00:00L'erede del grande maestro Vessicchio, questa cosa come ti fa sentire?
00:09Sono completamente strano ogni concetto di eredità perché non credo che quello che ha fatto Peppe sia in qualche modo
00:19tramandabile.
00:20Lui ha lasciato un'eredità enorme che è un patrimonio immateriale, preziosissimo, che non solo io ma penso tutti i
00:28miei colleghi abbiamo in qualche modo studiato, appreso.
00:33A me ha lasciato veramente tantissimo, anche perché io la prima volta che ho diretto un'orchestra in televisione era
00:40il 2002 o 2003, lo feci sostituendolo perché lui era indisponibile.
00:47Io non avevo mai diretto un'orchestra in televisione, quella per me fu la prima volta.
00:50La sua eredità più bella secondo me al di là di tutto l'aspetto tecnico e musicale, le sue innovazioni,
00:56dal fatto che lui è stato il primo direttore dell'orchestra a parlare a Sanremo,
01:00dopo di lui solo Lucio Dalla è riuscito a cantare a Sanremo dirigendo l'orchestra per Pier Davide Carone, poi
01:07noi siamo rimasti sempre muti.
01:09Noi non parliamo, noi facciamo un inchino, possiamo fare cose, il labbiale, tutto quello che ti pare, comunichiamo in ora.
01:15Mi sa, un domani forse omaggiandolo riuscirò a ottenere un microfono, parlare in diretta anch'io, parlare a milioni di
01:22italiani in quel modo è una cosa che aspetta solo ai conduttori, ai presentatori.
01:27E poi il suo garbo, credo che quella sia la lezione più difficile da seguire, perché io sono uno che
01:36entra in scivolata in ogni argomento, con una testa calda, lui invece era una persona molto diplomatica.
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