallentamento per la riforma dei poteri di Roma Capitale. L'iter parlamentare del disegno
00:06di legge subisce infatti un ulteriore slittamento dopo settimane di trattative politiche. Solo
00:12pochi giorni fa sembrava definita la data per la prodi in aula del provvedimento, fissata
00:16per il 9 marzo. Nelle ultime ore però lo scenario è cambiato ancora e l'esame degli emendamenti
00:22è stato rinviato. La decisione arriva dopo la richiesta del Partito Democratico di posticipare
00:27la discussione, richiesta accolta dal Presidente della Commissione Affari Costituzionali, Nazario
00:32Pagano, con il consenso del Governo. Il motivo è legato al referendum sulla giustizia, previsto
00:37per il 22 e il 23 di marzo, che rappresenta un passaggio politico delicato per gli equilibri
00:43parlamentari. L'obiettivo del rinvio sarebbe evitare sovrapposizioni tra due riforme costituzionali
00:49politicamente sensibili. La riforma dei poteri di Roma Capitale, attesa da oltre 20 anni,
00:54e punta a rafforzare il ruolo istituzionale della città, riconoscendo le maggiori competenze
00:59e risorse. Tuttavia, essendo una modifica costituzionale, richiede una doppia approvazione da parte di
01:04Camera e Senato, con un intervallo minimo di tre mesi tra le votazioni. Per questo motivo
01:09i tempi diventano un fattore decisivo. Se il percorso dovesse rallentare ulteriormente,
01:14il rischio è che la riforma arrivi troppo vicino alla fine della legislatura prevista nel
01:192028.

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