https://www.pupia.tv - Genova - Un boato improvviso, poi una nuvola densa di polvere e detriti che si alza tra i palazzi: in via passo caporale Pietro Barsanti, nel quartiere di Castelletto, un muraglione è crollato intorno alle ore 18, investendo l’ingresso di un’autorimessa ricavata in un vecchio rifugio antiaereo. A poche ore dal cedimento registrato in via Napoli, tra Oregina e il Lagaccio, la città si è ritrovata di nuovo a fare i conti con il cedimento di una struttura muraria.
I soccorsi e le verifiche - Sul posto sono intervenute squadre dei vigili del fuoco, la polizia locale e un mezzo di soccorso di base della Croce Bianca. Immediatamente attivate anche le unità cinofile e i nuclei Usar, specializzati nella ricerca sotto le macerie, per escludere la presenza di persone coinvolte. Nei primi istanti la preoccupazione si è concentrata sull’autorimessa, chiusa da massi e terra dopo il crollo. I controlli, estesi e capillari, hanno però escluso che qualcuno fosse rimasto intrappolato.
Le evacuazioni - Una cinquantina di residenti sono stati allontanati dalle abitazioni per consentire le verifiche di sicurezza. Alla fine è stato evacuato soltanto un appartamento al piano terreno, dove vivevano tre persone. Timori anche per la possibile presenza di operai in un altro alloggio in ristrutturazione, ma gli accertamenti hanno escluso conseguenze per le persone.
La testimonianza - “Stavo studiando sul divano quando ho sentito dei rumori” ha raccontato Mattia, uno dei testimoni. “Ho pensato fosse il camion della spazzatura, poi ho visto cadere il muraglione. Mi si è fermato il cuore, ho avuto paura di rimanere intrappolato e sono fuggito in strada.”
Il punto del Comune - “Nessuno dei proprietari delle auto risulta irreperibile, i vigili del fuoco sono entrati all'interno della galleria e non c'era nessuno, quindi nessuno è rimasto intrappolato”, ha spiegato l’assessore comunale alla Protezione civile Massimo Ferrante.
L’odore di gas e l’intervento tecnico - Nella zona si è avvertito un forte odore di gas. I tecnici di Ireti sono intervenuti per individuare l’origine della perdita, causata dal crollo, e ne hanno vietato l’utilizzo. (21.02.26)
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