Vai al lettorePassa al contenuto principale
  • 1 giorno fa
Questa sera al Bernabeu il Benfica non potrà schierare l’argentino Gianluca Prestianni nella gara di ritorno contro il Real Madrid perché l’Uefa, che sta indagando sulle accuse di razzismo a suo carico da parte di Vinicius dopo l’episodio della gara d’andata, l’ha sospeso in via cautelativa. A prima vista stiamo parlando di una mostruosità giuridica, la presunzione d’innocenza è totalmente saltata, e infatti il Benfica è furioso: così furioso che il suo allenatore, José Mourinho, probabilmente l’uomo dalla dialettica più aggressiva e pungente della storia del calcio, ha rinunciato alla conferenza stampa della vigilia, e non si sa nemmeno se parlerà dopo la partita. È il caso di ricordare brevemente l’episodio: dopo aver segnato quello che si sarebbe rivelato il gol della vittoria, Vinicius festeggia assieme ai compagni con i soliti balletti che tanto fastidio danno a certi tifosi avversari, e che gli valgono comunque un’ammonizione. Rientrando a centrocampo incrocia Prestianni, che dopo essersi alzato la maglietta per coprire la bocca dice qualcosa che fa infuriare il brasiliano. Corre dall’arbitro, l’esperto francese Letexier, riferendogli che Prestianni l’ha chiamato scimmia (mono, in spagnolo). L’arbitro fa partire il protocollo anti-razzismo incrociando le braccia a X, e per una decina di minuti il gioco viene sospeso. Mourinho viene espulso per proteste, Mbappé si convince a proseguire perché all’inizio se ne voleva andare, e il suo j’accuse (“Prestianni gli ha dato della scimmia cinque volte”) fa parte del materiale probatorio.L’argentino sotto accusa, da parte sua, ammette di aver detto qualcosa di sgradevole a Vinicius ma nega che fosse un insulto razzista. A fine partita, l’ulteriore sparata di Mourinho, e per quanto se ne possa apprezzare la vivacità intellettuale in tante polemiche, stavolta non coglie il bersaglio non andandoci nemmeno vicino. Prima dice che il Benfica non è un club razzista perché il suo massimo giocatore è stato Eusebio, un nero: detto che nessuno se l’è presa col club, ma solo con Prestianni, la giustificazione riecheggia il famoso “ho tanti amici neri”. Poi sostiene che le colpe sono di Vinicius per via delle sue esultanze provocatorie, trasformando così la vittima in colpevole e autorizzando pubblico e giocatori a poter reagire in qualsiasi modo - razzismo compreso - davanti a ciò che percepiscono come provocazione. E dimenticando che per gli eccessi c’è un arbitro, e infatti il brasiliano era stato ammonito.Ma è giusto squalificare preventivamente Prestianni? La questione è tormentosa, ma alla fine propendo per il sì, perché quella maglietta alzata a coprire la bocca è un indizio troppo chiaro. Se gli vuoi dare dello stronzo, come fanno tutti i calciatori cento volte a partita, non c’è alcuna esigenza di nasconderlo. Impedire a Prestianni di giocare al Bernabeu contiene anche l’intento politico - in senso lato, per una volta non negativo - di frenare la reazione della tifoseria madridista, visto che all’andata tutto lo stadio Da Luz si schierò con Prestianni fischiando Vinicius. È la logica dell’appartenenza, qualsiasi cosa tu faccia se hai la mia maglietta io sono con te. Aberrante ovunque, ma nel calcio purtroppo normale.

Categoria

🗞
Novità
Trascrizione
00:06Questa sera al Bernabeu il Benfica non potrà schierare l'argentino Gianluca Prestianni nella
00:12gara di ritorno contro Real Madrid perché l'UEFA, che sta indagando sulle accuse di
00:16razzismo a suo carico da parte di Vinicius dopo l'episodio della gara d'andata, l'ha sospeso in
00:23via cautelativa. A prima vista stiamo parlando di una mostruosità giuridica. La presunzione
00:28di innocenza è totalmente saltata. Infatti il Benfica è furioso, così furioso che il suo
00:35allenatore Giuseppe Murigno, probabilmente l'uomo dalla dialetica più aggressiva e pungente della
00:40storia del calcio, ha rinunciato alla conferenza stampa della vigilia e non si sa nemmeno se
00:46parlerà dopo la partita. È il caso di ricordare brevemente l'episodio. Dopo aver segnato quello
00:52che si sarebbe rivelato il gol della vittoria, Vinicius festeggia assieme ai compagni con i
00:57soliti balletti che tanto fastidio danno a certi tifosi avversari e che gli valgono comunque
01:03un'ammunizione. Rentando a centrocampo incrocia Prestianni che dopo essersi alzato la maglietta
01:09per coprire la bocca dice qualcosa che fa infuriare il brasiliano. Corre dall'arbitro,
01:16che è l'esperto francese delle taxie, riferendogli che Prestianni l'ha chiamato scimmia, mono in
01:23spagnolo. L'arbitro fa partire immediatamente il protocollo antirazzismo incrociando le braccia
01:28a X sulla testa e per una decina di minuti il gioco viene sospeso. Bruno viene espulso
01:34per proteste, Mbappé si convince a proseguire perché all'inizio se ne voleva andare e i suoi
01:39jacuzzi, presti anni gli ha dato della scimmia cinque volte, fa parte del materiale probatorio.
01:46L'argentino sottoaccusa da parte sua, ammette di aver detto qualcosa di sgradevole a Vinicius,
01:53ma nega che fosse un insulto razzista. A fine partita l'ulteriore sparata di Murillo e per
02:01quanto se ne possa apprezzare la vivacità intellettuale in tante polemiche, stavolta
02:06non coglie il bersaglio, non andandoci nemmeno vicino. Prima dice che il Benfica non è un club
02:12razzista perché il suo massimo giocatore della storia è stato Eusebio, un nero, detto
02:18che nessuno se l'è presa col club ma solo con presti anni, la giustificazione riecheggia
02:24il famoso o tanti amici neri che francamente ha stancato. Poi sostiene che le colpe siano
02:30di Vinicius per via delle sue esultanze provocatorie, trasformando così la vittima in colpevole e
02:38autorizzando pubblico e giocatori in un certo senso a poter reagire in qualsiasi modo, razzismo
02:43compreso, davanti a ciò che percepiscono come provocazione e dimenticando che per gli
02:50eventuali eccessi c'è un arbitro e infatti il brasiliano è stato ammonito. Ma è giusto
02:55squalificare preventivamente presti anni? La questione è tormentosa ma alla fine è propendo
03:01per il sì. Perché quella maglietta alzata a coprire la bocca è un indizio troppo chiaro.
03:08Se gli vuoi dare dello stronzo, come fanno tutti i calciatori cento, mille volte a partita,
03:14non c'è alcuna esigenza di nascondere. Impedire a Prestiani di giocare il Bernabeu contiene
03:20poi anche un intento politico in senso lato, per una volta non negativo, di frenare la prevedibile
03:28reazione della tifoseria madridista, visto che all'andata tutto lo stadio da Luz si schierò
03:34con Prestiani fischiando Vinicius. E la logica dell'appartenenza, qualsiasi cosa tu faccia,
03:40se hai la mia maglietta io sono con te. Aberrante ovunque, ma nel calcio purtroppo spesso normale.
Commenti

Consigliato