Vai al lettorePassa al contenuto principale
  • 1 giorno fa
Oggi.it

Categoria

🗞
Novità
Trascrizione
00:05Buongiorno, ben ritrovati su Libri d'Oggi con Paolo di Paolo. Paolo, parto io con un saggio.
00:11Il saggio si intitola Lidia Poette e le prime avvocate. L'ha scritto un ricercatore italiano
00:17che però lavora in Olanda, si chiama Alberto Nicotina, ha fatto un ottimo lavoro sulla
00:22storia del femminismo forense. Detto così sembra curioso, ma in realtà nell'Ottocento
00:28non solo Lidia Poette, ma anche altre donne e in particolare Marie Popelaine in Belgio
00:34e Jean El Chauvin in Francia e poi invece con successo Sir Mirza Bilcescu in Romania, fece
00:44una battaglia per diventare avvocate. Battaglia complicatissima perché quella professione
00:50lì gli uomini proprio non volevano volarla in nessun caso e si attaccarono a una serie
00:55di pretesti pazzeschi. Il primo era evidentemente che era una funzione pubblica che non è esattamente
01:00così e dato che le donne in tutti questi paesi, in Belgio, in Francia, in Italia e anche in
01:06Romania non godevano pienamente dei diritti civili, si diceva che chi non gode dei diritti
01:11civili non può nemmeno esercitare una funzione pubblica. In Italia poi si attaccarono veramente
01:16a tutto, compreso il fatto che la toga dell'avvocato sopra gli abiti femminili si è pensato molto
01:21male. Ma alla fine il principio che fu enunciato era un principio abbastanza agghiacciante da
01:26un punto di vista giuridico, cioè che agli uomini era permesso fare tutto ciò che non
01:30era espressamente vietato, mentre alle donne era permesso fare solo ciò che era esplicitamente
01:36permesso. Quindi se non ci fosse stata una legge che avesse permesso alle donne l'avvocatura
01:41non avrebbero potuto farlo. La cosa interessante di questo libro è che abbassersi per poter diventare
01:47avvocate non furono solo le donne, ma furono anche alcuni uomini che si impegnarono in prima
01:51persona. In particolare Louis Franck, che era un belga, era venuto a studiare a Bologna e che
01:59proprio venendo in Italia scoprì il caso di Lidia Poette e si rende conto che quello dell'avvocatura
02:04era un chiavistello per le donne. Quindi si batté perché sia la chauvelia che la popolenne
02:10in Francia e in Venezuela diventassero avvocate, non ci riuscì, e invece stranamente in Romania
02:16l'impresa della Vicescu funzionò, solo che la Vicescu non voleva fare un'avvocata, voleva
02:22diventare avvocata per dimostrare che le donne potessero farlo, ma poi non voleva esercitare,
02:27quindi nella vita fece tutt'altro. Chiudo ricordando che Lidia Poette, che avrebbe dovuto diventare
02:33avvocata nel 1883, lo divenne poi nell'84, fu cancellata la possibilità, lo divenne
02:40nel 1920, ma non è che in questo periodo non fece niente, innanzitutto fece proprio l'avvocata,
02:46poi era il fratello a dover firmare gli atti e andare in tribunale, fece l'avvocata anche
02:53per la famiglia Ignelli, tra le altre cose, ma è stata una donna importantissima per quanto
02:58riguarda tutto il diritto carcerario e quindi si è occupata in particolare della riedubblicazione
03:03dei minori, è stato un personaggio fondamentale della storia italiana e quindi non se ne parla
03:08mai abbastanza e devo dire arriva in quest'anno la terza stagione della serie di Lidia Poette
03:16che c'entra poco con la vita di Lidia Poette, ma comunque è sempre molto utile per finire
03:21poi un personaggio così importante. Io invece ti porto nella memoria di una generazione,
03:27della generazione dei nati tra la fine della Seconda Guerra Mondiale e magari appena dopo,
03:34infatti il sottotitolo di questo libro, Memoria di una generazione con figure, allude appunto
03:38proprio a quel segmento anagrafico, il titolo è La vita anteriore e l'autore Raffaele Simone,
03:44noto a livello internazionale come linguista, in questo caso è una sorta di narratore autobiografico,
03:52ma di un'autobiografia allargata, appunto l'autobiografia di una generazione che ovviamente
03:57sta maturando e invecchiando e che forse è una generazione che deve constatare come il mondo in cui
04:05è cresciuta e diventata adulta è un mondo che è letteralmente scomparso sul punto di essere cancellato.
04:12Lo stravolgimento credo si percepisca sempre, quando uno poi arriva alla cosiddetta tarda età,
04:19cioè è chiaro che è sempre stato nella storia, c'è stata una difficoltà della generazione più adulta
