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Trascrizione
00:10Ben ritrovati a Cargo le nuove rotte dell'economia globale.
00:14Parliamo di cinema, un'industria che riunisce cultura, geografia e politica anche e soprattutto economia.
00:21Si tratta infatti di un settore che vale circa 50 miliardi di dollari,
00:25ma se includiamo anche l'audiovisivo e lo streaming arriviamo a un ecosistema di circa 3 mila miliardi di dollari.
00:32Il cinema non sta finendo ma sta soltanto cambiando pelle,
00:37accogliendo la sfida delle nuove tecnologie, in particolar modo dell'intelligenza artificiale
00:43che sta ridefinendo i sistemi produttivi e poi abbiamo la nuova distribuzione attraverso le multipiattaforme
00:51che stanno modificando modelli economici e il pubblico.
00:55E le cooperazioni internazionali che diventano sempre più un ponte verso la competitività e l'internazionalizzazione delle opere.
01:04Un segnale importante arriva proprio negli ultimi mesi, a febbraio, dal ministro della Cultura Alessandro Giuli
01:12che ha firmato un accordo di coproduzione tra Italia e Cina,
01:17pensato per rilanciare la collaborazione industriale tra i due paesi.
01:22E citando proprio le parole del ministro Giuli, il cinema è un'arte straordinaria che parla un linguaggio universale,
01:30le coproduzioni internazionali sono uno strumento concreto per avvicinare i popoli e creare sviluppo.
01:36Sentiamo tutti i dettagli dell'accordo nel servizio di Alice Scalora.
01:44Roma e Pechino non sono mai state così vicine, almeno sul grande schermo.
01:48La missione in Cina del ministro della Cultura Alessandro Giuli si è chiusa con la firma di un nuovo accordo
01:54di coproduzione cinematografica
01:56che può cambiare il futuro dell'audiovisivo italiano.
01:59Il punto chiave è il riconoscimento della doppia nazionalità delle opere realizzate insieme.
02:05In pratica un film coprodotto tra Italia e Cina non sarà più considerato straniero una volta superato il confine,
02:12ma diventerà a tutti gli effetti opera nazionale in entrambi i paesi.
02:16Per i produttori significa accesso ai fondi pubblici di entrambe le nazioni
02:20e soprattutto niente più limiti di quota riservati ai film esteri nel mercato cinese.
02:25Un vantaggio decisivo considerando che nel 2025 l'industria cinematografica cinese ha superato gli 810 miliardi di yuan di valore,
02:35trainando anche turismo e ospitalità.
02:37Intanto a Pechino la National Film Administration e China Media Group hanno lanciato una grande campagna per il 2026,
02:45investimenti in sale con schermi LED di nuova generazione, realtà virtuale e una piattaforma digitale nazionale per gli asset cinematografici.
02:5416 città pilota sperimentano il progetto Film Plus, integrando cinema e nuovi consumi.
03:00Non solo economia, l'intesa punta anche su documentari dedicati ai siti UNESCO e ai suoi gemellaggi culturali,
03:07con l'obiettivo di rafforzare il dialogo creativo tra i due paesi.
03:11Perché oggi il cinema non è solo intrattenimento, è industria, innovazione e diplomazia culturale.
03:19Cosa significa tutto ciò per il futuro del cinema internazionale?
03:24Ne parliamo oggi con i nostri ospiti.
03:27Abbiamo Riccardo Caccia, professore di storia del cinema dell'Università Yulm.
03:32Benvenuto a cargo.
03:33Buongiorno, grazie, grazie per l'invito.
03:46La collaborazione tra Italia e Cina non è l'unica.
03:51Stiamo vedendo ponti interculturali un po' ovunque.
03:56Pensiamo a quello che sta accadendo nelle ultime settimane anche a Hollywood,
04:01con la lunga sfida tra Netflix, Warner Bros., Discovery e Paramount
04:06per creare una mega aggregazione nel mondo cinematografico.
04:10Quale impatto sarà questo per l'industria del cinema?
04:15Caccia, oggi il cinema sembra un po' dividersi tra sala, streaming, diverse piattaforme di distribuzione.
04:23Qual è lo stato di salute di questa industria?
04:27Allora, lo stato di salute dell'industria nel suo complesso, diciamo a livello internazionale,
04:33è relativamente solida.
