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  • 2 giorni fa
Regia di Pupi Avati
Un Natale a casa Croce
2024 Italia 73 min
La vita di Benedetto Croce e la complessa amicizia con Giovanni Gentile. Un legame spezzato dall'ascesa del fascismo, che vede Croce diventare il simbolo dell'opposizione liberale. Tra filosofia e impegno politico, il racconto di un uomo che ha attraversato le contraddizioni dell'Italia fino al Governo di Unità Nazionale.
Regia: Pupi Avati
Trascrizione
00:00:13Grazie a tutti.
00:00:42Grazie a tutti.
00:01:13Grazie a tutti.
00:01:46Grazie a tutti.
00:01:50Ben lungi dal pretendere di narrare la dolorosa vicenda umana di Benedetto Croce, da cui dipende tutto il suo articolato
00:01:58pensiero, abbiamo scelto di rievocarlo solo in una delle sue ultime giornate felici.
00:02:04Per darci coraggio abbiamo messo la nostra mano in quella di Benedetta Craveri, una delle sue amatissime nipoti, perché fosse
00:02:15proprio lei ad aiutarci nel riprodurre il contesto domestico di quell'ineffabile nonno.
00:02:22Grazie a tutti.
00:03:06Ti sto accompagnando a casa dei nonni.
00:03:24Ogni anno i nonni ci invitavano a passare il Natale in famiglia qui a Palazzo Filomarino.
00:03:30E per noi bambini era una doppia festa, perché niente più bello del Natale a Napoli.
00:03:36E nonno, che era un appassionato del folklore napoletano, ci incoraggiava a visitare i presepi, a andare a comprare i
00:03:43pastori a San Gregorio Armeno.
00:03:44E quindi un ricordo veramente indomenticabile.
00:04:16E quindi un ricordo di più.
00:04:44Durante il peggiore anno della mia vita, cioè quello dell'occupazione nazifascista di Roma,
00:04:51gironzolavo ogni tanto per la città e una volta capitai in una libreria che adesso non c'è più,
00:04:57che si chiamava Libreria Marco Minghetti, e lì c'era un commesso, uno strano personaggio,
00:05:05con un grembiule nero, con il quale io non so come, entrai in una qualche confidenza
00:05:11e ci scambiamo probabilmente dei sentimenti antifascisti.
00:05:18Allora lui a un certo punto mi fece vedere un libro, ed era poesia antica e moderna,
00:05:27un libro di critica letteraria di Benedetto Croce, non sapevo neanche bene chi fosse Croce,
00:05:33quello non potevi comprarlo perché non avevi i soldi, e mi dette in omaggio, diciamo così,
00:05:39due opuscoli di carattere politico che circolavano nell'Italia del Sud, nel Regno del Sud,
00:05:47e evidentemente clandestinamente erano arrivati anche a lei Marco Minghetti,
00:05:51erano due opuscoli in cui si definivano concetti politici, liberalismo, comunismo, socialismo.
00:06:00Io, semi-analfapeta, come ero, provai a leggere, orientarmi, mi fece molta impressione,
00:06:06soprattutto mi fu incolpito da questo modo di scrivere insieme, complesso,
00:06:12ma anche suadente in un certo senso, veramente molto suadente,
00:06:15e così cominciai a prendere confidenza con questo personaggio.
00:06:21No, piano, non ne stregnero troppo.
00:06:28Buona giornata, senato!
00:06:30Buona lei, buona giornata!
00:06:32Grazie, grazie!
00:06:34Ha sentito, senatore, anche la Russia alla bomba atomica.
00:06:39Eh, è una bellina!
00:06:40Nel 1951 il Natale capitò di martedì.
00:06:45Nelle quattro figlie di croce, solo la primogenita Elena, già sposata e con due figli,
00:06:51raggiungeva i genitori da Roma.
00:06:54Ad ogni Natale, l'ancora disastrato traffico ferroviario del dopoguerra
00:07:00li faceva raggiungere Napoli sempre in ritardo,
00:07:03nella condizione di chi li attendeva di alta preoccupazione.
00:07:08Siamo qui!
00:07:09Eccoli!
00:07:12Ma ben arrivati!
00:07:15Grazie, ma quanto sei bello!
00:07:20Lei è la nonna Adele, è nata a Torino, ha sposato il nonno tanti anni fa
00:07:26e credo che fosse venuta a Napoli per consultare qualche cosa nella sua biblioteca.
00:07:32Come ti sei fatto?
00:07:33Come sta?
00:07:36Eccolo, il più elegante!
00:07:38Come stai?
00:07:39Eccolo bene!
00:07:41Ciao!
00:07:41Ci sono, Luisa!
00:07:43Ciao!
00:07:44Lei è la mia mamma.
00:07:46La prima figlia che non ne hanno avuto è nata proprio in questa casa,
00:07:50verso l'inizio della Grande Guerra.
00:07:52Ciao!
00:07:56Mi è mancata tanto!
00:07:58Ti vedo in forma.
00:07:59È troppo buona.
00:08:01Ma sì?
00:08:05Mio padre è quello che sta abbracciando la zia Alda.
00:08:09La zia è la più studiosa delle quattro sorelle.
00:08:11Parla spagnolo, conosce il greco, il latino meglio dell'italiano
00:08:15e ama i gatti più di qualsiasi altra cosa.
00:08:18Ciao!
00:08:20Ciao!
00:08:22Ciao!
00:08:22Mi vediamo!
00:08:23Ciao!
00:08:24La zia Silvia è la più giovane delle quattro sorelle.
00:08:27È appassionata di cinema e anche di musica.
00:08:31Ha dei dischi bellissimi.
00:08:55La zia Lidia è la terza delle sorelle.
00:08:59Anche lei è studiosissima.
00:09:01La mamma dice che l'università ha scritto tutta la storia della nostra religione.
00:09:09Ma come sei cresciuto?
00:09:13Anzi, proprio in mezzo è una notte che sei fatto.
00:09:18Gino è il grande amico del nonno.
00:09:20Parlano solo di libri ed è lui che lo aiuta a catalogarli,
00:09:25soprattutto quelli più rari e preziosi.
00:09:31Allora ci siamo tutti.
00:09:33Chi è che va a chiamare il nonno?
00:09:35Ci vado io!
00:09:37Va bene, facci tu.
00:09:39Dopodiché naturalmente mi iscrivessi all'università,
00:09:42cominciai a prendere confidenza con la filosofia,
00:09:45sebbene fosse un ambiente dominato da Gentile fino a alcuni mesi prima.
00:09:52E nella situazione specifica non si faceva il nome di Gentile,
00:09:57che era sostanzialmente come censurato,
00:10:00di riflesso non si faceva neanche quello di Croce,
00:10:03perché altrimenti si sarebbe dovuto citare anche Gentile.
00:10:05E così, insomma, sull'idealismo sostanzialmente era calato il silenzio.
00:10:11E avevo avuto il permesso, allora si poteva fare,
00:10:15di studiare in una delle sale della biblioteca, una delle prime.
00:10:19Un giorno sentì che qualcuno dietro le mie spalle
00:10:23stava rovistando da qualche parte,
00:10:25e allora mi sentìammi sfruttando
00:10:26e mi è sembrato di riconoscere Benedetto Croce,
00:10:30che io non l'avevo mai visto da vicino.