04:25di ritrovarsi nel mondo nuovo, di quello che chiamiamo il mondo nuovo, però qui il punto,
04:29dice Simone, è che l'accelerazione è stata tale, sull'inizio del ventunesimo secolo,
04:34da travolgere e stravolgere tutto il paesaggio. Allora parlare di cose che appartenevano appunto
04:40a persone che in fondo hanno ecco oggi 70-80 anni, sembra come dire portare a costruire una
04:47specie di atlante magico, perché io stesso mi sorprendo a guardare, scogliare questo libro pieno
04:53di figurine, di piccole illustrazioni e che riportano in vita dettagli dell'infanzia per esempio di chi
05:00appunto è nato in quegli anni, la creolina. Creolina era un disinfettante il cui odore aleggiava
05:07nelle aule, oppure il pennino, oppure un tipo di cartelli che dicevano vietato sputare in terra,
05:15ma anche questa dimensione dell'olfatto che riporta alla cartella intesa proprio come quella
05:21che poi sarebbe diventata lo zaino, la cartelletta dalla copertina di fibra e si sentiva, dice,
05:27questo odore piuttosto forte di cartone pressato, gli astucci di legno, cioè c'è tutta una mistica
05:36affascinantissima dell'oggettiva materialità del mondo, no? In un tempo appunto che poi non è
05:42remotissimo. Cartoline postali per esempio, no? C'è una fascinazione profondissima per questa
05:49materia della carta, no? Carta che viaggia, carta che viene spedita, ma anche il pallone di pezza
05:56con cui si improvvisavano partite, fatto di stracci, no? Oppure, che ti posso dire, i precetti
06:02pasquali e i fioretti, anche questo è un capitolo che mi è sembrato molto bello, ma pure le indicazioni
06:10di Donna Letizia e di Brunella Gasperini sul modo di comportarsi e di stare al mondo, no? Il bon ton,
06:18l'eleganza, giornali che arrivavano in alcune case, l'impatto della radio, le poesie imparate
06:25a memoria e la vita in rapporto anche ai ritmi delle stagioni, chiaramente per chi viveva in
06:31campagna questo era decisivo, le tabaccherie, un certo modo di stare dentro lo spazio della
06:39casa non facendo certe cose e facendone altre, c'è un capitoletto divertente, soffiarsi il naso,
06:46pulirsi il sedere, il naso si soffiava nei fazzoletti di tela, oggi effettivamente è poco,
06:52forse per fortuna, poco usato. Insomma, è divertente, è affascinante, è quasi stupefacente,
06:58perché sono tutte cose, la gran parte di queste cose sono veramente quasi uscite dall'uso, no? E
07:03quindi tu dici che mondo era il mondo dell'altro ieri, è un modo di fissarlo, è un modo forse
07:09di
07:09consegnarlo pure alle nuove generazioni, è come se, diciamo, la generazione dei nonni si fermasse,
07:15un attimo e dicesse questo è il tempo in cui siamo diventati noi.
07:21È molto divertente perché poi i ragazzi veramente non ne fanno esperienza, mi ricordo all'ingresso
07:26degli uffizi, avevo lasciato il cartello in cui c'era scritto che era abitato ad entrare con le radio,
07:31le radio transiste, non so perché l'abbiano lasciato, e questi due americani si interrogavano
07:36su che cosa fosse quell'oggetto e uno diceva sarà un tipo di smartphone, perché però non
07:41rispettivamente niente. Io vorrei chiudere con un breve romanzo, in realtà non è tanto
07:46breve, è solo molto compatto, lo edita Barta, prima volevo ricordare che il libro su Lidia
07:52Poeta e della Bollati Boringhieri l'ho scritto, Yolaine d'Estremmo, si chiama Le finestre
07:58bloccate. È uno stranissimo romanzo che comincia dalla fine, cioè dalla situazione di una donna
08:05che per salvare la figlia da un incidente stradale è stata lei coinvolta dalla macchina
08:11ed è rimasta paralizzata, quindi la bambina assiste alla madre, poi torna indietro e racconta
08:19di questa maternità pazzesca che viene avvolta da uno strano mistero. Ecco il problema del romanzo
08:30è un po' che alla fine non capisci bene la presenza degli angeli, perché questo è
08:34l'elemento, come dire, diverso, la presenza degli angeli se è solo una presenza immaginata
08:40o se è una presenza reale, ma certo il clima di sospensione, di mistero, di maternità
08:48malata, perché in qualche modo è una maternità malata, assistiva, chiusa, che però la bambina
08:53supera molto bene. Ecco tutto questo rende il libro molto particolare. Io là in destra e
09:00ma ho le finestre bloccate. Bene, io ringrazio Paolo Di Paolo, ringrazio voi e vi do appuntamento
09:06alla prossima puntata di Libri d'Oggi.
09:10Grazie a tutti.
Commenti

Consigliato