04:35La frantumazione, da un certo punto di vista, delle modalità anche di fruizione,
04:41di produzione anche degli audiovisivi, contrapposta però a una grossa concentrazione,
04:49come quella che sta avvenendo, alla quale lei accennava,
04:51da un lato porta sicuramente alcuni problemi, cioè come spesso quando accade in tutti i settori economici,
04:58il cinema è anche ovviamente un settore economico,
05:01la massima e l'eccessiva concentrazione può ridurre anche l'aspetto, come posso dire,
05:07creativo di certa parte del cinema.
05:09D'altro canto però è evidente che tutte le nuove modalità che il cinema ha messo in opera
05:17e soprattutto la, come si può dire, la grossa fluidità oramai di definizione del cinema stesso,
05:23le piattaforme, le altre modalità in qualche modo di realizzazione del film,
05:29ne stanno un po', come dire, modificando anche i confini,
05:32per cui ci sono film che non passano mai nelle sale, sono ancora film che cosa sono.
05:37Sicuramente siamo in un momento di grande trasformazione,
05:41bisogna mettersi un po', soprattutto per quanto riguarda il nostro paese,
05:45che ha delle dimensioni contenute, a guardare sicuramente a un orizzonte più ampio
05:51e l'accordo cui faceva riferimento il servizio di poco fa va senz'altro in questa direzione.
05:58Ecco, citava giustamente la dimensione del nostro cinema.
06:03L'audiovisivo italiano vale quasi 12 miliardi di euro di ricavi complessini,
06:09cinema, serialità, produzione per le piattaforme e servizi tecnici e postproduzioni
06:14compongono però un'ampia filiera che dà lavoro a tantissime persone
06:19e che ovviamente va valorizzata e resa sempre più competitiva a livello internazionale.
06:26Secondo lei queste coproduzioni sono delle opportunità
06:31o si rischia però di appiattire quella che è un po' l'identità culturale?
06:37Allora, il rischio di questa sua seconda, diciamo, affermazione un po' c'è chiaramente
06:42perché tendenzialmente le coproduzioni, soprattutto quando le coproduzioni sono appunto strutturate
06:48in modo così che lega in maniera molto forte due paesi,
06:52magari possono tendere a dare un'immagine dei rispettivi paesi
06:55che vada un po' verso le aspettative che l'altro paese ha di quell'identità,
07:01di quell'immagine culturale.
07:03D'altro canto, ribadisco, è assolutamente importante che un paese come l'Italia
07:10che ha delle dimensioni importanti ma comunque piuttosto contenute
07:14rispetto a un mercato internazionale in cui ci sono dei player che dominano
07:17anche con dei numeri molto considerevoli, la scommessa è quella di cercare di fare
07:25delle produzioni che in qualche modo attirino però il pubblico medio.
07:29Dico una cosa velocemente, oggi il cinema italiano rispetto a alcuni decenni fa
07:35è molto polarizzato, cioè da un lato abbiamo delle produzioni o megaproduzioni
07:39insomma che spesso sono film comici, insomma abbiamo avuto gli esempi recenti
07:43sotto Natale, dell'ultimo film di Checco Zalone, che record di incassi e così via
07:47dall'altro prodotti più di nicchia, più festivalieri, diciamo così, più autoriali.
07:53Manca, e questa è la mancanza forte secondo me del cinema italiano
07:57degli ultimi 20-30 anni, un cinema medio come sapevamo fare negli anni 60-70
08:03che era un cinema che era molto legato anche alla quotidianità italiana
08:09ma che aveva la capacità di parlare anche a un pubblico internazionale.
08:12Ecco, la scommessa forse è ripuntare su quel tipo di cinema, cioè su un cinema medio
08:18anche di genere, che sia appunto commedia, che sia horror, che sia thriller
08:22come abbiamo fatto in certe epoche e riconquistare anche all'estero
08:28un pubblico che un tempo era molto attento a queste produzioni.
08:31Non voglio citare la commedia all'italiana che rimane uno dei fari
08:35anche perché andiamo indietro fino agli anni 60, ma qualcosa del genere servirebbe.
08:40Ecco, dato che citava un po' di storia del cinema italiano, ci sono stati altri momenti storici
08:46di profonda evoluzione come quella che sta vivendo il cinema oggi con le nuove tecnologie?
08:54Beh, allora, questa è una domanda da storico, io sono uno storico del cinema ovviamente
08:58che è un esperto di economia e quindi qui posso sbilanciarmi.