00:10:32Quindi mi sono subito alzato,
00:10:34il tratteggiamento...
00:10:37Buona educazione.
00:10:39Lui mi guardò e mi disse
00:10:41stia seduto, non perda tempo.
00:10:47Cosa c'è?
00:10:52Nonna, nonna.
00:11:21Ti sei spaventato?
00:11:24Un poco.
00:11:27Siete arrivati?
00:11:29Siamo arrivati.
00:11:30Tu sei la mia benedetta?
00:11:34Sì.
00:11:36Tu sei quella che ha scritto
00:11:37che voleva la scatola di costruzioni, il meccano.
00:11:41Ma no, quello è mio fratello.
00:11:45Ah, già.
00:11:47E tu?
00:11:47Io ho la bambola Lenzi vestita la sposa.
00:11:51Ah.
00:11:52Vieni, vediamo se ti hanno ascoltato, eh.
00:11:55E poi mi hanno detto che tu sai suonare benissimo il piano.
00:12:02Sì.
00:12:05Sì.
00:12:06Sì.
00:12:07Sì.
00:12:07Hai visto?
00:12:08Il nonno non sa più camminare.
00:12:11Ah, sì.
00:12:13Sì.
00:12:13Come te, quando eri ancora bambina.
00:12:17Grazie, vedi?
00:12:19Però tu non ti appoggiavi quando eri ancora bambina.
00:12:28C'è il nonno.
00:12:32Papà.
00:12:33Buon Natale.
00:12:34Buon Natale.
00:12:36Buon Natale.
00:12:38Buon Natale.
00:12:38Papà, come stai?
00:12:40Adele, ogni mattina della loro lunga vita in comune,
00:12:44avvertiva dentro di sé il tremore delle ragazze innamorate.
00:12:49E lei si ripeteva come fosse possibile che la vita le avesse riservato questo dono.
00:12:57Andiamo in cucina.
00:13:02Buongiorno.
00:13:03Buongiorno.
00:13:04Buon Natale.
00:13:06Buon Natale a lei, senatore.
00:13:08Buon Natale.
00:13:09Senatore.
00:13:10Oggi ti permettiamo di mangiare tutto.
00:13:13E quindi?
00:13:15Il baccalà.
00:13:17Sartù.
00:13:17Il sartù di riso.
00:13:19Le polpette fritte.
00:13:22L'insalata.
00:13:22E l'insalata di rinforzo.
00:13:24E gli struffoli.
00:13:25E gli struffoli.
00:13:27Ma da domani si torna in regola.
00:13:30Queste piemontese sono terribili.
00:13:34Adesso tutti a tavola che serviamo l'antipasto, su.
00:13:37Benissimo.
00:13:38Ci sono aneddoti, diciamo, della sua ossessione del tempo.
00:13:43Non perdere tempo.
00:13:45E' innanzitutto un imperativo per lui.
00:13:47Che addirittura dormiva vestito quando era a Napoli per essere subito pronto la mattina,
00:13:54per andare negli archivi, nelle biblioteche.
00:13:57Io credo che la operosità di Croce, il senso di concentrazione,
00:14:03in modo che tutti gli elementi dell'esistenza combinassero, si integrassero, non si scollassero l'uno dall'altro.
00:14:12Non può essere inteso.
00:14:14Ecco, se uno, per esempio, non legge con attenzione il contributo alla critica di me stesso.
00:14:20Possiamo sederci?
00:14:43L'antipasto!
00:14:46Essendo piaciuto tanto lo scorso Natale, si è pensato di rifarlo.
00:14:50E che cosa?
00:14:51Il baccalà.
00:14:54Ma quest'anno, come Dio vuole.
00:14:56E cioè?
00:14:57Con le olive nere di Gaeta, i capperi di Salina, l'aglio, il peperoncino, le alici di cetara, il prezzimolo,
00:15:04e naturalmente il pomodoro ricco, che mia madre impazziva per trovarlo.
00:15:16Allora, buon Natale!
00:15:19Buon Natale!
00:15:21Buon Natale, mamma!
00:15:23Buon Natale!
00:15:25E per tutti i Natali che verranno.
00:15:30In quello sguardo, fra il nonno e la nonna, capì che si promettevano quello che non si potevano promettere
00:15:36e provai un sentimento di timore.
00:16:01Questa è la cosiddetta Stanza Due Piani, uno degli studi preferiti del nonno,
00:16:06dove si conservavano molti libri di storia e letteratura del Seicento, uno dei secoli preferiti del nonno.
00:16:13E questa era la scaletta su cui, pur non essendo agile, si ineppicava ancora molto anziano
00:16:19per andare a prendersi i volumi che voleva studiare.
00:16:48Benedetto Croce era nato il 25 febbraio 1866,
00:16:53nell'anno in cui, con la terza guerra di indipendenza, si sarebbe compiuta definitivamente l'unità d'Italia.
00:17:00I suoi genitori, Luisa Siperi e Pasquale Croce, appartenevano entrambi a due famiglie di importanti proprietari terrieri.
00:17:09Ma i Croce erano ormai installati a Napoli da più di tre generazioni.
00:17:15Il nonno di Croce era stato un importante magistrato borbonico
00:17:20ed erano sudditi ligi alla monarchia e, direi francamente, conservatori.
00:17:49I siperi erano più aperti alle idee nuove,
00:17:53ma, come avveniva per i grandi proprietari terrieri,
00:17:56poi sapevano adattarsi alla realtà politica del momento.
00:17:59Si erano rifugiati a Pescasseroli, in casa di Sipari, perché a Napoli infuriava il colera.
00:18:06Luisa stava per mettere al mondo questo bambino
00:18:09e erano, credo, molto segnati dalla perdita del primo figlio
00:18:14e quindi non volevano correre rischi.
00:18:30Quando torno alla mia più lontana fanciullezza
00:18:33per ricercarvi i primi segni di quel che poi sono diventato,
00:18:38ritrovo nella memoria l'avidità con la quale chiedevo ed ascoltavo
00:18:43ogni sorta di racconti.
00:18:45La gioia dei primi libri, di storie, di romanzi
00:18:49che mi capitavano tra le mani,
00:18:52l'affetto per il libro nella sua stessa materialità.
00:18:56Sicché a sei, sette anni non gustavo maggior piacere
00:19:04che l'entrare con mia madre nella bottega di un libraio,
00:19:11guardare i volumi schierati nelle scansie
00:19:14e seguire trepidanti quelli che il libraio porgeva
00:19:19sul banco per la scelta e regare a casa i nuovi preziosi acquisti
00:19:28dei quali perfino l'odore della carta stampata
00:19:33mi dava una dolce volontà.
00:19:37È indubitabilmente un grande scrittore,
00:19:40questo è sia che scriva di filosofia,
00:19:43sia che scriva di storia, di critica letteraria,
00:19:46di anedottica.
00:19:49Effettivamente Croce dà l'impressione
00:19:51che tutto sia semplice quando scrive,
00:19:54che non ci sia nessuno sforzo.
00:19:56Mia madre aveva anche amore per l'arte
00:19:59e gli antichi monumenti
00:20:02e debbo a lei il primo risvegliarsi
00:20:05del mio interessamento per il passato,
00:20:08alle visite che con lei facevo
00:20:11soffermandomi innanzi alle pitture e alle tombe.
