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Trascrizione
00:09La settimana dell'Europa ben ritrovati, l'ultimo allarme arriva da Friedrich Merz da Monaco,
00:18la nuova conferenza sulla sicurezza, una vera e propria frattura tra Europa e Stati Uniti.
00:26Friedrich Merz, il cancelliere tedesco, ribadisce che l'ordine del dopoguerra non esiste più,
00:35serve un'Europa sovrana anche perché la Nato non è scontata.
00:40Tutto questo arriva poche ore dal vertice che si è chiuso in Belgio, ad Aldenbisen,
00:48in cui si cerca poi di fare un po' la quadra, passo avanti, passo indietro,
00:54un vertice informale che ha preparato il terreno, come dicono molti, all'incontro di marzo.
01:01Dagli Eurobond al tema delle energie e ancora in primo piano la difesa.
01:06Cerchiamo di capire se questa settimana di fatto può essere considerata un po' la settimana spartiacque.
01:14Con chi lo facciamo?
01:15Profondo conoscitore delle tematiche legate all'Europa.
01:19In collegamento con noi, Lorenzo Binismaghi, già membro del board della BCE,
01:23attuale presidente di Societe Generale.
01:26Grazie per essere con noi, ben ritrovato.
01:29Buongiorno.
01:30Beh, quantomeno i proclami, gli appelli sono stati molto, molto forti.
01:35L'ultimo arriva dal cancelliere tedesco che dice
01:38Beh, tutto sta cambiando, non diamo la Nato per scontata.
01:43Partiamo da qui.
01:44È un'Europa che sembra un po' più decisa.
01:47È una mia impressione, perché già a Davos abbiamo visto un tentativo dell'Europa
01:53di mostrarsi da una parte più compatta, ma anche un po' più agguerrita.
01:56Mi sto illudendo?
01:58Ma no, credo che finalmente i paesi europei, diciamo, perché hanno capito che quello che
02:07è successo in questo anno, insomma, non è che nasce così da un accidente della storia.
02:16È qualcosa che si è sviluppato negli anni, che è un disimpegno americano nei confronti
02:23dell'Alleanza Atlantica, perché gli Stati Uniti hanno un'altra priorità, che è la concorrenza,
02:31la competizione con la Cina.
02:34E dunque quella è la priorità numero uno, tutto il resto è secondario.
02:38E dunque se loro devono trovare delle risorse da spostare, le sposteranno dalla Nato.
02:45Dunque l'Europa deve difendersi da sola.
02:48Non vuol dire eliminare totalmente gli Stati Uniti, ma vuol dire progressivamente magari
02:54sostituire gli Stati Uniti, come sta avvenendo, da quanto mi risulta, le strutture della Nato
03:00si stanno organizzando, sostituendo dei pezzi di Stati Uniti con dei pezzi di Europa.
03:05Questo processo richiederà un po' di tempo, però deve avere un compimento.
03:10Non sarà semplice, perché alcune attrezzature, come i satelliti, come l'intelligence,
03:18richiederanno tempo, però quello è il percorso.
03:21C'è già una difesa europea, è la parte europea della Nato, che deve gradualmente ampliarsi
03:28fino a diventare autonomi dagli Stati Uniti.
03:31Lei aveva detto non tantissimo tempo fa, l'Europa deve smettere di essere debole,
03:39adesso deve rispondere, non c'è più tempo.
03:43Questo è quanto, volendo fare una sintesi, è emerso anche dal vertice informale dei paesi
03:49dei 27 ad Aldenbisen e potrebbe esserci stato qualche passo avanti, anche in termini di consapevolezza.
04:02È stato detto che è stato un vertice che, pur non avendo portato risultati concreti, tangibili,
04:07ha preparato il terreno per marzo e dei risultati si potrebbero vedere già nel brevissimo.
04:13Ci aiuti a fare chiarezza, un vertice che è cominciato con degli appelli forti
04:18da parte di Draghi, da parte di Letta, sulla situazione di emergenza,
04:23dove serve non perdere più tempo, dove serve prendere effettivamente una decisione.
04:30Ma il vertice, secondo lei, è stato ancora una volta una vetrina o qualcosa è cambiato?
04:38Sono processi complicati, perché cosa vuol dire fare dei passi avanti?
04:42Vuol dire decidere insieme, vuol dire, e per decidere in modo efficiente bisogna,
04:49come fa la BCE, quando si riunisce ogni giovedì del mese, un giovedì al mese,
04:55si riunisce e prende una decisione, vuol dire che c'è chi non è d'accordo
04:59e accetta di essere in minoranza eventualmente.
05:03Ecco, questo passaggio non è un passaggio semplice su tematiche importanti.
05:08L'abbiamo fatto con la moneta unica, l'abbiamo fatto su tematiche del mercato unico,
05:13sulla vigilanza, bisogna farne su altri.
