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  • 17 ore fa

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Trascrizione
00:05Presidente Patuelli, innanzitutto c'è una grande situazione di tensione legato a questa guerra che ha un impatto fortissimo sia
00:11dal punto di vista geopolitico delle conseguenze umanitarie, ma lo avrà anche a livello economico. Come lo guardano le banche
00:17italiane?
00:18Il problema umanitario è quello prioritario. Dopo di quello arrivano i problemi economici. Il Medio Oriente è un luogo decisivo
00:32per gli approvvigionamenti energetici di tutta l'Europa, ma soprattutto dell'Italia, che non è autosufficiente e che ha puntato
00:42molto sulla diversificazione rispetto alla Russia,
00:46verso la quale c'è ormai un totale embargo energetico. Abbiamo visto già nei primi giorni di questa guerra schizzare
00:57nuovamente in alto il prezzo del gas e anche il prezzo del petrolio. Bisogna vedere quanto durerà questa guerra.
01:06Ma se durasse di più di quello che è stato previsto dai protagonisti, dovremmo anche renderci conto in anticipo che
01:19le aziende in genere dovranno sopportare costi imprevisti, molto superiori di energia,
01:27che le famiglie anch'esse pro quota e quindi le banche perché le banche sono a fianco di imprese e
01:36famiglie. Quindi il quadro che abbiamo vissuto negli ultimi anni anche come banche deve essere fortemente rivisto e bisogna ripensare
01:50e riguadagnarci terreno con maggior fatica.
01:54Presidente, è un impatto sulla crescita, è un impatto anche sull'inflazione. Le banche centrali potrebbero trovare più difficile il
02:00percorso di normalizzazione dei tassi, di discesa dei tassi. Come lo vedono anche questo aspetto?
02:05E' certo, le banche centrali avevano delle aspettative di riduzione ulteriore dei tassi. Teniamo conto che i tassi della BCE
02:18sono sostanzialmente la metà dei tassi degli Stati Uniti d'America e della Gran Bretagna e quindi si attendevano riduzioni
02:29innanzitutto
02:29da parte USA e del Regno Unito. Ora i banchieri centrali esamineranno come fanno sempre freddamente i fattori economici ma
02:42già nei tassi di mercato degli ultimissimi giorni, i primi di guerra, i tassi sono un pochettino cresciuti e quindi
02:53bisogna tener conto di questi fattori.
02:58Guardiamo anche gli aspetti sull'economia italiana che potrebbe avere questa situazione, una crescita che stenta a decollare e conti
03:06pubblici che hanno mancato anche uno degli obiettivi più importanti, il deficit di PIL al 3%.
03:10Guardi i conti pubblici l'hanno sfiorato, sono numeri molto limitati di sforamento quindi l'obiettivo strategico della riduzione del
03:25deficit pubblico è stato raggiunto.
03:28Non vedo una differenza abissale tra il 3, il 2,9 e il 3,1. Sostanzialmente la riduzione c'è
03:37stata, poi il risultato ufficiale sarà maturato, farà breve come immagino.
03:44Quindi non mi ha impressionato questo, le società di rating avevano già certificato il miglioramento dei conti pubblici e anche
03:56il contributo che la maggiore solidità delle banche operanti in Italia
04:01hanno dato a questi nuovi indicatori di rating. Ora il problema è di economia reale, di fattori economici delle imprese
04:11innanzitutto perché se i costi di produzione, soprattutto italiani, del paese che paga di più l'energia fra i principali
04:20d'Europa
04:20debbono strutturalmente crescere, per quanto, per settimane, per mesi, speriamo non più a lungo e chiaramente i bilanci delle imprese
04:31ne possono soffrire e se soffrono le imprese soffrono anche le banche.
04:36Presidente, lei ha ricordato anche l'appoggio, l'aiuto che hanno dato le banche come sistema anche al raggiungimento di
04:42alcuni obiettivi di finanza pubblica.
04:44Alcuni si interrogano sulla eventualità che nei prossimi mesi vi sia chiesto di fare un ulteriore sforzo. Voi sareste disponibili
04:52eventualmente a parlare?
04:53Guardi, questa cosa non mi risulta anche perché l'accordo fra il governo e l'ABI è un accordo triennale.