00:20:29Seppellire i morti.
00:20:32Vedi lì, a destra,
00:20:34alcuni uomini trasportano un cadavere
00:20:36di cui si vedono solo i piedi.
00:20:39Dar da mangiare gli affamati,
00:20:42vestire gli ignuti,
00:20:45visitare i carcerati,
00:20:47curare gli infermi,
00:20:50dar da bere agli assetati,
00:20:54ospitare i pellegrini.
00:20:57Bello, eh?
00:20:58Sì, sì.
00:21:00Perché Croce non ha mai amato Leopardi?
00:21:03Avendo premesso al saggio su Leopardi
00:21:06una pagina in cui è descritta,
00:21:10è vero, la vita di Leopardi
00:21:12come quella di una giovinezza strozzata,
00:21:16dice proprio esattamente questa parola,
00:21:18una vita non vissuta.
00:21:20E allora che cos'è questo Leopardi che non vive?
00:21:24Beh, non è niente altro,
00:21:25a mio modo di vedere,
00:21:26che una proiezione autobiografica
00:21:28del personaggio
00:21:29che se non avesse trovato
00:21:31impegno letterario,
00:21:33filosofico e civile,
00:21:34sarebbe stato appunto
00:21:36un personaggio inespresso,
00:21:39un personaggio fallito,
00:21:41un personaggio dalla vita strozzata.
00:21:51Quest'anno il Sartu è fatto con salsicce,
00:21:53uova, mozzarella,
00:21:55carne di vitella,
00:21:56prosciutto,
00:21:57ma senza piselli
00:21:58che sappiamo che a qualcuno non piacciono.
00:22:09Il nono da bambino
00:22:10credeva profondamente nella fede
00:22:12trasmessa gli dalla madre
00:22:14ed ebbe forti slanci religiosi.
00:22:17Ma una volta persa la fede,
00:22:19non perse tuttavia
00:22:21un sentimento molto forte
00:22:23della religiosità,
00:22:25un sentimento connotato
00:22:26da un impegno
00:22:28imprescindibilmente etico.
00:22:30Croce nasce con il terremoto di Casamicciola.
00:22:33Prima era un ragazzo che leggeva,
00:22:35era contento,
00:22:36era felice,
00:22:36poi c'è stata questa grande esperienza
00:22:38della morte,
00:22:39del dolore,
00:22:40della sofferenza personale,
00:22:42questo sconquasso
00:22:43degli elementi,
00:22:44questo disordine della natura,
00:22:46questo elemento
00:22:48del continuo rischio
00:22:51che l'esistenza si rompa,
00:22:54si disperda
00:22:56e che proprio l'unità della persona
00:22:58sia messa in discussione
00:23:00è un dato costante.
00:23:08Nel luglio di 1883
00:23:11avevo 17 anni,
00:23:13stavamo raccolti tutti
00:23:14in una stanza
00:23:15che dava sulla terrazza
00:23:17della pensione Villa Verde
00:23:18di Casamicciola,
00:23:19dove trascorrevamo le vacanze,
00:23:22quando si udì un rombo cupo
00:23:24e prolungato
00:23:25e nell'attimo stesso
00:23:27l'edificio si sgretolò su di noi,
00:23:29vedi mio padre levarsi in piedi
00:23:31e mia sorella
00:23:32gettarsi nelle braccia
00:23:34di mia madre.
00:23:35Io
00:23:36istintivamente
00:23:37sbalzai sulla terrazza
00:23:38che mi si apri sotto i piedi
00:23:40e perdetti ogni coscienza.
00:23:42Mi risvegliai la notte
00:23:44sepolto fino al collo
00:23:45e sul mio capo
00:23:47scintillavano le stelle.
00:23:49Chiamai al soccorso
00:23:50per me e per mio padre,
00:23:51di cui ascoltavo la voce
00:23:53poco lontano.
00:23:54Verso la mattina
00:23:55e fui cavato fuori
00:23:57da due soldati
00:23:58e steso
00:23:59su una barella
00:24:00all'aperta.
00:24:01Fui trasportato a Napoli
00:24:02dove con ingessature
00:24:04venne curato
00:24:05dalle varie fratture
00:24:06che tuttavia
00:24:07mi hanno lasciato
00:24:08definitivamente
00:24:09claudicante.
00:24:10Mio padre,
00:24:11mia madre
00:24:11e mia sorella
00:24:12furono rinvenuti
00:24:14nei giorni seguenti,
00:24:16morti sotto le macerie.
00:24:18Mia sorella
00:24:19e mia madre
00:24:19abbracciate.
00:24:23Era rimasto solo
00:24:24ma almeno Alfonso,
00:24:26suo fratello più piccolo,
00:24:27si era salvato.
00:24:28Poco dopo
00:24:29venne portato a Roma
00:24:30dallo zio Silvio Spaventa
00:24:32che lo adottò.
00:24:33Quella degli Spaventa
00:24:34era una casa
00:24:35davvero speciale.
00:24:37Silvio era un vero uomo
00:24:38del risorgimento,
00:24:40un senatore liberale
00:24:41e anche un ministro
00:24:43mentre suo fratello
00:24:44era il più grande
00:24:45studioso di Hegel.
00:24:46Lo zio Silvio
00:24:47era un uomo affettuoso
00:24:48a modo suo.
00:24:50Frequentava soprattutto
00:24:51chi passava il tempo
00:24:52a criticare
00:24:53i politici romani.
00:24:54Nostro padre
00:24:55dopo il vuoto
00:24:56per la perdita
00:24:57dei genitori
00:24:57della sorella
00:24:58aveva assoluto bisogno
00:25:00di credere in qualcosa.
00:25:02Solo Antonio Labriola
00:25:03riusciva a scuotere papà
00:25:04con i suoi discorsi
00:25:05filosofici
00:25:06ma lì era triste
00:25:08tanto che ci raccontava
00:25:10di non essere mai
00:25:11uscito a Roma
00:25:11di sera.
00:25:12Quegli anni
00:25:13fuori i miei più dolorosi
00:25:14e cubi
00:25:15i soli
00:25:17nei quali
00:25:18molte volte
00:25:19la sera
00:25:19posando la testa
00:25:21sul guanciale
00:25:22abbia fortemente
00:25:24bramato
00:25:25di non svegliarmi
00:25:26al mattino
00:25:26e mi siano sorti
00:25:28persino
00:25:29pensieri
00:25:30di suicidio.
00:25:31nel 1886
00:25:33e superata la crisi
00:25:35decise di tornare
00:25:36a Napoli
00:25:37scoprendo la città.
00:25:58Dovete scusarmi
00:26:01vado a sedermi
00:26:02un po'
00:26:03in poltrona.
00:26:04Ma stai male?
00:26:05No, no
00:26:06ho mangiato troppo
00:26:08e alla metà
00:26:09non va.
00:26:11Senatore
00:26:12e non ne assaggiate
00:26:13neanche una?
00:26:14Sono fatta
00:26:15con umetta bollata
00:26:16e pinoli.
00:26:17Non insista
00:26:18se non se la sente.
00:26:19No, magari stasera
00:26:20ne mette una
00:26:21nella ghiaggiaia.
00:26:22Papà
00:26:22è vero
00:26:23che stai bene?
