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Trascrizione
00:04Torniamo a quella che è la reazione del mercato all'escalation in Medio Oriente, ci facciamo aiutare da Emanuele Vizzini,
00:11direttore generale investitori SGR.
00:14Buongiorno.
00:15Buongiorno.
00:16Innanzitutto come dobbiamo leggere questi ribassi o meglio, la grande domanda che tutti un po' ci facciamo è se il
00:22fondo sia stato toccato.
00:24Troppo presto ancora per dirlo, lei come la vede?
00:27Io penso che tutto dipenda dalla durata della guerra, del conflitto, che è una variabile determinante anche per testare in
00:39questo momento il sentimento reale del mercato
00:42che era già in una condizione comunque di valutazioni elevate e che quindi avrebbe potuto in ogni momento avere qualsiasi
00:51pretesto per attivare e realizzare una correzione.
00:55Ovviamente quello che è accaduto è stato un pretesto direi più che giustificato, oggi in realtà le conseguenze che la
01:03guerra sta portando su, le valutazioni sono già importanti, sono già significative per alcuni settori
01:10e hanno in qualche modo avuto la funzione di acceleratore di tendenze che probabilmente sarebbero state già in atto.
01:18Il prezzo del petrolio in sé è un dato importante se rimane su livelli elevati per un tempo lungo e
01:27quindi ha un effetto di trasmissione anche sulle altre variabili dei prezzi.
01:31Tenete presente che per un aumento del 10% del prezzo del Brent l'effetto sull'inflazione in Europa, un
01:39po' meno sugli Stati Uniti, è intorno allo 0,2-0,2-0,25.
01:43Quindi un effetto che indubbiamente è gestibile ma che può nel lungo termine, visto anche gli effetti di secondo livello
01:53che porterebbero ulteriori innalzamenti nei livelli di prezzo,
01:56fare deragliare anche le aspettative su eventuali manovre da parte delle banche centrali e anche evidentemente intaccare la possibilità che
02:06la crescita economica si confermi positiva
02:10e allineata alle stime abbastanza ottimistiche che negli ultimi mesi si sono in qualche modo affermate.
02:18Grazie di essere con noi. Lei ha citato ovviamente le banche centrali per quanto riguarda l'economia.
02:26Nella notte hanno parlato alcuni dei banchieri centrali americani, da Kashkari a Williams, sono entrambi i votanti, hanno detto che
02:34per ora siamo ben posizionati,
02:36ma è ancora impossibile valutare, ancora troppo presto per valutare l'impatto.
02:41Io le chiedo se i mercati già immaginano una soglia del dolore, sia per quanto riguarda l'America che per
02:48quanto riguarda l'Europa,
02:50anche perché in questo caso non si tratta di una tendenza come sull'azionario che viene confermata,
02:55ma dovrebbe essere un'inversione di rotta, sia per la Fed che qualcuno dice anche per la BCE che potrebbe
03:01addirittura lavorare su un rialzo.
03:06Io direi che ovviamente la lettura deve essere complessiva.
03:10Un innalzamento temporaneo soltanto del livello dei prezzi non è sufficiente di per sé per attivare un'inversione delle politiche
03:20monetarie,
03:21soprattutto se questa situazione è legata ad un fattore temporaneo, transeunte, che potrebbe risolversi nel giro di poche settimane.
03:32Diciamo che abbiamo probabilmente due metriche da usare.
03:36La prima è la durata della guerra, non deve superare sicuramente i due mesi e mezzo o tre,
03:40perché quello rappresenterebbe un elemento poi di potenziale deragliamento,
03:45non soltanto per quanto riguarda l'inflazione ma anche per quanto riguarda le previsioni di crescita.
03:50Il secondo aspetto è ovviamente legato alla chiusura dello stretto di Hormuz,
03:56che gli iraniani hanno confermato essere chiuso, ma dal quale tuttora passano pare dei tanker diretti ad alcuni paesi,
04:05tra cui la Cina, e del quale si dice che gli iraniani non avrebbero la possibilità di realizzare un pieno
04:12controllo.
04:13Evidentemente questo ha una diretta relazione con la percezione del mercato su dove debbano arrivare i prezzi del petrolio,
04:23perché una chiusura prolungata del passaggio potrebbe implicare anche prezzi del petrolio
04:29che superano abbondantemente i 100 dollari, almeno fino a quando questo si realizza.
04:36Un'altra domanda ricorrente in questa fase, Vizzini, è se ha senso la strategia del cosiddetto buy the dip,
04:42del comprare sui ribassi, soprattutto penso alla tecnologia che ha subito forti ribassi.