09:02Sì, ci sono stati tanti momenti di trasformazione, di passaggio, passaggio per esempio
09:07dal, andiamo indietro veramente di un secolo, il passaggio dal cinema mutuo al cinema sonoro,
09:12per cui a quell'epoca sembrava che il cinema fosse destinato in qualche modo a finire
09:16perché non aveva più una particolarità linguistica sua, mentre invece poi il sonoro
09:21si è affermato.
09:22L'avvento poi del colore rispetto ovviamente al bianco e nero.
09:26Ci sono stati tanti momenti di passaggio anche importanti, anche significativi, non parliamo
09:31poi del passaggio dall'analogico al digitale, quindi dalla pellicola appunto al digitale
09:37che sembrava appunto la condanna morte del cinema.
09:40La cosa interessante è che il cinema comunque ha una vitalità molto forte, nonostante i cambiamenti,
09:47nonostante oggi soprattutto i giovani guardino i film soprattutto su uno smartphone o sul schermo
09:53di un pc, ha comunque una grossa vitalità e una resilienza come si usa a dire molto spesso oggi
10:01che è quella appunto di riuscire a comunque dare, imprimere nell'immaginario una sua forza
10:07che rimane costante nel tempo.
10:10Quindi questo cambiamento tecnologico a cui ci sta portando anche ovviamente l'avvento
10:15dell'intelligenza artificiale che nel cinema, noi pensiamo sempre appunto al cinema rispetto
10:21all'intelligenza artificiale, agli effetti speciali, che ne so, al ringiovanimento,
10:26all'invecchiamento degli attori e così via, che è un lato sicuramente importante,
10:30ma c'è anche tutto un aspetto invece dell'intelligenza artificiale che riguarda delle fasi che normalmente
10:35lo spettatore diciamo considera meno, che sono come per esempio quella di scrittura del film,
10:41per cui a livello di sceneggiatura ci sono interventi con l'intelligenza artificiale
10:45che possono, come dire, bilanciare diciamo la parte di scrittura, ma anche delle parti
10:51più legate strettamente appunto all'aspetto economico del cinema.
10:55Penso per esempio al lavoro di preproduzione, un lavoro importantissimo, è quello dell'organizzazione
11:01delle riprese, per cui il tema dello spoglio della sceneggiatura, cioè prendere la sceneggiatura
11:06e suddividerla in parte in modo che noi andiamo a fare le riprese nella maniera più logica
11:11e spendendo il meno soldi possibile, è uno strumento importantissimo quello dell'intelligenza
11:16artificiale per organizzare anche la produzione, quindi per fare proprio dei piani di produzione,
11:21quindi come spesso le tecnologie hanno un impatto che inizialmente, nuove tecnologie, che inizialmente
11:28sembra negativo perché sembra porre fine alle tecnologie precedenti, invece l'integrazione
11:35e l'interazione può portare a uno sviluppo sicuramente interessante in questi campi.
11:41Ecco, dottor Chan, in che modo l'industria cinematografica cinese si sta evolvendo anche
11:48in virtù di quelle che sono le nuove tecnologie, l'intelligenza artificiale e la nuova distribuzione
11:54con le piattaforme di streaming? Come sta cambiando la strategia di produzione e distribuzione
12:01in Cina?
12:04Guardate, secondo me guardarsi un film è come dire la modalità più facile per immergersi
12:09in un'altra cultura, per imparare un'altra cultura.
12:13Allora so bene che in Italia ci sono tantissimi miei connazionali, tante grandi comunità
12:20cinesi.
12:21Però ci sono tantissime persone, ovviamente ancora, che nonostante la presenza di tanti
12:29miei connazionali in Italia non sapete bene come funziona il mio paese, tantomeno l'industria
12:34cinematografica cinese attuale.
12:39Queste piattaforme danno quindi la possibilità alle persone di capire molto meglio com'è
12:44la Cina, com'è la nostra cultura. Non è solamente le due ore in cui si guarda un film
12:49su una piattaforma. Penso che ad esempio più spesso, oggigiorno, troviamo dei contenuti
12:55cinesi che sono disponibili appunto anche sulle grandi piattaforme, ma anche e soprattutto
12:59sulle piccole piattaforme. Devo dire che appunto il cinema, meglio ancora, l'industria
13:04cinese è molto più visibile nel mondo e abbiamo la possibilità di far vedere molti
13:07più film prodotti in Cina.