00:26:24Come potrei
00:26:25non stare bene
00:26:25con tutti voi qui?
00:26:32Hai sicuro
00:26:33che stai bene?
00:26:34Sì, sì
00:26:35basta.
00:26:50ma lo sai che a Roma
00:26:52dicono tutti che
00:26:53nella composizione
00:26:54del nuovo governo
00:26:55con l'Andreotti
00:26:56abbiamo un ruolo fondamentale
00:26:57che di Gasperi
00:26:58lo ascolti
00:26:59la sola cosa
00:27:00che non gli è riuscita
00:27:00è di imbarcare i dossetti.
00:27:02Emo, scusami
00:27:03una volta
00:27:04sarei stato ingordo
00:27:06di questi aggiornamenti
00:27:07ma ora
00:27:08sai qual è
00:27:09l'unica cosa
00:27:10che mi interessa
00:27:11di Roma?
00:27:11Qual è?
00:27:12La biblioteca
00:27:13del Senato.
00:27:14Ti capisco.
00:27:18Come sono?
00:27:20Squisite.
00:27:22Adele
00:27:24Dì alla coca
00:27:25che adesso
00:27:26ne posso mangiare una.
00:27:29Aveva ereditato
00:27:30all'età di 20 anni
00:27:32con il fratello Alfonso
00:27:34il grande patrimonio
00:27:35terriero
00:27:36dai genitori
00:27:37potendosi così
00:27:38dedicare
00:27:39alla sua passione
00:27:40la storia
00:27:41e la letteratura.
00:27:43Lo zio Alfonso
00:27:43è rimasto molto legato
00:27:44al fratello
00:27:46occupandosi
00:27:47al suo posto
00:27:48dell'amministrazione
00:27:49dei grandi possedimenti
00:27:50terrieri
00:27:50che col tempo
00:27:51è passata
00:27:52la nostra madre.
00:27:53Tenuta forcone
00:27:54fondo pugliese
00:27:56olive
00:27:57quintali
00:27:58300
00:27:58a 340
00:28:00102.000
00:28:01mandorle
00:28:02quintali
00:28:03100
00:28:03a 1500
00:28:05150.000
00:28:07ma mi ascolti
00:28:08o no?
00:28:09Sì sì
00:28:09certo
00:28:10è una lucata
00:28:11lì.
00:28:14Prodotti vari
00:28:15pere
00:28:16olive
00:28:16di casco
00:28:17olive
00:28:17in salamoia
00:28:207278,80
00:28:21dalle quote
00:28:22in affitto
00:28:2310.629,95
00:28:26totale
00:28:28lire
00:28:28276.938,35
00:28:32venduti
00:28:33quintali
00:28:34300
00:28:35al fratello
00:28:36I libri
00:28:36sono diventati
00:28:37la sua ragione
00:28:38di vita
00:28:38cominciando
00:28:40a fare ricerche
00:28:41in tutti gli archivi
00:28:42della città
00:28:43maturando
00:28:44una cultura
00:28:45che lo ha reso
00:28:45sempre più noto
00:28:46era considerato
00:28:48un portento
00:28:48a neanche 30 anni
00:28:50sapeva tutte le storie
00:28:52di Napoli
00:28:52delle strade
00:28:54dei teatri
00:28:55la rivoluzione
00:28:56del 99
00:28:57chi era nobile
00:28:58e chi non lo era
00:28:59e si sa come finiva
00:29:01allora tra quei personaggi
00:29:02una volta
00:29:03a croce
00:29:04per difendere
00:29:04le sue idee
00:29:05sfido un duca
00:29:06a duello
00:29:06era il duca
00:29:07d'Andrea
00:29:08se non mi sbaglio
00:29:08e alla fine
00:29:10è riuscito
00:29:11a comprare
00:29:11qui in centro
00:29:13dove è stato
00:29:14precettore
00:29:15Gian Battista Vico
00:29:16uno dei suoi eroi
00:29:17questa nostra casa
00:29:22tutti gli angoli
00:29:24di questa casa
00:29:24raccontano qualcosa
00:29:26ci sono entrato
00:29:27dopo che i fascisti
00:29:28mi avevano cacciato
00:29:29da ogni giornale
00:29:30del regno
00:29:31e il senatore
00:29:32così lo chiamavo
00:29:34prima di entrarci
00:29:35in confidenza
00:29:36mi accolse
00:29:37come custode
00:29:38della sua
00:29:39sterminata
00:29:40biblioteca
00:29:44senatore
00:29:45i suoi amati
00:29:47struffoli
00:30:00grazie
00:30:09grazie
00:30:11Dunjantan, dunjantan
00:30:56Nel 1896 Croce ricevette la lettera di uno studente siciliano che voleva fargli conoscere la sua tesi.
00:31:06Ne rimase entusiasta. Si trattava di Giovanni Gentile. Cominciarono a scriversi e alla fine del loro rapporto si potevano contare
00:31:15più di duemila lettere.
00:31:18Croce fin dall'inizio intuì l'ingegno di questo nuovo interlocutore che lo portava verso interessi diversi.
00:31:26Dobbiamo partire dal fatto che i carteggi, cioè a dire le corrispondenze separate delle lettere inviate da Benedetto Croce a
00:31:35Giovanni Gentile
00:31:36e da Giovanni Gentile a Benedetto Croce nella loro forma distinta e separata erano state pubblicate.
00:31:43Nell'81 per la cura di Alda Croce è stata la prima a decifrare una calligrafia di Benedetto Croce
00:31:51che per le sue caratteristiche di velocità, di umore, può veramente mutare dalla mattina alla sera, da lettera a lettera.
00:32:03Quindi lei svolse questo grande lavoro sul carteggio che è stato poi preso in mano da me e dalla mia
00:32:12collega Cinzia Cassani.
00:32:14Credo che nel panorama non solo italiano ma forse anche europeo non c'è qualcosa di simile.
00:32:22Ho l'impressione che non ci sia uno scambio epistolare così lungo e anche così intenso.
00:32:29Gentile gli scrisse
00:32:32Caro professore, il tema è così importante e voi ci pigliate interesse quanto me in questa Italia
00:32:40in cui tutte queste questioni non esistono o non si intendono neppure alla lontana.
00:32:47Caro Gentile, dal marxismo ho ricavato ciò che mi occorreva.
00:32:52Non voglio più occuparmene.
00:32:55Scrivetemi le vostre obiezioni.
00:32:58Siete uno dei pochissimi o il solo che abbia penetrato la questione della forma nell'estetica.
00:33:05E lì nacque questa amicizia.
00:33:08Strinsa questa relazione che diventò poi streppissima quando la critica.
00:33:18Decisevo di fare la critica e poi la facevo in due sostanzialmente.
00:33:21Per una decina d'anni Gentile rimane, diciamo, un cultore rigoroso di filosofia spaventiana.
00:33:33Scrive, collabora con Croce, discutono.
00:33:38Ma quello però è il periodo in cui Croce scrive l'estetica, la prima forma dell'estetica.
00:33:46E poi scrive anche la prima forma della logica.
00:33:51Poi elabora il sistema.
00:33:54E nel 1912, 1912-13, il sistema è concluso.
