Vai al lettorePassa al contenuto principale
🗺🇹 nel cuore del Medioevo campano

🚩 Tra le valli del Sàrno e dell’Ìrno, al confine tra le province di Salerno e Avellino, troviamo Mercato San Severino. Una città di circa 22.000 abitanti, situata a 146 metri di altitudine, il cui territorio si estende per 30 km² tra zone pianeggianti e collinari.

Il territorio presenta un paesaggio vario, con aree antropizzate e zone naturali più integre che offrono ampie possibilità di escursioni e passeggiate nella natura.

Visitare Mercato San Severino significa attraversare le epoche: dall’òppidum di Rota al castello medievale, dai chiostri di Ciorani alla natura del Diecimare, fino alle piazze che ancora oggi si animano di mercati e feste...

▸ Guardalo in - ⌞ ▸⌝
https://youtu.be/BXHAxgYY2PM

▸ Ascolta il - 🎧..
https://open.spotify.com/episode/1hDjSc7C3NOnd8uHNtd7d6?si=bKMZlPONSRW-jv7cro7TvA

▸ La del Reportage Video 🇮🇹
https://www.piccolagrandeitalia.tv/video/mercato-san-severino

#raccontiamoilbelpaese
#MercatoSanSeverino #Salerno #Campania #Irno #Picentini #CastelloSanSeverino #borghi #viaggi #turismo #italia #visititaly #doc #newvideo

🇮🇹 .

© BweB s.r.l.
Tel (+39) 0694804564
📧 E-mail: info@piccolagrandeitalia.tv
🌐 Visita il nostro sito: http://www.piccolagrandeitalia.tv
🔔 Iscriviti al canale : https://www.youtube.com/c/PiccolaGrandeItaliaTv?sub_confirmation=1
📱 Facebook: https://www.facebook.com/PGI.TV
🤳 Instagram: https://www.instagram.com/piccolagrandeitalia.tv
📑 Twitter: https://twitter.com/PGI_TV
📲 Tik Tok: https://www.tiktok.com/@piccolagrandeitalia.tv
🎙 Ascolta i nostri Podcast
Spotify: https://open.spotify.com/show/6NZ7KP0p3eaSMdHj568jxH
Amazon Music: https://music.amazon.it/podcasts/fadc7f6c-463b-42fb-b798-d1934eca69ef/piccolagrandeitalia-tv