13:10Ecco c'è un altro aspetto che sta diventando sempre più rilevante nel cinema di oggi, è
13:15quello dell'internazionalizzazione. Come sta trasformando il cinema cinese, come si stanno
13:21evolvendo anche gli stili narrativi sia nelle collaborazioni con i partner nazionali
13:27sia nelle produzioni locali.
13:29Ci sono tantissime opportunità finché Cina e Italia possono collaborare. Vi faccio un esempio.
13:37Allora c'è stato un film di alcuni anni fa, italiana, è stato un tentativo di collaborazione
13:42Italia-Cina. C'è una storia di una giovane ragazza cinese che viene in Italia, va a cercare
13:49da lavorare dopo essersi diplomata come chef. Sono tante le persone appunto che vengono in
13:56Italia ad imparare a cucinare appunto dalla Cina. Allora a livello di botteghini il film
14:01non è andato benissimo, ma è stato importante, è stato un primissimo tentativo. Dopodiché
14:06è stato firmato l'accordo, l'avete appena detto, credo che i popoli a cui apparteniamo,
14:12quindi Italia e Cina, sono popoli che arrivano da lunghissime tradizioni, che sanno cosa vuol dire
14:17cultura e anche cultura cinematografica. Adesso è stato firmato questo contratto e abbiamo
14:22tantissime opportunità da esplorare. Faccio sempre questo esempio alle persone quando
14:27le incontro in varie occasioni, cioè il cinema europeo, i film europei, parlano di avere una
14:33grande opportunità nel mercato cinese. Ora c'è un altro film, la leggenda del 1900, letteralmente
14:40l'abbiamo tradotto così, film realizzato negli anni 90 e quindi addirittura era andato candidato
14:47agli Oscar come miglior film italiano. Se guardate c'è stata una nuova release in Cina
14:52di questo stesso film nel 2019, al tempo stesso c'è stato un altro film realizzato a Hollywood
14:59con coproduzione cinese. Ebbene questo film italiano è andato molto molto meglio in Cina
15:07rispetto a un film nuovo che arrivava da Hollywood, pesantemente pubblicizzato. Questo per dire cosa?
15:13Vuol dire che le opportunità che abbiamo in Cina, ma anche la dimensione del mercato,
15:17in generale il pubblico cinese per i film europei, ebbene sono numeri veramente molto molto importanti.
15:24Forse siamo un po' annoiati, un po' stanchi dei film hollywoodiani, quindi l'Italia può diventare
15:30il secondo paese dopo gli Stati Uniti a livello di esportazioni, appunto di proiezioni cinematografiche
15:37da esportare nel nostro paese in Cina. Quindi avete veramente grandissimi contenuti
15:43rispetto agli ormai soliti contenuti dei supereroi americani.
15:48Volevo sottolineare questo aspetto con il professor Caccia. Diceva l'ospite
15:55Siamo un po' annoiati. Sarà un modo anche per rivacizzare l'industria cinematografica
16:02del nostro paese?
16:04Beh, potrebbe essere un modo. Nel senso, prima la professoressa citava il film di Gabriele Mainetti
16:11La città proibita, che è stato un interessante tentativo, appunto. È una produzione fondamentalmente
16:15italiana, però in cui appunto una delle protagoniste, la protagonista femminile, era cinese
16:21ed era ambientato appunto nella comunità cinese in Italia. Era un tentativo interessante
16:25che andava proprio in quella direzione che dicevo prima, di cercare di fare un film medio
16:31di intrattenimento, ma comunque intelligente, che però purtroppo al bottiglino non è andata
16:35molto bene. Sul fatto che i film hollywoodiani annoino, io personalmente un po' la trovo questa
16:41cosa. Trovo anche che molto spesso i film hollywoodiani siano eccessivamente e inutilmente lunghi.
16:46Voglio dire che sembra oramai, come dire, un dovere che un film debba durare almeno
16:52due ore e mezza per essere di intrattenimento. C'è una certa stanchezza creativa, secondo
16:58me, nel cinema hollywoodiano, non da oggi, cioè secondo me almeno da una ventina d'anni
17:02a questa parte, che forse anche il cinema hollywoodiano dovrebbe cercare di superare rilanciando
17:08appunto delle, come dire, anche degli aspetti appunto di novità rispetto a quelle che sono,
17:13che è la tradizione, diciamo, anche del cinema di intrattenimento, perché proprio lì, secondo
17:18me, viene a mancare un po' quella che era la tradizione della grande narrazione del cinema
17:23hollywoodiano e forse in quel senso noi possiamo trovare un piccolo spazio, non enorme, magari
17:32potremmo cercarlo.