05:16E questo richiede interazioni, discussioni, decisioni da parte del Consiglio europeo,
05:24dei capi dei vertici di ciascun paese.
05:28E poi questo deve essere tradotto in cose concrete,
05:30perché spesso al Consiglio europeo durante il fine settimana ci sono grandi proclami,
05:37decisioni, poi si arriva alla sindrome del lunedì mattina,
05:40quando i dossier passano, i tecnici, che sono quelli che poi spesso ostacolano.
05:47Cioè la burocrazia in Europa non è solo quella Bruxelles,
05:50è quella degli Stati membri, che vogliono difendere le loro prerogative,
05:55i loro piccoli poteri.
05:57L'importante è cercare di essere efficienti anche nel meccanismo decisionale europeo.
06:04Se si è deciso di fare un passo avanti e di mettere insieme alcuni poteri,
06:10di decidere insieme, bisogna farlo veramente.
06:12Non bisogna poi lunedì mattina tornare a casa e dire no,
06:15poi mi hanno detto, mi hanno spiegato, ho cambiato mezza idea.
06:19Ecco, questo bisogna fare un passo avanti, soprattutto tra i paesi,
06:25sui meccanismi decisionali.
06:27Se si è deciso qualcosa bisogna poi portarlo avanti.
06:29Però c'è una data a cui guardare con un certo ottimismo,
06:33è quella della fine del 2027.
06:37Lì arriveremo ad un mercato pienamente integrato.
06:40Sentiamo la dichiarazione che è arrivata da Ursula von der Leyen,
06:43Presidente della Commissione europea, dopo il Consiglio informale.
06:48Un'Europa, un'Market.
06:50Questo è davvero oggi la città della discussione e questa è la nostra ambizione.
06:56Un'Europa, un'Market.
06:58Vogliamo essere lì alla fine del 2027.
07:02Abbiamo avuto un'accelle discussione con i leaderi oggi
07:04sull'ambito di competizione.
07:08E, davvero, per rispondere a questa ambizione,
07:11abbiamo accettato che il prossimo Consiglio europeo,
07:15in Marche.
07:16I will presentare un'Europa, un'Market road map,
07:21un'action plan che mostrerà molto dettagli
07:24cosa ci faremo con le timenze, con i targeti,
07:28e con una limitata clara di tempo,
07:31anche per l'arrivare.
07:33La ambizione è che abbiamo avuto questo documento
07:36comitato e accettato da non solo la Commissione,
07:40ma anche i due co-legislatori,
07:42che sono l'Unione europea e il Parlamento.
07:48Senta, le volevo chiedere, Bini Smaghi,
07:50l'Europa più velocità,
07:52vale a dire l'opzione di un'Europa a diverse velocità,
07:56senza l'unanimità,
07:58quando è troppo difficile raggiungere un accordo.
08:01Può essere questa la svolta?
08:04Ma guardi, le dico francamente,
08:07innanzitutto su alcuni temi non si può.
08:10Su alcuni temi legati al mercato unico
08:13non si può.
08:14Per esempio, sulla tassazione,
08:17basta che un paese sia contrario,
08:19in un mercato integrato,
08:20questo crea una distorsione enorme.
08:23Dunque, il problema è,
08:26su tutto quello che riguarda l'economia,
08:28il mercato finanziario,
08:30tassazione bisogna decidere insieme
08:34e decidere a maggioranza.
08:36Se no, non si riesce a decidere.
08:38Dunque, come dire, i volontari,
08:41le faccio un esempio.
08:42Se vogliamo fare un mercato dei capitali,
08:45bisogna convincere il Lussemburgo e l'Irlanda,
08:48che sono le due piazze finanziarie
08:50dove sono oggi i più grandi asset manager del mondo.
08:54Ecco, questa è una questione politica,
08:56cioè bisogna andare nel Lussemburgo e nell'Irlanda
08:58e fare un deal e dire ti do questo,
09:01mi dai quest'altro.
09:03Però, se non ci sono loro,
09:05è inutile fare un mercato.
09:08Poi ci sono tutti gli altri temi di sicurezza
09:10e via dicendo.
09:11Ora, la coalizione dei volenterosi
09:15deve essere coerente nel tempo.
09:18Per esempio, se si decide qualcosa insieme
09:21in termini di difesa,
09:22bisogna che la volta dopo si continui a decidere.
09:25perché le decisioni non sono una tantum,
09:27sono continue.
09:30Per esempio, pensiamo alle sanzioni,
09:32pensiamo a certi meccanismi
09:36legati alle spese di difesa.
09:39Queste sono tante decisioni da prendere
09:41e la coalizione dei volenterosi
09:44non può cambiare nel tempo.
09:47Dunque, è molto complicato dire
09:49ora si fa a 9, 10, 11 paesi.
09:53Per esempio, quando si è deciso l'euro,
09:56inizialmente si era in 11,
09:58poi siamo in 21,
09:59però queste decisioni
10:01sono sempre prese a maggioranza
10:03e non è che c'è un paese che esce
10:05e uno che entra.
