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  • 14 ore fa
Beirut, 3 mar. (askanews) - In Libano si contano già migliaia di sfollati per i bombardamenti israeliani, che hanno aperto un nuovo fronte in Medio Oriente nel terzo giorno dal primo attacco di Israele e Usa contro l'Iran. A raccontare la situazione Federico Patacconi, capo missione per Cesvi in Libano che si trova a Beirut con personale della organizzazione umanitaria."Nella notte, tra lunedì e martedì, sono ricominciati bombardamenti aerei israeliani in numerose zone del paese, tra cui i quartieri sud di Beirut, l'area sud del paese e la valle della Bekaa, che hanno provocato già più di 50 morti e più di 150 feriti", racconta."Sono decine di migliaia di persone che hanno lasciato le proprie abitazioni alla ricerca di un luogo sicuro e molte di loro, circa 35.000 al momento, si sono rifugiate nei rifugi collettivi messi disposizione dallo Stato libanese", aggiunge."Come Cesvi continuiamo a supportare la popolazione e i bisogni della popolazione rispondendo con supporto psicosociale per i bambini e le famiglie che stanno rivivendo per l'ennesima volta il trauma della guerra e dello sfollamento e inoltre stiamo riorganizzando i nostri interventi per poter fornire beni di prima necessità, acqua, cibo, medici, kit igienici alla popolazione che si trova nei rifugi per gli sfollati".

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00:00La notte tra lunedì e martedì sono ricominciati i bombardamenti aerei israeliani in numerose zone del paese,
00:07tra cui i quartieri a sud di Beirut, l'area a sud del paese e la valle della Bekaa,
00:14che hanno provocato già più di 50 morti e più di 150 feriti.
00:20Inoltre sono decine di migliaia di persone che hanno lasciato le proprie abitazioni
00:26alla ricerca di un luogo sicuro e molte di loro, circa 35.000 al momento,
00:34si sono rifugiate nei rifugi collettivi messi a disposizione dallo Stato libanese.
00:39Come CESVI continuiamo a supportare i bisogni della popolazione,
00:46rispondendo con supporto psicosociale per i bambini e le famiglie che stanno rivivendo
00:52per l'ennesima volta il trauma della guerra e dello sfollamento.
00:57Inoltre stiamo riorganizzando i nostri interventi per poter fornire beni di prima necessità,
01:03acqua, cibo, kit medici, kit igienici alla popolazione che si trovano i rifugi sfollati.
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