17:34Can, dal punto di vista invece della produzione, perché c'è anche tutto questo aspetto, abbiamo
17:41visto quello della creatività che sicuramente potrà avere nuove opportunità dalla cooperazione,
17:48mentre per quanto riguarda la produzione che differenze ci sono tra il sistema Italia e il
17:55sistema cinese e come potranno incontrarsi per una cooperazione di lungo periodo?
18:03Allora è vero, sono paesi diversi che si basano su sistemi diversi, le culture sono ancora
18:08diverse, io lavoro fondamentalmente nel Regno Unito, qui c'è un gruppo che è veramente
18:13molto forte, abbiamo dei contratti, abbiamo appunto tutta la regolamentazione per quanto
18:18riguarda ad esempio gli stipendi, salari, la protezione della salute dei lavoratori del
18:23settore, le ferie, eccetera, eccetera. Dunque abbiamo collaborato con tante istituzioni
18:29per migliorare ulteriormente questa situazione ed è vero che le aspettative insomma a livello
18:36di performance sono veramente molto alte a livello di Cina. Ora chiaramente non conosco altrettanto
18:41bene il comparto cinematografico italiano, ne so come funziona, però guardate quando c'è una
18:46coproduzione in corso è sempre molto difficile da gestire, però guardate c'è una cosa in
18:50comune, credo che chi crea i film, il cast e gli attori, tutti, tutti crediamo nel potere del cinema
18:57come un vero e proprio grande, bellissimo, forte strumento di comunicazione per fare storytelling,
19:04per raccontare una storia, per far sentire bene le persone, appunto per letteralmente
19:09intrattenerle, per cui nonostante le differenze culturali, l'obiettivo secondo me è lo stesso,
19:14l'Italia, la Cina, non ci sono veramente delle frontiere, questo può diventare qualcosa di nuovo,
19:19un nuovo settore, una nuova industria cinematografica, i problemi possono essere sempre risolti in qualche
19:24modo, collaborando, attenzione, non è sicuramente facile e per fortuna adesso abbiamo questo nuovo
19:29accordo e non abbiamo però ancora, come dire, raggiunto delle vere e proprie concrete
19:36coproduzioni che possono essere realizzate, ma non ancora, è solo questione di tempo,
19:40anche le persone in generale si devono abituare proprio a collaborare con delle altre culture,
19:45delle altre lingue, non parlo solo dell'industria cinematografica, ma anche in tanti altri settori,
19:50una volta capite queste differenze, una volta creati questi accordi, è più facile trovare consenso,
19:56ci possono essere disaccordi all'inizio, ci può essere tanta passione, ci può anche essere inizialmente
20:02qualche scontro, ma tutti noi vogliamo la stessa cosa, cioè contenuti freschi, nuovi e creativi,
20:07questo è il percorso che credo dobbiamo fare insieme, proprio per creare qualcosa di diverso,
20:12potenzialmente anche molto diverso rispetto a quanto visto nella precedente storia del cinema.
20:18Caccia, quale equilibrio immagina tra tecnologia, identità culturale e anche sostenibilità economica
20:27dell'industria cinematografica?
20:30Allora, questo è un tema molto importante, richiederebbe una trasmissione di per sé,
20:36però provo a cercare di riassumere, allora sì, sicuramente il tema è molto importante,
20:43insomma c'è in Italia appunto una, come dire, anche una certa difficoltà a realizzare dei prodotti,
20:51come dicevo prima, che riescano ad essere al contempo di intrattenimento,
20:55ma anche insomma validi culturalmente.
20:58Il rischio, l'abbiamo già detto prima, di una certa perdita di un'identità culturale,
21:03di un'identità dell'Italia come paese, un po' c'è, ma forse dobbiamo anche avere il coraggio
21:09di uscire un po' da questo, comunque liberarci da questo timore,
21:13nel senso che l'Italia, come tutti i paesi, è un paese in grande trasformazione,
21:17se anche all'estero ancora magari ci vedono con una certa immagine,
21:21proporre invece un'immagine un po' diversa anche dal punto di vista proprio delle scelte visive,
21:26intendo, del cinema, può essere qualcosa di interessante.