04:48A questo proposito abbiamo anche lanciato un sondaggio sui nostri canali social a chi ci segue,
04:53in particolare il 45% di chi ci segue ha risposto sì, ha senso il buy the dip,
04:59il 40% però ha risposto no, mentre il 15% non so, quindi insomma una base piuttosto divisa.
05:04Lei da che parte sta?
05:07Io mi limito a registrare che già nelle settimane precedenti all'attacco,
05:11la tecnologia, soprattutto alcune aree, avevano avuto un underrating importante
05:16che ha portato le valutazioni al di là della vulgata generale su livelli del tutto accettabili,
05:23anche per alcune delle cosiddette magnifiche sette che sulla base degli utili che hanno realizzato
05:31e che stanno proiettando nelle loro stime, in quelle degli analisti,
05:36comunque non risultano certo care rispetto alle metriche storiche.
05:41Quindi da questo punto di vista, da quello fondamentale,
05:44già i presupposti per poter accumulare questi titoli ci sono.
05:51Indubbiamente quello che non sappiamo, come dicevo prima,
05:56l'incertezza sul mercato è determinante e quanto durerà questa tensione legata all'elemento bellico.
06:04Quindi il By the Deep su alcuni nomi è assolutamente già legittimo,
06:08anche noi lo stiamo concependo, non stiamo ancora comprando,
06:12ma credo che lo faremo nelle prossime ore, nei prossimi giorni,
06:15guardando però attentamente alle valutazioni assolute, fondamentali
06:20e facendolo non in modo intenso e concentrato, ma in modo graduale,
06:27perché penso che questo sia il modo professionalmente più serio
06:33per affrontare una situazione della quale ovviamente non si ha il minimo controllo.
06:38Pizzini, uno dei protagonisti alquanto inattesi,
06:41o almeno per noi che non siamo poi così esperti dei mercati di questa vicenda,
06:46è il dollaro, perché di fatto era in fase di debolezza e acuta,
06:55si parlava di una dedollarizzazione, invece al momento delle necessità,
07:00diciamo così, torna a prendere forza.
07:02Però come Seifeve, uno elemento stabilizzatore dei portafogli,
07:07insomma dà qualche segnale di perplessità,
07:09perché l'abbiamo visto passare per esempio solo tra ieri e oggi
07:13da 1,15 nel cross con l'euro a 1,16, 1,16,23 il livello attuale.
07:19Lei cosa pensa di tutto questo?
07:23Ma la sua osservazione è molto giusta,
07:25sicuramente il movimento del dollaro è stato per certi versi inatteso,
07:30credo che gli eventi recenti abbiano in qualche modo accelerato,
07:34però una possibile tendenza che avremmo potuto vedere più stabilmente
07:38nella seconda parte dell'anno, ovvero un dollaro che tende a concludere
07:44almeno temporaneamente la sua fase di indebolimento,
07:48il mio target ideale per la conclusione di questa fase
07:52poteva essere intorno all'1,20 o 1,22,
07:54e poi da lì era plausibile aspettarsi un lento riapprezzamento
08:01che invece in questo momento si sta verificando direi in modo più rapido,
08:08più accelerato con evidentemente l'elemento del safe haven
08:14che rappresenta una facile giustificazione.
08:17Del resto quest'anno stiamo mettendo in discussione molti dei porti sicuri
08:22che sono stati storicamente individuati come attivi in queste situazioni
08:28di difficoltà, di crisi, di avversione al rischio.
08:31Il treasury americano ha avuto e ha tuttora evidentemente dei problemi
08:36legati non soltanto al debito americano ma anche alle aspettative di inflazione.
08:41L'oro, come vedete, ha avuto un'accelerazione nel suo rialzo,
08:46ma le valutazioni elevate e la volatilità inducono a pensare
08:51che non sia un perfetto elemento di stabilizzazione dei portafogli
08:56nelle fasi difficili. Quindi sicuramente il dollaro potrebbe ancora beneficiare,
09:00credo, se la situazione geopolitica dovesse ulteriormente deteriorarsi
09:06e credo anche che le posizioni piuttosto leggeri di dollari
09:11che ci sono nel mondo in questo momento possano rinfocolare ulteriormente
09:16questo eventuale movimento di riapprezzamento sulla tensione.
09:19Grazie ad Emanuele Vizzini, direttore generale investitori SGR.
09:23Alla prossima occasione, grazie per gli spunti.
09:26Grazie, grazie a voi.
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