00:34:02A questo punto Gentile, che fino a quel momento ha scritto cose impegnative, ma mai però organizzando un sistema,
00:34:14pubblica un saggio di 15-20 pagine che si chiama Le forme assolute dello spirito,
00:34:23dove in modo particolare ha rilievo il rapporto della filosofia con la religione.
00:34:29Che cosa colpisce questo fatto di Gentile che osserva un sistema che si forma?
00:34:36Nel 1910 nostro padre fu nominato senatore del regno, senatore per censo,
00:34:43ma pure per una sorta di riconoscimento della posizione che aveva assunto nella cultura europea,
00:34:48anche grazie al confronto con Gentile.
00:34:51E fu papà ad aiutare Gentile a trasferirsi dal liceo di Campobasso, dove insegnava, fino a Napoli.
00:34:57E qui lo ha praticamente stipendiato e assunto per dar vita a quella straordinaria rivista culturale che fu la critica.
00:35:06Croce si occupava della parte letterale, mentre Gentile e quella filosofi hanno avuto successo
00:35:13svecchiando la cultura italiana dal positivismo e dal decadentismo di dannozzi.
00:35:19Caro Gentile, io mi sono occupato finora di questioni filosofiche, solo occasionalmente.
00:35:27Ora vorrei menare a termine un trattato di estetica e perciò mi occorre approfondire tutte le questioni filosofiche.
00:35:34È un carteggio che mette, veramente mette in condizione di seguire un dialogo molto serrato tra queste due figure,
00:35:45peraltro in un periodo della storia nazionale che va da fine Ottocento fino a 1924,
00:35:55ma al tempo stesso immette in un dibattito che è un dibattito nazionale ed europeo,
00:36:02perché soprattutto le opere di Croce, parte poi anche alcune di Gentile,
00:36:10cominciano ad essere tradotte in moltissime lingue, basti pensare all'estetica.
00:36:16Però questo carteggio mette in luce fino in fondo un rapporto di amicizia tra Benedetto Croce e Giovanni Gentile,
00:36:25di sostegno materiale, per esempio, di Benedetto Croce con Gentile.
00:36:32Ci sono questi viaggi da Napoli a Palermo che Croce cerca di fare almeno una volta all'anno
00:36:40per mantenere una consuetudine di relazione.
00:36:43Ci sono i doni che non soltanto Benedetto Croce ma anche Angelina Zampanelli invia
00:36:50ai primi figli di Giovanni Gentile, una bicicletta, un bell'abito, dei dolciumi,
00:36:57delle cose che arrivano a Palermo e sono appunto spedite da Napoli.
00:37:04Una volta Croce promise una bicicletta al figlio piccolo dell'amico, ma poi se ne dimenticò.
00:37:10Arrivò una lettera del bambino che scriveva
00:37:12«è la mia bicicletta, che fine ha fatto?».
00:37:14Poco dopo, via nave, la bicicletta arrivò a Palermo, ma è Gentile.
00:37:20Croce scrive a Gentile dopo un'influenza,
00:37:23quindi magari si capisce che in quei giorni Croce aveva letto soltanto due libri
00:37:28anziché leggerne magari cinque.
00:37:30In una lettera si legge «ho ripreso a fare i bagni freddi»
00:37:36oppure «quando tornerò a Napoli, per me soltanto delle verdure lesse».
00:37:55Intanto ammirando la rivoluzione, il caos,
00:37:58il generale bava a beccare se spara canonate sulla folla che ha la fame
00:38:01e il re Umberto lo premia con una medaglia.
00:38:05«Non ho mai fatto nulla per autorizzare la gente a credermi un politico.
00:38:10Lasciatemi fare il letterato, almeno per ora».
00:38:13Con l'estetica, il trattato uscito nel 1902,
00:38:18nostro padre divenne un filosofo riconosciuto.
00:38:20«Lo dedicò ai suoi genitori e alla sorella morte nel terremoto».
00:38:25In questo carteggio sono restituite al pubblico anche delle lettere molto personali,
00:38:31ad esempio quelle che Croce scrive a Gentile
00:38:36nel momento in cui la sua compagna, Angelina Zampanelli, muore.
00:38:50«Dio non fosse bellissima, Angelina, proprio bellissima.
00:38:55Era romagnola di Savignano, ma Benedetto la conobbe a Salerno,
00:38:59dove lavorava come cameriera al caffè della stazione.
00:39:03E se l'innamorò.
00:39:05Vissero assieme una ventina d'anni, senza mai sposarsi.
00:39:20Quando sono entrata in questa casa come studentessa,
00:39:23lei mi ha preso subito a benvolere.
00:39:27Ma si vedeva che soffriva.
00:39:29Soffriva di cuore.
00:39:32Quando lei è morta, per lui è stato un dolore insopportabile.
00:39:36Si è chiuso nel suo studio per giorni.
00:39:40Quando si sradica un albero che ha forti e grandi larici,
00:39:44nel terreno resta una voragine.
00:39:46Dobbiamo essere pronti a distaccarci senza cadere.
00:39:50E per non cadere, non c'è che svolgere i doveri della vita.
00:39:54Dei suoi grandi dolori, Croce non parlava mai.
00:39:58Teneva tutto per sé.
00:40:00La famiglia distrutta dal terremoto.
00:40:02La malattia di Angelina.
00:40:05La morte a poco più di un anno del figlio maschio.
00:40:09Queste angosce terribili lo inseguivano.
00:40:12E lui, per non sprofondare, studiava e scriveva con energia disperata.
00:40:19E fu alla fine di quell'anno, del 1913, che venne a Torino per chiedermi di sposarlo.
00:40:28Mi parve una cosa da non crederci.
00:40:31Ma era vera.
00:40:37Mio caro Giovanni, volevo scriverti già da qualche giorno per comunicarti una notizia che mi riguarda.
00:40:45Mi sono determinato a sposare quella buona signorina rossa di Torino, che tu conosci.
00:40:51Era amica della povera Angelina.
00:40:54E così serberò vivi tutti i miei ricordi.
00:40:57Rimase per più di un'ora a parlare con i miei.
00:41:00Mentre io aspettavo nella mia stanza.
00:41:04Sentì chiudersi una porta, ma non mi mossi.
00:41:09Se n'era andato.
00:41:11Venne mia madre per dirmi che c'erano 15 anni di differenza.
00:41:17E io le rispose che lo sapevo, ma che era l'uomo più straordinario di tutta la mia vita.
00:41:24E allora ci abbracciammo e piangemo assieme di gioia.
00:41:31Malgrado lui l'avesse chiesta in sposa per riuscire a rendere sopportabile il grande vuoto lasciato dalla perdita di Angelina,
00:41:41era andato avvertendo negli anni quanto l'avergli dato quelle quattro straordinarie ragazze,
00:41:47quanto la fedeltà, l'ammirazione, l'innamoramento che lei provava per lui,
00:41:54bastasse ad entrambi per restituire equilibrio al loro rapporto.
00:42:07I nostri genitori si erano appena sposati.
00:42:10Quando quell'estate, nel 1914,
00:42:15dopo l'attentato a Sarajevo, scoppiò la Grande Guerra.
00:42:23All'inizio era solo un modo diverso di vedere l'idealismo,
00:42:26invece la guerra ha fatto emergere un dissenso che esisteva tra lui e Gentile.
00:42:31Croce, nella guerra, vedeva la fine della civiltà europea.