21:29È chiaro che poi il cinema è un'industria, è un'industria nel nostro paese comunque sempre un po' in
21:36difficoltà,
21:37insomma, adesso c'è questo importantissimo accordo, però non dimentichiamo che, insomma,
21:41i fondi per il cinema sono sempre in diminuzione rispetto anche ad altri paesi,
21:48quindi ci sono delle difficoltà oggettive.
21:50C'è anche, devo dire, una mancanza un po' di figure di produttori che rischiano come invece era nel cinema
21:58di qualche decennio fa italiano,
22:00e ovviamente c'è la grande concorrenza appunto delle piattaforme, di tutte queste nuove modalità,
22:06come dicevo prima, che sono nuove modalità di frizione, ma che sono diventati poi i principali player nel mondo degli
22:12audiovisivi,
22:12con i quali bisogna ovviamente confrontarsi e far cercare appunto degli accordi.
22:18Io da questo punto di vista sono, come dire, moderatamente ottimista,
22:23nel senso che, nonostante le difficoltà, il cinema italiano ha comunque ancora un certo appeal,
22:32non soltanto appunto nei paesi d'Europa, ma anche oltreoceano e in particolare appunto in Cina, come ci è stato
22:39ben detto prima.
22:41Bisogna forse partire, o meglio, assumere una volontà anche di uscire da certi stereotipi, ci vuole un po' di coraggio
22:53per fare questo,
22:53ci vuole coraggio da parte di chi scrive i film, da parte di chi li produce, da parte di chi
22:58li realizza,
22:59però forse unendo le forze possiamo continuare insomma ad essere una nazione che dice la sua in ambito cinematografico.
23:08Sicuramente un aspetto importante che è stato sottolineato proprio dai due ministri delle culture,
23:16il ministro Giuli e il ministro della cultura e del turismo cinese Sun Yeli,
23:21nella sottoscrizione dell'accordo, aprire le frontiere per superare gli stereotipi e veicolare le culture di entrambi i paesi oltre
23:32i confini nazionali.
23:33Cian, anche lei è ottimista sul futuro del cinema, si riuscirà a trovare questo tanto atteso equilibrio tra tecnologia e
23:44identità culturale?
23:49Credo assolutamente di sì, altrimenti guardi non sarei qui e non crederei giustamente in quelli invece in cui per fortuna
23:55e che con piacere credo ancora.
23:57Dopo la firma di questo accordo mi sono già fatta molte idee, sono stata una delle prime produttrici, credo, a
24:03venire in Italia per cercare appunto di creare dei progetti insieme.
24:07Ora ovviamente ci vuole del tempo, io sono basata qui nel Regno Unito, diventerà un terzo paese di coproduzione in
24:14questo caso.
24:14Per quanto riguarda invece l'interessantissima domanda su tecnologia e intelligenza artificiale, allora sui social vedete quello che sta accadendo,
24:23sempre più contenuti che sono basati sulla AI.
24:26A noi però interessa fare ancora, interessa gestire la creatività, interessano le menti delle persone perché siamo più in grado,
24:33meglio in grado rispetto alla AI di creare delle emozioni.
24:37Il cinema è qualcosa che arresta per sempre la più grande arte che noi abbiamo nella storia.
24:43L'intelligenza artificiale, certo, è qui adesso, rimarrà con noi nel futuro, ma il cinema non sarà sostituito né sostituibile
24:50dall'intelligenza artificiale o dalla tecnologia in generale.
24:53Chi è stato al cinema di recente, ma insomma quelle sensazioni, il fatto di perdersi, di smarriarsi, di assumere un
25:00'altra prospettiva, di farsi trasportare appunto dai contenuti,
25:04e è qualcosa che sono certo che state capendo, ciò di cui sto parlando, e visto il mondo in cui
25:10viviamo credo che avevamo sempre più bisogno e piacere di andare al cinema.
25:15Bene, siamo quindi in una fase di ridefinizione profonda, non una crisi che non segna la fine del cinema, ma
25:23l'inizio di un nuovo racconto.
25:25Grazie ai nostri ospiti, Riccardo Caccia, professore di storia del cinema dell'Università Yulm, grazie.
25:32Grazie a voi.
