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  • 1 giorno fa
C'è una gabbia di ghiaccio di lusso, nascosta in una villa sinistra, e dentro c'è un cucciolo di orso polare che non dovrebbe trovarsi lì. È da questa immagine che parte Greta e le favole vere, il nuovo film di Berardo Carboni, in sala dal 6 agosto con Vision Distribution, già presentato Fuori Concorso al Giffoni Film Festival. E di cui mostriamo qui una clip in anteprima esclusiva che ha per protagonista una Sabrina Impacciatore irresistibile.

A prendersi a cuore il destino dell'animale, ribattezzato Roccia, è Greta, una bambina romana di 10 anni che porta lo stesso nome e la stessa determinazione dell'attivista Greta Thunberg. E che, insieme all'amico Sauro, si imbarca in un'avventura che dalla Capitale arriva fino al Polo Nord. Nel cast, insieme ai due giovani protagonisti e Impacciatore, troviamo anche Raoul Bova, Donatella Finocchiaro e Darko Peric. Una favola per famiglie che, in 90 minuti di corsa contro il tempo, prova a dimostrare come non si sia mai troppo piccoli per fare la differenza.
La trama di Greta e le favole vere
Greta ha 10 anni, vive a Roma, ama disegnare costumi di carnevale insieme alla sua babysitter Katy. E crede ancora così tanto a Babbo Natale da scrivergli una lettera affidata al vicino di casa Nicola, che si diverte a spacciarsi per suo assistente personale. Quando la bambina lo smaschera, l'uomo, che di mestiere fa l'illustratore, si fa perdonare regalandole una favola animata dedicata a un'altra Greta. Quella vera, l'attivista che ha portato l'ambientalismo al centro del dibattito mondiale.

La storia conquista a tal punto la piccola da spingerla all'azione, e insieme all'amico Sauro, un ragazzo che vive in affidamento presso una coppia di bracconieri, libera Roccia, un cucciolo di orso polare tenuto prigioniero in una lussuosa gabbia di ghiaccio, e la ribattezza Libera. Scoperti dai loro inseguitori, i due bambini non tornano indietro, complici la babysitter e lo stesso Nicola, e si lanciano in un'avventura che dalla capitale li porta fino al Polo Nord. Dove è in programma una grande manifestazione per il clima.
Il cast e i personaggi di Greta e le favole vere
A dare il volto a Greta è Sara Ciocca, già vista nei panni di Lucia nella serie tv Rai Blanca e tra le protagoniste del campione d'incassi Il ragazzo dai pantaloni rosa. Mentre Sauro, l'amico di avventure e complice della fuga, ha i tratti di Mattia Garaci, notato al fianco di Pierfrancesco Favino in Padrenostro. I genitori della bambina, Andrea e Milena, sono affidati rispettivamente a Raoul Bova e Donatella Finocchiaro, lei per l'appunto organizzatrice di eventi sempre più risucchiata, suo malgrado, dal mondo patinato dei social. Demetra Bellina veste i panni di Katy, la babysitter con il pallino del cucito, mentre Federico Cesari è Nicola, il vicino illustratore che con una bugia innesca tutta la storia.

Sul fronte opposto, Darko Peric, il celebre Helsinki di La casa di carta, e Sabrina Impacciatore, lanciata a livello internazionale da The White Lotus e oggi lanciatissima diva tv in America grazie a The Paper, formano la coppia di bracconieri Igor e Valentina, genitori affidatari di Sauro e proprietari della lussuosa gabbia in cui tengono prigioniera l'orsetta. Impacciatore costruisce Valentina come una sorta di Crudelia de Mon in salsa contemporanea, ossessionata dai social, dal denaro e dall'apparenza, capace di rubare la scena con la sua consueta vena comica.
Una favola che parla di attualità
Berardo Carboni non fa mistero dell'ambizione che si porta dietro il suo film. «Greta e le favole vere è una favola su argomenti di massima urgenza e attualità», racconta il regista. «L'idea è di offrire soprattutto ai più giovani uno sguardo sul mondo che possa contribuire alla formazione della loro coscienza, Oggi il compito del cinema non è solo mostrare la realtà, ma contribuire a inventarne una nuova. E proporre ipotesi, non solo dubbi».

Un'idea di cinema che trova eco anche nelle parole di Darko Peric, che descrive così il suo Igor: «Cattivo, anzi proprio il male supremo, che purtroppo in questo mondo esiste». Per lui, spiega l'attore, «quest'orso è solo un oggetto per impressionare la moglie, destinato a essere abbandonato una volta cresciuto». Diverso, e più intimo, il legame raccontato da Sara Ciocca, che sulla sua ispiratrice ha usato poche parole, ma chiare: Greta Thunberg, ha detto, «mi dà speranza».
Un’orsetta romantica creata al computer
C'è spazio anche per un po' di autoironia, quella dello stesso Carboni che, ripercorrendo la genesi di Libera, l'orsetta ricreata con gli effetti speciali al computer, racconta che «in questi anni mi sono spesso sentito come il vecchio pescatore di Hemingway: ho temuto di arrivare in porto soltanto con le ossa non renderizzate dell'animale che trascinav...

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00:00Da Lady Staroccia a tutti i miei fans un bacio lussuoso, sono qui con la mia organizzatrice di eventi, la
00:07Event Planner, Milena.
00:09Saluta cara, vabbè è un po' costipata, si vergogna, però io vi posso assicurare che lei ha organizzato eventi per
00:16il top del top dei tops, se no non la chiamavo.
00:19Da Lady Staroccia per tutti i miei fans, per stavolta è tutto, a tutti voi un bacio animaliere.
00:27Che fatica sti social.
00:30Vieni cara, ti presento roccia sta roccia.
00:32Che?
00:33L'orso mio.
00:34Ah, a proposito, per quanto riguarda il discorso ballerini, io stavo pensando a una nudite.
00:41Cioè ballerini nudi nel ghiaccio?
00:44Vabbè se era sodano.
00:52Oh my god, vado a fregare l'orso!
00:56Oh my god.
00:57Ah.
00:57Ah.
00:57Abooks.
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