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  • 19 ore fa

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Trascrizione
00:04Si riaccendono le luci sotto la città.
00:07A dieci anni dalla chiusura, il Centro Internazionale di Fotografia Scavi Scaligeri di Verona
00:12riapre le porte con un racconto che intreccia fotografia, sport, storia e immaginario collettivo.
00:50Al centro del percorso espositivo è lo Sguardo di Life, rivista che ha trasformato il linguaggio del giornalismo
00:57ponendo la fotografia al centro della narrazione.
01:00Non solo cronaca, ma esperienza, immagini pensate per far vivere gli eventi e coinvolgere emotivamente.
01:06Così la mostra non si limita agli sport invernali dal 1936 al 1972 e alla dimensione della competizione pura, ma
01:14va ben oltre.
01:15Non è uno sguardo solo sugli atleti, sulle performance o sulle gare, ma come Life ha abituato i suoi 9
01:22milioni di lettori
01:24è trasversale, è periferico, intercetta il dietole quinte, intercetta la moda e tutto quanto accade attorno alla gara.
01:36Ogni mostra per me è un testo argomentativo.
01:39Le tesi che ho voluto quindi dimostrare con questo allestimento sono innanzitutto
01:43sostenere l'autorialità di alcuni fotografi rispetto alla pagina, rispetto allo storytelling
01:50che Life costruisce attorno alle storie e attorno alle immagini.
01:54Vedere come l'immagine possa, senza il contorno, senza l'introduzione, senza la conclusione,
02:01senza l'impatto emotivo che può avere sulla pagina, sostenere questo isolamento, questa solitudine sul pannello.
02:07Altro tema è il rapporto tra la didascalia e l'immagine stessa.
02:11La didascalia viene costruita al tavolo redazionale della rivista Life
02:16e spesso non corrisponde ai contenuti dell'immagine, ma li taglia in modo dialettico, con ironia, con sarcasmo,
02:23a volte con cinismo, spostando l'attenzione del lettore su un altro piano, che è quello letterario,
02:29a volte poetico, per la retorica con cui la didascalia è costruita.
02:33Altro tema che volevo sviluppare era eredità, ecco, che il fotogiornalismo di Life può dare in consegna ad oggi.
02:40Per questo la mostra inizia con Eichestad che ci dice la sua presenza attraverso ciò che c'è di più
02:46fragile,
02:46che è l'ombra proiettata sulla neve. Io ci sono, sono testimone di quello che sto vivendo,
02:51ve lo voglio raccontare con la verità della mia presenza, ma ciò che sto facendo è assolutamente labile
02:57perché è affidato all'ombra sulla neve. Ci sono storie nelle storie, c'è la storia con la S maiuscola
03:03delle prime olimpiadi raccontate nel 1936 a Garmisch, dove partecipa anche un ebreo tedesco richiamato da Hitler stesso
03:11perché altrimenti la squadra di Bob non avrebbe vinto.
03:14E poi ci sono altre storie che interessano molto a Life, la storia di Peggy Flanging, la storia di Carol
03:21Ice,
03:21la storia di queste pattinatrici che sembrano delle piccole fermiferaie, che sconfiggono la povertà, la miseria,
03:27da dove sono arrivate e vincono le medaglie durante le olimpiadi che le interessano, come quella di Grenoble del 1968.
03:42Una mostra quindi che accosta ai grandi appuntamenti sportivi la dimensione quotidiana e popolare dello sport,
03:48raccontandolo un immaginario collettivo come gioco, evasione e strumento di costruzione.
03:55La mostra Winter Games, gli sport invernali, fotografie degli archivi Life 1936-1972,
04:03è visitabile fino al 2 giugno al Centro Internazionale di Fotografia Scavi Scaligeri di Verona.
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