25:33Dan Chan, Senior Lecturer in Creative and Cultural Industries at Montfort University, grazie.
25:40Parlando di un'industria così di grandi dimensioni, vediamo invece come si sta evolvendo anche il botteghino.
25:50Il botteghino globale ha raggiunto 33,4 miliardi di dollari nel 2025, previsto superare i 35 miliardi nel 2026.
26:00Abbiamo invitato proprio un esperto di botteghino internazionale, Paul Dergarabedian, head of Marketplace Trends di Comscore.
26:11Benvenuto.
26:13Grazie Annalisa, è veramente un piacere essere con voi, apprezzo molto, grazie.
26:17Ecco, dopo l'esplosione dello streaming e gli anni post pandemia, qual è oggi lo stato del box office internazionale?
26:27Dunque, il botteghino globale è un comportamento interessante negli ultimi 12 mesi.
26:33Allora, nel 2025, devo dire che il mercato Stati Uniti e Canada, quindi in Nord America, come botteghino siamo a
26:419 miliardi di dollari.
26:42Il globale, quindi, compreso il cosiddetto internazionale, ovviamente più gli Stati Uniti, siamo al valore di 32 miliardi di dollari.
26:50Questo è proprio il botteghino dei cinema.
26:53Allora, devo dire che l'anno è stato abbastanza buono, il 2025.
26:58Devo dire che è il primo trimestre del 2026, i primi due mesi, insomma.
27:03Ebbè, siamo un po' in rallentamento, però stanno arrivando tanti bei prodotti.
27:08Project Hail Mary, poi c'è qualcosa di molto grande in arrivo, dei film veramente importanti.
27:15E sono delle buone notizie, appunto, per il cinema, nel senso che c'è qualcosa di grande già previsto a
27:20calendario.
27:21Per il resto del 2026 è anche qualcosa che sappiamo uscirà nel 2027.
27:26Quando arriveremo ad aprile avremo Super Mario Galaxy.
27:30Sono sicuro che questo sarà un vero e proprio decollo dopo, ripeto, i primi due mesi, un inizio di primo
27:35trimestre abbastanza lento.
27:36In che modo l'intelligenza artificiale sta influenzando anche il marketing e le previsioni sull'andamento di un film,
27:46o comunque in generale dei trend cinematografici?
27:52Grazie, domanda interessante quella sulla AI, perché molte persone sono preoccupate.
27:57Qualcuno dice sostituirà completamente il processo di creatività.
28:01Assolutamente, è qualcosa che nessuno vuole augurarsi.
28:05Io lo vedo come strumento, come tool per fare editing, quindi per migliorare, migliorare i contenuti video, migliorare i contenuti
28:13audio.
28:14Per quanto riguarda poi la possibilità di prevedibilità in generale come strumento di previsione,
28:19beh, insomma, è abbastanza difficile.
28:21Abbiamo lo stesso regista, lo stesso genere di film, qualcosa appunto che sembra molto simile,
28:27ma guarda caso gli esiti a botteghino sono molto diversi, perché ogni film è diverso.
28:32Il marketing che c'è dietro è diverso, il pubblico che accoglie quel film in ogni paese è diverso.
28:38Quindi la AI viene vista come tool di previsione, ma credo non ci riesca ancora,
28:43almeno per quanto riguarda noi a livello di botteghino.
28:46Credo che le persone si concentreranno, certo, molto sulla AI e la vedrà come sistema, diciamo, di guida, di aiuto.
28:53Quindi come andrà ad esempio quel film, potremmo prendere in esame tanti dati passati di quel botteghino,
29:01di quello stesso tipo di film, di quel mercato, quindi ecco, previsioni sì,
29:06però credo che questo sia un business molto imprevedibile.
29:09Credo che ci vorranno anni affinché la AI possa veramente diventare molto precisa come tool di previsione.
29:15Di certo andrà a scavare dei dati, a raccogliere i dati, a interpretare dei numeri.
29:21Devo dire che i suoi cinematografici però hanno sempre utilizzato questa sorta, diciamo, di intelligence molto concreta,
29:28l'hanno fatto nel passato con i numeri, lo faranno per i piani futuri.
29:32Grazie a Paul Dergarabedian di essere stato con noi.
29:36Grazie, grazie Annalisa, è veramente stato un piacere per me, grazie.
29:40Io ringrazio tutti voi di averci seguiti, appuntamento alla prossima puntata di Cargo.
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