00:42:34Lui era per il nono intervento, ma le piazze erano intumusto.
00:42:39D'Annunzio definiva Giolitti una bigliacca canaglia,
00:42:42mentre Mussolini urlava nelle piazze che finalmente era giunta la nostra ora,
00:42:47quella della guerra.
00:42:48Molti intellettuali cominciarono a guardare Croce,
00:42:51che studiava i tedeschi, Goethe, Hegel e compagnia bella,
00:42:56come a un germanofilo.
00:42:58Veniva insultato sui giornali, arrivavano lettere anonime.
00:43:03Benedetto faceva finta di nulla,
00:43:04Ma io, per la prima volta, ho avuto paura.
00:43:08Alla fine anche Gentile si è fatto trascinare da quell'onda.
00:43:13Era più forte di tutto.
00:43:15Non c'era niente da fare.
00:43:17Credo che abbia procurato a Croce una delusione tremenda.
00:43:22Ho fede nelle grandi forze morali
00:43:25che si svilupperanno purificate da questo lavacoro di sangue.
00:43:30Ritengo contrariamente a te necessario intervenire.
00:43:39Il 1917 per l'Italia è stato l'anno più tragico della guerra
00:43:45a causa della disfatta di Caporetto.
00:43:47Papà era devastato per le migliaia di giovani morti.
00:43:52È come se non bastasse.
00:43:54Proprio in quell'anno, nostro fratello Giulio,
00:43:58l'unico figlio maschio di famiglia, era morto.
00:44:02È stato un dolore incommensurabile
00:44:04che nostro padre si è portato dentro per tutta la vita.
00:44:08Giulio è sepolto insieme ai nonni
00:44:10nel cimitero di Poggio Reale.
00:44:14Il 1917 per l'Italia è stato l'unico figlio di Poggio Reale.
00:44:20Il 1917 per l'Italia è stato l'unico figlio di Poggio Reale.
00:44:42L'inutile strage, come disse accuratamente Benedetto X V, si è conclusa.
00:44:48Il compimento dell'unità italiana è costato 600.000 morti.
00:44:52Ora che il traguardo è stato raggiunto,
00:44:55Mussolini esaspera lo spirito nazionale e il combattentismo.
00:44:59Dopo la guerra, l'arrivo del fascismo,
00:45:01che era una sua conseguenza, ha fatto il resto.
00:45:04Croce era stato ministro all'istruzione con Giulitti nel 1921,
00:45:10quando dicorrevano i 600 anni dalla morte di Dante,
00:45:15che lui aveva studiato a fondo.
00:45:17Tuttavia il regime liberale crollo ugualmente.
00:45:22Ecco il Duce.
00:45:24Arriva con i quadrumbini che guideranno le squadre verso la capitale.
00:45:40All'inizio Croce, forse temendo la guerra civile o la rivoluzione bolshevica,
00:45:45votò la fiducia a Mussolini e sostenne la riforma della scuola di Gentile,
00:45:49che ormai era entrata a far parte del governo fascista.
00:45:52Il momento decisivo è il 1924.
00:45:57Ecco, quello è il momento in cui Croce che per due, tre anni,
00:46:07come gran parte della classe dirigente a cui appartiene,
00:46:10non ha capito nulla di quello che è stato succedendo.
00:46:13Quando Mussolini decide di essere il dittatore,
00:46:17insomma è un colpo di scena che ha sorpreso tutto
00:46:21e allora c'è stato questo risveglio.
00:46:23Ecco, a quel punto entra la politica nella vita di Croce.
00:46:29Ma in quello stesso periodo il suo amico,
00:46:32che nel frattempo non era più,
00:46:34perché il 24 è l'anno della proprio clamorosa rottura,
00:46:40teorizzava lo stato etico.
00:46:41L'onorevole Giacomo Matteotti, segretario del Partito Socialista,
00:46:44ha attaccato duramente Mussolini denunciando gli arbitri dello squadrismo.
00:46:47A uomini come questi non si può rispondere che a colpi di rivoltella, replica Mussolini.
00:46:51Lo sparsi acqua fu il delitto Matteotti.
00:46:54Mussolini colse l'occasione all'inizio del 25,
00:46:58assumendo la responsabilità politica e morale di quell'evento terribile.
00:47:03A questo punto la lacerazione tra Croce e Gentile divenne definitiva.
00:47:09E tuttavia l'amicizia cancellata, spenta, ogni tanto dava segni di sé.
00:47:17Russo racconta che quando negli anni del fascismo Croce andava a Pisa, a Firenze,
00:47:25lo chiamava sempre il Gentile.
00:47:27Cosa fa il Gentile?
00:47:30Poi si impervorava nel discorso e qualche volta diceva
00:47:34ma Giovanni non l'avrebbe dovuto.
00:47:36E lo chiamava Giovanni.
00:47:38E questo mi pare molto bello,
00:47:40perché nel fondo era rimasto, diciamo,
00:47:44il rimpianto di un'amicizia perduta.
00:47:50Nei vent'anni del fascismo, mio padre e Gentile non si parlarono più,
00:47:55anche se in modi indiretti seguivano le attività l'uno dell'altro.
00:47:59Quelle di Gentile erano di grande visibilità,
00:48:02essendo lui stato sia ministro che presidente dell'Enciclopedia Triccani.
00:48:07In Croce c'era una sorta di nostalgia,
00:48:11forse perché lo sentiva come un amico
00:48:14che aveva abbandonato lui e la filosofia
00:48:17per quella politica che Croce considerava a vietta.
00:48:22Mio caro Benedetto, malgrado tutto,
00:48:25io sarò sempre il tuo Giovanni.
00:48:29Caro Giovanni,
00:48:31noi da molti anni ci troviamo in un dissidio mentale,
00:48:34ma ora se ne è aggiunto un altro di natura pratica e politica.
00:48:39E questo è più aspero.
00:48:41Non c'è che fare.
00:48:42Ho fiducia nel tempo.
00:48:44Con molti saluti, tuo Benedetto.
00:48:47e a dare maggiore visibilità alla separazione,
00:48:50arrivano due manifesti pubblici.
00:48:52Un paradosso.
00:48:53Due che erano stati i migliori amici.
00:48:56Fu pubblicato prima il manifesto
00:48:58degli intellettuali fascisti,
00:49:01redatto da Gentile.
00:49:04Il fascismo, alle sue origini, fu un movimento politico e morale,
00:49:10come palestra di abnegazione e sacrificio dell'individuo a un'idea,
00:49:15in cui l'individuo possa trovare la sua ragione di vita,
00:49:20idea che è patria.
00:49:22Questo manifesto di Gentile lo firmarono ben 250 intellettuali,
00:49:27tra i quali Gabriele D'Annunzio,
00:49:30Cursio Malaparte,
00:49:32Filippo Tommaso Marinetti,
00:49:34Salvatore Pinkerle,
00:49:35Luigi Pirandello,
00:49:37Ardengo Soffici
00:49:38e Giuseppe Ungheretti.
00:49:40In risposta, il manifesto degli antifascisti,
00:49:43scritto da Croce.
00:49:45Gli intellettuali hanno il solo dovere di innalzare,
00:49:49con l'opera dell'indagine e della critica
00:49:52e le creazioni dell'arte,
00:49:55tutti gli uomini e tutti i partiti
00:49:58alla più alta sfera spirituale,
00:50:01quando invece il fascismo vuole assoggettare il bello ai suoi scopi.