10:06Non è semplicissimo mettere insieme
10:10Le dice che questo è stato più un proclamo
10:13che non poi una realtà che può aiutare.
10:16Io volevo chiedere anche
10:17che idea si è fatto sugli euro bond
10:20perché è stato detto
10:21che i leader sono ancora divisi
10:23ma forse le distanze si sono ridotte.
10:26Tutti hanno letto l'intervista
10:29di Joachim Nagel
10:30dove c'è un'apertura sul tema.
10:34Ovviamente Mertz ribadisce
10:37la posizione che ha sempre espresso
10:40quindi il passo indietro.
10:43E così la divisione si è ridotta o no?
10:47Ma guardi, bisogna essere molto chiari.
10:50Gli euro bond si possono emettere
10:52se c'è una garanzia.
10:54La garanzia può essere solo
10:56un bilancio europeo.
10:58Cioè più bilancio europeo.
11:01Come è avvenuto tra l'altro
11:02per il Next Generation EU
11:04sono stati messi da parte dei fondi
11:07nel bilancio comunitario
11:09per pagare gli interessi
11:10sul debito che è stato emesso.
11:12Se si vuole fare dell'altro debito
11:14bisogna aumentare il bilancio europeo.
11:18Cioè fare trasferimenti
11:20dagli Stati membri
11:21verso il bilancio europeo.
11:23Avremo la discussione
11:24sul bilancio europeo tra poco
11:26ma mi sembra che tanti paesi
11:28inclusa l'Italia sia contraria.
11:30Allora non si può essere
11:32a favore degli euro bond
11:33e poi dire no
11:33però noi non
11:35non diamo più risorse a Bruxelles
11:37per garantire il bilancio
11:39l'emissione dei titoli pubblici.
11:42Ci vuole, come dire,
11:44bisogna essere un po' credibili
11:47non solo lanciare slogan.
11:50Credo che Merz ha detto
11:51io sono contro gli euro bond
11:53perché per ora non posso
11:54dare più risorse a Bruxelles
11:56visto che sono impegnato
11:58su un grande piano
11:59di rilancio
12:03e di spesa pubblica.
12:04Noi, Italia
12:05ma anche la Francia
12:06vorremmo fare euro bond
12:08però siamo anche noi
12:09con dei vincoli fiscali
12:11e non ci possiamo privare
12:13di risorse per darle a Bruxelles.
12:15Dunque alla fine
12:15è uno strumento complicato
12:18da usare
12:19visti i vincoli di bilancio
12:22in tutti i paesi.
12:23non si può pensare
12:25che facciamo l'euro bond
12:25e paga qualche di un altro
12:27ma siamo noi
12:27che alla fine
12:28dobbiamo pagare
12:30le risorse
12:31se non altro
12:31per pagare gli interessi
12:32sul debito
12:33che mettiamo in comune.
12:35Le faccio davvero
12:36in pochi secondi.
12:38Si è parlato a lungo
12:40di questo asse
12:41Italia-Germania
12:43con la Francia
12:44un passo indietro.
12:47Ma è possibile?
12:49Non è possibile?
12:50O è irrilevante?
12:51Questo appassiona
12:52soltanto la stampa?
12:54Ma guardi
12:55credo che ci sia
12:56tanta comunicazione politica
12:57è giusto che sia così
12:58è bene che l'Italia
13:00sia al centro
13:00di tutto questo
13:02in un rapporto forte
13:04con la Germania
13:05e con la Francia
13:06e forse
13:07con qualche altro paese
13:08perché
13:08il rapporto
13:10Francia-Germania
13:11che è quello che
13:12vuol dire
13:13è stato uno degli elementi
13:14portanti
13:15dell'unificazione
13:17entra in crisi
13:18esce dalla crisi
13:19c'è
13:20non c'è
13:20alla fine
13:21non è sostituibile
13:23noi dobbiamo avere
13:23un rapporto diverso
13:24sia con la Francia
13:25con la Germania
13:26e insieme
13:27agli altri due
13:28creare delle proposte
13:30e portare avanti
13:30delle proposte
13:31in modo coerente
13:31perché alla fine
13:32la credibilità del paese
13:34dipende dalla coerenza
13:35nel tempo
13:36delle azioni che si fanno
13:37dunque non si può dire
13:38vado più con uno
13:39e più con l'altro
13:40sarebbe
13:40una strategia perdente
13:42non mi sembra quella
13:43tra l'altro
13:43che sta seguendo il governo
13:44fortunatamente
13:45io ringrazio davvero
13:46per essere stato con noi
13:47alla prossima occasione
13:48grazie
13:49grazie Lorenzo
13:50Binismagli
13:50per essere stato con noi
13:51grazie a tutti
13:53per averci seguito
13:54grazie a tutti
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