Categoria

🏖
Viaggi
Trascrizione
00:16Tra le valli del Sarno e dell'Irno, al confine tra le province di Salerno e Avellino,
00:22troviamo Mercato San Severino. Mercato San Severino è un comune della provincia di Salerno,
00:28in regione Campania, nel sud ovest d'Italia. È collocato a nord della provincia di Salerno,
00:35ai confini con la provincia di Avellino, ed è situato tra l'alta valle del Sarno e la valle
00:41dell'Irno. È un comune di circa 30 km quadrati, con un'altitudine media di 140-150 metri sul
00:48livello del mare, ed ha una popolazione di circa 22.000 abitanti, che sono distribuiti su tutto
00:56il territorio comunale, che è composto dal capoluogo e da 23 frazioni. Il territorio presenta
01:02un paesaggio vario, con aree antropizzate e zone naturali più integre, che offrono ampie
01:07possibilità di escursioni e passeggiate nella natura. Il territorio di Mercato San Severino
01:12si conforma attraverso un'area pianeggiante molto vasta, contornata da due catene collinari.
01:19L'area pianeggiante è attraversata dai due corsi principali, che sono il torrente
01:24Solofrana e il torrente Calvagnola. Invece le catene collinari sono per lo più composte
01:30da vegetazione, di macchia mediterranea, di boschi e di specie autoctone. Ci sono zone
01:37antropizzate e zone meno antropizzate, soprattutto quelle pede collinari, e presenta soprattutto
01:42nelle zone meno antropizzate delle aree naturali molto vaste. Alcune di queste riconosciute, come
01:48il parco Diecimare o come il parco naturalistico e archeologico del castello di San Severino,
01:54che è all'apice della collina che sovrasta il capoluogo. Sono luoghi naturali dove è
02:00possibile ovviamente effettuare delle camminate naturali, è possibile effettuare delle escursioni,
02:06ma soprattutto ha la caratteristica del panorama e dei cosiddetti affacci paesaggistici, cioè
02:11c'è la possibilità di godere del panorama sia sulle valli sottostanti, sia delle colline,
02:18sia del castello di San Severino e sia dai vari borghi di cui è composto il territorio.
02:24Di grande interesse sono il parco Diecimare e l'area archeologica di San Marco a Rota,
02:30che ci porta direttamente alle radici della storia locale.
02:35Il borgo di Mercato San Severino nasce nell'antico territorio di Rota. Qui i romani insediarono,
02:42sin dal IV-V secolo d.C., una stazione di pedaggio, dove il pedaggio veniva riconosciuto
02:49in funzione della Rota dei Carni. Il pedaggio si chiamava Rotaticum e fu chiamato Rota.
02:54Dagli ultimi scavi effettuati all'interno dell'area archeologica di San Marco a Rota
02:59è pervenuto alla luce un antico mosaico di epoca pompeiana che ha retrodatato, quindi,
03:07l'insediamento di qualche secolo.
03:10Successivamente gastaldato Longobardo, l'insediamento conobbe grande fortuna durante il dominio normanno.
03:17Era una fortezza, in quanto c'era presente un nucleo abitativo rappresentato dalla prima
03:24cinta, per poi espandersi in altre due cinte che racchiudevano il centro abitato e poi le
03:30difese militari. Nel massimo splendore, stiamo parlando tra il 300 e il 400, il castello arrivò
03:36ad ospitare quasi 800 unità, avendo all'interno anche il nucleo abitato.
03:43Il castello medievale di San Severino è un raro esempio architettonico che conserva
03:49elementi romanici e gotici. Di particolare rilievo è la cripta, riemersa grazie a scavi
03:56recenti. Inoltre, è affascinante pensare che tra queste mura, Sant'Omaso d'Aquino, venuto
04:03a far visita alla sorella Teodora, sposa di un San Severino, ebbe una delle sue visioni
04:08mistiche. Alla metà del 300 risale la chiesa gotica di Sant'Antonio, costruita per ospitare
04:16la comunità francescana. Successivamente, ai piedi del castello, nacque il borgo oggi
04:24noto con il nome di Mercato San Severino, che ospita un altro gioiello, il Palazzo Municipale.
04:31Alla metà del 400 i San Severino, divenuti principi di Salerno, decidono di costruire una
04:39propria reggia a Valle del Castello. Comincia la costruzione di questo palazzo, che poi verrà
04:44donato in seguito dall'Ordine dei Domenicani. Il palazzo, uno dei più belli palazzi rinascimentali
04:51sicuramente della campagna, fu la prima reggia dei San Severino a Valle. L'opera è attribuibile
04:58ormai quasi certamente alla bottega di Leon Battista Alberti, uno dei più grandi architetti
05:05del rinascimento italiano.
05:07Nel XVIII secolo il Convento Domenicano fu oggetto di importanti ristrutturazioni sotto
05:14la direzione dell'architetto Van Vitelli. Da questo intervento derivò per errore la denuncia
05:21di Palazzo Van Vitelliano.
05:25All'interno della struttura troviamo anche la chiesa di San Giovanni in parco. Costruita
05:31a metà del 400, custodisce importanti testimonianze artistiche. Il sarcofago della principessa
05:38Pignatelli, una pala d'altare del Bonafede, e soprattutto la straordinaria volta affrescata
05:44del Cappellone del Santissimo Sacramento, che raffigura i miracoli di San Domenico.
05:51Tra i monumenti più noti di mercato San Severino c'è il campanile della chiesa di San Giacomo,
05:58la cui prima menzione risale al 1309. In questo territorio ricco di storie e di spiritualità
06:06spiccano ben due santuari, quello della Madonna del Carmine, in frazione e ospizio, e quello
06:12del Beato Gennaro Maria Sarnelli, in frazione Ciorani. Qui, nel 1736, Sant'Alfonso Maria
06:22dell'Iguori, ospite del Barone Sarnelli, fondò la Congregazione del Santissimo Redentore.
06:29In questo convento, Sant'Alfonso scrisse 16 opere tra le più significative della sua produzione,
06:36e il luogo dove, accanto a lui, operarono San Gerardo Maiella e il Beato Gennaro Maria
06:43Sarnelli. La frazione accoglie anche un'attrazione singolare e suggestiva, la Quercia di Sant'Alfonso,
06:52conosciuta anche come lo Stringituro di Ciorani. Si tratta di una quercia monumentale, utilizzata
06:59in passato, come vero e proprio torchio per la pigiatura delle uve. Oggi, la lunga storia
07:08di mercato San Severino continua a vivere nelle piazze e nelle vie del centro, dove il passato
07:14si fa spettacolo e memoria collettiva. Lo dimostrano le molte manifestazioni che animano
07:20il calendario cittadino, come la suggestiva rievocazione alla corte dei San Severino, che
07:26riporta il borgo alle atmosfere fastose del Rinascimento.
07:30L'evento di oggi è un evento che ci inorgoglisce, perché è un evento di evacuazione storica
07:36che si rifà a 1303, quando con un editto è stato istituito il mercato a mercato San
07:42Severino, all'epoca rota, che proprio per la presenza di San Severino, preso il nome di
07:48San Severino. Un evento che praticamente mira a rafforzare e rendere viva la memoria del
07:55nostro illustre passato. Qui all'evento parteciperanno tanti corte storici che vengono da Tegiano,
08:01da Cava, da Agropoli. Al di là dell'evento, la rete che l'amministrazione, insieme alla
08:07prologo di mercato San Severino e all'UMPLI della provincia, sta realizzando per creare
08:12quella che è una rete turistica importante, non solo per il nostro territorio, ma per tutte
08:18le terre di San Severino. Quindi ci stiamo preparando a quello che è il grande evento del
08:22Giubileo dei Normanni nel 2027.
08:28Meritano una menzione gli eventi folcloristici come il rito del ciuccio di fuoco di Aciliano
08:34o i momenti di incontro tra arte contemporanea e comunità. L'iniziativa Young Heart, ad esempio,
08:42porta l'arte per le strade della città. Presto i giovani artisti potranno godere di un luogo
08:48stabile in cui praticare la loro attività, un vero polo delle arti che troverà spazio
08:54nei locali dell'ex tabacchificio. Visitare Mercato San Severino significa attraversare
09:01le epoche, dall'Oppidum di Rota al castello medievale, dai chiostri di Ciorani alla natura
09:08del Diecimare, fino alle piazze che ancora oggi si animano di mercati e feste.
09:15È bello vedere una comunione di intenti, voler andare tutti nella stessa direzione per
09:22vivere bene ma per promuovere innanzitutto l'intera comunità, la cultura, la religione
09:28e il turismo sul nostro territorio.
09:32Visitare Mercato San Severino, che è un luogo che presenta un giusto connubio tra paesaggio
09:37e storia, significa effettuare un'esperienza di una campagna autentica e vera.
Commenti

Consigliato