00:50:05I più importanti firmatari del documento antifascista furono
00:50:10Silvilla Lerano,
00:50:12Corrado Alvaro,
00:50:13Giovanni Amendola,
00:50:15Tiero Calamandrei,
00:50:17Emilio Cecchi,
00:50:19Luigi Einaudi,
00:50:21Eugenio Montale,
00:50:23Gaetano Salvemini,
00:50:24Matilde Serau
00:50:25e lo stesso Croce che ne fu il promotore.
00:50:29Contaminare politica e letteratura,
00:50:32politica e scienza,
00:50:34è un errore.
00:50:35Che quando si faccia
00:50:37per patrocinare dei plurevoli violenze e prepotenze
00:50:41e la soppressione della libertà di stampa,
00:50:45non può dirsi nemmeno un errore generoso.
00:50:47Essere lo studioso italiano più noto d'Europa
00:50:50ha protetto mio padre,
00:50:51ma fino a un certo punto.
00:51:11chi è?
00:51:16chi è?
00:51:21chi è?
00:51:22chi c'è?
00:51:26aiuto!
00:51:27i fascisti!
00:51:28i fascisti!
00:51:30stanotte alle 4
00:51:32siamo stati svegliati da un gran fracasso di vetri rotti
00:51:36e di passi affrettati.
00:51:37era una dozzina o quindicina di fascisti.
00:51:42finalmente ho avuto l'onore di ricevere una visita dallo stato etico.
00:51:48quello che è accaduto quella notte è stato uno shock per tutta la famiglia.
00:51:52lui aveva paura, per noi bambine e per la mamma.
00:51:55ma dopo un primo momento di terrore
00:51:57fu lei a metterli in fuga.
00:51:59fu la più coraggiosa di tutti.
00:52:03Italia!
00:52:05gli ebrei di cittadinanza italiana
00:52:07quali abbiano indiscutibili meriti
00:52:11militari o civili
00:52:12nei confronti dell'Italia e del regime
00:52:16troveranno comprensione e giustizia.
00:52:20quanto gli altri
00:52:24si seguiranno i loro confronti
00:52:27una politica di separazione.
00:52:33gli atroci delitti ai quali si assiste impotenti
00:52:38come è ora la fredda spogliazione
00:52:42e persecuzione degli ebrei nostri concittadini.
00:52:46a meno che semifichi oltre frontiera
00:52:50e quelli dell'interno
00:52:52e soprattutto
00:52:54i loro improvvisati
00:52:58e inattesi amici
00:53:00che da troppe cattedre li difendono
00:53:08non ci costringono
00:53:10a mutare radicalmente il cammino.
00:53:30la parola d'ordine
00:53:32è una sola
00:53:36vincere!
00:53:48attenzione
00:54:01La guerra fascista volgeva al disastro
00:54:04e Gentili fece la scelta peggiore
00:54:06quella di imbarcarsi nella Repubblica di Salò
00:54:09come presidente di una
00:54:10fantomatica accademia d'Italia
00:54:12scrisse degli articoli
00:54:13con cui si illusi di poter pacificare gli animi
00:54:16senza però tener conto
00:54:17del peso dei crimini del nazifascismo.
00:54:20Concetto Marchesi
00:54:21a nome dei comunisti
00:54:22lo attaccò duramente nei giornali
00:54:24finché un gruppo di gappisti
00:54:26lo uccise a Firenze
00:54:28il 15 aprile del 44.
00:54:31Croce
00:54:31che aveva sperato di salvare il suo amico da guai peggiori
00:54:34apprese la notizia alla radio
00:54:36e vide piangere Adele.
00:55:06Grazie
00:55:33Posa c'erghì.
00:55:38Sei rimasto qui?
00:55:39E da me hanno bombardato.
00:55:41E non mi hai detto niente.
00:55:43Ma cosa cercavi?
00:55:46Qualcosa che non esiste.
00:55:48Che possa togliermi dalla testa.
00:55:51Di suo amicidio?
00:55:53Quando l'ha detto la radio, Adeline non fa altro che piangere.
00:55:57E per me anche è difficile.
00:56:21E oggi anche Giovanni Gentile è caduto sotto la giustizia severa della patria tradita.
00:56:30L'evento mostra quella imperscrutabile giustizia.
00:56:34Quella nemesi che vola più alto e raggiunge chi tradisce la propria missione.
00:56:41Perché Giovanni Gentile non era il volgare fascista assassino.
00:56:47Il barbaro cresciuto all'odio e alla frode.
00:56:51Il criminale sorto nella malavita delle squadracce.
00:56:57Gentile era un filosofo.
00:57:00Quindi un pastore di anime.
00:57:02Un maestro.
00:57:04Un maestro che ha tradito la sua missione.
00:57:37Fu sconvolto.
00:57:39Ma le leggi della politica sono più inesorabili di quelle dell'amicizia.
00:57:44E della filosofia.
00:57:45Monarchia o repubblica?
00:57:47Questo sembrava il problema di fondo agli uomini politici che nel sud erano liberi di ricostituire partiti,
00:57:53organizzare comizi, pubblicare giornali, discutere nei congressi.
00:57:56Il governo intanto si era trasferito da Brindisi a Salerno e nell'aprile del 44 vi entrarono a far parte
00:58:02i rappresentanti dei sei maggiori partiti politici.
00:58:04Tra gli altri vi figuravano Benedetto Croce e Carlos Forza.
00:58:07Mentre combattevamo contro i tedeschi e contro i fascisti, il ruolo di mio suocere è diventato fondamentale, centrale, possiamo dirlo
00:58:15tranquillamente.
00:58:16La monarchia voleva il suo supporto per non essere spazzata via.
00:58:19Gli altri partiti, perfino i comunisti, cercavano il suo prestigio.
00:58:23Con la liberazione l'aria mutò.
00:58:26La situazione personale di Croce si fece pesante.
00:58:30Dopo l'attacco astioso di Togliatti, ministro con lui nel secondo governo Badoglio e con Bonomi.
00:58:39Il segretario del partito comunista scrisse su Rinascita.
00:58:43Benedetto Croce ha avuto come campione della lotta contro il marxismo una curiosa situazione di privilegio
00:58:51nel corso degli ultimi venti anni.
00:58:54Ha tenuto cattedra di guerra al marxismo, istituendosi così tra lui e il fascismo un'aperta collaborazione.
00:59:02Prezzo della facoltà che gli fu concessa di arrischiare ogni tanto una timida frecciolina contro il regime.
00:59:11È una macchia di ordine morale che non gli possiamo perdonare e che egli non riuscirà a cancellare.
00:59:18Non lasceremo più andare in giro merci avariate.
00:59:21Senza fare il necessario per mettere a nudo l'inganno.
00:59:26Croce considera lo Stato tendenzialmente tirannico.
00:59:31Lo considera tendenzialmente tirannico.
00:59:33E nei confronti dello Stato costruisce l'immagine di un intellettuale che lo trattiene.
00:59:42Questo intellettuale non è un intellettuale scelto per caso perché è scelto da Shakespeare ed è Cassio, un cesaricida.
00:59:51È uno che ha ammazzato Giulio Cesare.