05:04Siamo all'inizio del terzo mese e di conseguenza, in secondo luogo, le banche non hanno il corno della fortuna
05:12da cui derivano i quattrini. Non dimentichiamoci che un po' di anni fa le banche italiane erano un elemento di
05:22problematica e di complessità
05:25per lo stesso rating dell'Italia. E quindi la Costituzione poi all'articolo 53 dice che tutti, non c'è
05:36il quinto, le banche e le assicurazioni,
05:38poi siamo in una fase diversa, siamo in una fase di preoccupazione e quindi oggi dobbiamo affrontare un quadro di
05:46elevate preoccupazioni.
05:48la tassazione ulteriore delle banche, fra l'altro grave A, già sul bilancio 2026, che è un bilancio più complesso
05:58e più problematico.
05:59Già nel 2025 abbiamo visto la riduzione del margine di interesse, che continuerà anche in questo primo trimestre del 2026.
06:08abbiamo visto che andavano bene invece gli introiti dalle gestioni del patrimonio liquido delle famiglie e delle imprese,
06:20ma con i colli della borsa, delle borse europee e internazionali, dei giorni passati, è chiaro che quei proventi non
06:30è che continuano indisturbati,
06:31quindi attenzione, la situazione è complessa e non ci infiliamo in discussioni prive di significato.
06:42Presidente, quello che accade a livello internazionale richiama anche l'Europa ad accelerare sul percorso,
06:47per avere sovranità dal punto di vista energetico, della difesa, ma anche dal punto di vista economico-finanziario.
06:53Saving and Investment Union si chiama il nuovo progetto su cui l'Europa sta lavorando,
06:57in questi giorni sarà, peraltro in Italia in visita, anche il Presidente della Banca Centrale Europea, Christine Lagarde.
07:02Che cosa si aspetta dall'Europa?
07:04Quello che uno dei fondatori dell'europeismo moderno, Jean Monnet, indicava,
07:10è che l'Europa cresce nei momenti di maggiori difficoltà e complessità.
07:18E questo è un momento di maggiori difficoltà e complessità.
07:21E quindi l'Europa deve crescere.
07:24Deve crescere in disegno strategico di natura economica e di integrazione e di forte semplificazione.
07:32Deve crescere di incoraggiamento al risparmio a investire a medio e lungo termine,
07:39in termini sia finanziari che produttivi generali.
07:45E deve crescere in termini istituzionali.
07:49Un'Europa privata di costituzione e basata solamente su un disegno di carattere economico, non basta.
07:56Devono crescere anche le banche, anche le banche italiane, devono crescere le banche europee,
08:01banche italiane che hanno messo in cantiere alcune operazioni anche per crescere in Europa.
08:05Il percorso però è sempre accidentato.
08:06A che punto vede il percorso di consolidamento che è iniziato in questi ultimi anni?
08:11Le banche operanti in Italia hanno fatto passi da gigante dalla fase iniziale delle privatizzazioni,
08:21avviata con la spinta del compianto ministro Piero Barucci,
08:29che allora ne dette l'avvio.
08:32E poi con tutto quello che ne è successo dopo,
08:35ora le banche, le principali, sono protagoniste in Europa
08:39e le altre sono competitive nei vari mercati.
08:43E di conseguenza la competizione costruttiva di mercato
08:47e la capacità manageriale e strategica delle banche
08:51ha prodotto dei grandi sviluppi.
08:54L'associazione bancaria non si esprime mai sulle attività dei propri associati.
08:58Infine, Presidente, avete tenuto una riunione del direttivo qui a Milano.
09:03È un momento delicato.
09:04Cosa ha dominato la discussione?
09:06Di cosa vi siete occupati?
09:08Beh, ci siamo occupati di cercare di capire che cosa può succedere.
09:13Abbiamo accentuato il nostro osservatorio
09:17che è costante dei fattori economici, finanziari e produttivi
09:23e chiaramente sollecitiamo un approccio alle regole europee e nazionali
09:32di maggiore snellezza e semplificazione
09:35perché in un momento di emergenza come questo
09:38la burocrazia non può regnare indisturbata come nei periodi ordinari.
09:44Grazie a tutti.
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