00:59:53Conoce Cita Shakespeare, però è di Giulio Cesare.
00:59:57Il quale parlando con Marco Antonio che gli sei vicino dice
01:00:01che gli uomini e gli indica Cassio sono pericolosi, pensano troppo.
01:00:11Alda, tornata da Napoli, mi ha portato l'informazione precisa e sicura che colui che scrisse e suggerì alto gli
01:00:21atti di calumni contro di me
01:00:23per il mio immaginario atteggiamento contro i comunisti durante il periodo del fascismo, è stato il giovinastro Aldo Romano.
01:00:33Solo così viene spiegata l'inesplicabile levata di testa del Togliatti.
01:00:39Questo Romano era uno studente che fece per più tempo in Napoli l'antifascista, assetato di eroismo e di martirio.
01:00:46Ma a un tratto si mise a scrivere articoli adoratori per il ministro fascista dell'istruzione.
01:00:53Da allora lo allontanai dalla mia casa ed ecco caduto il fascismo e diventato comunista e collaboratore di giornali comunistici.
01:01:03Ha ora stupidamente cercato di vendicarsi di me che non gli ho mai fatto nessun danno.
01:01:09Malgrado dopo il referendum sulla monarchia mi proponessero la presidenza della Repubblica,
01:01:15era fuori dal blocco nuovo della cultura italiana che si andava costruendo,
01:01:21che prevedeva sì la possibilità di non essere comunista, ma non quella di essere anticomunista.
01:01:28Laddove il liberalismo coerente è antitotaltario sia antifascista che anticomunista.
01:01:36Arrivò infine il 2 giugno. Quasi nessuno fra gli elettori vuole mancare all'appuntamento con le urne,
01:01:42dopo un ventennio di oppressivo silenzio e di rituali acclamazioni.
01:01:45A Napoli il Vesuvio aveva ancora il suo bel pennacchio.
01:01:48Siccome non si erano tenute in precedenza le elezioni amministrative,
01:01:51solo il 2 giugno i napoletani furono chiamati alle urne per la prima volta.
01:01:55E la gente si domandava, come voterà Don Benedetto Croce?
01:02:01L'immagine che di Croce veniva accreditata era quella di un pensatore distaccato, retrivo, provinciale.
01:02:09In verità era l'esatto opposto.
01:02:11Il primo, tra gli europei per i suoi interessi,
01:02:14per i contatti che aveva con i più grandi dell'epoca,
01:02:17da Thomas Mann ad Einstein,
01:02:19per il suo continuo viaggiare
01:02:20e per la sua legge in difesa del patrimonio artistico ambientale.
01:02:24Il cristianesimo, secondo il nostro padre,
01:02:27in quel testo rivelatore che è
01:02:29«Non possiamo non dirci cristiani»,
01:02:31in cui agisce anche la visione di Vico,
01:02:34è portatore di valori di compassione e di civilizzazione,
01:02:38tali da farlo definire la più grande rivoluzione umana fondata sull'etica,
01:02:43come se il concetto stesso di interiorità, di coscienza morale,
01:02:48fosse sorto con il cristianesimo.
01:02:55Anche se non seguiamo più le pratiche del culto,
01:03:00il cristianesimo ha modellato il nostro modo di sentire e di pensare,
01:03:05in guisa incancellabile,
01:03:08il maggior fatto senza dubbio della storia universale.
01:03:11Io, modestamente, so di vivere in un continuo colloquio con Dio,
01:03:18così serio e intenso
01:03:20che molti cattolici e molti preti
01:03:24non hanno mai sentito nella loro anima.
01:03:30Scrivi a tua sorella di prendere il treno prima,
01:03:33l'altro Natale sono arrivata in ritardo.
01:03:37È la prima cosa che le ho scritto.
01:03:40La vita fugge
01:03:42e non si resta un'ora
01:03:45e la morte è indietro a gran giornata
01:03:53e le tre vicistanti le libertà
01:03:58che vi danno guerra
01:04:01e te le future ancora.
01:04:25Papà?
01:04:30Papà?
01:04:46Papà?
01:04:51Papà?
01:05:20Mamma, ma lo sa papà che cambiamo tutte le tende?
01:05:24Mica se ne accorge con tutti i suoi libri.
01:05:28Mamma.
01:05:29Che cosa c'è?
01:05:31Aldo.
01:05:33Che cosa c'è?
01:05:35Papà?
01:05:36Si è addormentato.
01:05:37E quindi?
01:05:38Non si sveglia.
01:05:40Me lo sentivo.
01:05:44Ma sei sicura che non si svegli?
01:05:46Ma non lo so.
01:05:49Andiamo.
01:06:01Benedetto.
01:06:05Benedetto.
01:06:08Benedetto.
01:06:37Benedetto.
01:06:38Benedetto.
01:07:05Presidente
01:07:19Per Croce, la libertà è soprattutto un sentimento etico.
01:07:23L'economico non può essere dominante nella vita dello spirito.
01:07:28Per Einaudi e i liberisti, invece, affinché ci sia libertà,
01:07:33occorre un sistema di regole giuridiche
01:07:35che garantiscano la proprietà privata e i diritti dei singoli.
01:07:40Luigi! Luigi!
01:07:44Negli ultimi tempi leggiva e rileggeva il Petrarca.
01:07:50La nostra alda era con lui.
01:07:53E lo ha visto riclinare il capo, immaginando che fosse addormentato.
01:07:58Ma non era così.
01:08:01Venne a chiamarci, piangeva e allora abbiamo capito.
01:08:34E' misterioso il legame che legò Croce al canzoniere del Petrarca.
01:08:40Come se solo la poesia lo potesse soccorrere nell'ultimo tempo della sua vita.
01:08:48La campanella del palazzo filomarino, tace, chiuse le finestre dietro le quali lavorava Benedetto Croce.
01:08:55Il capo dello Stato è venuto a salutare l'amico che si avvia verso l'eterna pace.
01:09:00Lo accompagnano nella grande cornice di Napoli con mossa i familiari.
01:09:04Ecco le figlie.
01:09:06Donna Ida e Inaudi, autorità letterati, discepoli di ogni regione,
01:09:11venuti ad onorare il maestro che tenne sempre accesa la fiaccola della libertà.
01:09:15E questo sa il popolo napoletano che amò Don Benedetto.
01:09:19Lo amò e vide in lui il vestillifero dell'idea democratica.
01:09:23L'uomo che ha orientato il pensiero europeo in questi ultimi cinquant'anni.
01:09:28Testimonianza commossa e affettuosa verso colui che nella operosa vita terrena
01:09:33illuminò l'Italia e il mondo nel campo della filosofia e delle lettere.
01:09:41La vita è preparazione alla morte.
01:09:45La morte sopravvedrà a metterci in riposo,
01:09:48a toglierci dalle mani il compito a cui attendevamo.
01:10:06Allora ci siamo tutti e chi è che va a chiamare il nonno?
01:10:10Ci vado io!
01:10:28Nonno, nonno.
01:10:31Nonno, nonno.
01:10:45Nonno, nonno.
01:10:46Nonno, nonno.
01:10:49Nonno, nonno.
01:11:17Nonno, nonno.
01:11:19Grazie
01:12:17Grazie
01:12:44Grazie
01:12:49Grazie
01:13:45Grazie
01:14:01Grazie
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